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ERBAVITA
" Gli oligoelementi sono quelle sostanze che senza partecipare essi stessi, producono reazioni le quali, in loro assenza o non verrebbero prodotte o necessiterebbero di condizioni molto spesso di difficile realizzazione" (J.Polonovski)
Gli oligoelementi, un tempo ignorati, sono fondamentali per la biochimica (chimica degli esseri viventi) anche perché fanno parte degli enzimi. Per una serie di fattori, tra cui gli immancabili (stress, alimentazione, pesticidi ed inquinamento) si può verificare che l’oligoelemento di un enzima perda la sua funzionalità, diminuendo così l’efficacia di catalizzazione.
Il deficit enzimatico dovuto alla carenza dei metalli, detto ametallosi, porta squilibri che ingenerano patologie funzionali.
L’inattivazione di un oligoelemento viene descritta con un termine molto espressivo: “chelazione”, nome che nasce dalle chele, e suscita l’immagine di una morsa che blocca. L’oligoterapia, detta anche terapia delle funzioni o terapia catalitica dechelante, ripristina il funzionamento degli enzimi.
Gli oligoelementi sono ioni inorganici, metalli e metalloidi presenti in tutti gli esseri viventi in piccole quantità ed il cui fabbisogno giornaliero è di alcuni milligrammi e talvolta anche di gran lunga inferiore. Alcuni di questi risultano essenziali per l'uomo dal momento che prendono parte in modo insostituibile ad alcune attività biochimiche-metaboliche. Sebbene le quantità indispensabili siano piccolissime, il loro apporto attraverso una corretta alimentazione è fondamentale. Il dosaggio di alcuni di essi sembra avere valori critici in particolari stadi come la gravidanza e l'allattamento, come per esempio lo zinco, altri invece come il cromo, sembrerebbero avere relazioni ancora poco chiarite con specifiche malattie come il diabete di tipo I .
Sono elementi nutritivi presenti nell'organismo e nei cibi in combinazioni organiche ed inorganiche; sebbene costituiscono circa il 4-5% del peso corporeo, sono basilari per il benessere fisico e mentale, perché costitutivi di tutti i tessuti e dei fluidi degli organismi.
Sono fattori importanti per il mantenimento dei processi fisiologici, rafforzano le strutture scheletriche, catalizzano molte reazioni biochimiche, sono importanti nella produzione di ormoni e anticorpi, e contribuiscono a mantenere il delicato equilibrio idrico. Tutti i minerali riconosciuti necessari per il corpo umano, devono essere presenti nella dieta, apportati come sostanze alimentari essenziali, che l'organismo non è in grado sintetizzare, o solo in quantità insufficienti.
Sono dei "BIOCATALIZZATORI", ovvero aiutano, attivano, le reazioni chimiche e metaboliche indispensabili alla vita. La loro carenza induce alterazioni strutturali e fisiologiche, somministrati a giuste dosi prevengono e guariscono gli stati di carenza., e il loro impiego aiuta a ripristinare le funzioni deficitarie dell'organismo. Si integrano, in quanto naturali all'organismo e non sono come i farmaci di sintesi che sostituiscono parzialmente un funzionamento deficitario, i farmaci vengono abitualmente eliminati attraverso gli organi emuntori, mentre gli oligoelementi entrano nel tessuto cellulare riportando il corpo allo stato di equilibrio funzionale.
La CATALISI, deriva dal Greco "Katalysis" e significa dissoluzione, consiste nell'accelerazione di una reazione chimica tramite la presenza di una sostanza che pur partecipando alla reazione stessa, non viene né consumata, né trasformata nel corso di detta reazione. Sono gli enzimi che fungono da catalizzatori delle reazioni chimiche necessarie alla vita umana, ed essi per funzionare correttamente, hanno necessità degli oligoelementi
Per ATTIVITA' CATALITICA degli OLIGOELEMENTI, si intende la capacità dei mimerali traccia di attivare importanti enzimi nel nostro organismo, che entrano nelle reazioni chimiche fungendo da catalizzatori, accelerandone di migliaia di volte la velocità. Proprio dalla CHELAZIONE "blocco", degli oligoelemeti nel nostro organismo cosa che comporta la cessazione totale o parziale delle attività presiedute dagli enzimi, deriverebbe infatti, il blocco di talune reazioni chimiche, causa di patologie funzionali. L'esempio classico classico è quello del rame come oligoelemento, la cui presenza è indispensabile all'assorbimento del Ferro per combattere le anemie.
La dose infinitesimale degli oligoelementi è assolutamente PRIVA DI TOSSICITA'.
Gli attuali metodi di coltivazione, e soprattutto i concimi chimici, depauperano i prodotti alimentari di vitamine e di minerali, ed anche di conseguenza di oligoelementi, i quali agiscono sul "terreno" , non solo sul sintomo, ma soprattutto sulle cause profonde della malattia, risolvono le cause tissutali e metaboliche, rinforzano le difese immunitarie, sono un supporto terapeutico sostanziale e indispensabile, come integrazione totale alla terapia fitoterapica, e ad altre terapie naturali.
Si utilizzano sia per aiutare a superare alcune tendenze patologiche funzionali, squilibri, che caratterizzano alcuni tipi di persone, ed anche possono essere usati per intervenire sul singolo disturbo che si presenta. L'uso corretto degli oligoelementi porta a dei cambiamenti reali, ed essendo le DIATESI (predisposizioni) reversibili si può passare da uno stato di anergia, che è quello più grave, ad uno stadio di salute migliore. Lo scopo dell'oligoterapia è quello di ristabilire le funzioni metaboliche bloccate, attraverso la somministrazione di attivatori di pronto impiego e di elevata bio-disponibilità. L'azione è regolatrice ed equilibratrice e si adatta e si applica all'insieme del caso clinico nei suoi elementi psichici e fisiologici.
L'oligoterapia riconosce come tendendeze patologiche, dette Diatesi Funzionali tre terreni che vengono definiti con il nome o le loro associazioni in Manganese-Cobalto, in Manganese-Rame, in Oro-Argento-Rame.
