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Fitoterapici
Il Renaco è un albero tipico della foresta tropicale, la sua caratteristica principale consiste nella capacità di lasciar scendere dai lunghi rami che possiede delle radici aeree che scendono fino al terreno. Una volta arrivate al terreno attecchiscono e lentamente, con il passare del tempo, danno origine a un nuovo tronco.
In questa maniera da un singolo tronco originano vari alberi che finiscono con il costituire una foresta nella foresta. Al centro l'albero più antico e più grande, praticamente circondato da un intrico di radici aeree che diventano un labirinto. Le leggende dei popoli dell'Amazzonia da sempre hanno considerato questo singolare albero come la dimora di forze ed entità spirituali.
Il complesso intrico delle sue radici suscitava in esso il senso di lontane energie e di arcani incanti.
RE.NA.CO. è un azienda specializzata in prodotti a base di piante, alimentari e medicinali, delle ultime grandi zone naturali del pianeta. Amazzonia Ande ed Himalaya sono alcune delle aree in cui opera. Propone delle formule originali sviluppate sottto la diretta supervisione degli anziani sciamani dei gruppi indigeni con cui lavora.Tutti i prodotti promossi vengono raccolti in maniera sostenibile secondo le conoscenze proprie di tradizioni antiche e trasmesse di generazione in generazione. Estrema ne è stata prestata al rispetto dell'habitat ecologico, da cui derivano le piante utilizzate e alle formulazioni.
Estrema attenzione è stata prestata al rispetto dell'habitat ecologico, da cui derivano le piante utilizzate, e alle formulazioni , realizzate secondo i metodi tradizionali. Nello spirito di valorizzazione delle conoscenze indigene viene fornito un servizio di documentazione su tali prodotti e di consulenza sul loro impiego.
Le nostre ricerche ed il nostro servizio di documentazione sono parte integrale del nostro impegno per la valorizzazione e la conservazione delle risorse naturali con cui operiamo. Tutte le piante proposte dalla RENACO vengono identificate tramite esame istologico e istochimico.
La foresta Amazzonica è l'ultimo grande paradiso della biodiversità rimasto ancora intatto nel nostro pianeta. Un ambiente lussureggiante e ricco di mille tesori ancora da scoprire: le sue piante, utilizzate da millenni dagli indigeni, hanno fornito a questi preziosi aiuti per sopravvivere in un ambiente denso di pericoli e di insidie. Perdere la propria efficienza fisica per un indigeno dell'Amazzonia significa spesso rinunciare alla propria incolumità. Per questo essi hanno selezionato nel corso dei secoli le piante migliori per sfruttare al massimo le risorse fisiche e mentali del corpo umano.
Oggi questi rimedi, grazie a RENACO, sono finalmente disponibili anche per l'uomo moderno: attraverso una rigorosa lavorazione, che rispetta quanto trasmesso dalle tradizioni indigene, ed un opera di attenta validazione scientifica, cerchiamo di offrire gli ultimi tesori che Madre Natura ha saputo preservare per noi fino al terzo millennio.
Le piante medicinali, sono un patrimonio dell'intera umanità da recuperare e salvaguardare nel rispetto delle tradizioni, tramandate fino a noi dalle popolazioni più antiche del mondo che coltivavano e se ne servivano da tempi memorabili.
La natura è una foresta di linguaggi in cui s'intreccia in modo inseparabile con il corpo e la salute dell'uomo, che non è un'entità astratta e distante ma un insieme complesso da ascoltare e da seguire.
Lipolysar Long Action 30 caps da 460 mg
Prezzo: € 22,00
Lipolysar Long Action è un prodotto naturale scoperto dai laboratori RENACO basato su un estratto di un fungo cinese, il Monascus puprureus. Gli estratti di Monascus sono noti per contenere sostanze naturali di tipo statinico, denominate monakoline, che come tali sono in grado di bloccare l’enzima HMGCoA, che nel fegato provvede alla sintesi del colesterolo. Il fungo viene generalmente coltivato in vitro su un terreno di agar e riso. Lypolisar Long Action è composto dal particolare tipo di estratto di Monascus purpureus selezionato dai laboratori ricerca RENACO e da un estratto di Uva (Vitis vinifera) che con il suo effetto antiossidante e protettivo sulle pareti delle nostre arterie coadiuva l’azione preventiva e cardioprotettiva del Monascus
Come molti prodotti naturali la sua azione non è dovuta ad un’unica sostanza ma a più composti che agiscono in sinergia tra loro. RENACO attraverso una serie di esperimenti è riuscita, modificando la composizione del terreno di cultura, ad aumentare l’effetto delle sostanze considerate secondarie che agiscono in sinergia con le monakoline con un effetto antiossidante, antinfiammatorio e antiaggregante.
In questa maniera è stato possibile ridurre progressivamente la quota di monacoline, mantenendo l’efficacia del preparato: Lipolysar Long Action presenta una dose giornaliera di soli 2.16 mg di monakoline, con un’efficacia corrispondente a 15-20 volte maggiore. Esso inoltre presenta importanti e benefici effetti addizionali, generalmente non presenti nelle statine e negli altri preparati a base di estratti di Monascus, sia sull'infiammazione delle arterie che sulla coagulazione. La tecnica di coltivazione, il nuovo ceppo di Monoascus e la formula alla base del Lipolysar Long Action sono protetti da brevetto internazionale.
I vantaggi offerti da Lipolysar Long Action sono:
- azione più rapida: generalmente un solo mese di trattamento è sufficiente contro i due-tre mesi normalmente necessari nei trattamenti a base dei normali estratti di Monascus;
- dose di una sola capsula diaria;
- effetto maggiore sui livelli dei grassi nel sangue: l’effetto di una sola capsula diaria di Lipolysar Long Action corrisponde a una dose media di statine sintetiche. Proprio la scoperta di come sia possibile potenziare l’azione delle monakoline attraverso la manipolazione della concentrazione delle altre sostanze contenute nel fungo permette di ottenere una efficacia più marcata in tempi così ristretti e con una concentrazione minore di monakoline I risultati degli studi clinici disponibili sul Lipolysar Long Action rivelano la seguente efficacia:


- un effetto sui parametri dell’infiammazione e della trombosi più completa rispetto a quella delle statine sintetiche e degli altri estratti di Monascus: le altre componenti del fungo, valorizzate in Lipolysar Long Action, esercitano un’azione terapeutica complessa a più livelli inibendo i processi infiammatori e le alterazioni della trombosi che accompagnano il processo aterosclerotico. In particolare oltre all’azione sulla proteina C-reattiva, sulla Lipoproteina (a) e sull’ipertrigliceridemia postpandriale va sottolineato l’importante effetto sul Tumor Necrosis Factor – alfa (TNF-a), sul quale gli altri estratti di Monascus e numerose statine sintetiche non risultano attivi (Chan et al. 2002) Il Tumor Necrosis Factor è un fattore infiammatorio molto importante in quanto coinvolto nella produzione da parte dell’endotelio di numerose molecole che favoriscono l’adesione dei leucociti dando origine e favorendo l’ampliamento della placca aterosclerotica (Habtemarian 2000).
- una sicurezza molto maggiore rispetto alle statine sintetiche e agli altri prodotti a base di estratti di Monascus. Le statine hanno scarsa azione antiossidante: viceversa (invece di e in particolare) portano alla deplezione di importanti sostanze antiossidanti endogene come l’ubiquinone (coenzima Q10) (Mortensen et al 1997). Lo stesso effetto hanno i fibrati (Aberg F et al 1998): entrambe le sostanze sembrano in realtà contribuire a una deplezione delle difese antiossidanti del nostro organismo. Il Coenzima Q in particolare è un coenzima chiave nella catena respiratoria mitocondriale. Livelli bassi di coenzima Q sono sintomo e causa allo stesso tempo di disfunzione mitocondriale , che in genere si traduce in uno squilibrio energetico della cellula che si manifesta con un accumulo di piruvato/lattato (De Pineux et al 1996).
Questo non accade con Lipolysar Long Action: probabilmente tale effetto è dovuto in parte alla inibizione minore sulla sintesi dell’ubiquinone dovuta alla bassa concentrazione di lovastatina presente nel Monascus e dall’altro ad una azione di “risparmio” sul consumo di coenzima Q grazie all’azione parallela di altre sostanze antiossidanti. Probabilmente proprio la deplezione di coenzima Q e il conseguente aumento citoplasmatico di piruvato/lattato è responsabile della tossicità delle statine sulle cellule muscolari (rabdomiolisi) e questo spiegherebbe la relativa assenza di tossicità con Lipolysar Long Action. L’effetto tossico, che si evita utilizzando Lipolysar Long Action, è stato segnalato non solo con le statine sintetiche ma anche con gli altri estratti di Monascus purpureus (9.16 mg di monakoline invece di 2.16 mg) per i quali sono già stati descritti infatti due casi di rabdomiolisi
- un ben preciso effetto normoglicemizzante: tale effetto normalmente non apprezzabile con gli altri estratti di Monascus puprureus rende LIPOLYSAR Long Action unico tra i preparati ipolipidemizzanti. Data la frequente associazione delle dislipidemie con i disturbi del metabolismo glucidico Lipolysar Long Action si sta rivelando sempre più come la soluzione naturale per quei disturbi oggi generalmente definiti con il termine di Sindrome Metabolica.
- un effetto normotensivo sui soggetti con modesta ipertensione: tale effetto è in relazione con l’azione vasodilatatrice del preparato probabilmente imputabile alla liberazione di ossido nitrico. L’azione non è apprezzabile nei soggetti normotesi ma solamente in caso di modesto rialzo.
Lipolysar Long Action proprio per il suo effetto è in grado di agire contemporaneamente sul metabolismo lipidico, su quello glucidico e sulla salute delle nostre arterie e può quindi essere impiegato in un vasto numero di disturbi:
- soggetti con alterazioni del metabolismo lipidico (colesterolo o trigliceridi elevati);
- soggetti con alterazione dei valori della glicemia;
- soggetti con modesto rialzo pressorio;
- soggetti con segni o anamnesi positiva per aterosclerosi.
Naturalmente quando questi disturbi o fattori di rischio sono associati tra loro esiste una indicazione preferenziale per l’impiego di questo preparato di prima battuta: grazie alla sua complessa azione su molteplici parametri esso rappresenta il più razionale rimedio a nostra disposizione.
LIPOLYSAR LONG ACTION SI UTILIZZA GENERALMENTE ASSUMENDONE UNA CAPSULA AL GIORNO AL MATTINO
IL PREPARATO NON VA ASSOCIATO A FARMACI IPOLIPIDEMIZZANTI NE VA ASSUNTO IN GRAVIDANZA O DURANTE L’ALLATTAMENTO.
La salute delle nostre arterie dipende da numerosi fattori, tra i più importanti vi sono i livelli dei grassi (in particolare colesterolo e trigliceridi) nel nostro sangue. Un eccesso di colesterolo-LDL e di trigliceridi è infatti associato ad una maggior penetrazione di tali sostanze nello spazio sottoendoteliale. La loro ossidazione e la conseguente fagocitosi da parte dei leucociti costituiscono il primo passo per la formazione della placca aterosclerotica iniziando quel processo che progressivamente porta all’invecchiamento del nostro sistema vascolare e all’insorgere delle malattie cardiovascolari che oggi sono la prima causa di morte dell’uomo moderno.
La formazione della placca aterosclerotica non è comunque un processo lineare, spesso altri fattori possono indurre una instabilità della stessa con l’instaurarsi di un processo infiammatorio che coinvolge tutti i tessuti arteriosi: è proprio questo stato flogistico a determinare una maggior suscettibilità a processi trombotici che determinano l’insorgere di gravi patologie acute come infarti, ictus e morti improvvise.
Si tratta di un processo complesso che coinvolge vari fattori: la presenza di grassi nel nostro sangue, la presenza di radicali liberi e sostanze antiossidanti, la presenza di agenti antinfiammatori e antiaggreganti. Sempre più si afferma l’idea di agire sui differenti livelli di questo processo: è evidente infatti come non sia più sufficiente agire solamente sui valori di colesterolo o dei trigliceridi.
Proprio la presenza di molteplici sostanze terapeutiche negli estratti naturali pemette di agire contemporaneamente su differenti momenti patogenetici delle malattie cardiovascolari in maniera più complessa e ampia dei preparati sintetici.
Un esempio di questo è LIPOLYSAR LONG ACTION.
LIPO 260 e LIPO 320
Grazie all’equilibrata sinergia di componenti svolge un’efficace azione sul metabolismo del colesterolo e riduce gli effetti dello stress ossidativi combatte le infiammazioni silenti. Per un approccio più “naturale” e di prevenzione RI.GROUP ha studiato queste due formulazioni (da assumersi a seconda del grado di ipercolesterolemia) che, grazie alla completezza dei suoi ingredienti svolgono anche un’importante azione antiossidante e preventiva.

LIPO 260
30 capsule da 450 mg
Prezzo €: 23,00
Componenti per capsula
Riso rosso fermentato 200 mg
0,8% monacolina K(lipo 260) 1,6 mg
Riso nero 50 mg
20% antocianidine 10 mg
Uncaria 50 mg
Coenzima Q10 30 mg
Camu Camu 20 mg
Per un corretto uso si consiglia di assumere 1 capsula la sera
LIPO 320
30 capsule da 450 mg
Prezzo €: 23,00
Componenti per capsula
Riso rosso fermentato 200 mg
1,5% monacolina K(lipo 320) 3 mg
Riso nero 50 mg
20% antocianidine 10 mg
Uncaria 50 mg
Coenzima Q10 30 mg
Camu Camu 20 mg
Per un corretto uso si consiglia di assumere 1 capsula la sera
Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo: partecipa infatti alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è un costituente delle membrane cellulari. Prodotto dal fegato, può anche essere introdotto con la dieta: è contenuto, per esempio, nella carne, nel burro, nei salumi ecc. ecc.
Il trasporto del colesterolo attraverso il sangue è affidato a una classe particolare di particelle, quella delle lipoproteine. Esistono quattro tipi di lipoproteine, classificate in base alla densità, che è inversamente proporzionale alla quantità di colesterolo presente. Le più importanti per la prevenzione cardiovascolare sono:
“LDL, o lipoproteine a bassa densità: trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo
“HDL, o lipoproteine ad alta densità: rimuovono il colesterolo in eccesso dai diversi tessuti e lo trasportano nuovamente al fegato, che poi provvede a eliminarlo.
Le LDL sono note nel linguaggio comune come “colesterolo cattivo”: quando sono presenti in quantità eccessiva, infatti, tendono a depositarsi sulla parete delle arterie, provocandone ispessimento e indurimento progressivi. Questo processo, chiamato aterosclerosi, può portare nel tempo alla formazione di vere e proprie placche (o ateromi) che ostacolano il flusso sanguigno, o addirittura lo bioccano del tutto.
Si parla di ipercolesterolemia quando il colesterolo totale (LDL più HDL) è troppo alto.
Alti livelli di colesterolo non producono sintomi diretti: molte persone ignorano infatti di soffrire di ipercolesterolemia. Tuttavia, il colesterolo può essere facilmente misurato con un semplice esame del sangue e deve essere tenuto costantemente sotto controllo.
Esistono diversi fattori di rischio che possono contribuire all’ipercolesterolemia, tra cui dieta, sovrappeso e obesità, mancanza di attività fisica, ma anche la concomitanza di malattie metaboliche come il diabete. Anche il fumo può danneggiare i vasi sanguigni e accelerare il processo di indurimento delle arterie. Inoltre, il livello di colesterolo LDL tende ad aumentare con l’età, soprattutto fra le donne.
Ci sono poi degli individui geneticamente predisposti a sviluppare ipercolesterolemia e che possono quindi sviluppare aterosclerosi e problemi cardiaci fin da giovani.
La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati.
A volte, però, intervenire sullo stile di vita non basta per tenere i livelli di colesterolo sotto controllo e può rendersi necessario un intervento farmacologico. Esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia, che presentano (come tutti i farmaci) degli effetti collaterali.
Approfondimento specialistico
CAPISOL per il benessere della tua circolazione!
Confezione: 60 cps da 380 mg
Prezzo: € 27,00
CAPISOL è un innovativo prodotto frutto della ricerca RENACO studiato per il benessere dei tuoi capillari e del microcircolo. Abbiamo selezionato i due prodotti naturali che presentano la maggior evidenza scientifica e clinica al riguardo. Per il benessere del microcircolo esercita un’azione completa sia sulla componente arteriosa che su quella venosa
Basa la sua azione sulla sinergia tra due sostanze naturali di comprovata efficacia clinica: i Policosanoli da Canna da Zucchero e la Centella asiatica.
I Policosanoli , standardizzati al 60% in octacosanolo sono tra le sostanze naturali quelle che hanno dimostrato una maggiore efficacia nel sostenere la circolazione arteriosa, mentre la Centella asiatica, standardizzata al 30% nella frazione terpenica, agisce prevalentemente sul microcircolo venoso dove è in grado di ridurre l’edema perivascolare, la sensazione di pesantezza, il gonfiore e l’arrossamento della pelle dovuti ad edema (Brinkhaus et al.2000) in almeno sei studi clinici randomizzati.
La Centella asiatica è standardizzata rigorosamente al 30% nella frazione triterpenica, mentre i Policosanoli sono standardizzati al 60% in octacosanolo e provengono esclusivamente da canna da zucchero.
L’azione di CAPISOL è duplice. I policosanoli hanno infatti un’azione antiinvecchiamento su tutta la circolazione come dimostrato da numerose ricerche di laboratorio e da tre studi clinici sull’uomo.
Il particolare estratto di Centella asiatica contenuto in Capisol, come testimoniato da innumerevoli studi, ha invece un’azione specifica sul miscrocircolo sul quale agisce riequilibrando direttamente la permeabilità capillare e quindi l’ossigenazione dei tessuti.
CAPISOL è perciò in grado di esercitare un’azione completa su tutte le componenti della circolazione:
Riattiva la circolazione a tutti i livelli
Migliora il microcircolo a livello di vene e capillari ed elimina fastidiosi inestetismi
Elimina il senso di fatica alle gambe
Favorisce l’eliminazione del ristagno dei liquidi
Esercita un’azione drenante sul sistema linfatico
L’azione benefica della Dentella asiatica sulla circolazione e sul microcircolo è convalidata da varie ricerche di laboratorio e da 15 studi clinici.
L’azione antiinvecchiamento dei Policosanoli sul circolo è confermata da tre studi clinici.
