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NONI

Il Noni o Nonu è una straordinaria pianta medicinale della Polinesia, conosciuta da tempo immemorabile dai Kahuna per curare svariati disturbi, ed ora arrivata anche in Europa con tutto il suo potenziale benefico per la nostra salute.
Il suo nome scientifico è Morinda Citrifolia appartiene al genere delle Rubiacee, vengono usate tutte le sue parti: foglie, corteccia, radici, fiori e frutti per preparare rimedi molto efficaci contro diversi patologie.

Tuttavia, è il suo frutto ceroso dalle dimensioni di una patata, con le sue numerose azioni farmacologiche, che da sempre viene considerato la parte più preziosa di questa pianta.
Il Nonu, questo è il vero nome polinesiano, contiene vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, alcaloidi benefici, co-fattori e steroli etc.

Gli abitanti della Polinesia hanno usato da tempo immemorabile il Nonu come ricostituente, adattogeno e come potente rimedio naturale per diversi disturbi della salute.

Il Nonu è parte integrante della cultura polinesiana che si rivela essere ricchissima di storie riguardanti la meravigliosa ”regina delle piante” , grande quanto una patata e disseminata un po‘ ovunque, prosperosissima, sull‘intero gruppo d’isole.

Il mondo occidentale venne a conoscenza dei numerosi benefici del Noni già nel 1950, grazie a Ralph Heinicke dottore e biochimico, vissuto alle Hawaii, le cui ricerche hanno riportato il succo del Noni all'attenzione del mondo scientifico.

Nel 1983, un medico portò uno di questi frutti a due chimici del settore alimentare negli Stati Uniti e raccontò loro di tutte queste numerose leggende in Polinesia tessute attorno a questa fonte dell’eterna giovinezza. Lo strano succo fu distribuito –non senza scetticismo- ad un prescelto gruppo campione di persone, che, però, già dopo alcuni giorni dalla prima assunzione, avevano notato significativi miglioramenti del loro stato di salute generale. I chimici resero il succo del frutto selvatico più gradevole aggiungendoci del puro succo di frutti di bosco – e il resto è storia.

Numerose ricerche scientifiche ad ampio raggio hanno evidenziato che qui si tratta molto probabilmente della
scoperta più importante degli ultimi decenni nel campo dell‘alimentazione naturale, perché, il frutto contiene una concentrazione straordinariamente alta di principi attivi utili alla produzione del super-enzima, ovvero la xeronina, già insita nel corpo umano. Si tratta di un enzima scoperto trent‘anni fa e che, secondo i dati scientifici, dovrebbe essere un elemento decisivo nei processi di sintesi delle proteine, del metabolismo in generale e della scissione delle cellule.

Questo nuovo succo di frutta da poco tempo è disponibile anche nell‘Unione europea, in bottiglie di vetro da un litro sotto forma di purissimo succo del frutto selvatico allo stato naturale. A detta del produttore esso non contiene nessun tipo d’ingredienti inquinanti del mondo civilizzato (< 0,6 BQ/kg).

A dicembre del 2000, la prestigiosa rivista scientifica
"Le Scienze", riporta gli studi e le ricerche effettuate sugli effetti risanatori di questa pianta nella lotta contro la tubercolosi, una malattia che sta aumentando la sua morbilità in tutto il mondo per la presenza di nuovi ceppi batterici resistenti agli antibiotici.

Nell'articolo così leggiamo: "Si è così scoperto che una certa concentrazione di estratti della foglia di gelso indiano svolge una significativa azione contro i patogeni. L’efficacia arriva all’89 per cento, un valore confrontabile con quello della rifampicina, un antibiotico semisintetico comunemente usato per il trattamento della Tbc che, con la stessa concentrazione, raggiunge un’efficacia del 97 per cento."

Gli Hawaiani adoperavano varie parti della pianta ed il frutto per curare i disturbi dovuti alla glicemia: il diabete. Tuttavia, a causa del fatto che le ricerche scientifiche scarseggiano a tal proposito, non si è ancora in grado di convalidare questa prerogativa.

Il Noni può dunque essere considerato un:

-
antibatterico;
- analgesico;
- anticongestionante;
- antiossidante;
- antinfiammatorio;
- equilibratore dell'umore;
- emolliente;
- emmenagogo;
- ipotensivo;
- lassativo;
- purificatore del sangue;
- tonico.


È dunque utile per detossificare il sangue, per combattere i dolori di ogni tipo (dolori mestruali, scheletrici, artritici, ecc.), riequilibrare l'attività mentale (stress e depressione), stimolare il buon funzionamento di tutto l'organismo, attivare le difese immunitarie.

Risale a poco tempo fa un test eseguito con questo succo di un frutto esotico, dove lo si è fatto provare a un gruppo di oltre 8000 persone. Il risultato emerso è che bere il succo di NONI ha un effetto benefico e spesso è stato effettivamente di aiuto: le persone che hanno avuto un miglioramento del loro stato di salute (a volte addirittura mali gravi) vanno dal 60% al 90%. Questa ricerca è stata condotta dal Prof. Dr. Solomon, molto noto negli USA nella qualità di esperto della salute umana. Tra l’altro è una delle firme più famose sul “New York Times”, collabora come esperto alla CNN-TV, scrive commenti sul “L.A. Times”, e.a.

Ecco alcuni dati della ricerca:

% miglioramento (N= numero delle persone)
91% astenia, debolezza, mancanza di energia (N=7931)
89% problemi di digestione (N=1509)
89% miglioramento della concentrazione (N=301)
88% miglioramento della sessualità (N=1545)
87% diminuzione di dolori (N=3785)
87% pressione alta (N=721)
85% allergie (N=851)
83% diabete tipo 1, tipo 2 (N=2434)
80% problemi di cuore (N=1058)
80% artrite (N=673)
79% miglioramento generale (N=3716)
78% miglioramento di problemi respiratori (N=2727)
77% depressione (N=781)
73% miglioramento dell’attenzione, capacità di reagire (N=2538)
72% obesità (N=2638)
72% problemi col sonno (insonnia etc.) (N=1148)
71% problemi dovuti a stress (N=3273)
71% sviluppo dei muscoli (N=709)
67% cancro (N=847)
66% problemi ai reni (N=2127)
58% ictus (N=983)
58% fumo (N=447)

La chiave per l’effetto ottimale del succo di Noni è da cercarsi in una componente molto importante, l’elemento precursore della Xeronina, che aiuta l’organismo a migliorare la propria capacità rigenerativa di tutte le cellule attive, e questo sia nell’uomo che nell’animale (nei mammiferi).
Il succo di NONI è noto da 2000 anni per le sue proprietà terapeutiche e già da 50 anni è inserito nella lista G.R.A.S. (Generally Recomd. As Safe/generalmente raccomandato come alimento sicuro), in cui si trovano anche molti altri alimenti basilari come per esempio il succo di pomodoro, il succo di pesca, ecc.
A partire dalla metà del 1996 il succo di NONI viene presentato in molti paesi del mondo e attualmente è usato da oltre 400.000 clienti fissi con risultati in parte davvero straordinari.