L'Oligoterapia nasce nel 1894 con Gabriel Bernard il quale scoprì che gli elementi traccia nel nostro organismo non erano delle impurità, ma erano essenziali sia pure in minime quantità, alle funzioni metaboliche del nostro organismo, nel 1920 Sutter utilizzava un preparato a base di Manganese e Rame, per curare l'eczema e l'asma bronchiale, negli anni '30 Menetrier introduce in forma regolare l'uso degli oligoelementi in terapia definendola OLIGOTERAPIA CATALITICA , ed il suo modello biologico prevede l'inserimento nell'organismo di microquantità in soluzione gluconata, con assorbimento perlinguale o parenterale, per il trattamento dei DISTURBI FUNZIONALI, in contrapposizione ai disturbi lesionali. Fa seguito il Picard che ha fornito contributi eccezionali di sperimentazione con gli oligoelementi in vari campi della medicina.
Gli oligoelementi sono prsenti in concetrazione uguale o inferiore allo 0,01% del peso secco corporeo, sono presenti in tutti i tessuti sani di tutti gli organismi viventi, hanno una concentrazione tessutale relativamente costante, la loro carenza induce alterazioni strutturali e fisiologiche, il loro utilizzo, previene e guarisce le affezioni morbose provocate dallo stato carenziale.
Gli Oligoelementi essenziali sono il Cobalto (Co), il Cromo (Cr), il Fluoro (Fl), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Molibdeno (Mo), il Nichel (Ni), il Rame (Cu), il Silicio (Si), il Vanadio (Va)
L’oligoterapia è una cura alternativa. Si tratta di una terapia che utilizza gli oligoelementi che sono degli “elementi traccia” cioè delle sostanze semplici ma indispensabili per gli organismi sia vegetali che animali. Questi elementi però, si dicono “traccia” perchè nell’organismo umano si trovano solo in tracce, cioè in una percentuale infinitesimale (appunto “”oligo”) che svolgono delle funzioni fondamentali e importantissime per il nostro corpo. Così oligoterapia significa curarsi con poco, ma perchè basta poco, basta una minima presenza di oligominerali che già può considerarsi ricca e preziosa per noi.
Significa curarsi attraverso dei minerali o dei metalli che per l’organismo umano risultano essere delle sostanze preziose: oro, zolfo, magnesio, cobalto, e tanti altri che possiedono la capacità di attivare degli organi e di stimolare dei metabolismi. Ma l’oligoterapia, diversamente dalle cure tradizionali, viene praticata in un’ottica alla ricerca un nuovo equilibrio tra la malattia e la salute, per questo si basa sull’assunzione che la salute non è determinata dall’assenza di malattia e non è solo assenza di malattia, bensì bisogna reinterpretare il nostro organismo come un terreno da curare.
L’oligoterapia trova applicazione per: radicali liberi, stati depressivi, insonnia, malattie ORL, patologie infettive, influenza, allergie ed intolleranze, patologie cardio circolatorie, insufficienza epatica, patologie cutanee, sistema digerente, sistema urogenitale, sistema osteoarticolare, sistema immunitario.
Così come è risaputo che il nostro organismo possiede una resistenza alle infezioni, scientificamente conosciuta come immunità, così dovremmo sapere tutti che possediamo una resistenza nervosa diversa per ciascun individuo. Ma tale conoscenza ancora non è patrimonio di tutti, contro i cultori della materia che dicono: “a colpi di iperico, fiori d’arancio e oligoelementi, la resistenza aumenta”. Con ciò si vuole intendere che allo stesso modo in cui è possibile difendersi dalle infezioni, e allo stesso modo in cui è possibile rinforzare un organismo che soffre di deficit immunitario, così è possibile rinforzare una resistenza nervosa che soffre di deficienza (mancanza) attraverso l’oligoterapia globale.
L’associazione manganese-cobalto, ad esempio, costituisce il trattamento di base per i disturbi neurovegetativi appartenenti alla diatesi distonica (o neuroartritica) dell’oligoterapia di tipo classico; tale diatesi corrisponde alla comparsa di disturbi neurovegetativi e circolari che possono evolversi sino alla lesione degli organi, provocando così patologie, quali ipertensione, turbe circolatorie, ulcera gastrica, calcolosi.
Bisogna dire che l’oligoterapia è dunque una pratica naturale e va a curare il “terreno” in profondità, cioè va a curare la natura propria del malato. Tale terapia ha effetti sul lungo periodo perchè gli oligoelementi, per produrre le loro trasformazioni sullo stato di salute di una persona, hanno bisogno di essere assunti costantemente. Per questo bisogna sapere che i benefici dell’oligoterapia si mostrano lentamente.
Inoltre l’oligoterapia può essere associata ad altre forme di cure alternative come la cromoterapia e la gemmoterapia, ma più di tutte all’agopuntura di origine cinese. In comune con l’agopuntura, l’oligoterapia ha la suddivisione delle quattro diatesi ognuna associata a una categoria di malato e queste suddivisioni sembrano ricalcare quelle usate nell’agopuntura, cioè le quattro energie che fondano i quattro concetti fondamentali dell’agopuntura: cielo, terra, acqua e fuoco. Dunque bisogna sapere quali sono le quattro diatesi su cui si basa l’oligotererapia per comprendere cosa va a curare.
Per diatesi s’intende uno stato di squilibrio che riguarda sia la sfera psichica che fisica. Il dottor Menétriér individuò cinque tipi di diatesi, che si potrebbero chiamare anche terreni costituzionali del nostro organismo, ognuno con delle tendenze patologiche specifiche. Le diatesi o “modelli reattivi”, costituiscono la predisposizione a contrarre certe malattie, che coinvolge tutti gli aspetti fisici e psichici del soggetto. Secondo la sua ipotesi, le manifestazioni cliniche funzionali sono conseguenza di una particolare carenza di minerali che provoca blocchi a livello enzimatico o rallentamenti del metabolismo.
