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Il cibo è il fondamento della nostra vita, diventa, attraverso i processi digestivi, parte profonda di noi stessi, entra nel nostro corpo, nel nostro sangue, nei nostri organi, veicola i nostri pensieri.
Il cibo può essere fonte di Energia e di Salute.
Il valore del cibo sano, ricco di proprietà nutrizionali utilissime per il nostro organismo porta inevitabilmente con sé valori e consuetudini antiche. Ci trasmette i tesori del mondo contadino, fatto di lavoro, di sani principi, di semplicità, di schiettezza, di praticità, di solidarietà, di intensi profumi, di aromi, di colori, tutti aspetti fondamentali della vita stessa. Il continuo evolvere verso tecnologie sempre più raffinate ed avanzate, utili senz'altro ad agevolare ed ottimizzare le comunicazioni ed il lavoro, non dovrebbe portare a sminuire o ad alterare questo mondo contadino in cui si fondano le radici della nostra vita.
Forte di tutte le esperienze del passato, auguriamoci che l'uomo riesca a conservare e a proteggere questo tesoro e a far sì che, per il bene di tutti, diventi parte integrante di questo mondo, armonizzando i valori dell'antico con le facilitazioni e lo sviluppo informatico e tecnologico moderno.
Il mondo vegetale offre una grande varietà di cibi che, se mangiati nella loro interezza, bilanciati ed armonizzati tra di loro, risultano essere un microcosmo ricchissimo di proteine, aminoacidi, vitamine, sali minerali, oligoelementi che possono nutrire e soddisfare le esigenze del corpo e della mente. Purtroppo ancora non si conoscono le proprietà e l'uso di tanti cibi come i cereali interi, i legumi, le alghe, i prodotti derivati dalla soya, i semi oleosi.
Conoscerne l'uso, le ricette e le proprietà nutrizionali, porterebbe indubbiamente a lavorare sempre più sulla prevenzione ed anche su di un nuovo tipo di coscienza. L'indirizzo e il suggerimento che nascono da San.Ri sono quelli di cercare ciò che è ricco di sole e di luce, ciò che ci trasmette vita. Il mondo è già pieno di tensione, di sofferenza e di morte, quindi perché nutrirsi di cibi che contengono questo messaggio?
Proiettiamoci verso un mondo nuovo, fatto di sensibilità e di rispetto anche per la vita degli animali. La gioia di un uomo non nasce dalla sofferenza di un essere a lui vicino.
Olio d'oliva: un bene prezioso!
L'olio di oliva rappresenta per tradizione alimentare e legame al territorio uno dei prodotti fondamentali dell'agricoltura mediterranea, di indiscusso valore nutrizionale per la composizione chimica e le caratteristiche organolettiche esaltate dal suo impiego quale condimento.
E' una pianta molto antica basti pensare che le tracce più antiche dell'ulivo in Puglia risalgono all'Età Neolitica (7000-3000 a.C.).
Omero lo chiamava “liquido d'oro”. Nell'antica Grecia, gli atleti ritualmente lo strofinavano su tutto il corpo. Il suo bagliore mistico ha illuminato la storia. Gocce di esso si sono infiltrate nelle ossa di santi morti e martiri attraverso i buchi delle loro tombe. L'olio d'oliva è stato più di un sempilce cibo per le genti del mediterraneo: è stato un medicinale, magico, una infinita sorgente di fascinazione e meraviglia e la fontana di grande ricchezza e potenza.
L'albero di ulivo simbolo di abbondanza, gloria e pace, ha dato i suoi rami con foglie a incoronare i vittoriosi nei giochi amichevoli e nelle guerre sanguinose, e l'olio dei suoi frutti ha consacrato le teste più nobili attraverso la storia. Corone di olive e rami di ulivo, emblemi di benedizione e purificazione, erano ritualmente offerti agli dei e alle figure potenti: alcune furono addirittura trovate nella tomba di Tutan Kamon.
La coltura dell'olivo ha radici antiche. Resti fossilizzati degli antenati dell'albero di ulivo sono stati trovati vicino Livorno, datati venti milioni di anni fa, anche se la vera coltivazione probabilmente non è cominciata in quell'area fino al V sec. prima di Cristo. Le olive furono prima coltivate nella parte est del mediterraneo, nella regione nota come “mezza luna fertile” e si è spostata a ovest attraverso i millenni..