L’associazione tra questi due composti naturali costituisce un eccellente sinergia che permette di associare alla comprovata azione benefica della Dentella asiatica sul circolo un effetto preventivo sui danni progressivamente indotti dall’età.
CAPISOL è quindi un nuovo aiuto che può essere utilizzato come supporto per migliorare la nostra circolazione a tutti i livelli.
Si consiglia l’assunzione di 2 capsule al giorno per un periodo di 1-3 mesi. I risultati sono comunque generalmente evidenti a partire dal primo mese. Più prolungata è l’assunzione, maggiori sono i benefici.
Associazioni: Hepa 65 (per un migliore drenaggio epatico)
Nessun effetto collaterale è stato fino ad oggi oss

La prostata è senza dubbio un piccolo organo, tanto nascosto quanto prezioso per il nostro benessere. Esso è indispensabile per il semplice atto di urinare, ma è necessario anche per una sana e corretta sessualità e riproduzione. Quando funziona perfettamente non ci accorgiamo nemmeno della sua presenza, ma invecchiando essa può ingrandirsi e causare dei disturbi. Anche in soggetti giovani comunque lo stress si ripercuote sulla funzione di questo organo e causa dei fastidi, che compromettono il nostro benessere.
Stress, alimentazione errata, una vita troppo sedentaria finiscono con lo scaricare sulla prostata tensioni e nervosismo. Uomini spesso giovani e dinamici lamentano così una serie di disturbi sfumati che turbano comunque il loro benessere. La medicina oggi impiega per designare un quadro che non è una vera e propria patologia il termine di Sindrome Prostatica Cronica.
Si tratta per lo più di segni piuttosto sfumati: una sensazione di tensione alla vescica, un bisogno di urinare più frequente del solito, a volte come uno spasmo nel basso ventre.
E la preoccupazione, con l’avanzare degli anni, di soffrire di quella Ipertrofia Prostatica Benigna, l’ingrossamento della prostata, che oggi colpisce la maggior parte della popolazione maschile oltre i 50 anni.
Questa situazione è sicuramente dovuta allo stress, alla vita sedentaria e a molti altri fattori. Tra questi non ultimo i cambiamenti dietetici. La diminuzione di vegetali freschi nella nostra alimentazione ha portato alla progressiva assenza di quei composti nutritivi, come la quercetina, che da secoli hanno giocato un ruolo importante nell’alimentazione dell’uomo per prevenire l’invecchiamento della prostata e del nostro sistema urinario.
Recentemente in uno studio clinico su 28 soggetti (13 assumevano placebo e 15 quercetina) è stato dimostrato che l’assunzione di quercetina due volte al giorno per un mese è in grado di diminuire i fastidi connessi alla minzione nel 67% dei soggetti, tale azione è dovuta principalmente alla PROTEZIONE CHE LA QUERCETINA OFFRE CONTRO lo stress ossidativo della prostata. La quercetina è quindi un nutriente indispensabile per assicurare il completo benessere del nostro apparato urinario.
Tradizionalmente un rimedio utilizzato da sempre per mantenere giovane la propria prostata è l’Ortica (Urtica dioica). La sua azione avviene a molteplici livelli:
- inibisce la 5a-riduttasi, enzima che trasforma il testosterone in diidrotestosterone, la forma attiva dell’ormone sessuale maschile. Un eccesso di androgeni è causa di ingrossamento della prostata nell’anziano.
- Inibisce l’aromatasi, che invece favorisce l’azione degli estrogeni un eccesso dei quali è associata a ipertrofia prostatica.
- Interagisce con l’SHBG (Sex Hormone Binding Globulines), una sostanza prodotta dal fegato che regola l’equilibrio tra estrogeni e androgeni.
- Inibisce l’elastasi leucocitaria, indice spesso di infezione urinaria. L’eccesso di questo enzima causa perdita di elasticità del tessuto prostatico.
- Influenza l’azione del complemento, diminuendo lo stato infiammatorio.
- Influenza i fattori di crescita che regolano l’accrescimento della prostata.
Sugli estratti di Ortica esistono 17 studi clinici (quattro studi aperti, quattro studi aperti multicentrici per oltre 15.000 soggetti iperprostatici, quattro studi lungo temine e cinque studi randomizzati verso placebo) che dimostrato come l’assunzione di 200 mg di estratto di Ortica (Urtica dioica) riducano la sintomatologia e i disturbi legati all’ingrossamento e all’invecchiamento della prostata.
Sulla base di tali studi è possibile affermare che nessun prodotto naturale riesce ad ottenere una remissione dei disturbi legati all'ingrossamento della prostata come gli estratti di urtica dioica

BIXA PROST è un'associazione tra ortica (urtica dioica) e quercetina. Costituisce una innovativa strategia per assicurare pieno benessere al nostro sistema urinario. soprattutto e a differenza di tutti gli altri preparati naturali essa è adatta alle persone di qualsiasi età. La sua azione infatti non si limita a prevenire in maniera naturale l'invecchiamento della prostata, ma favorisce grazie alla sua azione antiossidante il completo benessere del sistema urinario anche nell persone giovani e dinamiche.
Bixa Prost: il preparato per l’uomo moderno adatto per qualsiasi età.
BIXA PROST
Confezione da 90 capsule
Prezzo: € 19,00 ![]()
Con Bixa prost è disponibile di un rimedio da sempre utilizzato nella foresta Amazzonica per mantenere il pieno benessere dell'apparato urinario, fin dalla giovane età.
Brixa prost agisce in due maniere: da un lato la presenza di quercetina esercita un'energica azione antiossidante su quest'organo così importante.
Dall'altro l'estratto di foglie di Bixa orellana costituisce un naturale rimedio utilizzato da secoli dai popoli Amazzonici, e convalidato da una recente ricerca clinica, per mantenere giovane ed efficiente la nostra prostata.
Bixa prost è il primo prodotto naturale adatto per ogni età: il suo uso non è infatti limitato alle persone anziane ma costituisce un utile aiuto naturale per mantenere giovane ed efficace la propria prostata.
Principio attivo: Estratto di Bixa orellana - Quercetina
Campo di applicazione; Disturbi urinari non patologici e prevenzione dell'invecchiamento della prostata.
Controindicazioni: Nessuna controindicazione
Modo e tempo di assunzione: Si consiglia l'assunzione di una capsula al mattino ed una alla sera per un periodo di uno due mesi. Assumere una capsula al mattino prima di colazione ed una prima di andare a letto. Si consiglia nel soggetto giovane un ciclo di uno-due mesi. Nel soggetto anziano è più indicato un uso prolungato, che può essere protratto senza problemi.
Come prevenire problematiche alla prostata (fonte: www.newnotizie.it)
La prostata è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile. Sono molti gli uomini che soffrono di problematiche o patologie legate ad essa, ed altrettanti sono coloro che temono di poter incorrere, con l’età, in malattie che la coinvolgono. La prostata è una ghiandola preziosa, ed ogni uomo dovrebbe prendersi cura di essa iniziando ad adottare uno stile di vita che la protegga e che aiuti a prevenire l’insorgere di patologie che riguardino tale parte del corpo, la cui importanza è nota alla maggior parte degli uomini.
Per aiutare la propria prostata a non andare incontro a gravi problematiche, basta seguire alcune piccole regole ed impegnarsi nel mangiare bene e nel fare sport con regolarità. La tipologia di dieta che bisognerebbe seguire, dovrebbe essere povera di grassi, soprattutto di grassi idrogenati.
I cibi contenenti antiossidanti, come i pomodori o il melograno, vanno assunti il più spesso possibile.
Anche i broccoli, che contengono luteina e zeaxantina, sono consigliati a tutti coloro che hanno voglia di prevenire un eventuale tumore anziché doversi ritrovare a combattere per curarlo.
Il pesce, contenente omega tre, va mangiato più volte a settimana. Lo sport aiuta, infine, a mantenere il proprio corpo in una condizione di salute durevole, che va ben oltre le eventuali problematiche legate alla prostata. La masturbazione, o, in alternativa, il sesso, hanno una forte importanza se si vuole prevenire l’insorgere di malattie alla prostata: venti o più orgasmi al mese sono necessari al fine di mantenere la salute della propria ghiandola prostatica.
Una curiosità? Alla Harvard University hanno scoperto che, bevendo caffè, diminuisce la probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata. Ovviamente non bisogna esagerare con tale bevanda, altrimenti si rischia di incorrere in altre patologie: due o tre caffè al giorno aiutano a “staccare la spina” e, a quanto pare, sono anche un buon alleato nella prevenzione del tumore alla prostata.
COLOSTRO LACTOFER
Confezione: 60 capsule da 540mg
Prezzo: € 28,00
Il Colostro è una speciale sostanza secreta dalle ghiandole mammarie di tutti i mammiferi al momento della montata lattea. E’ un liquido straordinario che contiene una sorprendente molteplicità di sostanze attive che possono essere divise in due gruppi principali: i cosiddetti fattori immunitari quelli definiti fattori di crescita.
Il colostro contiene inoltre vitamine, in particolare la vitamina A , la E , la B12 ma anche tracce di vit. D e la provitamina A (betacarotene). Per quanto riguarda i minerali è ricco di Zolfo. Lo Zolfo, come è noto, è importante per la riparazione dei tessuti e la sintesi del collagene. Inoltre il ferro presente nel colostro, grazie alla presenza di lattoferrina, è particolarmente assorbibile.
L’assunzione di colostro contribuisce ad incrementare lo stato di salute ed il benessere nei soggetti sani. Ed a favorire la guarigione in quelli malati, debilitati od immunodepressi. Il colostro promuove una rapida cicatrizzazione delle mucose intestinali lese ristabilendone l’integrità.
Azione antivirale ed antibatterica
• Mal di gola raffreddore influenza
• Candidosi
•Disturbi gastrointestinali di origine virale,batterica,parassitaria.
• Coliti sindrome del colon irritabile
• Herpes simplex
• Ulcere peptiche da helicobacter pilori
Azione contro le patologie autoimmuni
• Artrite
• Asma allergie
Azione generale
• Incremento performance fisiche e mentali
• Incremento della resistenza fisica
• Incremento della crescita della massa magra a livello muscolare
• Miglioramento della riparazione dei tessuti e della guarigione delle ferite
• Contro la sindrome dell’affaticamento cronico
Le principali sostanze attive del colostro:
Le immunoglobuline Ig sono i principali fattori immunitari presenti nel colostro bovino.
Chiamati anche anticorpi servono al nostro organismo per neutralizzare le tossine, virus e batteri presenti nel sistema linfatico e circolatorio. Sono grosse molecole proteiche costituite da centinaia di aminoacidi.
Le IgG incrementano la fagocitosi diretta alla neutralizzazione delle tossine (80-85% del totale degli anticorpi del siero). IgG 23% garantisce la presenza significativa di immunoglobuline G attive PER TUTTO IL SISTEMA IMMUNITARIO
I fattori immunitari sono quelle sostanze che sono in grado di aiutare il nostro organismo a difendersi dalle aggressioni di agenti esterni più disparati (virus, batteri, funghi, protozoi, etc). Tra i fattori più importanti ci sono le immunoglobuline (le principali sostanze attive del colostro) la prolina, la lattoferrina(un potente antibatterico naturale) le citochine(agenti anticancerogeni) alcuni enzimi.
La lattoferrina è una proteina in grado di legare il ferro e possiede notevoli proprietà antivirali, antinfiammatorie ed antibatteriche. Essa è in grado di difendere il corpo dalla candidosi, dalla sindrome di affaticamento cronico,dall’herpes e dalle altre infezioni. La dinamica della lattoferrina è molto singolare, essendo in grado contemporaneamente di annientare i batteri e di rifornire di ferro il nostro corpo.
La lattoferrina in pratica toglie il ferro ai batteri, impedendo loro di riprodursi per renderlo disponibile alle nostre funzioni, prima fra tutte il rifornimento di ossigeno a tutte le nostre cellule.
Le citochine (agenti anticancerogeni) sono coinvolte nella comunicazione tra le cellule del nostro corpo. Esse possiedono attività antivirale ed antitumorale ed intensificano la durata della risposta immunitaria. Una di loro la interleuchina è un potente antinfiammatorio utile alle persone affette da artrite o da disordini di tipo infiammatorio. Un altro l’interleucina è stato utilizzato per il trattamento di alcune forme di cancro.
LATTOFERRINA
La lattoferrina (o lattotransferrina) è una glicoproteina ad azione antimicrobica e ferro-trasportatrice. Nota ormai da tempo (scoperta da Sorensen e Sorensen nel latte vaccino nel 1939), è stata recentemente rivalutata per le sue proprietà antiossidanti, immunomodulatrici ed antinfettive.
Tipica del latte, come il nome stesso fa intuire, la lattoferrina è presente anche in varie secrezioni mucose, come lacrime e saliva. Più abbondante nel colostro rispetto al latte di transizione e di mantenimento, la lattoferrina è inoltre tipica dei granulociti neutrofili, cellule immunitarie con funzioni di difesa da infezioni batteriche e fungine. Le proprietà antimicrobiche della lattoferrina sono principalmente dovute alla capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo di quelle specie batteriche - come l'Escherichia coli - che dipendono da esso per la propria moltiplicazione e adesione alla mucosa intestinale (effetto batteriostatico); ha inoltre un'azione antibatterica diretta (battericida), grazie alla capacità di ledere gli strati più esterni della membrana cellulare (LPS) di alcune specie batteriche GRAM negative. Non è quindi un caso che la lattoferrina venga sfruttata anche dall'industria alimentare per trattare le carcasse di manzo e proteggerle dalla contaminazione batterica di superficie. Similmente, non è casuale nemmeno il fatto che la lattoferrina si concentri a livello di molte mucose, che per definizione sono quegli strati di cellule che tappezzano la superficie interna delle cavità e dei canali dell'organismo comunicanti con l'esterno, e come tali esposti agli attacchi dei patogeni.
L'effetto antivirale della lattoferrina è relazionato alla sua capacità di legarsi ai glicosamminoglicani della membrana plasmatica, prevenendo l'ingresso del virus e bloccando l'infezione sul nascere; tale meccanismo è apparso efficace contro l'Herpes Simplex, i citomegalovirus, e l'HIV.
Esistono anche evidenze circa un possibile ruolo della lattoferrina come agente antitumorale, dimostrato in numerose occasioni su tumori chimicamente indotti in ratti da laboratorio.
La capacità della lattoferrina di legare lo ione ferrico (Fe3+) è due volte superiore alla transferrina, la principale proteina plasmatica deputata al trasporto del ferro nel torrente circolatorio (entrambe fanno parte della stessa famiglia di proteine - dette transferrine - capaci di legare e trasferire ioni Fe3+). Ogni molecola di lattoferrina può legare a sé due ioni ferrici ed in base a tale saturazione può esistere in tre forme distinte: apolattoferrina (priva di ferro), lattoferrina monoferrica (legata ad un solo ione ferrico) e ololattoferrina (che lega a sé due ioni ferrici). L'attività della proteina viene mantenuta anche in ambienti acidi ed in presenza degli enzimi proteolitici, inclusi quelli secreti dai microorganismi.
Come anticipato, il primo latte che la donna produce dopo il parto, il colostro, è particolarmente ricco di lattoferrina, che favorisce lo sviluppo di batteri intestinali benefici, aiutando il piccolo a debellare i patogeni responsabili delle gastroenteriti (coliche del neonato). Con il passare dei giorni la quantità di lattoferrina si riduce, parallelamente allo sviluppo delle difese immunitarie del piccolo. Questo è il motivo per cui le concentrazioni di lattoferrina nel latte vaccino sono piuttosto variabili (le mucche vengono munte molto a lungo dopo la nascita del vitello).
ALCUNI DATI: concentrazione di lattoferrina nel plasma venoso umano: 0.12 µg/ml; concentrazione di lattoferrina nel colostro umano: 3.1-6.7 mg/ml; lattoferrina nel latte umano: 1.0-3.2 mg/ml; lattoferrina nel latte vaccino: molto variabile, in letteratura da 1.15 µg/ml a 485.63 µg/ml.
Nel bambino la lattoferrina è anche un'importante fonte di ferro e ne facilita l'assorbimento. Il ferro è l'unico minerale presente nel latte materno in quantità inferiori rispetto ai fabbisogni del lattante; tale deficit viene comunque colmato dalle scorte accumulate durante la vita fetale (il latte materno è senza dubbio l'alimento più raccomandabile per il neonato, in quanto fornisce tutti gli elementi nutritivi ma soprattutto li contiene nelle giuste proporzioni).
La capacità della lattoferrina di legare il ferro ne suggerisce anche un possibile ruolo come agente antiossidante. Sequestrando il ferro in eccesso, impedisce infatti che questo produca i ben noti effetti pro-ossidanti (Fe2+ + H2O2 ? Fe3+ + OH· + OH-).
Recenti studi hanno ascritto alla lattoferrina proprietà promotrici sull'attività degli osteoblasti e dei condrociti, cellule rispettivamente deputate alla produzione di tessuto osseo e cartilagineo.
In diagnostica, le concentrazioni di lattoferrina nelle feci possono essere valutate per ricercare la presenza di malattie infiammatorie intestinali, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Queste patologie, infatti, si accompagnano tipicamente ad un aumento della lattoferrina fecale.
Discreta è la mole di studi sulle proprietà immunomodulanti della lattoferrina in modelli umani ed animali. Da molti di questi studi si evince come la lattoferrina sia dotata di interessanti proprietà antinfettive, immunomodulatorie e promotrici di una corretta ecologia intestinale. Durante le terapie antibiotiche, la lattoferrina può da un lato aumentare la suscettibilità dei batteri alla terapie farmacologiche e dall'altro, in sinergia con i probiotici, promuovere la crescita di ceppi batterici intestinali benefici (Lactobacillus o Bifidobacterium) che dipendono meno dalla disponibilità di ferro. Ovviamente una simile strategia terapeutica può essere adottata solo ed esclusivamente previo specifico consiglio medico.
Le numerose proprietà del colostro bovino possono esplicarsi a pieno solo se i componenti attivi arrivano intatti nell'intestino. Questo organo infatti riveste un ruolo di fondamentale importanza per l'espletamento della funzione immunitaria, essendo la sede ove in linea generale gli agenti patogeni iniziano ad esercitare la loro azione negativa. E' nel tratto intestinale che si giocano dunque gran parte delle strategie difensive del nostro corpo, non soltanto ad opera del sistema immunitario, ma anche della flora probiotica. L'adesione alle pareti della superficie mucosa dell'intestino rappresenta nell'80% dei casi il primo passo per l'insorgenza delle patologie.