Ménétrier classificò in quattro diatesi gli stati individuali di terreno, più una quinta diatesi di disadattamento, suddivisa in due sindromi.
Ogni diatesi risponde al trattamento con un oligoelemento o associazione di più oligoelementi:
diatesi 1 o allergica (Manganese)
diatesi 2 o ipostenica (Manganese, Rame)
diatesi 3 o distonica (Manganese, Cobalto)
diatesi 4 o anergica (Rame, Oro, Argento)
disadattamento ipofiso-genitale (Zinco, Rame)
disadattamento ipofiso-pancreatico (Zinco, Nichel, Cobalto)
D1. Diatesi allergica o artritica del Manganese
Caratteristiche intellettuali e psicologiche: energico, volitivo, impetuoso, passionale, facile all'esaltazione, ottimista, fiducioso di sé, nervoso, irritabile, irascibile, amante delle novità, bisognoso di attività, spirito di iniziativa, spirito aperto, costante nei sentimenti, memoria selettiva.
Comportamento fisico: astenia mattutina, stanchezza che scompare durante l'attività, iperattività di sera, sonno irregolare.
Predisposizione alle malattie: emicranie periodiche, allergie agli agenti esterni, rinite allergica, algie, disturbi digestivi e intestinali di origine nervosa, gotta, emorroidi, mestruazioni ravvicinate abbondanti e spesso dolorose.
La patologia, in questo caso, è collegata all’oligoelemento, Manganese e si presenta con gli stati allergici o artritici. La patologia si può manifestare anche in forme acute ma raramente gravi. Infatti essa è anche una diatesi “giovane” cioè esse provengono da un’espressione di vitalità e capacità di difesa dell’organismo.
Degli esempi concreti che manifestano la diatesi allergica sono: la rinite, il prurito stagionale, l’orticaria, gli eczemi allergici e le intolleranze alimentari. Mentre gli stati artritici si possono manifestare come artriti dolorose, deformanti, nevralgie. Inoltre il raggio di influenza di questa prima diatesi riguarda anche il comportamento intellettuale (turbe della memoria), il comportamento fisico (es.: astenia mattutina), il comportamento psicologico (ad es.: aggressività, emotività), turbe cardiovascolari (ad es.: palpitazioni), turbe genitali (ad es.: ciclo doloroso), turbe endocrine (ad es.: ipertiroidismo), antecedenti famigliari (ad es.: affezioni cardivascolari).
D2. Diatesi ipostenica o artroinfettiva del Manganese-Rame
Caratteristiche intellettuali e psicologiche: calmo, ponderato, equilibrato, indifferente, non passionale, memoria scarsa, metodico, con self-control, economizza gli sforzi.
Comportamento fisico: stanchezza allo sforzo, stanchezza di sera, bisogno di riposo e di vacanza, sonno abbastanza buono.
Predisposizione alle malattie: fragilità delle vie respiratorie, infezioni, infiammazioni, reazioni linfatiche e digestive, ipomenorrea, allergia per auto-intossicazione, artrosi, cefalea, diabete, obesità, cellulite, lassità dei legamenti, artrite, disturbi di escrezione.
Tale diatesi si manifesta in uno stato di fragilità generale dove viene a mancare la resistenza a sforzi fisici ma anche intellettuali. Le patologie che si iniziano a manifestare in questo stato di fragilità possono evolvere verso forme croniche che riguardano in particolare: l’artitrismo e la tubercolosi. In generale invece, possono riguardare forme croniche di eczemi, bronchiti, cistiti recidivanti per l’apparato genito-urinario, coliti per le affezioni gastroduodenali, cicli mestruali poco abbondanti o turbe tiroidee, sindromi infettive come le adeniti (otite) e pleuriti (sinusite), l’abulia, l’instabilità psicofisica, l’astenia serale e/o mattutina per ciò che riguarda i comportamenti fisici e intellettuali.
D3. Diatesi distonica o neuroartritica del Manganese-Cobalto
Caratteristiche intellettuali e psicologiche: ansiono, nervoso, emotivo, malinconico, piccole crisi depressive, cattiva memoria, cattiva concentrazione, invecchiamento generale e organico precoce.
Comportamento fisico: stanchezza progressiva nel corso della giornata con stanchezza delle membra inferiori, sonno mediocre, risvegli durante la notte.
Predisposizione alle malattie: disturbi neurovegetativi, circolatori e cardiovascolari, ipertensione, ulcera, gastralgie, spasmi, colite, difficoltà di escrezione, calcoli, couperose, gambe pesanti, artrosi, cefalea, disturbi psichici, obesità.
Tale diatesi si può definire l' "invecchiamento” della prima e della seconda diatesi, determinando con ciò la comparsa di disturbi circolari e neurovegetativi che possono condurre alla lesione degli organi. Questa insieme alla quarta distesi si definiscono “vecchie” proprio perchè si caratterizzano dal venir meno della vitalità dell’organismo. Le manifestazioni di tale diatesi però possono essere dovute anche a uno choc fisico o psicologico. Le patologia a cui si va incontro sono forme di eczemi a partecipazione neurovegetativa, artrosi, ma soprattutto possono riguardare delle turbe genitali come stafilococchi, affezioni intestinali e tubercolosi acute. Mentre per ciò che riguarda l’alterazione dello stato psico-motorio si và incontro a forme di astenia generale, di abulia, di desiderio di solitudine e di idee suicide.
D4. Diatesi anergica del Rame-Oro-Argento
Caratteristiche intellettuali e psicologiche: mancanza di vitalità, depressione, obnubilazione, indeciso, volubile, disincantato, mancanza di memoria, mancanza di concentrazione, grande rilassatezza, disgusto per la vita.
Comportamento fisico: stanchezza continuata, scarsa o nessuna autodifesa fisica e morale, lassitudine generale, insonnia, incubi notturni, angoscia.
Predisposizione alle malattie: scoliosi, febbre, reumatismo grave, poliartrite, blocco linfatico, infezioni acute e recidivanti, degenerazioni tissutali, senilità globale, cachessia (indebolimento organico con dimagrimento).