A cominciare dal 5000 a.c. e fino al 1400 a.c., la coltivazione delle olive si è diffusa da Creta alla Siria, Palestina e Israele; la rete commerciale e l'applicazione delle nuove conoscenze l'ha quindi portata nella Turchia del sud, Cipro ed Egitto. Fino al 1500 a.c. la Grecia, in particolare Micene, era l'area più largamente coltivata.
Con l'espansione delle colonie greche, la coltura dell'ulivo ha raggiunto l'Italia del sud e l'Africa del nord nell' VIII sec. a.c., quindi si è diffusa nella Francia meridionale. Alberi di ulivo erano piantati nell'intero bacino mediterraneo sotto l'impero romano.
Secondo lo storico Plinio, l'Italia aveva “eccellente olio d'oliva a prezzi ragionevoli” già nel I sec. a.c., “il migliore nel mediterraneo”, sosteneva.
Nella terra degli Ebrei, il re Salomone e il re Davide davano grande importanza alla coltivazione degli alberi di ulivo; il re Davide aveva persino delle guardie che custodivano gli orti e i depositi delle olive, garantendo la sicurezza degli alberi e del loro prezioso olio.
Gli alberi di ulivo dominavano la rocciose regioni rurali della Grecia e divennero i pilastri della società ellenica; erano così sacri che chi ne abbatteva uno era condannato alla morte o all'esilio. Nell'antica Grecia e a Roma, l'olio d'oliva era il bene di consumo più richiesto; sofisticate navi furono costruite al solo scopo di trasportarlo dalla Grecia, ai punti commerciali intorno al mediterraneo.
La credenza che l'olio d'oliva conferisse forza e giovinezza era ben diffusa. Nell'antico Egitto, Grecia e Roma, era infuso con fiori ed erbe per produrre sia medicine che cosmetici; a Micene è stata rinvenuta una lista che elencava gli aromi (finocchio, sesamo, sedano, crescione, menta, salvia, rosa e ginepro tra gli altri) aggiunti all'olio d'oliva nella preparazione degli unguenti.
Gli alberi di ulivo hanno una resistenza quasi titanica, una forza vitale che li rende quasi immortali. Nonostante gli inverni rigidi e le estati torride, nonostante potature, essi continuano a crescere orgogliosi e forti, protesi verso il cielo, portando frutti che nutrono, guariscono, ispirano e stupiscono. Le condizioni climatiche temperate, caratterizzate da estati non molto calde e asciutte e inverni piovosi, favoriscono raccolti abbondanti; la pietra, la siccità, il silenzio e la solitudine sono l'habitat ideale per i maestosi alberi di ulivo.
Composizione dell'olio di oliva
L' olio d'oliva consta di due frazioni:
Gli acidi grassi presenti nella frazione saponificabile si trovano nell' olio come costituenti dei trigliceridi e gliceridi, esteri della glicerina, (pochissimi sono gli acidi grassi liberi: quando sono in grandi quantità fanno aumentare il valore dell'acidità, quindi la possibilità degli oli di ossidarsi, a partire dai radicali liberi, rendendo un olio sgradevole), esteri con altri grassi, oppure esteri misti. Gli acidi grassi sono formati da molecole contenenti atomi di carbonio legati tra loro da legami semplici (saturi, forma cis in quelli naturali: palmitico 7/15 %, stearico 1,5/3,5 %)o uno o più doppi legami (monoinsaturi, oleico 70/80%, e poliinsaturi, linoleico 10%, e altri).
FRAZIONE INSAPONIFICABILE : 1 - 2% del totale dell' olio
Queste sostanze sono responsabili di proprietà importanti degli oli: le proprietà organolettiche quali i profumi (fruttato), gli odori (come mela, carciofo, mandorla, pinolo), i gusti tipici (amaro piccante dolce...), le proprietà biologiche quali le capacità antiossidanti conservanti e salutari; sono anche marker (sostanze guida) per evidenziare la presenza di eventuali frodi.