Un recente studio ha dimostrato come le immunoglobuline presenti nel colostro bovino, anche grazie alla contemporanea presenza di sostanze protettrici (glicoproteine) ed inibitori enzimatici (inibitori triptici), possano resistere agli attacchi degli enzimi presenti nel nostro apparato digerente per arrivare intatte nell'intestino dove esercitano la loro azione preventiva nei confronti della colite e di alcune forme di diarrea (quali quelle ad esempio provocate dal Clostridium difficile).
Le applicazioni del colostro bovino sono riassuntivamente descritte in tabella, maggiori informazioni nell' approfondimento.
Approfondimento specialistico in .pdf
Vedi anche la pagina specifica COLOSTRO
Uncaria tomentosa
antibiotico naturale, azione immunostimolante, azione antivirale, antidolorifica
L'uncaria o unghia di gatto (Uncaria tomentosa) è un fitoterapico proveniente dal Sudamerica, di cui in medicina naturale si impiegano corteccia e radice.
Tradizionalmente utilizzata dagli indios, l'uncaria ha dimostrato benefici per la salute nel corso di diverse ricerche scientifiche.
In particolare, Uncaria tomentosa ha rivelato di possedere valide proprietà immunostimolanti/immunomodulanti, antinfiammatorie e antiossidanti. L'uncaria trova quindi impiego in fitoterapia ed erboristeria innanzitutto per la prevenzione e il trattamento di problematiche e patologie di tipo infiammatorio e infettivo cronico, come malattie da raffreddamento, disturbi di tipo autoimmune, prostatiti, cistiti ricorrenti ecc.
Il merito delle proprietà di Uncaria tomentosa va ad alcuni suoi specifici principi attivi, tra cui innanzitutto gli alcaloidi ossindolici pentaciclici.
La forma di preparazione consigliata è l'estratto secco titolato e standardizzato in alcaloidi ossindolici totali (minimo al 3%).
Sono pochi gli effetti indesiderati e le controindicazioni dell'uncaria: Uncaria tomentosa è un integratore fitoterapico che, alle giuste dosi, può essere assunto serenamente. Questa pianta non è però adatta a chi stia assumendo farmaci immunosoppressori. Ne va infine attentamente valutato l'uso nei bambini al di sotto dei 10 anni, in gravidanza e allattamento.
Pianta della famiglia delle Rubiacee, la pianta cresce nelle selve tropicali del Sud America, per uso esterno si curano le ferite profonde, le ustioni e le ulcerazioni, è utile per le patologie degenerative e nei processi flogistici di varia natura, nelle algie, nei dolori osteoarticolari, nei dolori post-partum, ha una azione immunomodulante ed immunostimolante, ha una spiccata azione antivirale, antinfiammatoria, antidolorifica, cicatrizzante, è un ottimo antiossidante ed antibatterico, è vermifuga, ricostituisce la flora batterica intestinale, purifica l'intestino, utile nelle ulcere, nelle gastriti, nella gonorrea, nella dissenteria, nella candida, nei parassiti intestinali, ha una buona azione in caso di artrite, di dolori reumatici, nelle nevralgie, nelle infiammazioni croniche vaginali, nell'herpes genitale, labiale, coadiuvante nell'AIDS ( sentire sempre il proprio medico, non interrompere le terapie senza autorizzazione medica ), protegge il fegato, utile nella cirrosi, aiuta nelle malattie veneree, come la sifilide, regolarizza il ciclo mestruale, è utile in chi fuma, in chi soffre di acne, è un ottimo diuretico, aiuta nelle forme tumorali dell'apparato genito urinario femminile, per uso esterno si può impiegare nelle emorroidi, nei funghi, esercita una leggera azione ipotensiva, di aiuto anche nelle allergie, nell'influenza, nel raffreddore, nei disturbi gastrointestinali.
PREPARAZIONI CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in alcaloidi ossindolici totali min. 3%. Il suo dosaggio giornaliero va da 2 a 4 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.
PRINCIPI ATTIVI: alcaloidi ossindolici pentaciclici, isopteropodina, isomitrafillina, mitrafillina, isorincofillina, rincofillina, glicosidi dell'acido chinovico, triterpeni polidrossilati, acetilderivati del B-sitosterolo, stigmasterolo e capesterolo.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di alcaloidi del gruppo dell'oxindolo tetra e pentaciclici, in particolare rincofillina, isorincofillina. Ritroviamo anche epicatechina, delle procianidine dimere e dei fitosteroli.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE:
Azione immunostimolante:
Secondo alcuni studi, alla frazione alcaloidea sarebbe dovuta una interessante azione immunostimolante e immunomodulante, di tipo aspecifico, che si esplicherebbe sostanzialmente attraverso un'aumentata attività fagocitaria da parte dei macrofagi del sistema reticoloendoteliale, aumenterebbero inoltre le cellule T4 e NK (Natural Killer).
E' stato rilevato che gli alcaloidi pentaciclici svolgono una più intensa attività rispetto a quelli tetraciclici.
L'uncaria potenzia l'attività delle cellule natural killer (NK) e dei linfociti T citotossici, che sono cellule del sistema immunitario capaci di distruggere le cellule diventate anormali come quelle tumorali, anche se tale effetto richiede, per manifestarsi appieno, tempi da 2 a 3 giorni per le cellule NK e di circa 3 settimane per i linfociti T citotossici.
Pertanto l'Uncaria tomentosa ha come bersaglio principale le cellule ad azione citotossica, con un effetto simile a quello di alcuni interferoni umani, capaci di potenziare l'attività dei linfociti T citotossici e delle cellule natural killer (NK).
Siccome le cellule natural killer e i linfociti T citotossici sono responsabili in buona parte del riconoscimento e della distruzione delle cellule infettate da virus o degenerate per processi tumorali, lo stimolo di tali cellule indotto dall'Uncaria tomentosa potrebbe avere importanti applicazioni nelle terapie antivirali e antitumorali.
Questi risultati sono stati confermati in uno studio clinico controllato fatto in un gruppo di 20 volontari sani, che ricevevano per bocca un estratto secco titolato di uncaria per 8 settimane. Nei pazienti trattati con l'estratto rispetto a quelli che ricevevano il placebo vi era un evidente aumento dell'indice di fagocitosi, cioè della capacità dei globuli bianchi di inglobare e distruggere batteri, virus e funghi, e dell'attività delle cellule natural killer (NK).
La frazione polifenolica può presentare anche una buona attività antiossidante, antiradicalica, antimutagenica, utile nella prevenzione delle malattie degenerative. L'azione antimutagenica si esplica a livello della DNA-polimerasi, inibendo la proliferazione delle cellule anormali.
Azione antivirale: sono stati condotti studi clinici su pazienti affetti da infezione da Herpes virus, per via sistemica e topica, con risoluzione della sintomatologia nell85% dei soggetti entro la decima giornata; nel caso della Varicella zoster la risoluzione si è avuta nel 50% dei casi entro la settima giornata di terapia.
Assai interessanti sono gli studi su pazienti affetti da AIDS; si trattava di 41 pazienti, che presentavano un valore di T4 compreso tra 200 e 500, bassi valori di linfociti T totali e rapporto T4 -T8 non stabile. Dopo tre mesi di terapia si notava stabilizzazione del rapporto T4 -T8, aumento dei T4 sopra il valore di 500 e dei linfociti T totali. Tale quadro si manteneva per tutta la durata della sperimentazione, che è stata di tre anni.
L'azione antivirale renderebbe ancor più efficace l'attività immunostimolante. La dimostrazione di un reale effetto antiinfiammatorio potrebbe spiegare l'impiego tradizionale dell' Uncaria come coadiuvante nel trattamento dei dolori reumatici e dell'ulcera gastrica. Allo stato attuale delle ricerche la sua azione non sembra coinvolgere le prostaglandine.
Azione anti-infiammatoria: gli studi su pazienti con malattie artro-reumatiche ed allergiche sono ancora troppo esigui dal punto di vista numerico, per cui le loro conclusioni, anche se positive, non sono ancora definitive. Nella zampa del ratto trattato con uncaria si è osservata una netta diminuzione dell'infiammazione indotta da carragenina, con un contemporaneo aumento della capacità dei globuli bianchi di inglobare e distruggere virus e batteri e dell'attività delle cellule natural killer (NK).
Indicazioni principali: malattie da raffreddamento delle prime vie aeree come preventivo immunostimolante.
Azione prevalente: immunostimolante.
Altre azioni: anti-infiammatoria e antidolorifica.
EFFETTI COLLATERALI: una dose eccessiva può dare diarrea, che regredisce con la sospensione della terapia.
CONTROINDICAZIONI: è controindicata la somministrazione di questo estratto in pazienti che devono seguire terapie immunosoppressive. E' sconsigliabile in gravidanza e durante l'allattamento per probabile azione sulla muscolatura uterina e perchè attualmente non esistono dati sull'azione sul feto. Non somministrare al bambino di età inferiore ai 9-10 anni di età.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto è superiore a 3 g per kg di peso.
UNCARIA TOMENTOSA RE.NA.CO.
60 capsule
Prezzo: € 22,00
Ingredienti:
60 capsule in gelatina da 240 mg contenenti: Uncaria Tomentosa estratto 67%.
Effetto Fisiologico:
agisce favorevolmente sulla funzione fisiologica svolta dalle articolazioni limitando le conseguenze dovute agli eccessi di sollecitazione meccanica.
Consigli d'uso:
3 capsule al giorno (corrispondono a Uncaria Tomentosa Estratto 482 mg.)
Avvertenze:
Si sconsiglia l'uso del prodotto in gravidanza.
QupreS e LA PRESSIONE ARTERIOSA
Confezioone da 60 capsule da 450 mg
Prezzo € 29,00
Qupres è costituito dall’associazione tra coenzima Q e estratto di biancospino.
Da molti anni oramai sappiamo che il coenzima Q è conosciuto per il suo ruolo nella bioenergetica dei mitocondri, studi successivi hanno dimostrato la sua presenza in numerosi altri organi cellulari come nel plasma. Studi più recenti hanno dimostrato il suo ruolo nel favorire l’espressione dei geni coinvolti nel metabolismo delle cellule umane.
E’ noto che il coenzima Q offre una protezione alle cellule cardiach durante gli interventi di cardiochirurgia e sussiste una buona evidenza che la somministrazione di coenzima Q sia un valido aiuto per le normali terapie dell’insufficienza cardiaca. Uno studio nel ratto ha valutato l’effetto dell’estratto secco di biancospino chiamato WS1442 sul rimodellamento e sulla funzionalità del cuore dopo 1 mese di aumento artificialmente indotto tramite restringimento dell’aorta della pressione arteriosa con conseguente ipertrofia (aumento di volume) cardiaca. L’estratto veniva somministrato alle dosi di 1,3 o 13 o 130 mg per kg di peso per 3 settimane dopo l’intervento di restringimento dell’aorta, valutando ecograficamente la funzionalità del cuore.
Risultati: Come previsto il restringimento dell’aorta aumentava notevolmente (+34%) le dimensioni del ventricolo sinistro, e tale riscontro era significativamente ridotto dalla somministrazione dell’estratto di biancospino. Anche lo spessore della parete ventricolare sinistra era nettamente ridotto dall’estratto in questione. Lo studio indica che l’estratto di biancospino WS1442 ostacola l’aumento di volume del ventricolo sinistra e la disfunzione del cuore causate dal restringimento dell’aorta e dal conseguente aumento della pressione arteriosa. Lo studio conferma quindi la capacità protettiva dell’estratto di biancospino sul cuore.
FONTE: Hwang H.S. et al. Gli effetti dell'estratto di biancospino sulla funzionalità del cuore in ratti con ipertrofia cardiaca provocata da un aumento della pressione arteriosa. Cardiovasc Drugs Ther. 22(1):19-28, 2008.
Per saperne di più su Qupres e il cuore clicca qui.
I problemi respiratori stanno diventando sempre più frequenti nella popolazione italiana. Senza dubbio la qualità dell'aria che respiriamo diventa sempre peggiore. Inoltre le polveri sottili e altri fattori inquinanti stanno sempre più avvelenando l'aria che respiriamo. Il nostro organismo è sempre più bombardato da nuove sostanze chimiche davanti alle quali il nostro sistema immunitario cerca di reagire entrando in un continuo stato di allarme. Non deve quindi sorprendere se i disturbi respiratori siano in aumento esponenziale. Bronchiti acute, croniche e recidivanti, asma bronchiale, per parlare solo dei disturbi più frequenti che colpiscono sempre più noi e i nostri figli.
Oramai un bambino su cinque in età scolare soffre di un qualche disturbo respiratorio che in qualche maniera ha una componente allergica. Davanti a questa situazione e all'obbligo di vivere in un ambiente sempre più inquinato è evidente che le normali misure igieniche non bastano. Per questo RESPIRPLUS, l'integratore alimentare studiato appositamente per affrontare i problemi respiratori che l'inquinamento moderno ci obbliga a sopportare soprattutto nell'ambiente urbano.
RESPIRPLUS 60 capsule
Prezzo € 20,00
RESPIRPLUS basa la sua elevata efficacia innanzitutto su una marcata azione antinfiammatoria, che senza deprimere il sistema immunitario, è particolarmente efficace a livello del tessuto bronchiale. Tale azione è principalmente dovuta alle proprietà di due piante medicinali della tradizione ayurvedica: la Boswellia serrata e l'Adathoda vasica.
Nel complesso RESPIRPLUS per la sua azione broncodilatatrice (Boswellia serrata), mucolitica (Adathoda vasica) e antiossidante (Lycopene) è probabilmente il rimedio naturale più sicuro per prevenire i disturbi respiratori legati all’inquinamento e al peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo. In particolare nei soggetti che per malattie preesistenti, di tipo allergico e non, soffrono già di una funzionalità respiratoria in parte compromessa.
L’estratto di Boswellia serrata ha dimostrato in uno studio su 80 soggetti asmatici che soffrono della malattia da un periodo di 9.8 ± 6.07 anni un effetto di netto miglioramento di tutti i sintomi respiratori (in alcuni casi una scomparsa degli stessi), dalla dispnea ai ronchi respiratori, dal numero di attacchi a un miglioramento dei parametri strumentali. In particolare dopo 6 settimane di assunzione regolare risultavano migliorate la FEV1- Volume Espiratorio Massimo al Secondo (Volume di Aria emessa attraverso un’espirazione forzata in un secondo), la FVC-Capacità Vitale (la differenza di volume polmonare tra una inspirazione completa e una espirazione massima), e il PEFR- Picco Espiratorio Massimo (massima velocità con cui l’aria può muoversi dal polmone dopo un’inspirazione forzata), mentre diminuiva la conta di eosinofili (Gupta et al. 1998). Parte della sua azione antiasmatica è imputabile alla marcata azione antinfiammatoria della Boswellia serrata sulle mucose bronchiali.
L’Adathoda vasica è una pianta medicinale da sempre utilizzata in differenti culture nei disturbi respiratori. Possiede proprietà mucolitiche, antitussive (simile alla codeina) e decongestionanti. Il suo principio attivo, la vasicina è alla base di uno dei più famosi sciroppi per la tosse presente nelle moderne farmacopee.
Il Lycopene è un carotenoide presente soprattutto nei pomodori. Possiede una marcata azione antiossidante e chemopreventiva sui tumori in particolare su quelli delle vie urinarie (prostata) e polmonari. La sua marcata azione antiossidante lo indica in particolare nella prevenzione di agenti inquinanti inalatori come le famose polveri sottili. La sua eccezionale azione antiossidante rende probabilmente ragione della sua azione preventiva sugli attacchi d’asma. In uno studio randomizzato su 20 soggetti che assumevano lycopene o sostanza placebo è stato dimostrato che dopo una settimana di assunzione, la FEV1- Volume Espiratorio Massimo al Secondo, dopo sforzo fisico, risultava aumentato del 55% nei soggetti che assumevano lycopene rispetto a quelli che assumevano la sostanza placebo (Neumann 2000).
Si consiglia l'assunzione di 1 capsula al mattino e 1 alla serra per la prevenzione e di 2/4 compresse in casi acuti.

LINFA DI COPAIBA
Flacone da 10 ml
Prezzo: € 14,00
Si consigliano 2-4 gocce 2-3 volte al giorno.
La linfa di Copaiba viene considerata in tutta l'Amazzonia come un rimedio universale per purificare l'organismo: la sua azione è particolarmente focalizzata sul sistema gastrointestinale, di cui è un potente regolatore, e sulla pelle, su cui esercita una potente azione drenante.
Questo preparato Amazzonico viene considerato un utile preventivo, per mantenere benessere e salute nonostante la continua presenza di sostanze inquinanti nell'ambiente, e un potente riequilibratore delle principali funzioni dell'organismo umano. La linfa di Copaiba è in realtà l'oleoresina di uno dei più maestosi alberi dell'Amazzonia: la Copaiba reticolata o Copaiba langsdorfii.
Per questo albero imponente, alto oltre 60 m., la linfa di Copaiba costituisce quello che nel nostro organismo sono la matrice interstiziale ed il sistema linfatico. Essa assicura un ambiente ottimale per la vita delle cellule in modo che possano crescere sane, resistendo alle infezioni, alle malattie ed al processo di invecchiamento.
TRATTAMENTI SPECIALI PER PELLI CON IMPURITA'
GOCCE DI LINFA DI COPAIBA
SANGRE DE DRAGO
La rivalutazione di un antichissimo rimedio originario della foresta amazzonica.
Prezzo € 18,00
Potente cicatrizzante, coadiuvante del trattamento dell'herpes alle labbra; come coadiuvante del trattamento delle punture di insetti.
Una antica leggenda indigena dice che lo spirito della foresta sopravviverà sotto forma di un enorme serpente, un vero e proprio drago, per sempre. Non importa quante volte l'uomo bianco lo ferirà: la sua forza è il lattice di un arbusto che cresce nella foresta stessa ed è in grado di riparare qualsiasi ferita.
Il Sangre de Drago è il lattice di una specie pioniera, chiamata così perché è la prima a ricrescere dove la foresta viene tagliata. Incidendo la corteccia di questo alberello sgorga un liquido che sembra sangue. Per uno strano gioco del destino i ricercatori di tutto il mondo hanno scoperto che questo sostanza naturale è il più veloce e potente cicatrizzante naturale esistente al mondo. In omaggio all'anaconda primordiale questo albero è stato chiamato dai popoli indigeni "Sangre de Drago", il "Sangue del Drago"
Principio attivo: lattice del Croton lechlerii standardizzato al 1% in taspina.