Malattie cliniche per le quali può essere utilizzatoli NONI
(Nota: molte di queste malattie possono essere compresenti)

Mutamenti nello stato energetico
Esempi rappresentativi: carenza di energia vitale e AES (Altered Energy response), vale a dire una diversa reazione energetica a stress, la quale fu elaborata dal dr. Solomon all’Istituto di Medicina e Istituzione sullaSalute Internazionale Johns Hopkins.
Sostanze attive efficaci: Xeronina

Malattie auto immuni
Esempi rappresentativi: artriti reumatiche, psoriasi, diabete Mellito tipo 3, malattie della tiroide, malattia Chrons e eritema Lupus.
Sostanze attive efficaci: Xeronina, Scopoletina e terpene

Immunodeficienza
Esempi rappresentativi: malattie da virus come HIV e Epstein-Barr, candida cronica, carenza di energia e AES, la quale è una reazione energetica modificata nel superamento dello stress.
Sostanze attive efficaci: Xeronina, terpene

Infezioni
Esempi rappresentativi: Herpes 2 e 2, epatite cronica, infiammazione del bacino, sindrome dopo una malattia virale, infiammazione del pancreas, infiammazione della tiroide provocata da virus, muco, muffa e infezioni da funghi come funghi dei piedi, infiammazioni del muco della vagina, Soor e molte altre infezioni (funghi) micotiche.
Sostanze attive efficaci: Xeronina, D-Glucopiranoside.

Degenerazione progressiva dei tessuti specifici
Esempi rappresentativi: fibrosi dell’utero, arteriosclerosi, diverticoliti, verruche, e il crollo delle difese contro
le cellule maligne che possono portare al cancro.
Sostanze attive efficaci: Xeronina

Diminuzione della secrezione della membrana mucosa
Esempi rappresentativi: congiuntivite,asma,bronchite e naso colante in modo cronico
Sostanze attive efficaci: Xeronina

Diminuzione dell’alta produzione di acido gastrico
Esempi rappresentativi: stomaco e ulcera duodenale, gastrite e riflusso di acido gastrico nell’esofago.
Sostanze attive efficaci: Xeronina

APPROFONDIMENTO: FIBROMIALGIA E NONI

COSTITUENTI E PRINCIPI ATTIVI DEL NONI
L’analisi chimica conferma quanto gia noto ai guaritori polinesiani. Il Noni è ricco di composti fitochimici di alto valore nutritivo, quali antiossidanti e bioflavonoidi. I principi attivi sono cumarine (tra cui il principale è la scopoletina), terpenoidi, antrachinoni, flavonglicosidi, B-sitosterolo, polisaccaridi. Sono presenti, inoltre, vitamina A, vitamina C, caroteni, acido linoleico, alizarina, l’intero spettro degli aminoacidi, proteine, acumina, acido ursolico, rutina, potassio e selenio. Il Noni contiene anche acido caprilico e caproico, acidi grassi a catena breve che contribuiscono al processo digestivo ed inibiscono lo sviluppo di micosi e lieviti nel tratto digestivo. Tutto ciò rende il Noni un’autentica fonte nutrizionale, energetica e salutistica.

Meritevole di attenzione è la proxeronina, alcaloide contenuto nel frutto della pianta e precursore della xeronina. Si ipotizza che la xeronina sia un co-regolatore metabolico in grado di modificare la struttura delle proteine. L’uomo può trovare la xeronina in molti alimenti, ma l’impoverimento dei terreni, l’eccessivo uso dei fertilizzanti e l’eccessiva cottura dei cibi danno si che oggi non si sia un sufficiente approvvigionamento di questa molecola indispensabile.Per questa ragione va introdotta frequentemente con il cibo.

La sua carenza può comportare sintomi di stanchezza, indebolimento e peggioramento dello stato di salute.


Alcune proprietà specifiche del NONI


Il Noni è stata ed è tuttora una pianta molto richiesta e utilizzata dalla medicina tradizionale polinesiana per curare innumerevoli disturbi: ipertensione, dolori, cefalee debilitanti, mialgie, dolori articolari e dolori scheletrici, infezioni batteriche e virali (raffreddori, influenza, sinusite), fratture ossee e distorsioni, ferite cutanee profonde, contusioni, irregolarità mestruali, cardiovasculopatie come l’aterosclerosi, tumori, ulcere gastriche, depressione, sindrome da affaticamento cronico, senilità, problemi digestivi ed asma.


Utilizzo del succo di NONI
Gli studi sperimentali sinora disponibili sembrano confermare i molteplici usi tradizionali del Noni ed i suoi benefici sulla salute umana.

Attività immunostimolante del Noni

L’estratto di Noni stimola il rilascio di varie citochine, fondamentali per una corretta ed efficiente risposta del sistema immunitario. Il succo del frutto favorisce anche la proliferazione delle cellule del timo, ghiandola importante coinvolta sia nei processi di invecchiamento dell’organismo sia nei processi di maturazione dei linfociti T. Aumentando il numero di linfociti T, riduce il rischio di contrarre malattie infettive e migliora le funzioni immunitarie. Dal succo di Noni è stata isolata una frazione ricca in polisaccaridi denominata Noni-ppt che rappresenta circa il 13% del succo. Il Noni-ppt cha mostrato un’attività antitumorale sul carcinoma polmonare di Lewis, confermando la possibile applicazione come integratore terapeutico antitumorale.

Attività antimicrobica del Noni
Alcuni dei principi attivi presenti nel frutto di Noni possiedono una spiccata attività antibatterica contro vari ceppi batterici responsabili di infezioni cutanee, respiratorie e gastrointestinali. Inibisce anche la crescita di Helicobacter pilori e quindi può risultare molto utile per curare le ulcere gastriche dovute a questo microrganismo.