Della frazione insaponificabile fanno parte:
1. alcoli che caratterizzano l' odore dell'olio ;
2. polifenoli, sono il 18-35% e sono sostanze antiossidanti. A queste sostanze si deve la capacità di un olio a resistere all'ossidazione (irrancidimento), cioè il loro effetto è quello di ossidarsi al posto dei grassi consumandosi nel tempo. Hanno quindi azione protettiva (sia sull'olio che come attività biologica sulle cellule del corpo umano); la loro quantità è indice del grado di invecchiamento di un olio e della sua conservabilità. I polifenoli sono un'ampia famiglia di composti o pigmenti naturali dotati di importanti proprietà biologiche. Sono presenti in frutta e verdura e in alcune bevande fermentate come vino, birra, tè. LE OLIVE ITALIANE, specialmente quelle del centro-sud, contengono generalmente più polifenoli. Infatti in Puglia, la Regione che da sola fornisce quasi la metà dell’olio nazionale, le olive più diffuse sono Frantoio e Leccio, che hanno un altissimo contenuto di polifenoli, e per questo l’olio pugliese è fruttato. Tra l’altro, i polifenoli, con la loro azione antiossidante, allungano la vita dell’olio, la cui alterazione è dovuta principalmente all’azione dell’ossigeno.
Tra le classi più rappresentative vi sono i flavonoidi, gli acidi fenolici (o fenoli) e i tannini, che conferiscono agli alimenti in cui sono presenti le caratteristiche organolettiche. Ai polifenoli sono state riconosciute numerose funzioni, tra le quali: antiossidante, antinfiammatoria, antiallergica, antibatterica e antivirale. I polifenoli sembra che possano essere utili, insieme con altri pigmenti naturali e composti vitaminici, nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative come quelle cardiovascolari e i tumori. In particolare, è stato suggerito che le sostanze polifenoliche possano svolgere azione protettiva, nei confronti delle lipoproteine a bassa densità, dai processi ossidativi, meccanismo implicato nella formazione delle placche arteriosclerotiche. Sembra che possano agire anche attraverso un'azione antiaggregante piastrinica e fibrinolitica;
3. tocoferoli sono il 2-3% e sono antiossidanti tra questi composti quello con un'attività biologica maggiore è alfa-Tocoferolo costituente della vitamina E, (circa 150-300 mg/Kg di olio ), lipofilo, dotato di un forte potere antiossidante soprattutto verso gli acidi grassi polinsaturi che sono i più propensi ad ossidarsi .
Sono, poi presenti nell'olio di oliva altre sostanze tra le quali troviamo:
le vitamine liposolubili : A, D(derivati steroidi) ed E (antiossidante); la vit.A, direttamente non è presente , ma si forma per scissione del b-carotene ad opera dell'enzima carotenasi presente nel fegato; per questo motivo il b-carotene è definito provitaminaA.
I Pigmenti carotenoidi (tra cui b-carotene), clorofille (con az. anche antiossidante, anche se solo al buio, insieme alla vit.E): conferiscono all'olio la colorazione gialla i primi, verde le seconde (maggiore per olive poco mature). I caroteni agiscono sulle molecole di ossigeno, in presenza di luce, disattivandone l l'azione di produzione a catena di radicali (azione antiossidante).
Le clorofille in presenza di luce si degradano, cambiando il colore dell'olio a giallo, e hanno effetto dannoso sugli ac.grassi permettendone l'ossidazione; in assenza di luce invece si comportano da antiossidanti insieme ai polifenoli
Ai componenti cosiddetti "minori", recenti studi attribuiscono capacità protettive ed antiossidanti degli organi e dei tessuti dell'organismo, in grado di combattere alcuni fenomeni patologici come l'arteriosclerosi, l'invecchiamento ed il cancro. Le sostanze antiossidanti, e tra queste anche i polifenoli, sembrano svolgere un ruolo diretto come agenti carcinogenici.
Anche se non è ancora certa la percentuale di aiuto che l'olio extravergine di oliva è in grado di offrire alla lotta contro alcuni tipi di tumori, sono certe invece le elaborazioni statistiche delle malattie cancerogene in relazione alle abitudini alimentari.
