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Informazioni cura della pelle

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Avere una pelle levigata e priva di inestetismi è il sogno di tutti. Il primo passo da fare è revisionare la propria alimentazione, per curare la pelle dall'interno e non limitarsi all'applicazione esterna di creme e pomate. Più che essere un problema estetico, l'aspetto della pelle rispecchia la salute dell'intero organismo, indipendentemente dall'età.Gli inestetismi della pelle dipendono dalla necessità che il corpo ha di eliminare il surplus di tossine presenti nell'intestino.
Queste tossine provengono generalmente da un'alimentazione poco equilibrata: un eccesso di grassi animali che il fegato non riesce a filtrare (carne, latte e derivati).
In alcune persone lo "sfogo" sulla pelle deriva da intolleranze alimentari, nel qual caso il problema si risolve eliminando l'alimento mal tollerato.

Prendersi cura della pelle vuol dire anche esporsi in modo corretto ai raggi solari, consapevoli dei danni, permanenti o meno, che i raggi ultravioletti possono purtroppo causare. Visita la pagina SOLARI.




Dieta sana, sufficienti ore di sonno, regolare esercizio fisico, un regime di bellezza completo sono tutto ciò che serve per mantenere un viso sano e bello?
Forse no, ma sono semplici e piccole regole da seguire che possono aiutare a rallentare la comparsa o lo sviluppo delle rughe.

Le rughe d'espressione compaiono sul volto sia di persone giovani, che meno giovani. Si manifestano per l'azione riflessa dei muscoli facciali e in particolare in seguito ad emozioni, stati d'animo, tic, ecc.
La particolarità delle rughe d'espressione è che si presentano anche nel caso di una pelle elastica.

Le rughe d'invecchiamento, invece, sono il risultato di un rilassamento della pelle, un processo fisiologico che si manifesta dai trent'anni in poi.


Le rughe, inoltre, possono essere conseguenza di particolari circostanze, quali dimagrimenti rapidi, eccessiva esposizione ai raggi solari o alle lampade abbronzanti, o per esposizioni prolungate a determinate condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli.


Nella società dell'apparire e della ricerca dell'eterna giovinezza, le rughe sono quasi sempre considerate un nemico da sconfiggere.

È vero che un volto fresco, liscio e dalla pelle elastica è molto più gradevole di un volto estremamente rugoso. Ma è giusto anche saper apprezzare qualche piccola ruga e tollerare soprattutto le rughe che appaiono nel corso degli anni e che hanno il fascino di una vita vissuta fino in fondo, tra gioie, dolori ed emozioni.

A partire dai 30 ANNI

È a partire dai 30 anni che la pelle perde man mano la sua capacità di trattenere acqua e la sua elasticità, iniziando a far comparire le prime rughe che nascono dai continui e involontari movimenti che quotidianamente il nostro viso compie, attraverso la contrazione e la distensione dei muscoli sottostanti (rughe d'espressione).

Questo primo stadio di invecchiamento cutaneo, anche definito mioinvecchiamento, si localizza generalmente sulla fronte, ai lati della bocca e fra le sopraciglia. Successivamente, con il passare del tempo, anche il rinnovamento cellulare rallenta e si manifesta in superficie con pelle opaca e spenta, rilievo cutaneo non uniforme e comparsa di piccole rughe.
Nel frattempo il film idro-lipidico, la principale barriera protettiva della pelle, si assottiglia e ciò determina secchezza e disidratazione; diminuisce la produzione di elastina e collagene che comporta una perdita di elasticità e compattezza cutanea.
Fattori ambientali esterni (raggi UV, inquinamento, smog, stress, alimentazione) muovono i radicali liberi che attivano gli enzimi contribuendo alla distruzione dei componenti principali del derma (elastina, collagene, acido ialuronico) peggiorando ulteriormente la situazione.

Verso i 40 ANNI

Con il tempo, poi, andando verso i 40 anni la pelle può presentare un brusco calo di vitalità e l'invecchiamento è sempre più evidente.
Il viso si presenta decisamente più opaco, meno elastico e le rughe diventano più visibili.
Oltre ad una corretta condotta di vita, in questi anni, diventano indispensabili trattamenti curativi e protettivi specifici per la pelle.

In questo decennio di vita della pelle, è utile ricordare, inoltre, che i problemi di pigmentazione sono nella norma perché la pelle inizia a produrre meno melanina.
Intorno agli occhi, alle labbra, sulle guance e sulla fronte possono comparire macchie marroni note come cloasma o melasma dovute a gravidanza, in seguito a cambiamenti ormonali, esposizioni al sole o assunzione della pillola anticoncezionale.