Attività analgesica del Noni
L’estratto acquoso delle radici liofilizzate ed il succo di Noni hanno dimostrato una riduzione significativa del dolore dose-dipendente entro 15 minuti dalla somministrazione. Lenisce i dolori di vario tipo: muscolari, mestruali, artritici, borsiti, tendinite, cefalee.
La stimolazione indiretta della xeronina, contenuta nel succo di Noni, sull’organismo per la produzione di endorfine è fondamentale per placare il dolore. La xeronina agisce direttamente sulle proteine presenti nelle cellule implicate nella diffusione del dolore. Come abbiamo visto, la potenza analgesica della Morinda citrifolia ad altissimo dosaggio è al 75% di quella della morfina, a differenza di quest’ultima però non arreca danni all’organismo. E efficace contro cefalee debilìtanti, mialgie, dolori articolari, neuro-muscolari e scheletrici. Test effettuati nel 1990, dimostrano che migliora significativamente la resistenza al dolore. I ricercatorì sono convinti che il Noni non mostri alcun effetto tossico. Ad oggi sembra che il Noni rafforzi decisamente l’organismo contro il dolore.

Attività antiossidante del Noni
E’ ormai noto che il danno ossidativi indotto nella cellula dai radicali liberi altamente reattivi è implicato nella patogenesi di molti disturbi, tra cui le malattie cardiovascolari (aterosclerosi, ischemia cardiaca, ipertensione) e respiratorie (enfisemi, asma), nonché nel favorire l’invecchiamento precoce dell’organismo. Il Noni contiene anche due tra i migliori antiossidanti: vitamina C e Selenio.

Attività Ipotensiva del Noni

La scopoletina presente nel Noni agisce da vasodilatatore e da diuretico, normalizzando la pressione e determinando di conseguenza una minore sollecitazione cardiaca.

Attività disintossicante da fumo
Il Noni può essere usato per combattere molte dipendenze: sicuramente agisce contro la dipendenza da fumo.
La sostanza dalla quale si origina la dipendenza dal fumo è la nicotina. La nicotina è un alcaloide, come lo è la cocaina e la maggior parte delle sostanze che provocano assuefazione. La nicotina agisce sui centri nervosi del piacere sollecitandoti: una volta terminato il suo effetto l’organismo reagisce richiedendo di nuovo lo stesso stimolo, e di qui la sindrome astinenziale. Il Noni apporta la xeronina che è anch’essa un alcaloide. La xeronina si aggancia a quei recettori che hanno un’alta affinità per la nicotina modulandone l’attività. Per questo la xeronina è un buon coadiuvante nel processo di disintossicazione.
Attività NEUROTROFICA
Il Noni grazie al suo altissimo contenuto in scopolamina, è un utile neurotrofico.

La scopolamina è infatti anche un componente che può favorire l’attività di rigenerazione dei neuroni con danni ischemici. Per verificare tale ipotesi è stato somministrato per sette giorni il succo di Noni a soggetti con gravi lesioni al cervello determinate da ischemia; si è rilevato un recupero parziale del danno neurologico. Si può dunque ritenere che il succo di Noni abbia un effetto positivo contro lo stress dell’ischemia cerebrale.

Attività energizzante
I
Kahuna denominavano il Noni come “l’erba sacra” rigenerante per il corpo. A tutti capita di sentirsi stanchi in particolar modo la sera dopo una giornata di lavoro o di intenso studio. A ciò sì aggiunge lo stress cronico di cui tanti di noi sono “vittime”.
Molti possono essere i fattori scatenanti: problemi cardiovascolari, epatiti, ipotiroidismo intestino irritabile, mononucleosi e anemia. Per lunghi mesi il nostro corpo sembra non riprendersi dal senso di spossatezza e tutto ciò può portare a spiacevoli situazioni di depressione, debolezza corporea, sonnolenza, ansia, difficoltà a dormire e nervosismi. Il Noni anche in questo caso può correre in soccorso stimolando il corpo a produrre xeronina e ossido nitrico. Il Noni influenza i mitocondri e le altre parti vitali delle cellule. Il risultato è che grazie al Noni il nostro corpo viene abituato ad ottimizzare l’energia cheha a disposizione e ad usarla in maniera più efficiente.


La molecola dell’umore
Il Noni si è rivelato in grado di agire anche su disturbi di tipo emozionale, convertendo alcune proteine cerebrali in recettori attivi delle endorfine note come “ormoni del benessere”.

Attività antitumorale del Noni
Il Noni presenta attività antitumorale sia stimolando il sistema immunitario sia come antiossidante.

Ricerche scientifiche


Numerose ricerche scientifiche ad ampio raggio hanno evidenziato che qui si tratta molto probabilmente della scoperta più importante degli ultimi decenni nel campo dell‘alimentazione naturale. Perché il frutto contiene una concentrazione straordinariamente alta di principi attivi utili alla produzione del super-enzima, ovvero la
xeronina, già insita nel corpo umano. Si tratta di un enzima scoperto trent‘anni fa e che secondo i dati scientifici dovrebbe essere un elemento decisivo nei processi di sintesi delle proteine, del metabolismo in generale e della scissione delle cellule.


Risale a poco tempo fa un test eseguito con questo succo di un frutto esotico, dove lo si è fatto provare a un gruppo di oltre 8000 persone. Il risultato emerso è che bere il succo di NONI ha un effetto benefico e spesso è stato effettivamente di aiuto: le persone che hanno avuto un miglioramento del loro stato di salute (a volte addirittura mali gravi) vanno dal 60% al 90%. Questa ricerca è stata condotta dal Prof. Dr. Solomon, molto noto negli USA nella qualità di esperto della salute umana. Tra l’altro è una delle firme più famose sul "New York Times”, collabora come esperto alla CNN-TV, scrive commenti sul "L.A. Times”, e.a.

La seguente tabella mostra i dati statistici che riguardano sia le applicazioni principali che secondarie. Detti dati sono il risultato di uno studio effettuato presso più di 50 medici ed altri professionisti che hammo preso o prescritto del noni a più di 10000 pazienti. Detta tabella rappresenta: il numero di persone affette da 23 patologie differenti che hanno bevuto il succo di noni, la percentuale di riuscita ed il componente attivo principale (PAC). Rimango convinto che i benefici dovuti al noni provengono dall'insiene di tutti gli ingredienti e non unicamente dal PAC.





RALPH HEINICKE PH.D.
Il dottore Heinicke è il riferimento in materia di Noni.