La riduzione di alcuni tipi di cancro è, infatti, direttamente proporzionale all' uso di olio di oliva e di olio extravergine di oliva .
In Italia, ad esempio, il tasso di mortalità a causa di questo terribile male è molto contenuto nel sud, dove si produce e si fa largo uso di olio di oliva . E' più marcato nel centro Italia, ma aumenta sensibilmente nel nord, dove vi sono abitudini alimentari legate ad una dieta maggiormente ricca di grassi di origine animale.
Olio di oliva e salute
Anticamente l'olio di oliva veniva particolarmente raccomandato per la conservazione dei capelli e per il mantenimento del loro colore naturale; per la cura dei sofferenti di stomaco, di fegato e di intestino; per rimarginare la pelle dalle ustioni e per preservarla dall'irraggiamento solare; era considerato indispensabile per i massaggi muscolari e articolari.
L'attuale ricerca medica, pur non smentendo le prescrizioni sopra indicate, anche se un po' troppo generiche, raccomanda l'uso dell'olio di oliva nell'alimentazione per prevenire l'invecchiamento e per preservare l'organismo dalle malattie cardiocircolatorie.
Infatti, gli approfondimenti clinici e terapeutici hanno dimostrato che il particolare rapporto fra gli acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi che caratterizzano la composizione dell'olio di oliva e la naturale presenza di microcostituenti, quali tocoferoli e polifenoli, fanno sì che esso possegga una serie di preziose proprietà, quali, ad esempio, facile digeribilità e resistenza alla cottura, azione ritardante l'invecchiamento cellulare, azione preventiva nei confronti della formazione di calcoli biliari, effetto favorevole per lo sviluppo cerebrale, effetto antitrombico ed ipocolesterolimizzante.
L'olio extravergine di oliva è un prodotto naturale il cui uso nell'alimentazione può avere riflessi benefici sull'organismo.
Previene le affezioni cardiocircolatorie, l'insorgere cioè dell'arterio-sclerosi e il pericolo di infarto. È fondamentale per bambini ed anziani perché limita la perdita di calcio osseo ed è molto digeribile; facilita l'attività epatica e regola l'attività intestinale.
Secondo studi accreditati l'olio extravergine di oliva ha i seguenti effetti terapeutici:
Colite ulcerosa: l’olio di oliva per prevenirla
Pubblicato da salute.pourfemme.it
L’olio di oliva è un potente alleato per la prevenzione di alcune malattie infiammatorie intestinali. A dare valore scientifico alla tesi, lo studio dei ricercatori dell’University of East Anglia’s School of Medicine, presentato durante l’ultima Digestive Disease Week: la conferenza internazionale sui disturbi della digestione. In particolare, l’olio d’oliva si è dimostrato particolarmente efficace nella prevenzione della colite ulcerosa.
I ricercatori hanno analizzato i dati di 25000 individui sani, tra uomini e donne, di età compresa tra i 40 e i 65 anni, valutando l’incidenza di colite ulcerosa in relazione alle abitudini alimentari. Il risultato? I soggetti che usavano olio di oliva abitualmente avevano ben il 90% delle probabilità in meno di sviluppare la patologia intestinale. Gli italiani non possono che accogliere la notizia con un sorriso, visto che per noi l’olio di oliva è il condimento per eccellenza.
Sviluppare una dieta utile a prevenire la colite ulcerosa è un passo molto più importante di quanto si possa credere. Le cause di questa patologia, infatti, non sono ancora note e le terapie mediche aiutano a limitare i sintomi (diarrea, dolori addominali e perdita di peso), ma non sono in grado di colpire il problema alla radice.
Il dott. Andrew Hart, coordinatore della ricerca, ha detto che "l’acido oleico sembra aiutare a prevenire lo sviluppo della colite ulcerosa bloccando alcuni agenti chimici dell’intestino che aggravano l’infiammazione che è alla base della malattia”. L’acido oleico è presente anche nell’olio di colza e nell’olio di semi.