Le cellule responsabili della pigmentazione epidermica rallentano l'attività, così il colorito diventa più spento e poco omogeneo.

In questa fase della vita si fanno sentire anche gli effetti del cosiddetto "behaviour aging", cioè dell'invecchiamento dovuto a comportamenti scorretti che l'organismo non riesce più a compensare.


Arrivate alla soglia dei 50 ANNI

Ecco poi che, arrivate alla soglia dei 50 anni, con il blocco dell'attività ovarica, alla pelle viene a mancare la protezione degli estrogeni, che hanno un effetto idratante e nutriente sui tessuti.
Aumentano, così, le perdite di elasticità e tono: si calcola che nei primi cinque anni post-menopausa il contenuto di collagene del derma cali di circa il 30 per cento.
Per questo motivo, mentre le rughe si accentuano, i tessuti delle palpebre, delle guance, del sottomento e del seno tendono a rilassarsi, scivolando verso il basso. La cute si assottiglia anche a causa della mancanza di calcio, che dai 40 anni viene assimilato con maggior fatica dall'organismo, ma è un minerale fondamentale per la coesione cellulare.

La cute perde in compattezza, diventa più sensibile e, sotto l'aggressione quotidiana degli Uv, può macchiarsi con facilità per ridotta efficienza dei sistemi di produzione della melanina.

Può essere utile sottolineare che l'invecchiamento è un processo geneticamente determinato, che non può essere arrestato e qualsiasi intervento si metta in atto avrà solamente effetti limitati.

I fenomeni che causano l'invecchiamento della pelle sono irreversibili esattamente come le conseguenze che essi determinano sui tessuti; tutto ciò fa parte del normale processo evolutivo della vita.

Molto si può fare, però, per cercare di rallentare questo processo:

  • i segni del tempo si possono combattere innanzitutto conducendo una vita sana ed equilibrata, sia per quanto riguarda l'alimentazione che le abitudini (es. non fumare, fare sport, esporsi al sole con moderazione).


Per conservare il più a lungo possibile una pelle liscia e luminosa la miglior cura è indiscutibilmente la prevenzione, attraverso cui è possibile ritardare il più possibile la comparsa delle rughe intervenendo con azioni che mirano a mantenere l'elasticità e l'idratazione cutanea:

  • pulire costantemente la pelle mattina e sera con prodotti specifici ed idonei per la propria tipologia cutanea;
  • mantenere la pelle sempre ed opportunamente idratata utilizzando sempre prodotti cosmetici di ottima qualità, il più possibile naturali;
  • limitare le esposizioni al sole oppure alle lampade abbronzanti e quando ci si espone avere cura di farlo con gradualità proteggendo la cute con prodotti specifici contenenti filtri protettivi (anche quando la pelle è già abbronzata);
  • fare respirare la pelle il più possibile evitando il fumo di sigaretta sia attivo che passivo.



Il viso: tipi di pelle

Prima di procedere alla cura della pelle del viso, è necessario osservare per capire di che tipo è, eventualmente consultando un dermatologo.

I principali tipi di pelle sono:
Pelle normale:
la pelle più equilibrata, né secca né grassa, benché le parti della cosiddetta zona T (fronte, naso e mento) possono essere leggermente più lucide, a causa della maggiore quantità di ghiandole sebacee.
Pelle secca: si riconosce per l'aspetto fragile e stirato, tendente a screpolature. La pelle è secca perché poco idratata o perché c'è una produzione insufficiente di sebo, un grasso che protegge la cute dai fattori atmosferici e ambientali.
Pelle grassa: ha un aspetto lucido e unto, dovuto all'eccessiva produzione di sebo. La grande quantità di sebo può originare comedoni, punti neri e acne.
Pelle mista: riunisce le caratteristiche della pelle secca e grassa, divisa per zone. Su fronte, naso e mento (la cosiddetta zona T) la pelle tende ad essere grassa, a causa della maggior presenza di ghiandole sebacee. Sul contorno occhi, contorno viso e gote la pelle appare più secca. Ogni tipo di pelle richiede un particolare trattamento, atto a migliorare, o mantenere le sue caratteristiche: idratazione, tono muscolare, compattezza, colore.

Per qualunque tipo di cute, un trattamento non deve mai essere troppo aggressivo, e men che meno sostituire del tutto i meccanismi biologici di normalizzazione che la pelle ha.
Prima di qualunque trattamento (peeling, tonico, crema detergente, maschera) bisogna procedere all'igiene della pelle, ovvero la pulizia quotidiana. Anche la scelta del detergente deve essere mirata al rispetto del pH fisiologico, e non casuale.