E' la diatesi "più vecchia” con ciò intendendo la mancanza di vitalità e di capacità di adattamento dell’organismo. Infatti si manifesta con alterazioni dell’intero organismo piuttosto che con patologie localizzate. Si parla di tendenze morbose caratterizzate dalla ridotta o assente reattività dell’organismo che portano a una generale riduzione di energia e alla comparsa di malattie di tipo degenerativo. Infatti si assiste a una stato di stanchezza, di fatica psichica e fisica, di calo del desiderio sessuale, di progressiva perdita della capacità intellettuali, di una tendenza allo stato depressivo condotto da stati di isolamento e da un generale atteggiamento di rinuncia.
Diatesi della sindrome di adattamento dello Zinco-rame (tipo S1) o dello Zinco-Nichel-Cobalto (tipo S2)
non è una vera e propria diatesi perchè viene provocata da uno “stress” che si subisce ma che porta alle manifestazioni patologiche delle altre (suddette) diatesi. Pertanto sono da osservare i sintomi e gli squilibri che si accusano sul piano ipofiso-surrenealitico o gonadico e sul piano ipofiso-pancreatico: essi daranno disturbi come l’astenia ciclica, frigidità, impotenze, enuresi e crisi ipoglicemiche.
In base a queste osservazioni Menètrièr individuò una cura detta (anche oggi) oligoterapia catalitica. Introdotta negli anni trenta tale cura rappresentava la prima, vera e propria, utilizzazione sistematica di elementi minerali, appunto oligoelementi. Menètrièr si basava sull’assunto che la regolazione e il controllo delle operazioni chimiche cellulari atte a produrre materia ed energia per il nostro organismo, sono controllate esclusivamente dai sitemi enzimatici.
Tali sistemi enzimatici sono i responsabili dell’attività chimica dei viventi, un’attività, però, che funziona solo se è eseguita in maniera ordinata. Se si verificano dei blocchi o dei rallentamenti per queste vie (metaboliche) enzimatiche, possono verificarsi delle alterazioni di tipo funzionale. Il persistere di questo “mal” funzionamento potrebbe portare a lesioni organiche. Ed è secondo questo studio che, Menètrièr individua tali alterazioni funzionali e le raggruppa in quattro diatesi, chiamate anche modelli reattivi.
La possibilità di attribuire la patologia del paziente a una di queste diatesi permette di scegliere l’oligoelemento che servirà a regolare nuovamente i sistemi enzimatici. Ad ogni diatesi inoltre corrisponde un oligoelemento di base ed altri oligoelementi complementari. In questo modo gli oligoelementi funzionano da biocatalizzatori che rimuovono il blocco o il rallentamento metabolico per ripristinare il giusto equilibrio del nostro organismo. Merètrièr è stato anche in grado di stabilire che per l’utilizzo di oligoelementi come biocatalizzatori, è necessaria una quantità ottimale di un milionesimo di grammo (10g).
Il trattamento con gli oligoelementi corrispondenti a ogni diatesi farà recuperare al soggetto l’equilibrio perso. Le diatesi variano, infatti possono evolversi da una diatesi all’altra. Inoltre le diatesi date dall’invecchiamento semplicemente entropico, cioè generato dall’avanzare dell’età possono essere prevenute proprio con l’assunzione di tali oligoelementi.
L’oligoterapia cura essenzialmente le aree compromesse da una o più delle diatesi. Mentre ogni diatesi compromette inevitabilmente la quinta diatesi, quella del riadattamento che ingenerale produce quello che tutti conosciamo come “stress“. Ora vedremo perchè. Dunque i sintomi, le sofferenze e le patologie che l’oligoterapia può curare possono essere individuate per singola diatesi:
Prima diatesi
detta “allergica” perchè include tutte quelle manifestazioni morbose di tipo principalmente alllergico. Il Manganese è il suo rimedio biocatalico. Si caratterizza per l’assunzione di un comportamento orientato all’ottimismo, all’emotività e all’iperattività. Mentre davanti a situazioni di stress si manifesta collera e irritazione. Il soggetto “colpito” da questa diatesi è di solito pigro e di attivo umore, inoltre è astenico la mattina ma è euforico, instancabile e in piena forma di sera. Le manifestazioni morbose sono soprattutto a carattere acuto e periodico e sono di tipo allergico:
Ci può essere la possibilità che tale diatesi avolva verso la terza diatesi, quella distonica dovuto ad uno stile di vita disordinato in cui sono presenti anche eccessi sessuali e alimentari. Per tali problemi vi è l’oligoelemento di base che rimane il Manganese, associato a degli altri complementari che sono lo Zolfo e lo Iodio.
Seconda diatesi
detta “ipostenica” perchè include in sé un insieme di orientamenti morbosi contraddistinti da processi infettivi recidivanti che riguardano il livello respiratorio, otorinolaringoiatrico, gastroenterico e anche quello urinario. Il policatalizzatore Manganese-Rame è il rimedio a questi disturbi. Il soggetto interessato è caratterizzato da un comportamento calmo, riflessivo e metodico. Inoltre ha poca resistenza allo sforzo intellettivo o fisico, quindi proiettato verso una facile esauribilità e verso l’astenia serale.
Gli effetti morbosi sono soprattutto di tipo infettivo:
L’oligoelemento complementare associato di solito a quello di base, il Manganese-Rame, è il Rame.
Terza diatesi
detta “distonica” a anche “neuro-artritica”, indica quell’insieme di tendenze morbose generate da una distonia del sistema neurovegetativo. Il Manganese-Cobalto è il rimedio. Come già detto, tale diatesi rientra tra quelle “vecchie”, infatti essa tende a manifestarsi dopo i 40 anni. Inoltre la si può definire anche “diatesi di involuzione” poiché si msnifesta in seguito alle manifestazioni della prima e/o seconda diatesi. Il soggetto interessato è caratterizzato dall’ansia, dall’astenia mattutina, dalla diminuzione della capacità di memoria e di concentrazione e principalmente dal progressivo affaticamento quotidiano che si manifesta attraverso una sensazione di stanchezza negli arti inferiori.