Contiene una molecola che ha effetti analgesici e antinfiammatori
(Fonte: www.olio-extra-vergine.it)
Il sapore pungente che si avverte in gola gustando un buon piatto condito con olio extravergine di oliva, rappresenta un “pizzico” di salute in più; ciò dipende da un composto naturale finora sconosciuto, un antinfiammatorio che impreziosisce ancora di più il biondo condimento.
Si chiama oleocantale e, come spiegano Gary Beauchamp & Paul Breslin del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, ha gli stessi effetti dell’ibuprofene, un antidolorifico non sterodeo (NSAIDs) ampiamente usato in medicina che a lungo termine può avere effetti anticancerogeni.
La scoperta dell’oleocantale avvenne per caso nel corso di un meeting di gastronomia molecolare in Sicilia. Qui Beauchamp gustando i piatti conditi con olio extravergine novello riconobbe in quel sapore pungente la stessa sensazione provata nell’assaggiare l’ibuprofene.
Guidato dall’idea che similitudini nelle proprietà organolettiche di due sostanze possono nascondere dietro importanti somiglianze chimiche, lo scienziato si mise subito alla ricerca di quel composto dal gusto pungente, che fino ad allora era sconosciuto e lo battezzò col nome di oleocantale (un’aldeide “ale”, che deriva dall’olio d’oliva “oleo” e che è pungente “canth”).
Per verificare che questo composto fosse veramente responsabile del sapore pungente del condimento, gli studiosi hanno testato diverse qualità d’olio d’oliva verificando che, maggiore era il contenuto di oleocantale in ciascuna, più forte il gusto pungente dell’olio. Infine i ricercatori hanno ricostruito in laboratorio la forma sintetica della molecola constatando che aveva identiche caratteristiche di quella naturale.
Successivamente, furono testate le proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche dell’oleocantale trovandolo capace di inibire gli enzimi COX-1 e COX-2, che sono appunto i bersagli dell’ibuprofene.
Non c’è dubbio quindi che l’oleocantale sia a sua volta un antidolorifico ed ora si dovrà scoprire il suo meccanismo d’azione.
"Adesso che sappiamo dell’esistenza dell’oleocantale e delle sue proprietà antinfiammatorie – dichiara l’esperto – sembra plausibile che la molecola giochi un ruolo casuale negli effetti benefici della dieta mediterranea, dove l’olio d’oliva è la principale sorgente di grassi".
E’ l’olio, l’oro della Puglia, alimento antico e prezioso come la terra dalla quale è generato.
L’olio, il frutto di un clima generoso, ma anche il risultato di grande lavoro e dedizione da parte di chi, con amore e rispetto, coltiva e cura questi autentici monumenti della natura.
Dalla potatura alla raccolta, dalla macinatura al consumo, la coltivazione dell’ulivo in Puglia è da sempre circondata da un atavico rispetto e dedizione. Ogni goccia d’olio è preziosa e racchiude in sé tutto un mondo di saperi e sapori unico e inimitabile. Provate a far cadere una goccia di olio su una fetta di pane casareccio appena sfornato e poi le tantissime ricette che si possono preparare con la base di olio di oliva, anche e soprattutto crudo!
La spremitura a freddo
Negli antichi frantoi di Puglia, quelli, per intenderci ricavati scavando la dura pietra o la terra per aprire uno spazio, sorta di caverna o cantina dove vengono installati i macchinari atti alla lavorazione delle olive, si usava il metodo tradizionale della spremitura a freddo.
Tale metodo è ancora oggi ampiamente utilizzato da chi cerca di produrre dell’olio di ottima qualità, e si contrappone ad altre tecniche di lavorazione “a caldo”, che utilizzano cioè alte temperature ed agenti chimici come i solventi per far si che la pasta di olive macinata renda il massimo possibile in termini di quantità di olio, a scapito però, in molti casi, delle sue qualità, purtroppo.
La spremitura a freddo rispetta maggiormente le qualità organolettiche del frutto, non fa uso di solventi chimici e non permette la dispersione di importanti elementi contenuti nell’olio e la trasformazione, dovuta alle alte temperature, di alcuni di questi elementi in acidi grassi, che non sono per niente salutari.