Diplomato in biochimica all'Università del Minnesota, ha fatto anche degli studi d'ingegneria (elettricità) all'Università del Kentucky (Lexington). È vissuto ad Hawaii dal 1950 al 1986, dove lavorava all'Università di Hawaii e faceva delle ricerche sugli ananas per la Società Dole.
"Sono stato il primo a ricercare i componenti attivi del Noni Morinda citrifolia (della famiglia delle rubiace). Volevo sapere quali erano i principi curativi contenuti in questo frutto che i polinesiani consumano da secoli.

Nel 1957, ho scoperto nelle cellule umane un alcaloide che ho chiamato
Xeronina, poco dopo ho riscontrato che una quantità troppo debole di Xeronina nelle celule poteva portare a problemi di salute importanti. Il Noni ne contiene poca, ma, contiene molta pro-xeronina precursore della xeronina. La trasformazione di pro-xeronina in xeronina incomincia appena dopo l'assunzione di Noni.

Il Noni contiene anche la forma inattiva dell'enzima necessario a questa trasformazione. Per fare sì che gli effetti del Noni siano completi questo proenzima deve essere attivato; ecco perchè
il Noni deve essere assunto a stomaco vuoto.

In queste condizioni questo proenzima è capace di resistere alla digestione per passare così nell'intestino. A questo punto diviene attivo e può essere utilizzato dall'organismo.

Molti organi del corpo umano contengono delle proteine capaci di utilizzare la xeronina. Essa può alleviare i sintomi di gran parte delle malattie (nel caso in qui la malattia è dovuta ad una carenza di xeronina).

Lavori di A. Hirazumi dimostrano che il Noni allunga la speranza di vita dei topi da laboratorio colpiti da cancro dei polmoni. Sembra he il Noni agisca indirettamente sul sistema immunitario. È anche molto efficace nel trattamento delle ustioni.

La xeronina attiva un enzima specifico che accellera il rinnovamento dei tessuti bruciati. Il noni ha anche un effetto sulla salute psichica.

La xeronina trasforma certe proiteine del cervello in ricettori attivi dell'endorfina o
"ormone del benessere''.

La xeronina rende possibile il passaggio di molecole più larghe attraverso le membrane cellulari. Ne consegue perciò un miglioramento della digestione. Altri problemi di salute possono essere migliorati grazie al Noni:
ipertensione, dolori mestruali, atrite, ulcera dello stomaco, distorzioni, depressioni nervose, senilità precoce, problemi digestivi, dipendenza alle droghe".
(Ref Health News, Volume 4, Numero 2 triple R Publishing, Inc.)

La xeronina è un elemento fondamentale per le funzioni del corpo umano. Una debole presenza di zeronina nell'organismo è funesta per la nostra salute. In quantità sufficiente essa permette di restare in piena forma.

NEIL SALOMON MD, PH. D.
Cronista specializzato sui problemi della salute per il LA Times, giornalista medico per CNN, Primo Segretario Alla Salute e All'Igiene Mentale del Maryland, John Hopkins trained Physician, Best Seller nella classifica del New York Times.

AZIONE SULL'IPERTENSIONE
Ho interrogato un medico newyorkese, il dottore Scott Gerson, che ha effettuato uno studio in doppio ceco (i pazienti non erano al corrente di ciò che veniva loro somministrato) per valutare l'influenza del Noni sull'ipertensione.

Durante 14 settimane il dottore Gerson ha condotto le sue ricerche su 9 pazienti (6 uomini e 3 donne). Questi affetti da ipertensione sono stati selezionati casualmente e non sapevano di consumare del Noni. Hanno conservato lo stesso regime alimentare , la stessa attività fisica che avevano prima di comminciare il trattamento. 8 dei 9 pazienti hanno manifestato una diminuzione significativa della loro pressione arteriosa, la loro tenzione sistolica (numero alto) è diminuito del 7,5 % ( in media ) e la tensione diastolica (numero basso) è diminuita del 4 % (in media ugualmente).

Il dottore Gerson è stato il primo a dimostrare questo attraverso questo piccolo studio clinico; in seguito queste cifre si sono verificate presso la maggior parte dei consumatori di Noni. Nessun medico ha potuto constatare che la pressione arteriosa poteva scendere sotto la norma e tutti hanno segnalato che gli effetti secondari erano insignificanti e praticamente inesistenti.
La maggior parte dei pazienti hanno constatato un ritorno all'ipertensione dopo l'interruzione del trattamento, poi un abbassamento della loro tensione fino alla normale dopo avere ripreso del Noni.

Gli effetti della xeronina sull'ipertensione sono innegabili. Altri studi in più grande scala sono stati da allora realizzati e confermano i lavori del dottore Gerson.

AZIONE SUL DOLORE
È riconosciuto che una delle principali azioni del Noni è la capacità di alleviare gran parte dei dolori.
Eminenti medici d'Occidente , d'Asia del Sud Est, d'Hawaii o ricercatori contemporanei come Ralph HEINICKE o clinici naturopati tali il dottore Steve Schechter ribadiscono che il Noni permette al corpo di guarire da solo e di sopprimere il dolore.

Per quanto mi riguarda ritengo che queste due teorie sono complementari. Devono esistere altre sostanze sconosciute nel Noni che contribuiscono in modo sinergico al sollievo del dolore.
(Ref: Liquid Island NONI-The tropical fruit with 101 medicinal uses, 1998, Woodland Publishing)

La Xeronina riduce, ed in alcuni casi fa scomparire una grande parte dei dolori.


Dr. HALTON DELBERT D.C.
Diplomato in Chiropratica al College di Chiropratica di Palmer. Diplomato in biologia.

Da quaranta anni circa, avevo un dolore insistente nel basso della schiena. Questo mi impediva di fare qualsiasi attività casalinga normale. Dopo 6 settimane durante le quali ho preso del Noni, il dolore è rapidamente scomparso. Allora ho incominciato a raccomandare il Noni ai miei pazienti. Da allora non ho avuto che dei successi.

La situazione la più incredibile di cui sono stato testimone è quella di una donna affetta dall'Aids.
Dopo avere preso del Noni la sua quantità unitaria di cellule T è passata da 169 a 400 ed i suoi sintomi si sono stabilizzati.

Ho conosciuto una storia simile con un paziente colpito da un cancro del polmone, i suoi tumori hanno incominciato a riassorbirsi da quando ha incominciato a prendere del Noni.