Tale diatesi si manifesta attraverso una distonia del sistema neurovegetativo:
Il rimedio di base, l’oligoelemento principale è il Manganese-Cobalto, da usare con i complementari Cobalto, Magnesio, Potassio e Litio.
Quarta diatesi
detta “anergica”, si può definire la più grave ma anche la più “vecchia” perchè riguarda la compromissione dello stato di salute generale piuttosto che disturbi localizzati. Tale diatesi è caratterizzata dalla mancanza di vitalità e di capacità di adattamento. Può essere lieve e solo transitoria quando si trtta di periodi di convalescenza del soggetto. Oppure può essere grave e continuativa quando prelude a manifestazioni anche lesionali. Il soggetto, in questo caso, perde progressivamente le facoltà intellettive come l’attenzione, la capacità di coordinare, la memoria, e si impossessa di un atteggiamento di rinuncia che porta all’isolamento e alla depressione. Il riposo non può alleviare la stanchezza generale che si avverte e anche l’indifferenza sessuale s’impossessa del soggetto. Vi è, dunque, una reattività dell’organismo assente o di molto ridotta:
Il rimedio è dato dall’associazione Rame-Oro-Argento.
IN SINTESI:
Oligoelementi principali, o “diatesici” (rappresentano il rimedio catalitico per le diatesi corrispondenti):
Manganese per il terreno allergico

Manganese-Rame per lo sviluppo delle difese organiche

Manganese-Cobalto per le distonie neurovegetative

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Rame-Oro-Argento
per ripristinare le forze e le reazioni vitali
Tra gli oligoelementi complementari, i più importanti sono:
Alluminio: regolatore delle funzioni cerebrali
Bismuto: rimedio delle malattie della gola
Cobalto: regolatore del sistema neuro-vegetativo
Rame: antinfettivo e stimolatore delle difese organiche
Fluoro: indispensabile nel metabolismo del calcio
Iodio: usato nelle affezioni tiroidee
Litio: regolatore degli stati ansiosi e depressivi
Magnesio: implicato nel metabolismo delle cellule nervose
Fosforo: utilizzato nei fenomeni spasmodici e spasmofilici
Potassio: impiegato nei disturbi artrosici e del metabolismo idrico
Zolfo: regolatore dei disturbi dermatologici, epatici, artrosici
Zinco: indispensabile per la sintesi di vari enzimi
L’oligoterapia è una terapia naturale che anche se può essere associata ad altre terapie alternative, deve comunque rispettare le proprie modalità e tempi di assunzione e i propri dosaggi. E’ un aspetto, questo, molto importante affinchè l’oligoterapia abbia i propri effetti curativi e siccome si tratta di una cura che agisce in profondità, che va a modificare il “terreno”, cioè la natura propria del malato, è solo con la costanza della loro assunzione che potrà generare la guarigione.
Le preparazioni degli oligoelementi assomigliano a quelle usate per l’omeopatia, sotto forma di gluconati. I preparati infatti sono in bassissima concentrazione, dell’ordine di un milionesimo di grammo. In altre parole sono a dosi deboli e la loro efficacia si basa sugli stessi principi dell’omeopatia. Infatti per curarsi con gli oligoelementi bisogna rivolgersi a dottori omeopati.
Sono considerati oligoelementi quegli elementi di natura chimica che sono presenti nel nostro organismo in una concentrazione inferiore a 0,01% del peso totale del corpo. Inoltre l’oligoterapia utilizza anche elementi “plastici” come lo Zolfo e il Fosforo, ma anche elementi minerali come il Magnesio e il Potassio. Le dosi attraverso cui possono essere assunti non sono solo dosi deboli, ma possono essere anche dosi farmacologiche.
L’omeopata indicherà per bene le modalità di somministrazione dei praparati perchè ha grande importanza l’effetto e l’efficacia che si ottiene dai tempi e dai modi di assunzione. Infatti è importante che i preparati vengano presi per via perlinguale, cioè tenuti sotto la lingua per 2 minuti. Gli oligoterapici vanno assunti preferibilmente a digiuno perciò il medico indicherà la mattina, prima di colazione il momento ideale per la loro somministrazione. Mentre se avviene di sera, il momento indicato è 10 minuti prima di cena o 2 ore dopo aver cenato. Per i casi in cui sono stati prescritti 2 preparati, uno con l’oligoelemento di base (Manganese, Manganese-Rame,Manganese-Cobalto, Manganese-Oro-Argento) e l’altro con quello complementare, il primo va assunto al mattino e l’altro la sera prima di andare a dormire.
I tempi terapeutici di assunzione dei preparati durano circa 3 mesi, seguiti spesso da una sospensione di 15-30 giorni. La posologia non cambia in base all’età del paziente, se si tratta di bambini, adulti o anziani, ma varia in base alle reattività del paziente che risulta più alta laddove l’assunzione è più frequente. E’ possibile un aggravamento iniziale, una reazione opposta a quella curativa, soprattutto dopo l’assunzione di Manganese e per questo la somministrazione andrà sospesa per circa 10 giorni per poi riprendere con somministrazioni meno frequenti.
L’oligoterapia non è indicata quando ci si trova davanti a stati lesionali gravi ed evolutivi, oppure quando ci sono insufficienze d’organo, in presenza di psicosi e di nevrosi strutturate. Infatti se si proviene da una cura a base cortisonica della durata di più di un anno, o da una cura a base di psicofarmaci antidepressivi e neurolettici, l’azione degli oligoelementi non ha nessuna efficacia, perchè vengono “ostacolate” da queste altre sostanze curative. E’ possibile che via sia un’intolleranza al Cobalto, fino a qualche tempo fa era rara, ma ora si che è più diffusa bisogna stare attenti anche se viene assunto in forma di Mercurio-Cobalto. In entrambi i casi, assunto in forma semplice o altra induce a vertigini e sensazioni di malessere.