Radicali liberi e invecchiamento

L'invecchiamento cutaneo è un processo naturale proprio degli esseri viventi, una fase inevitabile dello sviluppo biologico. Il cedimento della pelle dipende dal fatto che il derma produce sempre meno collagene ed elastina, e l'elasticità diminuisce. Nell'uomo la pelle attua un processo di rigenerazione, ma con l'avanzare dell'età questo rinnovamento ha un ciclo sempre più lungo. La pelle appare più secca e sottile perché tende a ridursi il normale tasso di grasso e umidità.

Ci sono fattori che contribuiscono all'invecchiamento, come l'eccessiva esposizione ai raggi infrarossi. Questi causano la disidratazione della pelle, attraverso l'afflusso di sangue alle cellule e la stimolazione della loro attività, dilatando i vasi capillari.

Le lampade abbronzanti sono altrettanto dannose, meglio quindi non abusarne, sia per evitare eritemi che per non accelerare l'invecchiamento cutaneo. Se proprio non si possono evitare, è bene usare un'adeguata protezione per la pelle, e occhialini per proteggere gli occhi.

L'invecchiamento della pelle dipende anche dalla quantità di ormoni che l'organismo produce: HGH, l'ormone della crescita, DHEA e melatonina. Il picco di produzione si ha intorno ai vent'anni, dopodiché la percentuale diminuisce e cellule, tessuti e organi cominciano a degenerare. I radicali liberi, che sono frammenti di molecole, contribuiscono all'invecchiamento delle cellule, e in taluni casi possono causare diverse patologie legate alla degenerazione cellulare. La difesa del corpo contro i radicali liberi sono sostanze antiossidanti, come ad esempio le
vitamine A, C, E, il betacarotene e il potassio.

Le prime rughe, le rughe profonde, il rilassamento cutaneo sono solo alcune delle manifestazioni dell'invecchiamento della pelle. Questa problematica colpisce tutti, donne e uomini, ed è molto più sfaccettata di quanto non si pensi.


Quando si parla di invecchiamento cutaneo si fa sempre riferimento a una classificazione che distingue tre tipologie, ciascuna delle quali presenta caratteristiche specifiche e singolari. Le rughe, infatti, così come i diversi segni dell'invecchiamento, non hanno tutte la stessa origine.


Invecchiamento cronologico

A partire dai 40 anni, come conseguenza di una serie di alterazioni genetiche programmate legate ai tre strati cutanei, cede il materasso di sostegno della pelle e si degradano collagene ed elastina. La pelle appare quindi meno tonica e compaiono le rughe.
Invecchiamento ormonale
Con la diminuzione dell'attività ormonale intorno ai 50 anni, la pelle subisce ulteriori alterazioni: perde densità, si secca e si rilassa. Il legame della giunzione dermo-epidermica diviene meno saldo. L'ovale del viso perde il suo contorno netto.
Mio-invecchiamento
I continui movimenti dei muscoli facciali provocano una ripetuta contrazione e decontrazione del derma sottostante. Col passare del tempo, i segni delle espressioni assunte si rendono visibili, mostrando così le prime rughe sul viso.
Fotoinvecchiamento
Si tratta di un fenomeno trasversale, non legato ad una particolare età ma piuttosto allo stile di vita, che aggrava e accelera le manifestazioni dell'invecchiamento cronologico. L'azione delle radiazioni UVA, infatti, degrada il meccanismo di rinnovamento cellulare e provoca una produzione irregolare di melanina.

LA PERDITA DI DENSITÁ CUTANEA

3 segni clinici

" Secchezza cutanea
A causa della diminuzione dei lipidi, la superficie cutanea diviene secca, perde la propria morbidezza e il colorito diventa spento.

" Atrofia epidermica (perdita di spessore dell'epidermide)
Il rinnovamento epidermico rallenta, il numero delle cellule diminuisce e quindi l'epidermide diventa più fine.spento.

" Atonia dermica (rilassamento cutaneo)
La diminuzione della sintesi delle fibre di ancoraggio, presenti a livello della giunzione dermo-epidermica, indebolisce la coesione tra il derma e l'epidermide. Nel derma profondo, le fibre (collagene ed elastina) e i glicosamminoglicani (molecole fortemente igroscopiche che conferiscono al derma la sua consistenza e resistenza alla compressione) diminuiscono in numero e volume.