Qualsiasi lesione della pelle o delle mucose del nostro apparato gastrointestinale va incontro a un processo di riparazione che sostanzialmente consiste in tre fasi:
- formazione di una crosta
- proliferazione di un tipo particolare di cellule, i fibroblasti, deputati alla produzione del tessuto di cicatrizzazione
- Formazione del nuovo tessuto di riparazione
Attraverso questo processo fisiologico il nostro organismo è spesso in grado di riparare le continue lesioni che la vita nell'ambiente moderno comporta.
Uno squilibrio del circolo, lo stress psicosomatico, o il perdurare di certi fattori negativi come un'alimentazione troppo frettolosa o disordinata possono indurre nelle nostre mucose delle alterazioni croniche: i processi riparativi del nostro corpo diventano semplicemente troppo lenti e insufficienti. In altri casi la presenza di un herpes o sostanze irritanti presenti nelle punture d'insetto determinano uno stato infiammatorio che prolunga dolore e fastidio per ore o giorni, ritardando l'azione della funzione di riparazione.
Il Sangre de Drago agisce in maniera rapida e completa. Alcuni composti in esso contenuto provocano la precipitazione delle proteine del siero con conseguente formazione di una crosta in meno di 24-48 H.
Un alcaloide, la taspina, è invece responsabile della produzione del tessuto di riparazione, attraverso cui l'equilibrio viene ristabilito. Questo è il motivo per cui il Sangre de Drago per essere efficace deve essere standardizzato in taspina all'1%.
A tale azione specifica si somma un immediato sollievo dovuto alla presenza di altre sostanza chiamati lignani.
Della taspina di sangre de grado è stata documentata un'azione antinfiammatoria già nel 1979. Sei anni più tardi, sono state documentate anche le azioni antitumorali (contro i sarcomi) e antivirali.
Nel 1989, per la prima volta, è stata correlata la capacità cicatrizzante della resina di sangre de grado alla taspina. Numerosi studi successivi si sono anche concentrati sulle proprietà cicatrizzanti e antitumorali della taspina.
Nel 1993 è stata invece isolata la dimetilcedrusina e ne è stato mostrato il ruolo centrale nell'azione cicatrizzante di sangre de grado. Uno studio belga ha rivelato che la resina cruda stimola la contrazione della ferita, aiuta la formazione di una crosta/piaga al posto della ferita, rigenera la pelle più rapidamente e assiste la formazione di nuovo collagene. A questo studio il Dott. Drake si riferiva quando sosteneva che la resina cruda è quattro volte più efficace nella cicatrizzazione e nella formazione di collagene che gli elementi singoli (e la velocità di cicatrizzazione rispetto a non usare niente era superiore di 10-20 volte). Gli scienziati belgi hanno anche determinato che la taspina è attiva contro il virus dell'herpes.
Nel 1994 sono stati trovati altri elementi attivi, inclusi composti fenolici, proantocianidine e diterpeni, che hanno dimostrato una potente attività antibatterica (contro l'E. coli e il Bacillus subtilis) così come le proprietà cicatrizzanti. Un altro studio ha documentato gli effetti antiossidanti della pianta e ricercatori canadesi ne hanno segnalato quelli antimicotici.
Nel 2000 è stato poi verificato l'uso tradizionale per disturbi gastrointestinali della resina. I ricercatori hanno concluso che “Sangre de grado è un potente ed effettivo trattamento per le ulcere e i dolori gastrointestinali grazie alle sue azioni antimicrobiche, antinfiammatorie e sensoriali afferenti-dipendenti.” Nel 2002, questo stesso gruppo di ricerca ha riportato che sangre de grado aveva evidenziato un effetto in vitro contro le cellule del cancro allo stomaco e del colon. Nel 2003 ricercatori italiani hanno segnalato come la resina potesse inibire la crescita delle cellule della leucemia granulocita e prevenire le cellule dalla mutazione.
Estratti di sangre de grado hanno mostrato attività antivirali contro l'influenza, la parainfluenza, l'herpes simplex I e II, e l'epatite A e B.
Le proprietà antivirali e anti-diarrea di sangre de grado sono state oggetto dell'attenzione dell'industria farmaceutica negli ultimi 10 anni. Una compagnia statunitense ha brevettato tre preparati contenenti costituenti antivirali e nuovi elementi chimici (un gruppo di flavonoidi delle piante che sono stati chiamati SP-303) estratti dalla corteccia e dalla resina di sangre de grado. I farmaci brevettati includevano un prodotto orale per il trattamento delle infezioni respiratorie virali, un prodotto antivirale topico per il trattamento dell'herpes, e un prodotto orale per il trattamento della diarrea persistente. Questi prodotti sono stati oggetto di numerosi esperimenti.
Sebbene gli effetti immunomodulatori di sangre de grado non siano stati ancora il target della ricerca, alcuni studiosi ritengono che le attività antinfiammatorie, antimicrobiche e antiossidanti possano procurare un potenziamento immunitario non specificato.
Recentemente, sono stati condotti numerosi tests scientifici su un particolare prodotto contenente sangre de grado (un balsamo per la pelle): sono stati riportati effetti superiori al placebo per alleviare prurito, dolore, fastidio, sudorazione e rossori causati da insetti (vespe, formiche, zanzare, api), ferite, abrasioni e reazioni allergiche alle piante. I soggetti sottoposti al trattamento hanno provato sollievo entro pochi minuti dall'applicazione del balsamo, e una riduzione dei sintomi per più di 6 ore. Questi tests hanno condotto i ricercatori a ritenere che sangre de grado possa prevenire la sensazione di dolore bloccando sia l'attivazione delle fibre nervose che inviano i segnali di dolore al cervello sia la risposta del tessuto agli elementi chimici rilasciati dai nervi che promuovono le infiammazioni (fonte: naturvitae).
L'attività del Sangre de Drago e dei suoi componenti è stata dimostrala in laboratorio e in studi sull'uomo tanto negli squilibri gastrointestinali che nell'herpes alle labbra.
La rapida e benefica azione del Sangre de Drago nelle punture di insetto nei bambini è stato oggetto di una particolare presentazione all'ultimo Convegno della Società Americana di Pediatria dove è stato evidenziato come nessuna sostanza naturale è in grado dì esercitare un sollievo ed un'azione riparatìva così veloce ed efficace.
Campo di applicazione:
per uso interno: disturbi gastrointestinali;
per uso esterno: come coadiuvante del mutamento dell'herpes alle labbra; come coadiuvante del trattamento delle punture di insetti.
Controindicazioni:
Non esistono limitazioni all'impiego del Sangre de Drago, A scopo precauzionale si sconsiglia l'impiego nelle donne in gravidanza e durante l'allattamento.
Modo e tempo di assunzione:
Si consiglia l'assunzione di 5-10 gocce 2-3 volte al giorno per bocca. Per via esterna sono indicate più applicazioni al giorno.
Assumere le gocce in un po' d'acqua o applicare direttamente sulla pelle
Si consiglia una volta risolto il disturbo di continuare la somministrazione per 1-2 settimane tino al completo riequilibrio.
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infiammazioni del cavo orale, 2 gocce 2 volte al giorno con un po’ di miele
infiammazioni vaginali 10 gocce nell’acqua del bidè ed operare dei lavaggi
Fin dalla nascita la vita di un uomo ha luogo in stretta simbiosi con un universo di microrganismi, tra cui virus, batteri e funghi.
Essi vivono nella nostra cavità orale, nelle gengive, nella nostra gola, nei polmoni, nell’intestino e nei nostri organi genitali. Alcuni di essi sono utili altri dannosi, in delicato equilibrio tra loro.
Alcuni sono coinvolti in processi fisiologici, come la degradazione dei pigmenti biliari nell’intestino, la produzione di vitamina K, la protezione delle nostre mucose: un ruolo chiave è svolto dal nostro sistema immunitario che permette la proliferazione, fino ad un certo livello, dei microrganismi utili e blocca quello di quelli dannosi.
Molti microrganismi utili necessitano condizioni di crescita piuttosto definite per poter riprodursi: la loro presenza è comunque assolutamente necessaria per evitare l’eccessivo proliferare di microrganismi dannosi. Spesso microrganismi presenti in piccole colonie all’interno del nostro organismo, l’Escherichia colii nell’intestino o la Candida albicans sempre presente in minime quantità nelle mucose del tratto alimentare, possono quando dimiinuiscono i microrganismi utili, prendere il sopravvento e riprodursi fino a diventare un serio problema per la nostra salute. Una volta che questo accade essi proprio perché presenti da sempre nelle nostre mucose tendono ad abituarsi a una eccessiva proliferazione dando origine a disturbi cronici di difficile eradicazione.ù
Le sostanze naturali proprio perché costituite da più sostanze in grado di operare su più organismi e in maniera completa sul terreno su cui proliferano, tendono ad esser utili e a possedere un effetto più duraturo nel ristabilire le condizioni di equilibrio necessarie al nostro organismo ad evitare la proliferazione di agenti nocivi. Tra queste quella senza dubbio a maggior efficacia è l’olio essenziale di una pianta della Nuova Zelanda, il Leptospermum scoparium, noto nella lingua Maori come Manuka Oil.
Vi sono tre ecotipi chimici di Manuka Oil, quello che cresce nel Nord dell’Isola ricco in monoterpeni e sesquiterpeni, quello che cresce nell’Est, ricco in tnchetoni, le sostanze a maggior attività antimicrobica e quello del resto dell’isola.
RENACO GARANTISCE CHE IL PROPRIO MANUKA OlE POSSIEDE UNA CERTIFICAZIONE DI ORIGINE DALLA ZONA EST DELLA NUOVA ZELANDA, DOVE CRESCE L’OLIO DI MANUKA PIÙ PREGIATO IN QUANTO A MAGGIOR CONTENUTO IN TRICHETONI TIPICI DI QUESTA PIANTA.
I SEGUENTI DATI MICROBIOLOGICI VALGONO SOLAMENTE PER IL MANUKA OIL DELLA RENACO CON UN CONTENUTO IN TRICHETONI ATTORNO AL 33°/o (a scopo comparativo vengono paragonati alle concentrazioni necessarie per ottenere una inibizione della crescita — livelli di minima concentrazione inibitoria o MIC in 0/ow/v attraverso un metodo di cultura in terreno liquido- dell’olio essenziale di Melaleucatea tree oil e di olio essenziale di Pino, essendo quest’ultimo uno dei più attivi olii essenziali europei contro i vari microrganismi).
CONCLUSIONI
Alla luce dei test di laboratorio:
Batteri:
L’Olio di Manuka risulta più attivo dell’Olio di Melaleuca di 20-30 volte che a sua volta è più potente dell’Olio Essenziale di Pino.
Lieviti:
L’attività dell’Olio di Manuka contro la Candida albicans è simile a quella dell’Olio Essenziale di Pino è più potente rispetto a quella dell’Olio di Melaleuca.
Funghi:
L’Olio di Manuka, con una concentrazione minima attiva dello 0.625°/o, risulta più attivo dell’Olio di Melaleuca.
Tali dati valgono solo per l’Olio di Manuka del Capo Est della Nuova Zelanda commercializzato da RENACO. Essi dimostrano la superiorità dell’Olio di Manuka rispetto agli altri olii essenziali utilizzati normalmente come antimicrobici.
Approfondi mento
ALERGASIL RE.NA.CO.
UN NUOVO MODO DI AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLE ALLERGIE
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ALERGASIL è un concetto nuovo, altamente specifico: agisce a livello dei mediatori chimici dell’allergia senza interferire con le IgE e gli altri componenti del sistema immunitario.
L’azione è altamente specifica: agisce direttamente sul sistema arachidonico, inibendo la lipossigenasi che controlla i mediatori chimici dell’infiammazione diminuendo la produzione di tromboassani e leucotrieni nelle mucose delle vie respiratorie e nasali.

Si tratta di un alimento tradizionale giapponese, la Perilla fmtescens, con un uso consolidato da secoli e ampie ricerche scientifiche che hanno evidenziato un profilo di sicurezza completo (Yu et al. 1977).
L'estratto di Perilla ha una marcata azione inibitoria sul rilascio dell’istamina: esso, grazie all’azione sinergica tra i suoi componenti risulta decisamente maggiore di quella dei singoli componenti isolati e del sodio cromoglicato. L'azione della Perilla inoltre provoca una netta riduzione nella produzione di IgE seriche. Il risultato è una diminuzione di tutti i sintomi della rinite allergica.
Si tratta di un particolare tipo di estratto ottenuto dai semi della pianta dai quali è stata completamente eliminata la frazione grassa concentrando quella flavonoidica, costituita principalmente da luteolina, apigenina, criosoeriolo e acido rosmarinico.
ALERGASIL è un utile rimedio naturale assolutamente atossico che può essere impiegato da solo o in associazione alle terapie antiallergiche convenzionali per la risoluzione dei comuni disturbi allergici, tanto in prevenzione che in fase acuta.
ALERGASIL possiede un marcato effetto antinfiammatorio
Il termine “allergia” viene dal greco e significa letteralmente “reagire in modo diverso”: oggi significa però in realtà reagire in modo esagerato. La definizione di allergia è racchiusa in queste semplici parole. Si tratta di un comportamento anomalo del sistema immunitario, una sorta di autogol in una squadra difensiva estremamente efficiente, che in pratica con un errore di valutazione clamoroso scatena una reazione parossistica contro stimoli generalmente innocui, che vengono chiamati “allergeni”. Questi possono essere pollini di piante, peli di animali, acari della polvere, muffe o alimenti. Generalmente le reazioni allergiche sono di quattro tipi, la più comune delle quali è quella che chiamamo reazione allergica immediata, scatenata da un anticorpo presente nel sangue noto come IgE. Sono generalmente reazioni che si scatenano in un lasso di tempo che va da pochi minuti a qualche ora e la cui entità è abbastanza lieve: rinite allergica, rash cutaneo o asma. Solo raramente tali reazioni allergiche possono scatenare reazioni più gravi come lo shock.
COSA ACCADE NELL’ORGANISMO?
Nel corpo umano sono presenti a livello della pelle e delle mucose (naso, congiuntiva, bronchi e intestino) delle cellule chiamate mastociti. Queste cellule producono molte sostanze tra cui una denominata istamina, il mediatore chimico tipico delle reazioni allergiche. Una volta che una sostanza allergizzante entra in contatto con il sistema immunitario questo produce le IgE: ogni allergene ha una specifica IgE il che significa che chi è allergico ad esempio al pelo di gatto non necessariamente lo sarà alla gramigna. Se non fosse così i soggetti allergici non potrebbero sopravvivere visto che nella nostra vita ci muoviamo in ambienti popolati da migliaia di allergeni.
Le molecole IgE si fissano ai mastociti che risultano così circondati da una “corona” di queste molecole. Una volta che l’allergene si ripresenta esso si lega alla specifica IgE allo stesso modo in cui una chiave entra in una serratura. La formazione di tale legame provoca una rottura della parete del mastocita che di conseguenza libera le sostanze attive in esso contenute tra cui l’istamina. La liberazione di istamina induce arrossamenti cutanei e ponfi, prurito, starnuti, naso che cola, chiusura dei bronchi. Da quanto esposto risulta chiara una cosa: prima di ogni reazione allergica deve avvenire una esposizione all’allergene che “sensibilizzi” il soggetto. Solo dopo questo primo contatto possiamo avere una reazione allergica vera e propria. A parte il meccanismo d’azione, le reazioni allergiche vengono classificate secondo il modo in cui gli allergeni penetrano nell’organismo: respiratorie, gastrointestinali, cutanee. Un caso particolare è costituto da quelle da insetti (api, vespe, etc le più comuni), pericolosissime in quanto la sostanza viene generalmente iniettata all’interno del corpo umano da una puntura. Non c’è dubbio che le allergie siano in costante aumento: oggi si pensa che almeno un bambino su tre soffra di una qualche forma di allergia (una persona su cinque soffre di rinite allergica, un disturbo quasi sconosciuto nel secolo scorso; uno scolaro su cinque oggi è affetto da disturbi di tipo asmatiforme; un bambino su due ha problemi di pelle legati ad allergie) (Savis 1999).
PERCHÈ LE ALLERGIE SONO DIVENTATE COSI FREQUENTI?
Senza dubbio esiste una sorta di predisposizione familiare: il rischio di un neonato di sviluppare un’allergia è stimato intorno al 5-15% se il bambino non ha parenti allergici, al 20-40% se uno dei due genitori soffre di allergia fino al 60% se entrambi i genitori soffrono di tali disturbi (Schmelz 2002). Sembra che esista un gene, nel cromosoma 5, che predispone l’individuo a produrre una quantità maggiore di IgE. Studi condotti in Svezia, Germania e Giappone hanno però dimostrato come l’incidenza di allergie sia diversa tra città e campagna. Ciò suggerirebbe che l’inquinamento ambientale possa essere un fattore importante nell’aumento delle malattie allergiche. Ricerche condotte in Germania e Giappone hanno rivelato come chi vive a meno di 1 00 m da strade trafficate abbia un’incidenza di allergie superiore. Ma il contributo maggiore alle allergie proviene probabilmente dall’enorme numero di sostanze chimiche presenti oggi nei luoghi chiusi: molti appartamenti sono arredati con moquette, tappeti, etc etc, ambienti ideali per il proliferare di acari e piccoli agenti infestanti allergizzanti.
CHE COS’E IL RAFFREDDORE DA FIENO?
L’esatta definizione medica è “rinite allergica” e la causa principale è l’allergia da polline. I sintomi possono in realtà presentarsi tutto l’anno se dovuti a cause persistenti e non stagionali (gli acari della polvere). Negli ultimi anni la sua frequenza è aumentata moltissimo fino ad interessare, secondo alcune stime, il 15- 30% della popolazione. Chiunque ne sia colpito sa perfettamente che in realtà l’organo colpito non è solo il naso: gli occhi prudono, sono arrossati e lacrimano in continuazione.