Anche il Rame, in alcuni casi, può generare turbe digestive insieme a crampi addominali. Ma se si cessa la somministrazione cessano anche questi disturbi. Il Manganese, invece, induce manifestazioni allergiche, ma di solito sono di tipo transitorio per cui basterebbe interrompere la somministrazione e riprenderla con una posologia ridotta. Mentre il Rame-Oro-Argento possono provocare turbe del sonno e irritabilità, ma ciò dipende dal fatto che con tali somministrazioni vi è una correzione di energia mentre si passa dalla quarta diatesi alla prima che è caratterizzata dall’insonnia e dall’agitazione serotina. In tal caso si deve passare alla sostituzione di questa somministrazione con quella di Manganese, associata anche a Litio ed Alluminio.
I più comuni e principali oligoelementi:
CALCIO è il minerale più largamente rappresentato nell'organismo umano: nell'adulto è contenuto nella misura di 1200 g circa, il 99% del quale nello scheletro e nei denti. Il rimanente 1% è ripartito tra tessuti molli e liquidi extracellulari; in questi ultimi la quota ionizzata (45% circa) rappresenta la quota funzionalmente attiva. Nelle ossa il calcio svolge un ruolo strutturale come componente dell 'idrossiapatite e costituisce una riserva per il mantenimento della concentrazione plasmatica, che varia entro stretti limiti intorno a 2,5 mmolll (IO mg/dl) grazie alle note azioni omeostatiche svolte dagli ormoni calcioregolatori: paratormone, calcitriolo (1,25 OH-colecalciferolo) e calcitonina. Nell'ambito extra ed intracellulare il calcioione è richiesto per lo svolgimento di funzioni altamente specializzate (attivazioni enzimatiche, trasmissione dell'impulso nervoso, contrazione muscolare, permeabilità delle membrane, moltiplicazione e differenziazione cellulare).
CROMO è un nutriente il cui ruolo biologico non è ancora ben chiaro. Sembra che agisca potenziando l'azione dell'insulina, e pertanto influenza il metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e delle proteine secondo meccanismi non ancora ben stabiliti (Offenbacher & Pi-Sunyer, 1988; Stoecker, 1990, Nielsen, 1994). Si pensa che il cromo faciliti l'azione dell'insulina regolando il numero dei recettori di membrana o favorendo l'interazione fra recettore ed insulina o in entrambi i modi.
FERRO entra nella costituzione dell'emoglobina, della mioglobina e di diversi enzimi. Come tale svolge importanti funzioni, quali il trasporto di ossigeno ai tessuti, il trasferimento di elettroni nella catena respiratoria e l'attività di importanti sistemi enzimatici. Tra questi, quelli, della sintesi e degradazione delle amine biogene (tra cui i neurotrasmettitori dopamina e serotonina) e quelli devoluti alla degradazione metabolica di xenobiotici (citocromo P450 e b5). Il contenuto di ferro nell'organismo è di circa 3-4 g. Circa il 65% del ferro totale dell'organismo è presente nella molecola dell'emoglobina, mentre il 10% è contenuto nella mioglobina.
L'organismo mantiene l'equilibrio del ferro attraverso:
FLUORO: nell'organismo è di circa 2,6 g, principalmente nelle ossa e nei denti; la sua concentrazione nel plasma varia tra 0,15 e 0,20 mgll. Il fluoro ingerito viene assorbito nello stomaco e nel tratto prossima le dell'intestino tenue. L'assorbimento è rapido ed il livello plasmatico massimo viene raggiunto in 40-60 minuti. L'assorbimento del fluoro sotto forma di ioni fluoruro, forma nella quale si trova nell'acqua, è più veloce e più completo di quello del fluoro legato alle proteine, forma nella quale si trova negli alimenti.
FOSFORO presente nell'organismo (85%) è depositato nelle ossa insieme al calcio sotto forma di idrossiapatite; il rimanente 15% è situato nei tessuti molli e nei liquidi extracellulari, nei quali riveste un ruolo strutturale (fosfolipidi presenti in tutte le cellule e specialmente nel tessuto nervoso) ed un ruolo funzionale (fosfati) nel metabolismo intermedio, ed in una serie di composti adibiti a deposito e trasporto di energia (ATP) e alla trasmissione intracellulare di messaggi ormonali (AMPc). Ad un aumento dell'apporto alimentare di fosforo fa seguito un rapido aumento dell'escrezione urinaria. Circa il 60% del fosforo alimentare è assorbito dall'intestino; l'assorbimento è influenzato favorevolmente dalla vitamina D (1-25 idrossicolecalciferolo), indipendentemente dal suo effetto sull'assorbimento del calcio (Kabakoff et al., 1982).
IODIO fa parte delle molecole degli ormoni tiroidei, tetraiodiotironina (T4) e triiodotironina (T3), e quindi la sua funzione principale è quella di assicurare all'organismo l'attività esercitata da questi ormoni nel processo di crescita e nella morfogenesi di diversi organi ed apparati. La loro azione si esplica a diversi livelli: nella termogenesi, nel metabolismo glucidico (aumento del consumo cellulare del glucosio, del suo assorbimento intestinale e riduzione della gluconeogenesi epatica), nel metabolismo proteico (attivazione della sintesi proteica), nel metabolismo lipidico (regolazione della sintesi del colesterolo), nel metabolismo fosfo-calcico (favorisce la deposizione del Ca++ nella matrice dell'osso).
MAGNESIO nell'organismo adulto è di 20-28 g circa: il 60% è presente nelle ossa, il 39% nei compartimenti intracellulari e circa 1'1% nei liquidi extracellulari. Il magnesio svolge un ruolo essenziale in un gran numero di importanti reazioni cellulari. E' essenziale in molti processi metabolici (biosintesi dei lipidi, delle proteine e degli acidi nucleici, oltre che in processi di trasporto di membrana energia-dipendenti. Il magnesio partecipa all'attività di oltre 300 sistemi enzimatici (Wacker, 1980).