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COUPEROSE: nemica della pelle!

Rossore localizzato su zigomi e guance, calore, formicolio o prurito persistenti. La causa è la couperose, patologia dermatologica che si manifesta prevalentemente nelle donne. Questo inestetismo cutaneo è dovuto ad una dilatazione dei capillari e delle venule delle guance e del naso che tende ad accentuarsi soprattutto dopo i pasti o dopo esposizioni al caldo o al freddo, ne deriva quella che è la sintomatologia primaria di questa patologia: comparsa di un arrossamento intenso e cronico localizzato prevalentemente su guance e/o lati del naso. È stato stimato che soffrono di questi sintomi sei donne su dieci.

E' provocata da un insieme di diversi fattori:

- Fragilità dei vasi costituzionale oppure acquisita
- Fattori di tipo emozionale, ormonale, allergico
-Temperatura
-Radiazioni solari

A questi fattori si devono aggiungere quelli neuro-vegetativi, endocrini e ambientali, i quali svolgono un'indubbia influenza nella comparsa della couperose.

Un'anormalità neurovegetativa infatti, causata da una digestione difficile, l'ingestione di alcolici e la stipsi ostinata sono tutte cause di infiammazione, di liberazione di istamina e con il tempo sono situazioni che favoriscono la manifestazione di couperose.

L'igiene di vita e la protezione cosmetologica risultano dunque essere di primaria importanza per il paziente affetto da couperose!. Di seguito vengono elencate alcune misure volte alla prevenzione di tale inestetismo cutaneo:
- evitare i fattori scatenanti come: bevande calde, alcool, formaggi fermentati, pasti abbondanti e spezie....che congestionano il viso e accentuano l'arrossamento.
- protezione solare mediante l'applicazione regolare di topici contenenti filtri a largo spettro (UVB + UVA)
La detersione ha un ruolo importante nel rimuovere il sebo che aumenta la visibilità delle teleangectasie e nel ridurre al minimo la popolazione batterica.
Anche l'alimentazione riveste un ruolo primario nella battaglia alla couperose! È indicato integrare la dieta con cibi ricchi di vitamina C e P che hanno attività capillaro-protettrice. Mangiare in gran quantità frutta e verdure (ribes, kiwi, agrumi, peperoni, broccoli, spinaci, cavolfiori), olive, zucche, spinaci, albicocche, broccoletti di rape, ricchi di vitamina A, e pesce, pane scuro, pasta all'uovo, fagioli, ceci, che contengono vitamina B2. E non dimenticare sali minerali e oligoelementi, in particolare magnesio, cobalto, selenio e manganese. Il trucco correttivo, volto a mascherare il fastidioso inestetismo, si ottiene in genere utilizzando una crema base, il correttore, il fondo tinta e quindi cipria o fard. Devono essere accuratamente evitate tutte le sfumature di rosso. Il fondotinta inoltre deve essere di tipo leggero. Vedi prodotti disponibili.


Smagliature

Sono lesioni visibili della pelle che si creano generalmente durante i grandi sbalzi ormonali che segnano la vita di una donna (pubertà, gravidanza, menopausa). Spesso poco estetiche, possono tuttavia essere attenuate. Ecco i nostri consigli.

Che cosa sono le smagliature?
Le smagliature sono lesioni della pelle causate dalla rottura delle fibre elastiche e dalla disorganizzazione delle fibre di collagene prodotte dai fibroblasti nel derma. Sono violacee, per chi ha la pelle chiara, o pigmentate per che ha la pelle scura, e col tempo diventano bianche e acquistano un aspetto atrofizzato. Spesso sono localizzate soprattutto sulla pancia, sui fianchi, il seno e le cosce.

Come si formano?
Sono la conseguenza di due fenomeni, generalmente associati tra di loro:
- una brusca dilatazione della pelle. Un rapido aumento di volume (crescita, gravidanza, brusco aumento di peso) aumenta la trazione esercitata sulla pelle, che tira sulle fibre di collagene. I fibroblasti non hanno il tempo di produrre elastina a sufficienza per far fronte a queste tensioni importanti, così la rete di fibre elastiche non resiste e si rompe in alcuni punti.
- sbalzi ormonali. La produzione delle fibre del derma è sottoposta all'influenza di un ormone: il cortisolo. Un eccesso di cortisolo inibisce la produzione di collagene e di elastina da parte dei fibroblasti. Tuttavia, in particolare durante la gravidanza, la pubertà o in caso di sbalzi ormonali, avviene una sovrapproduzione di cortisolo. In questi casi si manifesta un indebolimento della rete fibrosa che resiste peggio alle sollecitazioni.