Spesso chi soffre di questo disturbo manifesta anche qualche problema respiratorio di tipo asmatiforme. Il tipico attacco inizia generalmente con una serie compulsiva di starnuti, mentre il naso si riempie di muco chiaro e viscoso che inizia a “colare” anche oltre il singolo attacco. Ai termine del quale le mucose restano rigonfie ed edematose impedendo il respiro dai naso. Il 40% delle persone colpite diventa irritabile nel periodo allergico e la mancanza di concentrazione impedisce di mantenere il rendimento scolastico nella norma. Spesso i sintomi costituiscono motivo di imbarazzo davanti agli amici ed impediscono una completa e naturale vita sociale del bambino.
Gli allergeni responsabili sono generalmente i pollini di erbe (picco tra fine maggio e fine giugno) e alberi (picco fine marzo inizio maggio). La terapia che generalmente si utilizza è quella a base di antinfiammatori (corti- sonici) o antistaminici (contrastano l’azione dell’istamina). Ovviamente il punto cruciale è che l’allergia pur essendo un disturbo legato a una iperfunzione del sistema immunitario non può essere trattata alle origini in quanto un’azione immunodepressiva avrebbe pesantissimi rischi e effetti collaterali. Peraltro quest’ultimi sono ben presenti anche con antistaminici e cortisonici: i primi inducono una marcata sonnolenza (per effetto sui recettori del sistema nevoso centrale), i secondi interferiscono con l’asse ormonale della crescita oltre a possedere comunque un effetto immunodepressivo. La terapia è quindi solo parzialmente efficace e in più possiede numerosi effetti collaterali.
Vedi anche la pagina specifica ALLERGIE
Camu-camu: un super-alimento dall'Amazzonia!
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Approfondimento camu-camu
L’elevato concentrazione di vitamina C presente nel Camu-camu rende ragione delle proprietà di questo frutto:
ANTIOSSIDANTE IMMUNOSTIMOLANTE
NEUTRALIZZA NUMEROSE SOSTANZE INQUINANTI
ANTI STRESS
PREVENZIONE DEI DISTURBI DA RAFFREDDAMENTO
Principio attivo
Camu-camu: estratto di Myrciaria dubia (camu-camu) standardizzato nel contenuto di vitamina C.
Campo di applicazione
Come integrazione di un’alimentazione funzionale ad una sana vita moderna.
Modo e tempo di assunzione
Si consiglia l’assunzione di 1-2 capsule al giorno a colazione per almeno un mese
Camu-camu è utilizzato principalmente per i suoi frutti commestibili. Il frutto di Camu-camu è conosciuto per il suo contenuto incredibilmente elevato di vitamina C. Non ci sono altri alimenti che contengono tanta vitamina C quanto il camu-camu. Ma oltre alla vitamina C, il frutto di camu-camu contiene numerosi altri nutrienti...
Camu-camu è un arbusto della foresta pluviale peruviana e brasiliana.
Camu-camu è utilizzato principalmente per i suoi frutti commestibili. Il frutto è altamente acido e può essere apprezzato solamente in ricette dove venga diluito o venga aggiunto dello zucchero. Viene spesso preparato in spremute, gelati, dolci. Ma il frutto in polvere può essere anche preparato in capsule. Il frutto di Camu-camu è conosciuto per il suo contenuto incredibilmente elevato di vitamina C. Come senz'altro saprete, la vitamina C naturale (non sintetica) è un antiossidante utile a prevenire non solo raffreddori e influenza, ma anche il danneggiamento del DNA cellulare ad opera dei radicali liberi responsabile di molti disturbi.
Non ci sono altri alimenti che contengono tanta vitamina C quanto il camu-camu. Generalmente, le arance hanno un contenuto di vitamina C pari a 1000ppm e, alle volte, di 3000-4000ppm (anche se è poco frequente, soprattutto considerata la coltivazione intensiva). Il frutto di camu-camu può avere una concentrazione di vitamina C pari a 50000ppm o 2g per 100g di frutto. Ciò significa che
il frutto di camu camu fornisce 50 volte più vitamina C di un'arancia. La vitamina C non è comunque il solo nutriente di cui è ricco questo frutto. Contiene amminoacidi, ad azione energizzante, come la serina, la valina e la leucina, ed un’elevata concentrazione di bioflavonoidi. Rispetto ad un’arancia, ad esempio, contiene 10 volte la concentrazione di ferro, 3 volte quella di niacina ed il 15% in più di fosforo.

Le principali proprietà di Camu-Camu
Numerose ricerche hanno dimostrato come camu-camu abbia caratteristiche di:
Camu-camu e vista
Camu-camu è considerato un alimento protettivo utile nei casi di cataratta. Ovviamente ciò non significa che camu-camu sia una sorta di cura miracolosa per ogni paziente che soffre di cataratta, piuttosto che è un frutto da provare per chi soffre di questo disturbo della vista. L'alto contenuto di vitamina C in camu-camu sembra inoltre essere protettivo anche contro il glaucoma.
Camu-camu e sistema nervoso e cervello
Le proprietà antiossidanti che gli derivano dalla vitamina C fanno sì che camu-camu sia potenzialmente protettivo per i disturbi neurodegenerativi del cervello, come ad esempio la demenza e l'Alzheimer.
Ovviamente, camu-camu non è il solo alimento che può aiutare ad aumentare la performance cerebrale. E' risaputo che, oltre alla vitamina C, per la salute cerebrale sono essenziali gli acidi grassi omega-3 contenuti, ad esempio, nelle noci.
Alcuni individui, dopo aver bevuto un infuso di frutto di camu-camu, hanno riportato una maggiore lucidità mentale. Ciò sarebbe rapportabile al fatto che molti degli elementi fitochimici di camu-camu sembrano essere in grado di proteggere il cervello dal danneggiamento ossidativo e dalle tossine che circolano attraverso il nostro sangue.
Camu-camu e fertilità
Il frutto del camu-camu aiuta anche a promuovere la fertilità. L'impressionante aumento della sterilità di molte coppie in questi ultimi anni, sembra essere causato sia da una cattiva alimentazione, sia dalla scarsa protezione dalle tossine a cui si è continuamente esposti attraverso i cibi e l'ambiente.
Il frutto di camu camu può aiutare a proteggere l'organismo da queste tossine, potenziando conseguentemente le speranze di concepimento
Camu-camu e infiammazioni
È stato dimostrato che camu-camu ha un effetto antinfiammatorio. L'infiammazione non colpisce solo chi soffre di artrite, ma è un problema sistemico che può colpire l'intero organismo e tutti gli organi. La vitamina C è un ottimo supplemento nutrizionale con proprietà antinfiammatorie e, di conseguenza, grazie all'elevato contenuto di vitamina C, il camu-camu può essere considerato un coadiuvante contro le infiammazioni.
Tuttavia, la vitamina C da sola non basta a combattere le infiammazioni, ma può rientrare in un programma nutrizionale che includa altre bevande, erbe, e cibi dalle proprietà antinfiammatorie. Inoltre, nel caso di infiammazioni, si ricorda che è importante evitare, per quanto è possibile, i cibi che possono potenziarla come zucchero raffinato, farina, fritti e oli vegetali ricchi di acidi grassi omega-6 (come l'olio di soia o l'olio di grano).
Camu-camu e mal di testa
Camu-camu ha dimostrato un effetto positivo sull'emicrania. Camu-camu è infatti un frutto dalle proprietà neuroprotettive e, quindi, può essere d'aiuto a diminuire l'incidenza dell'emicrania.
Camu-camu e cancro
Camu-camu ha anche mostrato proprietà anti-mutageniche, vale a dire che potrebbe essere d'aiuto nel prevenire le mutazioni genetiche coinvolte nello sviluppo dei tumori.
Camu-camu e morbo di Parkinson
Una delle caratteristiche più straordinarie di camu-camu è la sua azione nei casi di morbo di Parkinson. Sebbene, come già detto, camu-camu non curi la malattia, tuttavia può essere considerato un ottimo integratore alimentare in grado sia di aiutare a ridurre la progressione della malattia, sia di proteggere potenzialmente dallo sviluppo della stessa.
Camu-camu e infezioni
Camu-camu ha proprietà antisettiche, ovvero uccide i batteri. Spremere il frutto di camu-camu su una ferita, ad esempio, aiuta a prevenire lo sviluppo delle infezioni.
Camu-camu e pressione arteriosa
È stato dimostrato che camu-camu ha proprietà ipotensive. La spiegazione più probabile per questa azione è che la vitamina C, combinata al contenuto di minerali di camu-camu, aiuti a rilassare i vasi sanguigni dell'organismo. I vasi sanguigni risulterebbero più flessibili e, quindi, si abbasserebbe la pressione arteriosa.
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Lo Zinco è un elemento essenziale del nostro organismo che gioca un ruolo catalitico, strutturale e regolatorio in più di 200 reazioni enzimatiche tra cui: la trascrizione degli acidi nucleici, il metabolismo proteico e la produzione di energia. Il corpo di un bambino contiene tra 0,5 e 1,5 gr di zinco, presente praticamente in tutti i tessuti, fluidi e secrezioni. Circa il 95% dello zinco del nostro organismo è legato a proteine. Fisiologicamente è indispensabile per la crescita e lo sviluppo, per la maturazione sessuale e riproduttiva, per le funzioni della vista, dell’olfatto e del gusto e soprattutto per il corretto funzionamento delle difese immunitarie. Un deficit di zinco risulta in un ritardo della crescita e in una disfunzione del sistema immunitario con aumentata suscettibilità alle infezioni, ipogonadismo etc
Un deficit severo di zinco è raro nel mondo industrializzato ed è per lo più relegato ai paesi in via di sviluppo. Un deficit latente di zinco (ossia che emerge solo in determinate circostanze come durante un attacco influenzale), invece è più frequente di quanto si creda. Senza la quantità di zinco sufficiente il nostro sistema immunitario presenta una risposta ritardata, una diminuzione dei linfociti T circolanti, una diminuita attività dei linfociti T citotossici (quelli che distruggono i microrganismi esterni),una diminuzione dell’attività dei linfociti natural killer, una diminuzione dell’attività dei linfociti helper, una diminuzione dei macrofagie una diminuita produzione di anticorpi. Di fatto tutto il sistema immunitario diventa incapace di reagire e svolgere la propriafunzione.
Lo zinco più che possedere una reale attività immunostimolante sembra permettere al nostro sistema immunitario di funzionare in maniera ottimale. Proprio per questo sembra indicato anche in quei bambini che soffrono di asma e allergie, in cui l’utilizzo di immunostimolanti risulta controindicato.
L’USO DELLO ZINCO DIMINUISCE L’INCIDENZA DI POLMONITI INFANTILI COME RISULTA DA OLTRE DIECI STUDI CLINICI REALIZZATI IN PAESI IN VIA DI SVILUPPO. L’ASSUNZIONE DI ZINCO OGM DUE ORE NELLE PRIME 24 ORE DALLA COMPARSA DEI SINTOMI DEL RAFFREDDORE E’ IN GRADO, COME DIMOSTRATO DA SEI STUDI CLINICI, DI RIDURRE LA DURATA DELL’INFEZIONE.
CAMU ZINC COMBINA L’EFFETTO DELLO ZINCO SUL SISTEMA IMMUMTARIO CON QUELLO ANTIOSSIDANTE DEL CAMU CAMU: PER ASSICURARE TUTTE LE DIFESE DI CUI HAI BISOGNO.

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NULLA E' PIU' FASTIDIOSO DI UN BANALE RAFFREDDAMENTO
Ieri eravate in perfetta forma, pieni di energia e di programmi, di nuove idee, al pieno delle vostre potenzialità. Poi ieri sera quel bruciore in gola, un' improvvisa stanchezza, un senso di dolenzia generale, i brividi di freddo e quel senso di congestione al capo. Oggi vi sentite uno straccio, completamente KO. La scienza moderna ha vinto innumerevoli malattie eppure alle soglie del terzo millennio un banale raffreddamento è ancora capace di metterci a terra per giorni o settimane... il nostro benessere perduto irrimediabilmente e la sensazione di dover ripartire di nuovo in salita....Tutto questo oggi non è poi così scontato: combinando la saggezza dell'antica medicina cinese e la moderna ricerca scientifica RE.NA.CO. rende finalmente disponibile al consumatore italiano FLU ENERGY Forte, un potente preparato naturale a base di Andrographis paniculata e Gynostemma penthaphyllum
L'ASSOCIAZIONE TRA ANDROGRAPHIS PANICULATA E GYNOSTEMMA PENTHAPHYLLUM OFFRE ALL'UOMO MODERNO UN RAZIONALE RIMEDIO PER PREVENIRE E TRATTARE I COMUNI DISTURBI DA RAFFREDDAMENTO E PER RECUPERARE NELLA MANIERA PIU' RAPIDA LA PROPRIA FORMA FISICA ED IL PROPRIO BENESSERE
IN CASO DI RAFFREDDAMENTO SI CONSIGLIANO 4 COMPRESSE 3 VOLTE AL GIORNO NEI PRIMI 3 GIORNI E 3 COMPRESSE AL GIORNO DAL 4° ALL'8° GIORNATA
PER PREVENIRE I DISTURBI DA RAFFREDDAMENTO SI CONSIGLIA L'ASSUNZIONE DI 2 COMPRESSE AL GIORNO PER 4 SETTIMANE
OGNI COMPRESSA CONTIENE 100 MG DI ESTRATTO DI ANDROGRAPHIS PANICULATA, STANDARDIZZATO AL 10% IN ANDROGRAPHOLIDE, E 20 MG DI ESTRATTO DI GYNOSTEMMA PENTHAPHYLLUM, STANDARDIZZATO AL 98% IN GYPENOSIDI.
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Ospedali Riuniti di Bergamo
LA COLITE ED I NUOVI RIMEDI NATURALI
COL PANCIA è un innovativo prodotto che combina la sinergia di due prodotti naturali di dimostrata efficacia clinica, il Carciofo (Cynara scolymus) e la Boswellia serrata, una pianta della medicina ayurvedica.
Il carciofo è un alimento impiegato da sempre in occidente per trattare i comuni disturbi della digestione. Agisce favorendo la fisiologica produzione di bile da parte del nostro fegato. Probabilmente questa azione, insieme alle proprietà spasmolitiche e carminative, è in grado di ridurre notevolmente i disturbi tipici della "colite".
La Boswellia serrata è una delle più importanti risorse della medicina ayurvedica: recenti ricerche cliniche hanno dimostrato che le sue proprietà antinfiammatorie sono in grado di esercitare una potente azione lenitiva sull'intestino in una vasta gamma di disturbi che vanno dal morbo di Crohn alla colite ulcerativa, dalla ileite alla semplice e comune colite che affligge quantità sempre maggiori della popolazione.
La sinergia tra l'azione coleretica del Carciofo e l'attività antinfiammatoria della Boswellia serrata rendono COL PANCIA un preparato unico per efficacia.
E' un nuovo prodotto frutto delle più avanzate ricerche nel settore dei prodotti naturali.
La sua efficacia si basa sulla sinergia tra le differenti componenti naturali presenti in esso.
Si tratta di un estratto di Schizandra chinensis, estremamente ricco in lignani, associato a un estratto altamente concentrato di Phyllanthus amarus (standardizzato allo 3% in phyllantione).
La sua azione è duplice. I lignani della Schizandra chinensis, agiscono regolarizzando rapidamente l'attività del nostro fegato, contrastando l'azione di virus e sostanze tossiche, come evidenziato da numerosi parametri. L'estratto di Phyllanthus amarus, esercita invece una profonda azione protettiva e rigenerante . HEPA 65, grazie ai suoi componenti, possiede inoltre un marcato effetto antiossidante, che protegge e riequilibra il nostro fegato.
IL FEGATO
Il fegato è un organo prezioso per il nostro organismo. In molte tradizioni mediche veniva considerato il vero e proprio centro dell'organismo, che regolava in maniera armonica il funzionamento di tutti gli altri organi. Di fatto esso è coinvolto in alcune funzioni essenziali per la sopravvivenza di un individuo. Dal fegato dipende la produzione dell'energia di cui l'organismo ha bisogno a partire dai substrati alimentari. Dal fegato dipende la distribuzione dei liquidi all'interno dell'organismo. Dal fegato dipende l'escrezione di sostanze tossiche e del nitrogeno che deriva dalla distruzione delle proteine. L'inefficienza di qualsiasi di queste funzioni compromette in maniera seria la nostra salute. Particolare attenzione ha sempre suscitato la funzione disintossicante del fegato. Questa avviene fondamentalmente in due grandi fasi: la prima si basa essenzialmente sull'attività del sistema enzimatico P450, mentre la seconda è dovuta principalmente al sistema enzimatico del glutatione.
Qualsiasi sostanza che inibisca uno di questi sistemi induce un accumulo nel nostro organismo di sostanze estranee, spesso tossiche o dannose. Qualsiasi danno che pregiudichi l'efficienza e l'integrità del nostro fegato (squilibri alimentari, assunzione di sostanze tossiche, agenti virali, patologie metaboliche, etc) provoca inevitabilmente l'accumulo di metabolici e sostanze estranee che finiscono con il danneggiare tutto il nostro organismo.
L'EPATITE
Il termine "epatite" implica un danno di tipo acuto al fegato. Questo può essere dovuto a varie cause, tra cui la più comune è senza dubbio quella virale. Le epatiti virali sono dovute essenzialmente all'azione di alcuni tipi di virus. Attualmente se ne conoscono almeno cinque: HAV, responsabile dell'epatite A, quella alimentare; HBV, responsabile dell'epatite B, che prevale nei paesi in via di sviluppo; HCV, responsabile dell'epatite C, la più diffusa in Europa e negli Stati Uniti: HDV, responsabile dell'epatite D, e HEV, responsabile dell'epatite E. La maniera con cui questi virus danneggiano il fegato è diversa: in particolare mentre il virus dell'epatite si integra nel patrimonio genetico delle cellule del fegato danneggiandolo gli altri virus provocano un danno tossico diretto (in particolare il virus dell'epatite A) o autoimmune (in particolare quello dell'epatite C). Per definire quantitativamente il danno epatico vengono generalmente utilizzati due enzimi: le transaminasi AST e ALT (o SGOT e SGPT). Normalmente questi enzimi si trovano all'interno della cellula epatica e vengono liberati in caso di danno cellulare . Questo è il motivo per cui vengono impiegate per monitorare l'andamento di un'epatite: sono espressione del danno cellulare dovuto all'azione del virus. Associati alla carica virale (HCV-RNA o HBVDNA) ed eventualmente alla biopsia danno un quadro attendibile del progredire ( in caso di aumento) o di regressione (in caso di diminuzione) dell'infezione.