Qualche anno fa, uno dei mei pazienti ha subito importanti traumatismi a causa di un incidente stradale: si è fratturato diverse costole, una spalla ed un ginocchio. Da allora ha molti problemi di artrite ed in modo particolare al ginocchio. Quando ha incominciato a prendere del Noni il dolore al ginocchio è sparito immediatamente e progressivamente anche i dolori della spalla e delle costole. Oggi quest'o uomo vive felice senza alcun dolore.

Un altro dei mei pazienti si era fratturato un osso della caviglia, questo dolore era insistente e la ferita è rimasta gonfia per più di un anno e mezzo. Solo 10 giorni dopo avere cominciato a consumare del Noni, dolori e gonfiori sono spariti completamente.

Attribuisco tutte queste guarigioni alla proprietà che il Noni ha di aprire le pareti cellulari, ciò permette di assimilare una quantità maggiore di nutrimenti e di eliminare tutto ciò che può essere all'origine di malattie. Ho visto dei risultati incredibili fra i mei pazienti o altre persone consumatori di Noni. Lo raccomando a tutte le persone che hanno problemi di salute.
(Ref: HEALTH-NEWS, Volume 4, Numero 2, TRIPLE R PUBLISHING, Inc.)

Gli effetti della xeronina contenuta nel Noni sono spettacolari e ciò su malattie le più varie.

  • Il noni è uno dei poli di ricerca più importanti dell'inizio del terzo millennio.
  • Nei prossimi 15 anni, applicazioni farmaceutiche sempre più specifiche ne dovranno derivare.
  • Il Noni è una delle grandi speranze della ricerca del ventunesimo secolo.


RICERCA SPERIMENTALE
Da una ricerca condotta dal Prof. Dr. Solomon su 8000 persone che hanno assunto il succo di Noni è emerso che dal 60% al 90% dei casi c’è stato un miglioramento della salute.

Un giusto impiego del Noni per il corpo...e per lo spirito



Quando consumiamo del succo di frutta, siamo abituati a misurare le quantità in termini di grandi bicchieri, che consumiamo anche più volte nel corso di una giornata. Al contrario, con il Noni l’unità di misura sono i cucchiai da tavola ed è il corpo stesso a richiedere le quantità di cui necessita.

La dose giornaliera consigliata del succo di Noni varia molto a seconda della persona che intende assumerla e del tipo di effetti che ci si aspetta: si tratta di una terapia di mantenimento o si cerca sollievo da qualche patologia? Ciascuno di noi è diverso e il metabolismo di ognuno varia secondo innumerevoli parametri (stile di vita, alimentazione ecc). Quello che si può fare è tenersi sotto stretto controllo nel periodo in cui si inizia ad assumere il Noni. E' necessario prestare attenzione a come il corpo reagisce e a come ci si sente. In alcuni casi di sovraddosaggio, per la forte attività detossinante del Noni, si sono avuti casi di feci molli o molto abbondanti, ecc. Se è il vostro caso, o se si è particolarmente sensibile bisogna ridurre la dose giornaliera fino a trovare la soluzione ottimale.

La cosa migliore sarebbe essere seguiti da un nedico esperto nell’uso del Noni, che possa studiare le dosi e le terapia del caso. Non bisogna dimenticare che in linea di principio l’uomo può essere allergico a qualsiasi cosa, sebbene i casi di reazione allergica al Noni siano limitatissimi. Chi sappia, ad esempio, già per esperienza di essere allergico alla frutta tropicale (come il mango, la papaya, il kumquat o il litchi) stia particolarmente attento, soprattutto nei primi giorni di assunzione e cominci con piccole dosi. In questi casi sarebbe opportuno essere seguiti da uno specialista, che può facilmente determinarese l’eventuale reazione allergica sia dovuta al Noni o a qualche altra sostanza. Prima che la proxeronina raggiunga l’intestino, dove viene assorbita per essere ridistribuita a tutto l’organismo, deve superare una serie di difficili ostacoli. Durante il processo digestivo, infatti vengono liberati nello stomaco l’acido cloridrico e il pepsinogeno. Da quest’ultimo si sintetizza la pepsina che avvia il processo di idrolisi, ossia la disgregazione delle macromolecole mediante aggiunta di molecole di acqua. Quando la proxeronina si dissocia nelle sue componenti semplici non è più in grado di liberare la xeronina. Ecco perché sarebbe preferibile assumere il Noni a stomaco vuoto, cioè almeno 2-3 ore dall’ultimo pasto.

Si consiglia di mangiare di nuovo almeno 30 minuti dopo aver bevuto il succo: questo è il tempo che ci mette mediamente a raggiungere l’intestino. Per questo motivo è necessario non berlo assieme al latte che rallenta il deflusso dallo stomaco al duodeno, nè diluirlo, in modo da non iniziarne la digestione.

Per un corretto consumo del Noni si raccomanda l’assunzione di 25 ml (pari a circa due cucchiai da tavola) due volte al giorno, mattina e sera, preferibilmente a stomaco non pieno. Si consiglia di trattenere in bocca ogni sorso per 10-20 secondi prima di deglutire e dopo bere un bicchiere d’acqua per accelerare il raggiungimento del succo all’intestino. Non bisogna esagerare con i succhi addizionali: la proxeronina è delicata e dovrebbe giungere all’intestino senza passare per uno stomaco in piena fase digestiva.
Il Noni può essere assunto anche diluito in acqua o con succo di frutta. E preferibile aspettare circa 30 minuti prima di prendere tè, caffè, alcool, tabacco.

Essendo assorbito anche dalle mucose buccali, come abbiamo già avuto modo di dire, si dovrebbero aspettare almeno 15 minuti prima di lavarsi i denti, dopo averlo assunto. E se Io avete preso senza aggiungervi zucchero e prima della colazione mattutina, procedete a lavarli con lo spazzolino dopo aver finito di mangiare ma evitate il colluttorio.

Il corretto utilizzo del prodotto è variabile a seconda dell’età di chi lo assume. Per chiarezza ci teniamo a precisare che i valori forniti sono da considerarsi puramente indicativi. Per determinare la reazione nei confronti del Noni, sarebbe opportuno cominciare con una razione di “rodaggio” di 5 millilitri (un cucchiaino) due volte al giorno per 3-7 giorni.