Il procedimento della spremitura avviene in tre fasi fondamentali, la prima consiste nella macinazione, le olive vengono frantumate, una volta allo scopo di usava una grossa pietra tonda che ruotava su una pietra piatta, mentre oggi si fa largo uso di diverse tecniche meccaniche, dai martelli a dischi sovrapposti, che svolgono la stessa funzione, trasformare le olive in pasta. Tale lavorazione produce naturalmente del calore, l’attrito delle macine, la pressione sui frutti, e tale calore deve essere uguale a quello della temperatura ambientale, e in ogni caso non deve andare oltre i 27 gradi.
La pasta di olive così ottenuta viene raccolta in particolari contenitori, i fistuli, che vengono inseriti nel torchio che si occuperà esercitando una forte pressione di separare la parte solida della pasta di olive, quella che viene denominata “sansa” da quella liquida. Il mosto così ottenuto, in cui sono presenti l’olio e l’acqua di vegetazione delle olive viene a sua volta passato in macchinari che si occupano di dividere l’acqua dall’olio. Dopo tale fase l’olio è posto in un decanter, dove si estraggono le ultime impurità, o attraverso la naturale separazione degli elementi che avviene con il tempo, o con filtri di cotone, oppure, come si usa negli impianti industriali, attraverso la filtrazione forzata su apposite membrane.
E’ questa la cosiddetta “spremitura a freddo”, quella che offre la maggior qualità dell’olio, il rispetto delle sue proprietà e la conservazione di tutti quegli elementi di sapore e profumo, nonché degli elementi antiossidanti naturali presenti nell’olio che ne garantiscono la sua durata e qualità nel tempo.
10 consigli per preferire l’olio di oliva extravergine pugliese
E, oggi che finalmente tutti i nutrizionisti sono concordi sulle straordinarie proprietà salutistiche dell'Olio di Oliva, abbiamo la possibilità di offrirvi questo prezioso alimento.
L'azienda BUONDIOLI è una piccola realtà. La forza della stessa azienda è la genuinità e la semplicità del prodotto, fatto con amore e dedizione alla terra. Garantisce, oltre alla qualità del prodotto, anche (e soprattutto) la freschezza e la genuinità dello stesso, valori che oggi sono assai difficili da trovare…
E' situata a Carpino una collina di circa 147 metri sul livello del mare. Conta quasi 5000 abitanti, e si estende su una superficie di circa 82,50 kmq, tutta appartenente al Parco Nazionale del Gargano.
E’ un paese prettamente agricolo, la cui ricchezza principale è data dagli uliveti: non per niente, è anche città dell’olio!
Un fascino particolare assume la storia tramandata dalla tradizione popolare, che fa risalire le origini di Carpino agli abitanti dell’antica Uria, un’importante e fiorente città, che sembra sia esistita - all’epoca dell’impero romano - sulle rivedell’attuale laguna di Varano. Un valido documento ufficiale circa l’etimologia del nome risale al 1158 (bolla del Papa Adriano IV) che parla di Castellum Caprelis; di certo si sa che sorse, date le sue caratteristiche, quasi sicuramente nella prima epoca della dominazione Normanna (XI sec.), come testimoniano alcuni resti storici.
Olio Buondioli
Forse il clima, il terreno, oppure la lavorazione delle olive, ma anche la cura delle piante, le quali sono costantemente seguite e curate nei minimi dettagli durante tutto l’arco dell’anno, da mani esperte; Dalla potatura alla raccolta, tutto questo fa la differenza per ottenere un risultato senza eguali! Un esempio, il più significativo, è che anche in caso di carenza di acqua ( siccità ) le piante vengono aiutate con i dovuti metodi per fare in modo che sia la pianta, come pure il frutto, non subiscano stress, fattori che sono molto importanti per un ottimo risultato finale. Alla fine, offriamo il massimo della qualità, dimostrabile anche in azienda con visite in loco.
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA BUONDIOLI
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DENOCCIOLATO
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Olio di Canapa Naturale 250ml
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L'olio di canapa è particolarmente ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi (contenente due o più doppi legami) della famiglia omega. Tecnicamente gli Omega sono acidi grassi polinsaturi che, dal punto di vista chimico, hanno la caratteristica di possedere un primo doppio legame in posizione 3 (O3) o in posizione 6 (O6) a partire dall’ultimo atomo di carbonio della catena che li forma.