LE PIANTE CINESI
La Cina è probabilmente il paese al mondo con il maggior numero di casi di epatite virale. Nel paese asiatico vi sono circa 120 milioni di persone infettate dall'epatite B con circa 300.000 decessi annui imputabili a questa malattia. I portatori di epatite virale infatti sono a elevato rischio non solo per una lenta evoluzione che porta al fallimento funzionale dell'organo (la famosa cirrosi) ma anche per un aumentato rischio di cancro al fegato. E' naturale che nella Medicina Tradizionale Cinese si sia sempre prestata estrema attenzione a questa malattia. Nei secoli sono state sperimentate numerose piante medicinali e rimedi naturali cercando di individuare quelli più sicuri e con maggiore efficacia. L'approccio della Medicina Tradizionale Cinese è sempre stato duplice: da un lato rivolto soprattutto a sostenere le naturali capacità rigeneranti e difensive del fegato e dall'altro a contrastare i danni prodotti dal virus. Alcuni recenti review del gruppo Cochrane su tutti gli studi disponibili in lingua inglese e cinese concordano nell'individuare in alcune piante medicinali cinesi delle promettenti risorse per il trattamento naturale dei disturbi epatici ( Liu, McIntosh and Lin 2001; Bao-En Wang 2000). Tra queste in particolare la Schizandra chinensis ed il Phyllanthus niruri risultano senza dubbio le più imprortanti.
PHYLLANTHUS NIRURI
Il Phyllanthus niruri è una delle piante medicinali più famose nel trattamento delle malattie epatiche. Il fatto che sia stata sempre impiegata in tutte le medicine tradizionali (in India, in Cina, in Africa e in America Latina) è dimostrazione della sua efficacia e della sua sicurezza. In passato importanti studi clinici ne hanno dimostrato un'attività significativa nei confronti del virus dell'epatite (Thyagarajan t al 1988). Successivi lavori non hanno confermato tale attività: oggi una revisione sistematica (Liu, Lin and McIntosh 2001) e attenti lavori clinici dimostrano come la differenza di risultati sia correlata con la qualità dell'estratto impiegato (Xin-hua et al. 2001). Utilizzando estratti altamente concentrati sono riportati risultati che "non dimostrano una differenza significativa dall'interferon nella negativizzazione dell'antigene HbeAg e della carica virale HBV-DNA e un effetto decisamente superiore all'interferon per quanto riguarda il miglioramento della funzione epatica". Uno dei motivi dell'efficaci di HEPA 65 è stata individuata proprio nell'elevata qualità e concentrazione dell'estratto di Phyllanthus amarus utilizzato.
SCHIZANDRA CHINENSIS
La Scizandra chinensis è una delle più importanti piante cinesi da sempre utilizzate nel trattamento dei disturbi epatici . Possiede un effetto protettivo nei confronti di moltissime sostanze sostanze tossiche. Inoltre questa antica pianta cinese possiede una potente azione antiossidante che beneficia tutto il metabolismo delle cellule epatiche. La componente più importante al suo interno sono senza dubbio i lignani. EPANOVA utilizza un estratto concentrato di Schizandra chinensis, arricchito in lignani.
Studi svolti in Cina hanno dimostrato, ad esempio, che l'azione sul fegato di questo particolare estratto di Schizandra chinensis è in grado di contrastare il danno di numerosi agenti nocivi sul fegato, in particolare dell virus dell'epatite.
Ciò si manifesta con:
- rapido calo del SGPT. In uno studio su 382 soggetti gli elevati valori di SGPT sono rientrati nella norma nell'80-85% dei casi in meno di tre mesi.
- miglioramento del rapporto tra albumine e globuline seriche (rapporto A/G)
- riduzione dei livelli di a-fetoproteina (nell'80% dei casi) e della bilirubina nei soggetti in cui tali valori erano di fuori della norma
HEPA 65 E' QUINDI UN NUOVO AIUTO NATURALE CHE PUO' ESSERE UTILIZZATO COME SUPPORTO DELLA FUNZIONE EPATICA IN TUTTI I CASI DI DISTURBI EPATICI, LA CUI EFFICACIA E' CLINICAMENTE DIMOSTRATA.
I risultati sono comunque generalmente evidenti a partire dal primo-secondo mese. Nessun effetto collaterale è stato fino ad oggi osservato né da parte di HEPA 65 né da parte dei composti in esso contenuti. A titolo cautelativo si sconsiglia l'assunzione del preparato in donne in gravidanza, durante l'allattamento e nelle turbe della funzione renale. Si consiglia l'assunzione di 3 capsule al giorno per un periodo di 3-6 mesi
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Campo di applicazione:
Come integrazione di un'alimentazione funzionale ad una sana ed equilibrata attività fisica
Come naturale stimolante della funzione sessuale
USO STORICO
Anti fatica
afrodisiaco
nutritivo
immunostimolante
tonico
antisterilità
antistress
rivitalizzante
chiarezza mentale
sindrome da fatica cronica
Modo e tempo di assunzione
Si consiglia l'assunzione di 10 gr di Maca granulato o di 1-2 capsule di estratto secco tre volte al giorno. Si consiglia un'assunzione protratta per almeno un mese.
La Maca si presenta come una radice tuberosa avente tipica forma a pera, diametro fino a 8 cm. e viene raccolta subito dopo aver raggiunto la maturità, vale a dire dopo un periodo di circa 7-10 mesi dalla semina. La sua capacità di resistenza ed adattabilità al gelo ed al freddo le permettono di crescere ed essere coltivata sulle Ande sin dai tempi degli Incas , ad altitudini di 3500/4200 metri sul livello del mare.
La Maca viene usata dalle popolazioni Andine da centinaia di anni come poderoso ricostituente fisico, mentale e sessuale.
Le sue virtù nutrizionali e medicamentose erano note già agli Incas, che consideravano la maca un dono degli dei, riservato a guerrieri e sacerdoti.
La qualità proteica dei tuberi di maca è eccellente grazie all'alto contenuto in amminoacidi essenziali, e agli altri componenti presenti:
valore energetico (Kcal/100gr) : 409 - valore energetico (Kj/100gr) : 1711
Viene definita adattogena per la sua capacità di promuovere la resistenza e fornire un miglioramento della vitalità nell’individuo.
La maca è un ottimo integratore per gli sportivi, anche in relazione al contenuto di ferro e per chi compie sforzi fisici in alta montagna, dove la minor quantità di ossigeno è compensata da una maggior produzione di emoglobina.
E’ consigliata inoltre nei soggetti debilitati o in convalescenza, per chi svolge un'attività intellettuale impegnativa o per superare momenti di particolare stress psicofisico
Favorisce la lucidità mentale, stimola l'attività cerebrale e la memoria.
Agisce come coadiuvante nel trattamento delle anemie di media entità. La maca è conosciuta, inoltre, come afrodisiaco e utilizzata contro la sterilità.
Quest'ultima proprietà, riscontrata per la prima volta dagli spagnoli, durante la colonizzazione, perché aumentava la fertilità nelle pecore alimentate con maca, era attribuita al suo alto contenuto in iodio e zinco, aminoacidi e vitamina C.
Studi recenti hanno evidenziato anche la presenza di principi attivi implicati più direttamente nel miglioramento della fertilità sia maschile che femminile, poiché agendo sull’ipotalamo, nella donna stimola la produzione di ormoni femminili e, nell’uomo migliora il volume e la qualità degli spermatozoi.
Maca, energia naturale....bisex
Lo stato sudamericano del Perù è la casa di numerose piante dagli effetti benefici, inclusa la radice di maca, una leggendaria radice stimolante della libido tramandata dagli Inca. La radice di maca peruviana è anche soprannominata "Ginseng peruviano", anche se non ha alcuna relazione con il ginseng asiatico. Tuttavia come il ginseng, la maca è spesso usata nella forma di estratto per aumentare la forza, l'energia, la stamina, la libido e la funzione sessuale.
Maca (Lepidium meyenii) è una pianta annuale coltivata nelle highlands centrali del Perù ed era molto famosa nella cultura Inca.
Le leggende narrano che i guerrieri Inca mangiassero la pianta prima di entrare in battaglia perché li faceva diventare più forti. Tuttavia, una volta conquistata una città, ai guerrieri era proibito mangiare la maca, allo scopo di proteggere le donne conquistate dai loro potenti impulsi sessuali.
Oggigiorno la popolarità di maca sta aumentando man mano che le proprietà della pianta ritornano alla luce.
Un'analisi iniziale di maca indica il suo contenuto di glucosinolati, dei composti che hanno un effetto positivo sulla fertilità. La radice contiene in quantità significative anche proteine (11%), calcio (10%), magnesio e potassio. Altri minerali che sono stati identificati fra i componenti sono iodio, manganese, zinco, rame e sodio. Vitamine (B2, B6, C, niacina) e amminoacidi sono anche fra i componenti della radice
Gli usi peruviani
In Perù maca è considerata un alimento. La radice di maca viene utilizzata come ingrediente per biscotti, torte, budini, patatine e frullati. Nei mercati si trovano spesso delle bancarelle dove si vendono frullati di maca. Il tipico frullato contenente maca include radice di maca macerata, papaya, latte condensato, un uovo, miele e vaniglia.
Che cosa dicono i medici su maca
I consumatori non sono i soli a utilizzare maca. La radice e i suoi estratti è infatti utilizzata da molti medici in Perù e non solo.
Il dott. Hugo Malaspina, un cardiologo di Lima esperto anche in medicina alternativa, fa utilizzo di maca da diversi anni, principalmente a supporto della funzione ormonale durante l'invecchiamento.
Un altro pioniere nelle applicazioni terapeutiche di Maca è il dott. Jorge Aguila Calderon. Come il dott. Malaspina, il dott. Calderon prescrive maca per una serie di disturbi ormonali, quali osteoporosi, impotenza, sterilità maschile e femminile. La usa anche nel trattamento di rachitismo, anemia, sintomi della menopausa come vampate e sudori notturni, andropausa e disfunzioni erettili negli uomini, invecchiamento precoce e stati di debolezza generale come nella sindrome da stanchezza cronica.
Negli Stati Uniti, il dott. Gabriel Cousens, dove è possibile prescrive maca al posto della terapia ormonale sostitutiva (TOS) per alleviare i sintomi della menopausa come vampate e depressione, oltre che per aumentare l'energia delle donne in menopausa.
In Italia, il prof. Giovanni Menaldo, direttore dell'Istituto di Medicina della Riproduzione e Psicosomatica San Carlo di Torino, impiega maca assieme ad altre tre piante dell'Amazzonia (ovvero jergon sacha, huanarpo macho e camu-camu) per aiutare le coppie con problemi della fertilità. Secondo il prof. Menaldo, maca aiuta sia gli uomini che le donne che soffrono di sterilità. Negli uomini, gli estratti di maca aiuterebbero ad potenziare la forza degli spermatozoi, mentre nelle donne la pianta stimolerebbe la produzione di ovociti maturi.
Quanta maca dovrei assumere?
In Perù, maca è considerata un alimento e non è usata in piccole quantità.
Purtroppo sono molte le persone che credono che le erbe siano dei farmaci e ritengono che già piccole quantità possano avere effetto. Nella maggior parte dei casi ciò è falso. Di regola, i consumatori assumono troppo poco di gran parte delle erbe per avere i benefici che quelle erbe possono apportare. É molto rara l'erba che funziona in piccole dosi.
Per un utilizzo pari a quello peruviano, andrebbero assunte come minimo 6-10 capsule da 500 mg di maca in polvere al giorno, pari a 3000-5000mg di maca.
GASTRO NF
60 cps Prezzo € 30,00
GASTRO NF è un nuovo prodotto studiato per quanti soffrono di disturbi gastrointestinali e a carico dello stomaco. I disturbi gastrici sono oggi estremamente comuni nelle popolazioni dei paesi industrialmente avanzati. Un'alimentazione troppo veloce, lo stress della vita moderna, sostanze irritanti contenute in bibite, alimenti, etc. In genere tutte queste cause danno comunque disturbi transitori: quando il senso di bruciore, il dolore, l'acidità di stomaco perdurano per vari giorni il sospetto cade su un microrganismo che colonizzando l'epitelio della mucosa gastrica è il responsabile del persistere ditali disturbi: 1' Helicobacter pylorii.
Quasi l'80% delle persone che soffrono di ulcera gastrica rivelano la presenza di Helicobacter pylorii nel loro stomaco. Si tratta di un germe ubiquitario (presente ad esempio anche in molti serbatoi d'acqua potabile), a forma di spirale, che riesce tranquillamente a sopravvivere all'acidità gastrica sfruttando il muco che ricopre le pareti gastriche e grazie alla produzione di un enzima, l'ureasi, che scinde l'urea, la principale proteina della carne che normalmente ingeriamo durante i nostri pasti.
L'Helicobacter pylorii causa una serie di disturbi importanti: dalla semplice infiammazione, alla gastrite, all'esofagite da riflusso, all'ulcera peptica. Con il tempo la sua presenza è stata associata ad un'elevata incidenza di tumori allo stomaco, in particolare il linfoma gastrico e l'adenocarcinoma gastrico. La prevenzione del cancro allo stomaco passa inevitabilmente attraverso l'eradicazione di questo germe: una strategia che miri a combattere questo microrganismo deve quindi essere composta da due momenti.
Bloccare l'attecchimento del germe e prevenire le successive complicazioni. Data la presenza ubiquitaria del microrganismo è evidente che le misure adottate dovranno essere adatte ad un'assunzione prolungata, per tale ragione i prodotti naturali risultano spesso idonei.
Blocco dell'adesione deIl'Helicobacter pylorii alla parete gastrica.
L'estratto e il succo di Cranberry (Vaccinum macrocarpon), grazie alla presenza di proantocianidine, catechine e triterpenoidi, impedisce l'adesione agli epiteli (come quello della mucosa gastrica) di numerosi batteri. Da sempre utilizzato nella prevenzione delle infezioni urinarie in realtà l'estratto di Cranberry ha dimostrato esercitare la stessa azione sull'Helicobacter pylorii tanto in vitro che in vivo. La somministrazione di Cranberry determina una riduzione dell'adesione del germe alla parte dello stomaco. In conseguenza il microrganismo non è più in grado di determinare i fenomeni infiammatori alla base dei piccoli e grandi problemi causati da questo agente.
L'estratto di Cavolo (brassica oleracea)
L'estratto di Cavolo esercita un'azione antibatterica diretta sull'Helicobacter pylorii grazie alla presenza di sulforafane. Questo composto ha dimostrato una potente azione batteriostatica contro tre differenti ceppi di Helicobacter pylorii isolati in 45 casi clinici. Tale azione antimicrobica sembra indipendente dalla capacità del germe di sviluppare una resistenza ai comuni antibiotici. Oltre ad un'azione diretta sull'Helicobacter pylorii gli estratti di cavolo sono noti, proprio grazie alla presenza di isotiocianati, per la loro capacità di esercitare un'azione preventiva nei confronti di numerosi tumori in particolare (ma non solo) del tratto gastro-intestinale. Tale azione sembra essere in relazione anche ad una maggior capacità detossificante indotta dagli estratti di cavolo che indurrebbero nell'organismo un aumento dell'attività degli enzimi epatici deputati a questo scopo (sistema P450 del fegato) e un aumento del sistema del glutatione-S-transferasi.
I composti presenti nell'estratto di cavolo agirebbero quindi:
- esercitando un'azione diretta a livello gastrico contro l'Helicobacter pylorii;
- esercitando una marcata attività antiossidante;
- esercitando un'azione antimutagena e anticancerogena a livello del DNA delle singole cellule;
- favorendo la disintossicazione del nostro fegato e dell'intero organismo dalle sostanze esogene tra cui ovviamente anche numerosi cancerogeni alimentari.
GASTRO NF combina quindi un'azione diretta contro l'helicobacter pylorii con un'azione chemopre ventiva verso numerosi tumori del tratto gastrointestinale. tale azione e' finalizzata ad evitare si ai danni diretti che quelli futuri che la presenza di questo microrganismo determina nella nostra mucosa gastrica.
Azione:

JIAO ENERGY
60 cps 330 mg
GINOSTEMMA PENTHAPHILLUM 100mg estratto secco standardizzato in gypenosidi al 98%
RHODIOLA ROSEA 50 mg estratto secco standardizzato in salidroside al 1% e in polifenoli al 40%
Prezzo € 22,00
Una pianta medicinale trasmessa come un segreto dalle scuole della medicina taoista, una piccola erba che cresce nelle gelide cime del Tibet e della Siberia. Insieme costituiscono il più potente adattogeno naturale disponibile oggi.
Gynostemma Pentaphillum Jiaogulan
Quattro volte più potente del Ginseng. Una nuova pianta medicinale che cresce nelle montagne della Cina Meridionale, conservata come un tesoro dai monaci taoisti. Negli ultimi anni un programma di ricerca della Guyang Medical University ha svelato al mondo questo prezioso segreto. Al suo interno gli scienziati cinesi hanno scoperto 82 PANAXOSIDI. Tra questi i più importanti (Gypenoside 3,4,8 e 12) sono gli stessi che si ritrovano nel Ginseng (dove vengono chiamati ginsenosidi RbI, Rb3, Rd e F2). Gli altri gypenosidi vengono idrolizzati in ginsenosidi, una volta assorbiti dall'organismo. Ma lo jiaogulan contiene quattro volte la quantità di panaxosidi del Ginseng: il suo potere energizzante è quindi decisamente superiore, cosa evidente a chiunque lo assuma.
Rhodiola Rosea Artic Root
La Rhodiola rosea è stata recentemente scoperta dalla scienza occidentale. A differenza di altri adattogeni naturali ha la proprietà di aumentare le nostre prestazioni psicofisiche esercitando contemporaneamente un'azione rilassante sulla mente. Gli anacoreti tibetani la impiegavano prima di iniziare i loro pellegrinaggi sulle cime Himalayane. Moderni studi russi hanno dimostrato come il suo utilizzo aumenti le performance psicofisiche di astronauti, atleti olimpionici e operatori informatici. Questo aumento si traduce nella capacità di sopportare sforzi e stress più prolungati.In particolare l'assunzione di Rodhiola Rosea porta ad una maggiore tranquillità mentale nell'affrontare i momenti impegnativi e gli eventi stressanti della vita quotidiana.

REBOSWIN
60 cps 330 mg
Prezzo € 22,00
E' un integratore alimentare studiato per offrire sostanze che possono aiutare a mantenere il benessere di articolazioni, ossa, muscoli, tendini e legamenti evitando disturbi articolari e reumatici.