Nel caso di bambini e ragazzi sotto i 16 anni questa dose dovrebbe essere ridotta della metà. Questa fase di prova, a dosaggio molto ridotto è necessaria qualora si abbiano fondate ragioni per temere una risposta allergica. Nel caso non si avesse alcuna reazione di questo tipo si può tranquillamente procedere ad aumentare la dose in un intervallo di tempo da 3 a 6 settimane, fino ad arrivare a 25 ml (un bicchierino) al giorno per gli adulti e 15 ml (circa due cucchiai) per i ragazzi. A partire da qui se si nota che è ben tollerato e non si manifesta alcuno degli effetti menzionati sopra, si può aumentare ancora nei mesi successivi fino ad arrivare a due bicchierini, uno prima di pranzo e un altro prima di cena. Per i piccoli, le dosi saranno un bicchierino prima di pranzo e 2 cucchiai prima di cena. Si possono protrarre questi quantitativi fino al termine della cura. Le dosi variano molto anche in relazione al peso corporeo: le persone che pesano molto devono tenerlo presente se vogliono che il trattamento sia efficace. In particolare coloro che pesano più di 120 kg dovrebbe aggiungere alle dosi sopradette 15 ml di Noni ogni 25 kg di sovrappeso. Sono riportati casi di gravi infermità che, al fine di ottenere una soddisfacente risposta terapeutica, spinsero ad aumentare la dose di Noni fino a 0,5-1 l al giorno. Si tratta ovviamente di casi limite.


Esistono tre diverse possibilità per cui gli effetti benefici del Noni si manifestano più o meno rapidamente o più o meno diffusamente.

1) Assumere il succo di Noni a piccoli sorsi, trattenerlo in bocca per 10-20 secondi prima di inghiottirlo. Farlo muovere un po’ all’interno della bocca. Questo procedimento permette alle migliaia di terminazioni nervose della bocca, lingua e palato di preparare gli organi digestivi alla ricezione del Noni. In questo modo tutto il corpo si disporrà in maniera ottimale per ricevere il succo. Per di più alcune delle sostanze benefiche contenute nel Noni vengono assorbite direttamente tramite la bocca nella circolazione sanguigna attraverso i vasi sublinguali.

2) Se si volesse assumere una dose extra di Noni nel corso della giornata, ma non si ha abbastanza tempo (prima o dopo i pasti), si può provare a fare così: bere a piccoli sorsi muovendolo il succo da un lato all’altro della bocca, per il più a lungo possibile come per il precedente, le sostanze attive verranno assorbite nella bocca. In questo caso, però non si tratta più di avvertire l’apparato digerente dell’arrivo del Noni, quanto piuttosto di assorbirne la maggior quantità possibile direttamente dalla bocca. È in questo caso inutile assumerne grandi quantità, piuttosto è utile ripetere l’operazione di frequente. Potrebbe rappresentare anche un valido aiuto per chi cerca di smettere di fumare. Durante la disintossicazione è molto utile poter sostituire all’atto compulsivo (accendere la sigaretta, la sensazione di avere qualcosa in bocca) un surrogato: masticare chewing-gum o, appunto, centellinare il Noni. Al suo potere detossificante (di cui abbiamo parlato estesamente nel capitolo) si aggiungerebbe anche quello di essere un’utile terapia comportamentale.

3) E' possibile migliorare ancora le capacità del Noni, compiendo una piccola cura con olio, prima di assumere il Noni. Occorre prendere un cucchiaio di Olio di semi di girasole (che provenga da coltivazioni biologiche certificate), che deve essere tenuto in frigo almeno per un’ora. Tenere in bocca per un quarto d’ora, muovendolo contro i denti, passando- lo bene in ogni punto della bocca. Sputarlo. In nessun caso deve essere inghiottito. Per tutto questo tempo, infatti l’olio si è caricato delle tossine e dei residui metabolici del sangue e della ghiandola Imfatica, estraendoli attraverso la mucosa della bocca. Sciacquare più volte con acqua corrente, ma senza usare collutori e senza lavare i denti. Attendere ancora 5-10 minuti, quindi bere il Noni nella dose che si è stabilita. Questo tipo di procedimento è molto intenso e lo si raccomanda soprattutto nel caso di cure intensive.

È doveroso ricordare che nel caso in cui si sappia con certezza che il proprio corpo è molto sensibile agli integratori alimentari è consigliabile assumere il Noni a giorni alterni, si aiuterà il corpo ad abituarsi al prodotto e pian piano procedere ad un utilizzo quotidiano.

Abbiate pazienza.
E’ risaputo che di norma i prodotti naturali hanno tempi più lunghi di quelli chimici per fare effetto.

Una percentuale molto bassa di persone hanno sentito effetti di disintossicazione come per esempio mal di testa, nausea, diarrea, dermatiti o stanchezza, dopo aver cominciato a bere il succo Noni. Ciò è assolutamente normale, e mediamente i disturbi scompaiono da soli entro un breve lasso di tempo (al massimo una settimana). E’ un indizio che il vostro corpo si sta purificando, vale a dire espellendo le tossine. NON ABBANDONATE IL SUCCO, è meglio ridurre eventualmente la dose che smettere del tutto! Se vi risulta difficile tollerare il fastidio, dimezzate il dosaggio o cercate di aumentarlo per accelerare il già avviato processo di disintossicazione.


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Domande e Risposte

Il succo del Noni, nonostante le molteplici proprietà benefiche per l’organismo, a tutt’oggi risulta ancora semi-sconosciuto ai più, e sono molti i dubbi sollevati dai “neofiti” che si avvicinano a questo prodotto per la prima volta.
Abbiamo raccolto le domande e risposte che vengono poste più frequentemente sul succo di Noni, al fine di fornire una guida pratica e veloce e chiarire definitivamente ogni perplessità in materia.

Perché bere il succo di Noni?
Il succo puro di Noni, pur non essendo un medicinale, è un’ottima terapia per il proprio corpo. Aiuta a sentirsi meglio e a lenire il dolore. Solo il succo puro di Noni, senza conservanti, mantiene integre le sue componenti e quindi non ne compromette l’efficacia.

Il succo di Noni guarisce tutte le malattie?
Come più volte è stato ribadito nel libro, il Noni non deve essere assunto come sostituto di medicine. Ha indubbiamente effetti analgesici, immunostimolanti, antipertensivi ma non può essere preso pensando che abbia effetti miracolosi. Vero è che il Noni sia di grande aiuto nella maggior parte dei casi, elargendo i suoi doni nella misura in cui si è fisicamente e mentalmente in grado di riceverli. Provare per un paio di mesi non ha certo mai danneggiato nessuno.