La maggior parte degli olii vegetali non contiene il rapporto ottimale di omega 6 e di omega 3 e tende a promuovere l’accumulo di prodotti intermedi che ostacolano il metabolismo degli acidi grassi. L’olio di semi di canapa, al contrario, è correttamente equilibrato e non promuove accumulo di prodotti metabolici.
Oltre all’omega 3 e all’omega 6, l’olio di canapa contiene anche la famiglia dei tocoferoli (vitamina E) che sono antiossidanti naturali, nonché i fitosteroli e alcuni componenti la famiglia dei cannabinoidi.
Il Cannabidiolo (CBD), non ha alcun effetto psicoattivo, ma agisce sul sistema delle anandamidi prodotte dal nostro corpo (cannabinoidi endogeni) che modulano le risposte dell’organismo, sia nel sistema immunitario che agevolando le funzionalita’ cognitive e mentali attraverso l’attivazione dei recettori specifici recentemente scoperti.
L’olio di canapa rappresenta un rimedio basilare, cioè un alimento, che per sua natura può ottimizzare la risposta del sistema immunitario come prevenzione ma anche nella cura di patologie e disturbi che dipendono da squilibri nella omeostasi metabolica ed alterazioni funzionali del sistema immunitario. L’olio di canapa può essere considerato un “vaccino” nutrizionale, nel senso che, ha tutti gli effetti di un alimento protettivo introducendolo quotidianamente nella dieta. L’olio di canapa ha un odore ed un sapore gradevole e può essere utilizzato per condire l’insalata, la pasta, il pesce, ed essere sostituito nell’ uso quotidiano agli altri oli di semi.
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I semi di canapa sativa sono un alimento di qualità per un’alimentazione completa.
Forniscono tutti gli aminoacidi essenziali e contengono acidi grassi polinsaturi di tipo Omega 3 ed Omega 6 in rapporto ottimale per l’alimentazione.
I semi di canapa forniscono all’organismo anche preziosi minerali, vitamine e fibre.
I semi di canapa decorticati hanno un delicato sapore di noci. Possono essere aggiunti su qualsiasi piatto e sono adatti ad essere utilizzati per cucinare, come decorazione di piatti speciali, o anche come golosità da sgranocchiare. Tostati hanno un gusto più accentuato, nocciolato, che darà ai vostri cibi un gusto piacevole. NON scaldare al di sopra di 180C. Una volta aperta la confezione, conservare in frigorifero.
Valori nutrizionali per 100 g:
Valori Energia 2134 KJ/514 kCal
Proteine 30g
Carboidrati 15g
Zuccheri 1.7g
Grassi 41g
Acidi grassi saturi 4g
Trans 0g
Acidi grassi insaturi 37g
Acidi grassi polinsaturi 28.1g
Omega 6 21.2g
Omega 3 6.9g
Acidi grassi monoinsaturi (Omega 9) 8.9g
Fibre alimentari 9.3g
Cholesterolo 0g
Minerali
Calcio 61.67g
Ferro 3mg
Fosforo 1860mg
Magnesio 856.5mg
Sodio 4.46mg
Vitamina E 3.68 / 5.5 mg/IU (36.8% RDA*)
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Le capsule integrano con il prezioso olio di canapa da agricoltura biologica spremuto a freddo, l'alimentazione giornaliera con i preziosi acidi grassi polinsaturi, linoleici, linolenici e gamma linolenici e vitamina E. Proteggono le cellule dalla formazione di radicali liberi, sostengono il ricambio cellulare e l'equilibrio a livello ormonale e il ricambio dei grassi, contribuendo in tal modo ad aumentare le potenzialità in situazioni particolari di stress psicofisico.
Uso: 2-4 capsule al giorno per un apporto ottimale
Idrolato di Malva Rosa EXTRA 250ml
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Un litro è l’equivalente di distillazione di 1 kg. di foglie e fiori nel periodo di massima esplosione della pianta. In modo concentrato ha tutte le proprietà della malva rosa.
Indicato come regolatore del tono dell'umore, antinfiammatorio, antidolorifico, disinfettante.