Ogni capsula da 340 mg contiene: Uncaria tomentosa est. secco 75 mg, Boswellia serrata est. secco 75 mg, amido di mais q.b.
Si consiglia l'assunzione di 3 capsule al giorno prima dei pasti.
La Boswellia serrata è un enorme albero, che cresce spontaneo , frequente nelle aride regioni collinari dell'India. E' tradizionalmente conosciuto come "Dhulp" oppure "Indian Frankincence o Indian Oibanum. Di esso si usa la gommoresina essudata dal tronco detta tradizionalmente "Salai guggal".
L'efficacia terapeutica del prodotto , come antidolorifico ed antinfiammatorio nelle affezioni reumatiche è attestato da numerosi e rigorosi studi clinici.
L'assenza di effetti collaterali è da ascriversi (come anche per i più moderni antinfiammatori di sintesi) alla attività selettiva nei confronti di specifici bersagli, questo fa si che si abbia l'azione terapeutica ma non gli effetti collaterali tipici dei classici antinfiammatori di sintesi (disturbi gastrointestinali in primo luogo)
Boswellia serrata: possibile azione gastroprotettiva
Questo interessante studio sperimentale eseguito sui ratti dimostra l'efficacia degli acidi boswellici, estratti dalla ben nota pianta Boswellia serrata, nel ridurre l'incidenza di ulcere gastriche in diversi modelli sperimentali di lesioni indotte (mediante etanolo, legatura del piloro, aspirina, indometacina) con una diminuzione media del 40% circa, dimostrandosi efficace anche nel confronto con la cimetidina. Riteniamo che questi risultati siano molto interessanti considerando il fatto che gli estratti di Boswellia rappresentano in fitoterapia un ben noto presidio antiartritico. Se esso non può essere considerato un trattamento indicato per la malattia peptica, se ne conferma l'utilità nella terapia a lungo termine delle malattie infiammatorie croniche osteoarticolari anche grazie alle scarse interferenze farmacologiche della Boswellia. Il meccanismo d'azione protettivo sulla mucosa gastroduodenale è legato alla ben nota riduzione della produzione di leucotrieni gastrici che, come dimostra la recente letteratura, hanno un'azione pro-ulcerogenica.
Singh S, Khajuria A, Taneja SC et al. The gastric ulcer protective effect of boswellic acids, a leukotriene inhibitor from Boswellia serrata, in rats. Phytomedicine 2008;15:408-15
Fonte: Fitoterapia33, 17 aprile 2010 - Anno 2, Numero 4
OSTEOMASS
60 cps da 400 mg Prezzo € 22,00
OSTEOPOROSI: la malattia silenziosa
Osteoporosi significa “osso poroso” e indica una perdita di massa ossea nello scheletro. La metà delle donne oltre i cinquanta anni di età soffre di fratture legate all’osteoporosi. Solo il 7% delle donne con l’osteoporosi sanno di averla. L’osteoporosi causa un grande aumento del rischio di fratture dell’anca e della spina dorsale.
Si suggerisce di assumere 2 capsule die per cicli di tre mesi.
CHE COSA FARE
OsteoMass è un nuovo supplemento dietetico che non contiene calcio per l’osso E’ assolutamente sicuro in quanto impiegato da millenni, con successo, nella medicina tradizionale cinese.
Studi di Laboratorio dimostrano che OsteoMass rende le ossa più forti. Ossa più forti e in salute riducono il rischio di osteoporosi.
10 studi clinici dimostrano come le sostanze naturali contenute in OsteoMass siano in grado di prevenire e provocare la regressione degli effetti dell’osteoporosi sull’osso
Gli studi clinici evidenziano un aumento della massa ossea medio del 10% dopo i primi 3 mesi e del 26,5% dopo 6 mesi di assunzione regolare.
RES AGE LONG LIFE
Da RE.NA.CO. un integratore con resveratrolo* clinicamente testato
30 cps Prezzo € 27,00
Res Age di RE.NA.CO è un innovativo integratore alimentare a base di resveratrolo clinicamente testato per la prevenzione dei disturbi legati all’invecchiamento.
La sorgente principale del resveratrolo è la Vitis vinifera, la vite comune, che ne può contenere dai 0.6 ai 0.8mg/ml. Tuttavia il resveratrolo si può trovare anche in arachidi, eucalipto e more (frutti di bosco in generale).
ResAge è stato formulato con un dosaggio di resveratrolo clinicamente significativo in una formulazione che ne mantiene e valorizza le proprietà.
Componenti:
Vitis Vinifera 120 mg
Resveratrolo* 100 mg (25% glucosio-3-cyanidina)
Riso Nero 20 mg
I suoi campi di utilizzo sono molteplici.
La molecola si rivela infatti valida nel sostenere la memoria, contribuire a mantenere il peso corporeo ottimale e contrastare il senso di fatica che il processo di invecchiamento comporta.
*Il resveratrolo è un polifenolo, una molecola con funzioni antiossidanti presente nell'uva e nel vino rosso, bevanda non a caso “osannata” più volte per i suoi effetti positivi sulla salute se bevuta in modiche quantità. La sostanza deve la sua fama proprio agli studi di Sinclair, il quale lo ha scoperto dotato di poteri “allunga-vita” nei topi e in altri animali. Ma il resveratrolo potrebbe fare di più che "semplicemente" spostare il nostro “calendario”, potrebbe infatti aiutare ad invecchiare in salute proteggendo dalle malattie.
Proprio Sinclair in uno dei suoi tanti studi pubblicato sulla rivista Nature lo scorso anno aveva dimostrato che la molecola protegge dai rischi per la salute legati all' obesità: pur non aiutando a perdere peso, il resveratrolo è risultato capace di contrastare le conseguenze dell'obesità in topolini ipernutriti con una dieta ricca di grassi. Di fatto rende la fisiologia del corpo dei topolini grassi molto simile a quella di topolini di peso normale, insomma il resveratrolo protegge gli animali dalle disastrose conseguenze del sovrappeso.
Il nuovo studio pubblicato da Sinclair insieme con Rafael de Cabo dell'Istituto Federale di Ricerca sull'Invecchiamento (National Institute on Aging) mostra altri poteri protettivi del resveratrolo. Gli scienziati hanno osservato a lungo lo stato di salute di topolini di mezza età (con un'età comparabile ai nostri 40 anni) nutrendoli o con una dieta eccessivamente calorica o con una dieta sana. Ad alcuni dei topolini gli scienziati hanno aggiunto una dose giornaliera di resveratrolo. E' emerso intanto che i topolini ipernutriti che assumono resveratrolo riescono a vivere più a lungo dei 'compagni' ipernutriti cui non è somministrata la molecola. Poi Sinclair ha visto che, indipendentemente da eventuali effetti 'allunga-vita', i topolini che prendevano resveratrolo erano protetti da molte malattie legate all'età: dalla cataratta alle malattie cardiovascolari, inoltre il resveratrolo riduce il colesterolo, protegge la salute delle arterie, rafforza le ossa e preserva equilibrio e coordinazione motoria.
Insomma, anche se tutti questi effetti benefici sono stati riscontrati finora solo su topolini, il resveratrolo potrebbe davvero divenire la base per un farmaco che ci permetta di invecchiare in salute al riparo dalle malattie che tipicamente insorgono con gli anni, soprattutto se non si osservano stili di vita corretti o si è in sovrappeso.
RESVERATROLO ...UN'ALTERNATIVA NATURALE ALLA TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA?
In base a un nuovo studio sembra che il trattamento basato sul resveratrolo potrebbe essere un'alternativa naturale alla terapia ormonale sostitutiva (HRT) in donne in post-menopausa. Le conclusioni di uno studio pubblicato nel Journal of Nutritional Biochemistry indicano che il resveratrolo è il candidato più probabile tra i fitoestrogeni ad offrire una HRT più sicura grazie alle sue peculiari proprietà estrogeniche e antiossidanti.
I Fitoestrogeni sono sostanze vegetali naturali che esercitano un'attività debolmente estrogenica nei mammiferi; alcuni esempi sono la daidzeina, genisteina e gliciteina della soia, il cumestrolo nei fagioli e nei germogli di erba medica e il resveratrolo delle bucce d'uva e del vino rosso.
L'obiettivo di questo studio quindi è stato di valutare gli effetti estrogeno-simile dei singoli fitoestrogeni alimentari, analizzando i loro effetti sulla crescita cellulare incontrollata, sul ciclo cellulare e sull'apoptosi (morte cellulare programmata).
Risultati
Benchè sia la genisteina, il resveratrolo che la gliciteina aumentino l'apoptosi e riducano il rapporto Bcl-2/Bax, il resveratrolo riduce questo rapporto più degli altri composti, contrastando in tal senso la crescita cellulare incontrollata.
Poichè il resveratrolo stimola la trascrizione del recettore per gli estrogeni endogeno e gli effetti proapoptotici, questo fitoestrogeno è il candidato più promettente per la terapia ormonale sostitutiva. Gli Autori sottolineano che sono necessarie nuove ricerche per comprendere il meccanismo col quale il resveratrolo sia in grado di sopprimere la crescita cellulare.
FONTE: T Sakamoto, H Horiguchi, E Oguma, F Kayama "Effects of diverse dietary phytoestrogens on cell growth, cell cycle and apoptosis in estrogen-receptor-positive breast cancer cells" Journal of Nutritional Biochemistry
RESVERATROLO, PATRIMONIO GENETICO, LONGEVITA' E QUALITA' DELLA VITA
Negli ultimi decenni sono state fatte tre importanti scoperte sui fattori che regolano la durata della nostra vita:
1) la restrizione calorica ha un effetto antinvecchiamento sull'uomo e sugli animali: gli animali obesi tendono a vivere meno mentre quelli mantenuti a dieta ipocalorica tendono a vivere più di quanto dovrebbero;
2) il nostro metabolismo oltre a produrre energia produce delle "scorie" sotto forma di radicali liberi che finiscono con il danneggiare la cellula e le sue strutture;
3) nell'ultimo decennio gli scienziati hanno individuato una serie di geni le cui mutazioni possono prolungare la vita.
In particolare recentemente Leonard Guarente al MIT di Boston ha individuato un gruppo di geni denominati "SIR", attivati da un regime di restrizione calorica, che provocano un prolungamento della vita. Nel 2003 David Sinclair uno scienziato dell'Harvard University ha scoperto che tali geni possono essere attivati anche dal resveratrolo, una molecole normalmente contenuta nel vino rosso e negli acini d'uva. La scoperta di questo nuovo meccanismo d'azione ha aumentato in maniera rilevante l'importanza del resveratrolo ( e di conseguenza di altri polifenoli) fino ad oggi considerati dei semplici antiossidanti come molte altre molecole naturali.
Nel 1933, Mc Cay e collaboratori, scoprirono come la restrizione calorica ha l'effetto di prolungare la vita degli animali da esperimento.
Solo nel 2003 però Leonard Guarente e Jana Koubova (2003) prima e David Sinclair (2005) dopo fecero chiarezza sul meccanismo fisiologico alla base di un tale effetto.
La restrizione calorica attiverebbe una gruppo di geni denominati SIR, che regolerebbero la durata della vita in diverse specie di animali. I geni SIR, presenti in molte specie viventi, regolerebbero la produzione di particolari enzimi denominati SIRT 1 e SIRT 2. E' dimostrato che i geni SIRT 2 una volta attivati ritardano l'apoptosi e favoriscono i meccanismi di riparazione cellulare nei lieviti mentre gli enzimi SIRT 1, presenti nei mammiferi, inibiscono l'aterosclerosi, l'insorgere di neoplasie e la neurodegenrazione e ritardano l'apoptosi e quindi la morte cellulare. La restrizione calorica, cioè la scarsità di cibo, provocherebbe una aumentata espressione degli enzimi SIRT 1, che influenzano direttamente l'immagazzinamento dei grassi e il metabolismo dei glucidi. L'attivazione degli enzimi SIRT 1 implica un aumento della biogenesi dei mitocondri cui corrisponde un aumento del metabolismo energetico.
La presenza di questi geni nel nostro corredo genetico solleva un problema molto chiaro: quale è la loro funzione?
Da questa premessa nasce la cosiddetta ipotesi dell' "ormesi". La restrizione calorica, condizione sperimentata più volte nella storia dell'umanità in epoca di carestie, soprattutto prima dell'avvento dell'agricoltura, è una condizione stressante che provoca una risposta di sopravvivenza per superare le avversità: il metabolismo viene alterato e le difese dell'organismo vengono aumentate. Il comportamento sessuale viene ridotto in quanto in epoca di carestia la sopravvivenza dei nuovi nati è più precaria mentre grazie all'attivazione degli enzimi SIRT 1 viene prolungata la vita dell'individuo.
Grazie alla stimolazione degli enzimi SIRT 1 il nostro organismo diventa più resistente alla restrizione di nitrogeno e di amminoacidi, di glucosio, allo stress osmotico e allo stress da caldo (Sinclair 2005). A livello cellulare viene migliorata la stabilità del DNA, aumentano i meccanismi di riparazione e difesa, il coordinamento della risposta allo stress, l'aumento di produzione di energia e in generale il prolungamento della sopravvivenza delle cellule.
In epoca di carestia però anche gli organismi vegetali subiscono uno stress dovuto al maggior attacco di insetti e altri animali per difendersi dai quali generalmente producono maggiori metabolici secondari (come il resveratrolo ad esempio).
L'attività SIRT 1 è aumentata nelle cellule grasse dopo una limitazione di cibo provocando la mobilizzazione delle riserve di grasso dalle cellule al flusso sanguigno per la loro conversione in energia negli altri tessuti. Se ad un animale viene somministrato un attivatore degli enzimi SIRT egli non aumenterà di peso dopo una dieta ad alto contenuto in grassi. Tra oltre 20.000 sostanze testate come attivatore degli enzimi SIRT il resveratrolo e 18 altri polifenoli dell'uva sono risultati i più attivi.
Queste sostanze sono risultate:
RESVERATROLO
Il resveratrolo è una piccola molecola presente nel vino rosso e ottenuta da una varietà di piante sotto stress.
La somministrazione di 100mg e 400mg di resveratrolo al giorno è chiaramente in grado di allungare la vita dei ratti da esperimento se paragonata a un gruppo controllo che assumeva solo placebo. Mentre i ratti alimentati con questa sostanza presentavano un allungamento della vita del 59%, una attività fisica alla 90 settimana quattro volte maggiore ed un cervello più giovane con una memoria più grande (Valenzano etal 2006)
Il resveratrolo riduce il peso ed il grasso nei modelli animali (ratti) con obesità indotta da una dieta ricca in grassi saturi: se paragoniamo il fegato di ratti alimentati con una dieta a basso contenuto di grassi per 18 mesi con quello di ratti alimentati con una tipica dieta occidentale e quella di ratti che assumono la dieta occidentale + resveratrolo possiamo osservare come il fegato di quest'ultimi sia paragonabile a quello dei ratti che seguivano una dieta povera in grassi nonostante assumessero grassi in abbondanza nella loro dieta (Sinclair 2005).
Non solo ma anche la muscolatura dei ratti alimentati con resveratrolo è diversa da quella dei ratti che assumono solo sostanza placebo: maggior consumo di energia, aumentata resistenza e un metabolismo prevalentemente ossidativo sotto sforzo rispetto a quello glicolitico dei ratti senza resveratrolo.
Infine la memoria dei ratti che assumono resveratrolo risulta decisamente migliore di quella dei ratti che non l'assumono.
Vanno infine citate le importanti proprietà antinfiammatorie del resveratrolo dimostrate in modelli di osteoartrite (EElmali et coll. 2005) e di colite (Ramon Marti net al 2006) nei ratti. L'importanza del resveratrolo sembra risiedere nel fatto che agisce a differenza degli antinfiammatori non steroidei (NSAID) su molteplici target del processo infiammatorio. I NSAID agiscono infatti sul sistema delle COX mentre il resveratrolo oltre ad agire sul sistema COX, esercita un importante effetto farmacologico sui sistema NF-kB.
POLIFENOLI DELL'UVA (VITIS VINIFERA)
Migliaia di polifenoli naturali (oltre 100.000) si trovano nelle piante: essi sono probabilmente i più abbondanti antiossidanti nella nostra dieta, le sostanze che ci proteggono dallo stress ossidativi. I polifenoli possono prevenire tutte le malattie associate con lo stress ossidativo, come le malattie cardiovascolari, il cancro e le malattie infiammatorie.
Il più abbondante tipo di polifenoli presenti nella dieta sono i flavonoidi: flavoni, flavonli, isoflavonoli, antocianine, flavoni, porantocianidine e flavanoni.
Le fitoalexine, come il resveratrolo contenuto nell'uva, sono molecole polifenoliche che proteggono l'ambiente da vari stress ambientali: se l'uva è sotto stress (attacchi da funghi, altri microbi, secchezza, eccessivi raggi UV, etc ) produce una più alta concentrazione di fitoalexine nella buccia degli acini, I ricercatori hanno identificato nella buccia degli acini dell'uva i geni specifici responsabili per la biosintesi delle fitoalexine.
Nel 1991 esplose il caso del "Paradosso Francese": una ricerca epidemiologica evidenziò come i francesi che consumano circa il 40% in più di grassi di origine animale al giorno, quattro volte la quantità di burro, il 60% in più di formaggi e 3 volte più di carne di maiale degli americani, hanno un tasso di mortalità dovuto ad attacchi di cuore e a patologie delle arterie che è solo la metà di quella degli americani. La spiegazione venne trovata in un maggior consumo divino rosso, ricco di polifenoli e antiossidanti (oltre ovviamente all'alcool che comunque ha un effetto vasodilatore).
Successivamente le stesse proprietà vennero evidenziate anche nel succo di uva rossa (privo di alcool) e imputate quindi essenzialmente ai polifenoli e al resveratrolo in particolare.
In realtà il resveratrolo da solo non può essere responsabile di tutte le proprietà dell'uva rossa:
- in quanto è presente in piccolissime quantità;
- una volta assorbito va incontro rapidamente a processi di sul fonazione e di glicosilazione;
- studi metabolici hanno evidenziato come i livelli di resveratrolo dopo assunzione allo stato puro sia a livello palsmatico molto bassi;
- esiste però un aumentato assorbimento e un effetto sinergico quando il resveratrolo viene assunto con altri polifenoli del vino rosso.