La sua concentrazione nei liquidi extracellulari è di importanza critica, insieme a quella del calcio e di altri cationi, per il mantenimento del potenziale di membrana dei nervi e dei muscoli e per la trasmissione dell'impulso nervoso: il magnesio è inoltre essenziale per i processi di mineralizzazione e di sviluppo dell'apparato scheletrico (Aikawa, 1981).
MANGANESE è rivelato elemento essenziale in ogni specie animale studiata. Il contenuto totale di manganese nell'organismo umano varia da 12 a 20 mg. Il manganese è noto come attivatore di numerosi enzimi in vitro, ed è costituente di alcuni metalloenzimi (arginasi, piruvato carbossilasi, glutamina sintetasi e superossido dismutasi mitocondriale) (Hurley & Keen,1987; Keen, 1990). I tessuti e gli organi più ricchi di manganese sono le ossa e gli organi ricchi di mitocondri (fegato, rene e pancreas). L'assorbimento avviene nell'intestino tenue; ferro e cobalto possono competere per l'assorbimento. Anche elevati livelli di calcio, fosforo e fitati compromettono l'assorbimento del manganese.
POTASSIO è il principale catione intracellulare, essenziale in quanto non sostituibile da altri elementi. Un milliequivalente di potassio (mEq) corrisponde a 39 mg. Un maschio adulto contiene circa 110-140 g di potassio (corrispondenti a circa 1,6- 2 g/kg di peso corporeo); almeno il 95% è intracellulare, ad una concentrazione di 150 mEq/1 (5,9 gli); la quota rimanente si trova nel liquido extracellulare, ad una concentrazione di 3,3-5,5 mEq (137-215 mg/l). La pur piccola quota di potassio extra-cellulare è coinvolta in processi fisiologici importanti, come la trasmissione degli impulsi nervosi, il controllo della contrattilità muscolare e della pressione arteriosa. Il potassio, analogamente al sodio, è contenuto negli alimenti in forma ionica, solubile e quindi disponibile all'assorbimento. Più del 90% del potassio di origine alimentare viene assorbito nel tratto prossimale dell'intestino tenue.
RAME partecipa all'attività di metalloenzimi che trasferiscono elettroni (ossidasi): citocromo-ossidasi, tiolossidasi, DOPA ossidasi e superossido dismutasi (SOD). Il rame risulta di conseguenza un elemento essenziale per il metabolismo energetico a livello cellulare, per la produzione di tessuto connettivo e per la sintesi di peptidi neuroattivi (catecolamine e encefaline). Partecipa alla catena respiratoria, interviene nella sintesi dell'emoglobina (con il ferro) e nell'attività di cheratinizzazione e pigmentazione dei capelli e della cute. Ha, inoltre, influenza sulla funzionalità cardiaca. Il contenuto totale nell'organismo varia da 50 a 120 mg di cui 40% nei muscoli, 15% nel fegato, 10% nel cervello, 10% nel sangue e il restante nel cuore e nei reni. L'assorbimento del rame introdotto con gli alimenti avviene a livello del tenue, tramite legame con una metallotioneina; la quota assorbita viene stimata tra il 35 e il 70%. L'assorbimento viene favorito in condizioni di pH acido, ed è inibito dai fitati, dal calcio, dall'acido ascorbico e da altri oligoelementi, in particolare dallo zinco, il cui metabolismo è strettamente legato a quello del rame.
SELENIO è usato per eliminare i radicali liberi in sinergia con la Vitamina E e in molti enzimi antiossidanti e gioca anche un ruolo importante nel funzionamento della ghiandola tiroide; può essere usato in sindromi a livello del sistema cardiovascolare, soprattutto come cofattore per il controllo della pressione arteriosa e nella prevenzione del morbo di Keshan, dovuto probabilmente ad un enterovirus (coxsackie), favorito dalla degenerazione delle membrane dovuta ai radicali liberi. Il selenio nella dieta viene da cibi come cereali, pesce e uova. Le Noci del brasile sono particolarmente ricche di selenio. Il contenuto totale di selenio nell'organismo umano mostra ampie variazioni (da 3 a 30 mg) nelle diverse popolazioni, in rapporto all'assunzione con la dieta nelle varie zone geografiche.che a sua volta varia con la composizione del terreno.La dose consigliata di selenio per gli adulti è di 55 microgrammi al giorno; più di 400 microgrammi al giorno possono provocare una intossicazione da selenio (selenosi). La tossicità nell'uomo si evidenzia con diversi sintomi, con degenerazione degli annessi cutanei quali capelli e unghie, diarrea e febbre. Si possono inoltre osservare dermatosi vescicolare, disturbi neurologici (parestesie, paresi) e danni epatici, più rari.
ZINCO è distribuito in tutti in tessuti, ma si concentra in particolare nella muscolatura striata (60%), nelle ossa (30%) e nella pelle (4-6%) (Jackson, 1989). Solo lo zinco epatico può essere in parte mobilizzato in caso di deficit limitato nel tempo, ma non esistono riserve specifiche di zinco, per cui è necessario un apporto regolare con l'alimentazione. Lo zinco svolge un ruolo importante, insieme con il selenio e lo iodio, nel metabolismo degli ormoni tiroidei. Inoltre mantiene la configurazione di alcune proteine non enzimatiche, quali i fattori di trascrizione del DNA, l'insulina e la timulina, e quindi è importante per la maturazione delle cellule del sistema immunitario che derivano dal timo (Beisel, 1990). Svolge anche un'attività antiossidante, prevenendo la perossidazione lipidica e riducendo la formazione di radicali liberi (Bray & Bettiger, 1990).