Modo d'uso:
Per bocca: un cucchiaino al mattino o anche più volte al dì a piacere.
Per aerosol: 20 gocce per trattare sinusiti acute e croniche e consigliato anche per la tosse.
Per via locale: 2 o 3 spruzzi giornalieri per afte herpes o gola infiammata.
SALE ROSA DELL' HIMALAYA
E' il sale più puro. Da sempre conosciuto e usato in Oriente per le sue particolari caratteristiche e proprietà. E' purissimo, non raffinato, ha 250 milioni di anni e naturalmente ricco di ben 84 sali minerali purissimi e di oligoelementi.
Esalta il sapore delle pietanze, come sale da bagno aiuta a combattere la cellulite e strofinato sulla pelle compie una profonda azione di peeling.
Questo sale antichissimo viene raccolto a mano, (in seguito viene lavato ed asciugato) nelle miniere di Khewra, regione del Cachemire Pakistano, quindi condotto a valle con treni a vapore. Dopo la conquistai del Punjab (1849), dal 1872 gli inglesi cominciano ad amministrare le miniere di Khewra e ad estrarre questo prezioso sale attraverso un tunnel. Il sale dell'Himalaya giunge fino a noi, dopo essere stato macinato a pietra, nella sua originale purezza, non è soggetto ad alcuna raffinazione, è esente da contaminazioni ambientali: conserva così intatta la sua naturale ricchezza minerale in particolare.
Il sale cristallino Himalayano è il più puro e completo sale della Terra, particolarmente adatto all’uso alimentare:
- al gusto ha un sapore più rotondo, meno aggressivo. Non copre i sapori degli altri cibi, ma li accompagna e li esalta
- è completamente assimilabile dall’intestino, il quale non deve impegnarsi per scindere il sale in parti più piccole, ma riesce a digerirlo subito
- non è puro cloruro di sodio, che attira l’acqua e fa ritenzione idrica, ma grazie agli altri oligoelementi, chiamati anche sali minerali, è già completo e non crea alcuna ritenzione di acqua.
“Perché continuare a usare del sale comune (raffinato) quando puoi usare tutti i giorni un sale puro, non trattato, che ti fa davvero stare meglio?”
Sale cristallino dell'Himalaya
Confezione da 1 Kg - granulato
Prezzo: € 6.30
Confezione da 1 Kg -fine
Prezzo: € 6.30
Confezione da 1 Kg -pezzi rosa ( per soluzione satura)
Prezzo: € 6.30
Caratteristiche: viene estratto dai giacimenti nelle miniere di sale del Punjab pakistano formatisi oltre 250 milioni di anni fa. Apporta importanti oligoelementi necessari all'organismo umano. Dall'analisi chimica risulta contenere calcio, potasio, magnesio, ossido di zolfo, ferro, manganese, fluoro, iodio, zinco, cromo, rame, cobalto ed altri preziosi elementi, la cui quantità può variare a seconda del filone o giacimento.
Viene considerato normalmente come il sale energeticamente più ricco della terra. La sua colorazione varia dal rosa alòl'arancio brillante. E' un condiemnto ad alto valore nutrizionale ed inoltre può essere utilizzato tanto per uso esterno (lavande, bagni, cataplasmi, inalazioni) che per uso interno (bevande e soluzioni idrosaline). Ideale come maschera facciale per idratare e rigenerare la pelle.
Il nostro sale proviene dalle miniere di sale dell’alta valle dell’Indo, alle pendici dell’Himalaya, in una regione di sud-ovest del Pakistan del Nord. I cristalli, selezionati a mano, lavati e asciugati al sole, sono di particolare qualità energetica, ricchi di oligoelementi facilmente assimilabili dall’organismo.
Questo sale è stato testato nel laboratorio panalitico di Monaco dal dott. Peter Hefferle, tra i massimi esperti in materia. Rispetta i parametri stabiliti nel Codex Alimentarius dall’OMS. Non è radioattivo. In base ai principi etici a cui si ispira la ditta Soyana, nella zona di provenienza non viene utilizzato lavoro minorile. Il prelievo dalla cava non è massivo, tanto che al ritmo attuale si prevede che possa avere scorte per 3300 anni.
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