I benefici del vino rosso sono quindi imputabili non al solo resveratrolo ma a un effetto sinergico di questo con gli altri polifenoli. E' infatti dimostrato che:
Tra tutte le qualità di vino quella che sembra produrre la maggior quantità di polifenoli è una varietà di Pinot Nero che proviene dall'Australia dove lo stress dovuto all'attacco di infezioni fungine e radiazioni UV determina un'alta concentrazione di queste sostanze. L'azione degli estratti di questa uva australiana è in grado di prolungare la vita dei lieviti in maniera analoga a quanto esercitato dal resveratrolo.
RESAGE: RESVERATROLO E POLIFENOLI, UNA SINERGIA INDISPENSABILE
Come abbiamo detto il resveratrolo è presente in quantità abbastanza basse nella buccia dell'uva nera. Per ottenere una quantità farmacologicamente significativa esso va estratto da una pianta cinese: il Polygonum cuspidatum (Hu Zhang) attraverso un processo tecnologicamente sofisticato.
L'importanza dell'associazione tra il resveratrolo da Polygomun cuspidatum e l'estratto di uva deriva dal fatto che negli estratti di uva spesso il resveratrolo non arriva a dosaggi farmacologicamente significativi, ma l'utilizzo del solo resveratrolo non garantisce che questo possa arrivare nella giusta concentrazione nel sangue. Ogni volta che apriamo una bottiglia di vino infatti il resveratrolo va incontro a un rapido processo di ossidazione (Prokop et al 2006).
lI resveratrolo esiste infatti in due forme, cis- e trans-. La forma trans- è quella biologicamente più attiva. La conversione da trans- a cis- avviene con l'esposizione alla luce e all'ossigeno (Canto set al 2000). II resveratrolo trans- è ben assorbito a livello intestinale. La dose minima per cui il suo dosaggio sia apprezzabile a livello ematico è di 100 mg.
La biodisponibilità è comunque bassa dovuta al rapido metabolismo e conversione nei metaboliti trans-resveratrol-3-o- glucuronide e trans-resveratrol-3-solfato. Gli studi fino ad oggi realizzati hanno utilizzato dosi molte alte di resvetarolo, molto più alte di quella degli estratti di uva (Bauret al 2006; Lagouge et al 2006).
Sulla base di questi studi e poiché è dimostrato che la quercitina come altri polifenoli dell'uva inibiscono i processi metabolici di glucoronizzazione e di sulfazione il resveratrolo in ResAge è stato associato a un estratto di vino australiano ricco in polifenoli. In questa maniera la biodisponibiltà del resveratrolo risulta aumentata fino ad ottenere una concentrazione ematica farmacologicamente significativa.
Studio Clinico (Dott. Antonio Bianchi)
Lo studio clinico eseguito su ResAge è stato realizzato su 90 soggetti adulti sedentari divisi in due gruppi: un gruppo ha ricevuto ogni giorno per 90 giorni una capsula di ResAge corrispondente a 100 mg di resveratrolo. L'altro gruppo ha ricevuto una sostanza placebo. I soggetti avevano 30-65 anni di età e sono stati sottoposti a test da sforzo con cicloergometro e a test computerizzato sulla memoria all'inizio e alla fine dello studio. Il test con cicloergimetro consisteva in un test effettuato partendo da una resistenza inziale di 50W che veniva incrementata di 25W ogni 3 minuti fino a quando il soggetto richiedeva di fermarsi. Il test sulla memoria è un noto test elaborato dall'università di Pittsburg, USA,denominato ImPACT®.
I risultati evidenziati dallo studio dimostravano che a parità di sforzo fisico i soggetti che assumevano ResAge manifestavano una minor tachicardia, segno di un minor sforzo fisico mentre il test sulla memoria evidenziava un miglioramento molto marcato dei processi mnemonici. Questo dato è particolarmente importante considerando la potenziale azione preventiva del resveratrolo sull'Alzheimer (Anekonda 2006).
ResAge è una formulazione ottimale di resveratrolo che ne preserva e valorizza tutte le proprietà: si tratta di un prodotto clinicamente testato che migliora la qualità della vita di chi lo consuma attraverso un'azione antinvecchiamento a livello delle cellule dei differenti organi e sistemi anatomici .
Bibliografia
- Anekonda TS (2006). Resveratrol- a boon for treatingAlzheimer's disease? Srain Res Rev., 52(2), 316-326.
- BauriA, Pearson KJ, Price NL, iamieson HA, Lerin C, Kaira A, Parbhu VV and Ailard G. Resveratrol improves heaith and survivai of mice on a high-calorie diet Nature 444, 337-342.
- Cantos E, Garda Viguera C, De Pascua Teresa 5, Tomas Barberan FA (2000). Effect of postharvest ultravioiet irradiation on resveratrol abd other phenoiics of cv. Napoieon tabie grapes. i Agric. Food Chem, 48(10), 4606-4612, 158-162
- Elniali N, Esenkaya I, Harma A, Ertena K, Turkoz Y and Mizrak 8. (2005). Effect of resveratroi in experimental osteoarthritis in rabbist. lnfiamm Res., 54
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- Lagouge Al, Argmann C, Gerhardt
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La moderna medicina psicosomatica ci ha insegnato quanto siano importanti le interazioni tra mente e corpo. Il nostro sistema nervoso controlla il funzionamento delle nostre difese immunitarie e del nostro apparato endocrino. A loro volta i complessi sistemi di feedback del nostro corpo influenzano direttamente lo stato della nostra mente. Spesso quindi le alterazioni della nostra condizione mentale si traducono in disturbi e malattie o viceversa possono riflettere semplicemente che qualcosa non va nel nostro organismo. Comprendere le complesse interazioni tra questi sistemi significa spesso comprendere quali siano le reali cause della malattia e del proprio benessere.
Il principale ostacolo che incontra il terapeuta che intende operare a questo livello è quello di poter agire contemporaneamente su sistemi anatomici diversi tra loro in maniera che il deficit di un sistema non vanifichi i miglioramenti ottenuti in altri distretti corporei. Poche piante medicinali presentano un profilo di efficacia di questo tipo e spesso la loro importanza è tale che vengono considerate talmente importanti da diventare quasi “sacre”.
Negli altopiani delle Colombia esiste una pianta, un chemotipo della Scutellaria baicalensis (la varietà che i botanici chiamano “incarnata”), che vanta appunto queste caratteristiche.
Viene chiamata “Alegria” in quanto Rinfresca/Rinnova il metabolismo del nostro corpo apportando una immediata sensazione di benessere nel nostro corpo.
Quello che colpisce di questa pianta medicinale sono le piccole dosi utilizzate: generalmente essa viene masticata fresca in una quantità di pochi milligrammi, mentre la persona siede quietamente davanti alle maestose altezze della Sierra.
Essa provoca uno stato di calma della mente associato a una sensazione di tranquillo benessere che permette al corpo di rigenerarsi e ritrovare il benessere smarrito.
Ricerche svolte all’Università di Siena hanno rilevato che la pianta ha una potente azione antistress a dosaggi bassissimi. 0.25 mg/kg (1 compressa al giorno contiene 18 mg di principio attivo).
A questo dosaggio pochissimi estratti di piante medicinali risultano attivi: la dose individuata dalle moderne ricerche fa pensare che i principi attivi esercitano un’azione estremamente mirata.
ALEGRATE esercita un’intensa azione specifica sul sistema SEROTONINERGICO
In questo senso ALEGRATE non risulta diverso da molte altre sostanze naturali e non. La differenza principale è che comunque TUTTE LE SOSTANZE CHE AGISCONO SUL SISTEMA SEROTONINERGICO (SOSTANZE CHIMICHE, IPERICO, RHODIOLA, etc) inducono un aumento dei livelli di serotonina negli spazi intersinaptici. L’accumulo di serotonina è responsabile degli effetti collaterali di queste sostanze, in quanto la serotonina agisce su molteplici target recettoriali scatenando molteplici funzioni.
ALEGRATE È LA PRIMA SOSTANZA CHE AGISCE SELETTIVAMENTE SUI RECETTORI STIMOLANDO I RECETTORI 5-HT2C e 5-HT1A.
L’Azione sul Sistema Serotoninergico risulta in questo maniera molto più efficace e selettiva. Questo spiega la bassissima dose alla quale questo prodotto risulta attivo. I recettori 5-HT2C sono quelli che regolano il nostro senso della fame e la sazietà, mentre i recettori 5-HT1A sono direttamente coinvolti nella regolazione de nostro umore.
ALEGRATE esercita un’intensa azione antiossidante in particolare a livello dei mitocondri cellulari, azione responsabile dell’effetto neuroprotettore di questa pianta medicinale.
ALEGRATE RE.NA.CO.
Confezione: 30 compresse da 250 mg cad.
Prezzo: € 29,00
Modalità d'uso: 1 compressa sublinguale al mattino (eventualmente ripetuta alla sera);
ALEGRATE è un rimedio con un meccanismo d’azione innovativo che trova un’indicazione di elezione:
- Come coadiuvante delle diete dimagranti per togliere il senso di fame e in particolare l’attacco bulimico (mediato dai recettori 5-ht2c). Come tale è indicato particolarmente nel trattamento del sovrappeso in associazione con diete da 1200-1400 calorie.
- Come coadiuvante nel trattamento dei disturbi dell’umore.
- Per favorire il fisiologico adattamento dell’organismo allo stress prevenendo l’insorgere di stati ansiosi.
L'ansia è oramai parte del nostro modo di essere al punto tale che difficilmente possiamo comprendere completamente l’effetto nocivo che essa ha sul nostro benessere. Spesso ci sentiamo irrequieti e con i “nervi a fior di pelle” senza ragione, facilmente affaticabili, con difficoltà a concentrarci o con vuoti di memoria. Irritabili, con un nodo alla gola e la testa vuota e leggera. Oppure avvertiamo un con tinuo senso di tensione che ci impedisce persino di addormentarci e di riposare. Spesso è una sensazione che non riesci a controllare: può essere legata a determinate situazioni o arrivare improvvisa senza ragione apparente. La persona si sente “in emergenza” alla disperata ricerca di una soluzione che interrompa immediatamente questo stato mentale.
La depressione invece è un disturbo che generalmente ci attanaglia lentamente, quotidinamente, un buco nero in cui una persona scivola giorno dopo giorno, un pessimismo quotidiano che ci porta a non provare più alcun piacere nelle attività che un tempo erano in grado di emozionarci. Le persone che soffrono di depressione, si sentono sempre giù, l’umore ed i pen sieri sono sempre più negativi, il che li porta a non riuscire a godersi più nulla. Ma la caduta in un tale stato è tale per cui l’uscita non può esser graduale: la persona avverte la necessità di un cambio radicale e immediato.
Nessuna pianta è attiva ad un dosaggio così basso: 0,125 mg/Kg, manifestando un effetto più potente di qualsiasi altra; l’efficacia è immediata: assunta per via sublinguale la sua azione è rapidissima; la sua indicazione principale è costituita dallo stress acuto; dalla crisi di ansia o da tutte quelle situazioni in cui si richiede un sollievo immediato; è l’ideale complemento ad Alegrate.
Racemis Serenità rappresenta un approccio a tutti quei casi in cui si necessiti un cambio immediato di umore. Può essere assunto in una o due compresse, per assunzione sublinguale (effetto immediato) o gastrointestinale. Una volta apprezzata l’azione si suggerisce di continuare con una compressa al giorno di Alegrate per mantenere l’effetto.
Aumenta immediatamente l’utilizzo di ossigeno da parte dei mitocondri cellulari: in questo modo è un ideale complemento per tutte le situazioni che richiedono un immediato miglioramento del metabolismo cellulare. In caso di sforzo intenso o per prevenire i danni dell’invecchiamento cellulare.
Ingredienti
Calcio Fosfato, Mirtillo e.s., Cellulosa microcristallina, Fruttosio, Scutellaria var. racemosa e.s., Magnesio stearato, Silice.
Contenuto 30 compresse da 500 mg.
Dormire è importante per tutti noi. Un sonno rilassante e salutare ci permette di affrontare la giornata in modo positivo, carichi di energia. Se dormiamo male invece tutto ci sembra enormemente difficoltoso, qualsiasi compito deve essere affrontato con uno sforzo sovraumano. Dormire bene è quindi importante, essenziale per il nostro benessere. Il sonno si divide in due grandi fasi: il sonno REM (Rapid Eye Movements), quello in cui sogniamo, e il sonno NREM (Non -REM) in cui giacciamo in uno stato di quiete assoluta. Anche se l’uomo da sempre è stato affascinato dai suoi sogni in realtà il sonno più importante per il nostro riposo è quello NREM.
SERENITÀ SONNO è un semplice rimedio per le persone che non riescono a dormire in maniera naturale. Basa la sua efficacia su una duplice azione. Quella rilassante della Scutellaria racemosa, coadiuvata dalla Passiflora incarnata e dalla Melissa officinalis e quella ipnoinducente della Valeriana officinalis.
L’azione della Scutellaria racemosa risulta complementare a quella della Valeriana officinalis: l’innovazione rappresentata da SERENITÀ SONNO risiede proprio in questa associazione e nella completezza della sua azione. Rilassante ed Induttrice di un piacevole sonno fisiologico. L’esperienza comune di chi ha provato questa associazione è la sua immediata efficacia anche nei soggetti precedentemente refrattari all’azione della sola Valeriana officinalis.
SERENITA' SONNO
flacone da 30ml
Prezzo: € 16,00
Si consiglia l'assunzione di 15 gocce prima di dormire nei bambini e 30 gocce negli adulti la sera prima di coricarsi.

ZANZAVIA AMAZZONIC 100 ml
Prezzo: € 13,00
L’EFFICACIA CHE NASCE DALL’ESPERIENZA
IL REPELLENTE NATO DALLE PIU' ESTREME ESPERIENZE SUL CAMPO
Testato in Amazzonia, in Congo e in Nepal
Ogni anno, durante il periodo estivo, tutti veniamo puntualmente divorati dalle zanzare, Soprattutto nei bambini è frequente la comparsa di reazioni molto pruriginose tanto da rovocare piccole infezioni. Fortunatamente alle nostre latitudini il danno si limita a notti insonni e a quella fastidiosa ed impellente sensazione di doversi grattare a tutti i costi. Nelle latitudini tropicali invece la zanzara è la portatrice della malaria probabilmente la causa numero uno di morte, per lo meno in età pediatrica, nel mondo. L’anno scorso la malaria ha colpito 657 milioni di persone con circa 1-2 milioni di morti, soprattutto bambini piccoli dei paesi africani.
In Italia sono presenti alcune specie di zanzare tra cui la più comune è la specie Culex pipens molestus, la comune zanzara di città ed alcune specie del genere Aedes, tra cui la farnigerata Aedes albopictus o “zanzara tigre” originaria del Sud Est Asiatico ed arrivata a noi grazie ai processi di riscaldamento globale del pianeta. Tra le zanzare quelle che colpiscono sono le femmine ed è oramai accertato che esse vengano attirate da alcune sostanze odorose emesse dall’organismo umano, in particolare l’acido lattico e dal diossido di carbonio derivato dal metabolismo degli acidi grassi contenuti nelle sostanze grasse presenti nella pelle e nel sudore. Quale che sia la specie tutti conosciamo perfettamente il fastidio che può arrecare: notti insonni, piacevoli serate estive rovinate, etc.
Quello che per noi è un fastidio diventa un incubo sanitario nei paesi equatoriali dell’Asia Papua, Indonesia, Filippine, Sud Est Asiatico, India e Pakistan) dell’Africa (tutta l’Africa SubSahariana fino All’Angola, Botswana e Mozambico) e dell’America Latina (Amazzonia Brasiliana, Peruviana e Colombiana): la malaria è un vero e proprio flagello, la prima causa probabilmente di morte al mondo.
Ovvio che in questi. paesi utilizzare un valido repellente diventi spesso una questione di vita e di morte. Problema particolarmente sentito da Renaco le cui coltivazioni Amazzoniche e Africane di piante medicinali e di prodotti cosmetici si trovano tutte in zone ad altissima incidenza malarica.
Renaco propone il Repellente AMAZZONIC utilizzato da anni dal proprio personale nei paesi dove esistono le produzioni Renaco di piante medicinali (Amazzonia Colombiana, Amazzonia Peruviana, Repubblica Democratica del Congo in Africa e Regione del Terai Nepalese). Lascia la pelle fresca e profumata.
Prodotto composto da tre olii essenziali:
- Olio di Andiroba (Carapa Guianensis) è probabilmente il miglior repellente naturale sudamericano, attivo contro mosche (musca domestica) , zanzare (aldes aegypti) e zanzara tigre (aldes albopictus). Diversi studi cImici brasiliani comprovano la sua efficacia anche se di breve durata (2 ore circa)
- Olio di Neem (Azadiracta indica). E’ un olio fisso non volatile non volatizza ma resta sulla pelle. In questa maniera la protezione è prolungata nel tempo.
- Olio cli Eucalyptus citriodora. Completamente diverso dal comune Eucalyptus giobulus viene standardizzato nella tecnica di preparazione Renaco in p-mentane-3,8.diol (PMD). Studi clinici hanno dimostrato che alla concentrazione del 30% è probabilmente la sostanza naturale più attiva contro zanzare e altri insetti. E’ risultata attiva quanto i repellenti sintetici.
PIEDI LIBERI UOMO e DONNA con le scarpe, senza calze, nessun odore
INVERNO,
ESTATE,
PALESTRA E PISCINA
Piedi liberi è un prodotto interamente naturale studiato per chi ama indossare in qualsiasi clima le proprie scarpe senza calze evitando la produzione di odori spiacevoli ed imbarazzanti. La sinergica azione degli olii essenziali permette di esercitare una naturale, efficace ed immediata azione antimicrobica a largo spettro, prevenendo anche la formazione di verruche nei luoghi particolarmente a rischio come palestre e piscine.
A base di olio di Manuka, cespuglio che cresce spontaneo in zone rurali della Nuova Zelanda a tutt`oggi immuni dall`inquinamento, e una miscela di olii essenziali che permettono di esercitare un`immediata azione antimicrobica a largo spettro su tutti i batteri presenti nella pelle dei nostri piedi. In questa maniera, anche in caso di sudorazione eccessiva, non avendo proliferazione di batteri non si ha produzione di odori spiacevoli ed imbarazzanti.
Piedi liberi uomo 100 ml
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Applicare due, tre volte al giorno su entrambi i piedi a all'interno delle scarpe.
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