Lo zinco è necessario per la formazione di ossa e muscoli e può, in caso di carenza, diventare un nutriente limitante per tale sintesi. Dello zinco introdotto con gli alimenti, circa il 10-40% viene assorbito a livello dell'intestino prossimale. La quota assorbita varia a seconda della sua forma chimica, della sua concentrazione ematica, della contemporanea presenza nel lume intestinale di microelementi in competizione per il trasporto, di agenti chelanti e della concentrazione di metallotioneina sintetizzata dalla cellula mucosale. Questa proteina, la cui sintesi è stimolata dalle elevate concentrazioni seriche dell'oligoelemento, lega lo zinco con elevata affinità. Due terzi dello zinco così assorbito vengono legati all'albumina mentre l'altro terzo per essere trasportato si lega ad una à -macroglobulina. Lo zinco viene eliminato principalmente con le feci ma anche con le urine (il 2-8% dello zinco in circolo è ultrafiltrabile).
Approfondimento 1
Approfondimento 2
Tabelle
Oligum ' alluminino '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Può essere utile nei disturbi nervosi (insonnia, depressione) e sovraffaticamento cerebrale.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Alluminio lattato 0,004 mg pari a Alluminio 3,62×10-4 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' arancio fiori'
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Blando sedativo, può essere utilizzato come calmante infantile.
Oligum ' bismuto '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
E' indicato in caso di tonsilliti, faringiti, laringiti.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Bismuto 0,086 mg VEICOLO:
acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' iodio '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Può essere utile nel trattamento di disfunzioni tiroidee, arteriosclerosi, ipertensione, affezioni reumatiche.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Ioduro di Potassio 0,0006 mg pari a Iodio 0,0004 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' manganese - cobalto '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Disturbi cardiovascolari e circolatori, sclerosi, disfunzioni digestive.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Manganese gluconato 0,0180 mg pari a Manganese 0,0022 mg Cobalto gluconato 0,0002 mg pari a Cobalto 2,62×10-5 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' manganese - rame '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Astenia fisica e mentale, ricettività nei confronti delle malattie infettive. L'associazione Manganese-Rame è indicata per la seconda diatesi o diatesi Ipostenica, secondo la tipizzazione di Ménétrier. Il soggetto ipostenico è caratterizzato da astenia sia fisica che mentale, depressione, pessimismo e, talvolta, mancanza di appetito. A livello patologico, tutto questo si traduce in una certa ricettività nei confronti delle malattie infettive a carico delle articolazioni, degli apparati respiratorio, urogenitale e digestivo.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Manganese gluconato 0,0180 mg pari a Manganese 0,0022 mg Rame gluconato 0,0035 mg pari a Rame 0,0049 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' manganese '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Può essere utile nelle affezioni allergiche, reumatiche, cardiovascolari (palpitazioni).
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Manganese gluconato 0,0180 mg pari a Manganese 0,0022 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' oro - argento - rame '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
E' indicato nei casi di indebolimento delle difese organiche, infezioni virali e microbiche, turbe allergiche reumatiche. L'associazione Rame-Oro-argento è indicata per la quarta diatesi o diatesi Anergica, secondo la tipizzazione di Ménétrier. La sintomatologia si identifica in una diminuzione nella risposta agli stimoli esterni, nella perdita di slancio e vivacità, nella perdita di memoria e nel calo delle difese immunitarie. Causa diretta è lo "stress cronico" (caratteristica della diatesi Allergica, che spesso precede quella Anergica) che porta il soggetto a prediligere l'isolamento dall'ambiente che lo circonda. La costante mortificazione delle difese immunitarie può sfociare in una senescenza precoce, in patologie autoimmuni o degenerative. L'oligoterapia interviene nella fase antecedente al palesarsi di tali quadri clinici, va quindi considerata come terapia di prevenzione.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Rame gluconato 0,0350 mg pari a Rame 0,0049 mg Oro colloidale 0,0035 mg Argento colloidale 0,0003 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' rame '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Può essere utile nel trattamento delle infezioni, influenza, infiammazioni.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Rame gluconato 0,0350 mg pari a Rame 0,0049 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' selenio '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
E' utile nella cura delle affezioni della pelle ( acne seborroica); manifesta azione antiossidante.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Lievito al Selenio 0,0006 mg pari a Selenio 0,12×10-5 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua
Oligum ' zinco '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Può essere utile nei disturbi dell'accrescimento, disfunzioni ipofisarie e tiroidee.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Zinco gluconato 0,1500 mg pari a Zinco 0,0215 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' zinco - nichel - cobalto '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Può essere utile nei casi di alterazione della funzionalità delle isole del Langerhans e della regolazione glicemica, astenia pre-prandiale. L'associazione Zinco-Nichel-Cobalto è indicata per la quinta diatesi o diatesi di Disadattamento, secondo la tipizzazione di Ménétrier. Tale diatesi è caratterizzata da stati depressivi, astenia pre-prandiale e sonnolenza post-prandiale. A livello fisiologico si tratta di uno squilibrio nella regolazione del tasso glicemico. L'oligoterapia interviene lungo l'asse ipotalamo-ipofisi-isole del Langerhans, controllando in questo modo la sintesi di insulina e del contro-ormone glucagone.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Zinco gluconato 0,1500 mg pari a Zinco 0,0215 mg Nichel gluconato 0,0100 mg pari a Nichel 0,0013 mg Cobalto gluconato 0,0002 mg pari a Cobalto 2,62×10-5 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' zinco - rame '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
E' indicato nei disturbi legati allo stress, difficoltà di adattamento, alopecia seborroica, dismenorrea ed amenorrea funzionali.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Zinco gluconato 0,1500 mg pari a Zinco 0,0215 mg Rame gluconato 0,0350 mg pari a Rame 0,0049 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio
modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
Oligum ' zolfo '
20 fiale monodose orale
Prezzo € 10,20
Può essere utile nel trattamentoartrite, affezioni respiratorie, dermatosi, acne, eczemi, intossicazioni.
Ingredienti: una dose (2 ml, pari a 30 gocce) contiene: Tiosolfato di Sodio 0,300 mg pari a Zolfo 0,060 mg VEICOLO: acqua demineralizzata, fruttosio.
Modo d'uso: si consiglia di assumere 30 gocce o una fiala (2 ml) il mattino a digiuno, 2-3 volte la settimana, trattenendo per 1-2 minuti il liquido sotto la lingua.
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