Agisce molto rapidamente?
Non è facile dare in questo caso una risposta univoca perché essa varia dalle caratteristiche fisiche e psicologiche dell’individuo che ne fa uso. Potremmo però dire che sulla base di alcune osservazioni è stato riscontrato che dopo circa sei settimane dal primo utilizzo (ricordiamo che il Noni deve essere assunto regolarmente secondo le indicazioni precedentemente fornite), i risultati sono stati esaltanti: il corpo acquisisce maggior energia, si percepiscono grandi miglioramenti e l’individuo che lo assume psicologicamente si sente più attivo.

Si può bere il succo di Noni per tutta la vita?
Certamente sì, ed è anche consigliabile se si vuole trascorrere una vita in piena forma e con lo spirito giusto. Non c’è quindi un limite di tempo per la sua assunzione. Con certezza possiamo aggiungere che fino ad ora non sono stati registrati casi di soggetti che pur prendendo il Noni per anni abbiano avuti effetti indesiderati.

Durante la gravidanza le donne possono bere il succo di Noni?
Certamente. Anzi è perfino auspicabile che lo facciano. Il Noni è una garnde fonte di nutrimento, ottimizza l’assorbimento delle sostanze vitali e migliora il rendimento generale dell’organismo. Per di più in questo periodo altamente stressante per ogni donna, il Noni rappresenta un valido sostegno psicologico. È dimostrato che migliora e stabilizza l’umore cosa che sarà di grande aiuto non solo per le mamme, ma anche per i futuri papà.

I diabetici possono assumerlo?
La quantità di idrati di carbonio contenuta in un cucchiaio (25ml) è molto ridotta, ma i diabetici devono tenerla in debita considerazione. In generale molti sono i benefici che il Noni può apportare ai diabetici: i Kahuna lo utilizzano da secoli per curare proprio questo male.

I bambini possono prenderlo?
I principi attivi del Noni sono di grande aiuto per i bambini di tutte le età. Anzi un momento delicato come la crescita dovrebbe essere particolarmente seguito e curato sotto l’aspetto nutrizionale: abbiamo visto come il Noni migliori l’assorbimento degli alimenti e la funzionalità delle proteine: sarebbe un gran bene che anche i piccoli potessero giovarsi di queste sue caratteristiche. Secondo le testimonianze non solo gli adolescenti che ne fanno uso abituale hanno meno problemi di acne dei loro compagni, ma sono anche più equilibrati e sereni.

È possibile sovradosarlo?
Si, ma non è necessario. Il Noni non è una medicina, ma un alimento molto naturale e salutare, che dà una tonificante stimolazione al nostro organismo.

Sono possibili reazioni allergiche in seguito all’ingestione di Noni?
Normalmente no. Teoricamente qualsiasi tipo di sostanza è potenzialmente in grado di scatenare reazioni allergiche. Molte persone sono allergiche a diversi alimenti senza nemmeno saperlo o senza nemmeno essere a conoscenza dell’alimento specifico che arreca loro disturbi.
L’allergia è infatti una reazione di eccessiva difesa dell’organismo di fronte a qualcosa che di suo, non è affatto pericoloso.
Le persone che hanno manifestato allergia nei confronti della frutta esotica o degli agrumi, non devono necessariamente sviluppare reazioni allergiche nei confronti del Noni.
Uno studio su vasta scala, condotto negli Stati Uniti ha dimostrato che, fra i consumatori di Noni la percentuale di persone risultate allergiche è intorno allo 0.

Quali sono gli effetti secondari dell’assunzione di Noni?

La FDA (Food & Drugs Administration) degli Stati Uniti ha classificato il Noni come GRAS (Generally Regarded As Safe), confermando in tal modo che il frutto non è tossico. Considerate che nel novero degli alimenti GRAS non rientrano sostanze come la nicotina né l’aspirina. Possono eventualmente comparire effetti secondari all’accelerato processo di purificazione. Questo comporta per esempio che transitoriamente il nostro sudore e le nostre secrezioni corporee abbiano un odore differente, disgraziatamente più acre e acuto. Consoli il fatto che si tratta di sostanze che altrimenti sarebbero rimaste all’interno dell’organismo intossicandoci. Lo stesso dicasi per le impurità della pelle che a volte, in un primo momento aumentano, per ridursi poi fino a scomparire. Se le tossine rimangono all’interno del nostro organismo rallentano e intralciano i processi biologici, fino a determinare vere e proprie patologie.

Il Noni influisce sulla capacità di guidare?
Nella sola misura in cui stimola l’attenzione e rende più reattivi e pronti. In nessun caso dà sonnolenza o intorpidimento.

Può dare dipendenza?
Assolutamente no. Al contrario come abbiamo ripetuto già più volte, è un utile coadiuvante in ogni terapia disintossicante da sostanze che danno dipendenza come la nicotina, la cocaina, la caffeina ecc. Secondo il dottor Heinicke, non c’è nessun tipo di dipendenza che non possa essere debitamente trattata con l’aiuto del Noni. Consiglia una vera e propria terapia d’urto, assumendo grandi dosi di succo per tre giorni, in modo tale da avere a disposizione una buona quantità di xeronina all’interno del proprio corpo per “darsi una bella ripulita” da tossine e impurità.

La raccolta del frutto può danneggiare l’albero o l’ambiente?

Il Noni, come abbiamo visto, matura costantemente durante tutto l’arco dell’anno. Questo permette di evitare sia all’ambiente che alla coltivazione lo stress di una raccolta intensiva.

Il succo di Noni può essere affiancato all’assunzione di farmaci?

Decisamente sì, ma sarebbe preferibile prendere il succo e i farmaci in momenti diversi della giornata.

Il succo di Noni può essere assunto nei periodi di degenza?

Per tutti coloro che hanno affrontato un intervento chirurgico, nel periodo post-operatorio possono assumere il Noni. Sarà per loro un toccasana in quanto donerà energia e vitalità ed accelererà il decorso della convalescenza.







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Il monoconcentrato di Noni contiene Morinda citrifolia L., succo liofilizzato, che risulta utile per l’effetto antiossidante e tonico in caso di stanchezza fisica e mentale. La somministrazione in capsule evita la "sofferenza" dell'ingerire un succo dal sapore sgradevole che può essere difficoltoso per i palati più delicati.

La dose consigliata è di 2 capsule al giorno preferibilmente alla mattina prima della colazione. Gli effetti rispetto al succo sono leggermente più ritardati in quanto ci vuole più tempo per far si che tutti i principi attivi del Noni vengano sprigionati all'interno del nostro organismo.

Il damnacanthale, un composto trovato nella Morinda Citrifolia genera proprietà adattogeniche. Stimola ed intensifica il sistema immunitario, compresi i macrofagi e componenti linfocitari vitali dei leucociti e dei meccanismi di difesa naturale del corpo.

INGREDIENTI Noni (Morinda citrifolia L., succo liofilizzato) polv., addensanti: cellulosa microcristallina, amido di mais, antiagglomeranti: biossido di silicio, magnesio stearato, costituente della capsula: gelatina vegetale (idrossipropilmetilcellulosa).






Nonivital è una formulazione originale perché a base di succo puro del frutto fresco di Noni (92%) e di succo concentrato di Uva Rossa (8%). È certificato biologico (ICEA) ed è consigliato per il suo effetto immunomodulatore e per contrastare stress e stanchezza. Grazie alla presenza dell'Uva Rossa, che rende il sapore del Noni assai gradevole, svolge una forte azione antiossidante.

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Il succo puro di Morinda citrifolia, proposto da Vividus nella sua linea Noni, non ha bisogno di presentazioni. È un concentrato di principi attivi e di nutrienti, che hanno il potere di fortificare le difese dell'organismo e di contrastare i principali aggressori della salute. Oggi, grazie alla ricerca Vividus, le straordinarie virtù del succo puro di Noni si sono unite ai benefici effetti dell'uva rossa, per dare vita a una formulazione esclusiva.

Noni Vital Vividus è un prodotto originale e genuino perché a base di succo puro del frutto fresco di Noni (92%) e di succo concentrato di uva rossa (8%). È certificato biologico, non contiene coloranti, conservanti, zuccheri aggiunti e non è diluito con acqua.

Noni Vital Vividus è consigliato per il suo effetto immunomodulatore e per mancanza di voglia d’agire, stress, sistema immunitario. Inoltre, grazie alla presenza dell'uva rossa, svolge una forte azione antiossidante.



Noni Vital Vividus è proposto in bottiglia da 500 ml e se ne consigliano 2 cucchiai da tavola due volte al giorno lontano dai pasti con un pò d'acqua.

"Dulcis in fundo", ha un sapore gradevole che ne facilita la somministrazione.



Due pillole di… scienza!

  • Il dott. R. Heinecke ha scoperto nel succo di Noni la presenza di una sostanza chiamata "proxeronina", precursore della xeronina, enzima a cui viene attribuito un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare, per cui
  • è ritenuta in grado di influenzare molteplici attività fisiologiche. Agendo, in definitiva, come forte stimolante psicofisico. ("The pharmacologically active ingredient of Noni" - Bulletin of the National Tropical).



  • Un pool di ricercatori (A. Castilla, A. Davalos, J.L. Teruel, ecc.) ha dimostrato che l'assunzione di succo di Uva Rossa e vitamina E determinano una riduzione del livelli di colesterolo e di ApoB, l'enzima responsabile del trasporto di colesterolo nei tessuti. ("Comparative effects of dietary supplementation with red grape juice and vitamin E on production of superoxide…" - American Journal of Clinical Nutrition).

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EnerPlus Noni aiuta l’organismo ad affrontare e superare stanchezza e stress. Miele e Pappa reale sono energetici naturali, le foglie di Mate e la radice di Eleuterococco (Ginseng siberiano) hanno un intenso effetto tonico, il succo di
Noni è un potente adattogeno.

Il Noni è un frutto usato da millenni dai polinesiani che lo considerano una specie di elisir di lunga vita. Le moderne ricerche scientifiche hanno rivelato nel Noni la presenza di un centinaio di sostanze fra cui spicca la xeronina, potente bioregolatore e ricostituente cellulare.
Il Noni ha molte virtù: stimola i meccanismi di difesa, disintossica, può migliorare il sonno e l’umore. (Morinda citrifolia) è considerato un potente ricostituente grazie alla ricchezza di nutrienti e oligoelementi. Infine l’esclusivo ingrediente Fructolysat®, spremuta di frutti freschi di Ribes nero in presenza di Fruttooligosaccaridi (FOS), favorisce l’equilibrio della flora intestinaleLa Flora intestinale

Se la flora intestinale non funziona bene ci si può ammalare più spesso, anche di influenze e raffreddori. Succede perché attorno ai 400 metri quadri del nostro intestino si concentra il 50 per cento delle difese immunitarie, un sistema chiamato GALT.


Ma, dato che le risorse immunitarie non sono infinite, se gli anticorpi devono sorvegliare l’apparato digerente perché si mangia male o l’intestino è infiammato, significa che le altre parti del corpo restano sguarnite e più deboli di fronte agli attacchi di virus e batteri.

Quando usarlo:
Per dare all’organismo la capacità di superare i momenti di maggiore stanchezza

Come usarlo:
1 flaconcino al giorno, puro o diluito in poca acqua, al mattino a digiuno.

Cosa contiene:
Succo di Ribes nero, Miele millefiori, Fructolysat® di Ribes nero frutto, succo di Noni, Pappa reale liofilizzata, estratti di Eleuterococco radice e Matè foglie



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Lenilnoni è un trattamento efficace per nutrire e proteggere quotidianamente la tua pelle.
Grazie all’azione associata del Noni e dell’olio di Manuka, lenisce, idrata e dona salute alla pelle stressata, offrendo ad ogni applicazione un’immediata sensazione di benessere.
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Lenilnoni il soccorso tutto naturale.

FORMULATA SENZA

parabeni, glicole propilenico, derivati del petrolio, silicone, ingredienti di origine animale, colori e profumi sintetici.

Le informazioni riportate in questa pagina sono solo a scopo informativo. L'unica finalità è quella di mantenere il valore e la natura della rete: la facile reperibilità di informazione.
Le informazioni sui principi attivi dei singoli componenti dei prodotti e sui prodotti stessi, desunte tutte da un'ampia sitografia presente in rete, e dai siti delle ditte fornitrici, non intendono trattare, curare alcuna malattia o patologia. Queste potrebbero, inoltre, riportare errori e/o omissioni. Pertanto ogni utilizzo improprio è a proprio rischio e pericolo. Si ricorda, altresì, che gli integratori alimentari non sono prodotti curativi e pertanto non possono vantare alcuna proprietà terapeutica. Le indicazioni, presenti sul sito, fanno riferimento all'impiego per il sostegno dell'organismo in periodi particolarmente difficili.


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