Purtroppo bisogna dire che le smagliature sono un danno a livello epidermico che non si può eliminare (per il 99% dei casi) ma che si può sicuramente migliorare e soprattutto prevenire, insomma curare una smagliatura significa renderla il più possibile meno evidente. Altri fattori che agiscono negativamente sulla pelle possono essere una dieta sregolata, lo stress, la sedentarietà e la disidratazione.

Come prevenire la loro comparsa?
Per ridurre la possibilità di comparsa delle smagliature si dovrebbe seguire un'alimentazione equilibrata, evitando diete drastiche, consumare frutta e verdura, ricche di oligoelementi, vitamina A, C, E che aiutano la pelle a mantenersi elastica, oltre ad avere proprietà antiossidanti.

La migliore prevenzione consiste ovviamente nel cercare di non ingrassare troppo (e troppo bruscamente), soprattutto durante una gravidanza. Visto che controllare la produzione del cortisolo è impossibile, si raccomanda di prendersi cura della propria pelle nutrendola intensamente e idratandola, in modo che possa resistere meglio alle dilatazioni. L'ideale è applicare delle creme specifiche anti-smagliature, si consiglia di applicarle 2 volte al giorno, già dalle prime settimane di gravidanza, prima che la pelle inizi a dilatarsi.


Ovviamente esistono tanti piccoli accorgimenti per prevenire le smagliature:

  • non fumare,
  • seguire una dieta sana ed equilibrata,
  • cercare di non avere alterazioni di peso consistenti in poco tempo,
  • svolgere un'attività fisica regolare ma non troppo intensa,
  • usare prodotti elasticizzati a base di elastina, collagene, biostimoline, vitamine ed estratti di placenta (soprattutto in gravidanza),
  • bere un litro di acqua al giorno per mantenere una pelle idratata,
  • usare una volta a settimana un esfoliante che aiuta a rimuovere le cellule morte e prepara la pelle a trattamenti specializzati,
  • usare estratti vegetali (equiseto, olio di borragine, olio di mandorle dolci, olio di germe di grano, etc) che svolgono un'azione elasticizzante,
  • evitare i bagni caldi e lunghi, perché favoriscono il rilassamento dei tessuti e seccano la pelle,
  • fare delle spugnature fredde sul seno aiuta a stimolare la circolazione dei tessuti e la loro ossigenazione.


Cure anti-smagliatura:
La dermoabrasione consiste nell'abrasione con una piccola fresa o di uno strumento a polveri di alluminio (microdermoabrasione), dello strato superficiale della cute, che porta alla rigenerazione della pelle.
L'acido glicolico, un derivato della canna da zucchero, è usato per eliminare lo strato superficiale della pelle e di cellule morte, facendo si che le smagliature siano meno evidenti. L'acido glicolico aiuta a favorire la produzione di collagene ed elastina che aiutano a mantenere giovane la pelle.
Il laser che penetra in profondità nella pelle e stimola la circolazione sanguigna dove le smagliature interrompono appunto tale circolazione.
Il peeling è un trattamento che consiste nell'usare delle sostanze che aiutano ad eliminare gli strati superficiali della pelle per rinnovare la stessa.
L'acido boswelico, è un estratto di Boswellia serrata, una pianta nota per la sua proprietà antinfiammatoria, che inibisce la produzione di radicali liberi e impedisce la migrazione dei globuli bianchi verso il luogo dell'infiammazione, aiuta ad aumentare la produzione di elastina e collagene, idratando e rendendo più elastica la pelle, evitando in questo modo la rottura del tessuto epidermico.


In tutti i casi comunque è molto utile usare prodotti naturali che si possono trovare in erboristeria, farmacia e negozi specializzati


Cura del seno

Le statistiche stupiscono sempre quando l'oggetto di indagine è il seno: è incredibile la quantità di donne che si sottopone a interventi per migliorare la qualità estetica del seno. Sono molte le donne che non accettano la legge di gravità che con il tempo fa perdere tonicità e turgore a questo carattere sessuale secondario che non è dotato di muscolatura propria (a eccezione di piccolissimi muscoli contenuti nel capezzolo e intorno ai dotti lattiferi). L'appoggio del seno è costituito dal muscolo grande pettorale a cui è congiunto mediante legamenti sospensori, cordoni di tessuto fibroso fusi nel torace con i muscoli pettorali.
Le fasi di sviluppo del seno femminile, che attraversano momenti importanti della vita di una donna come adolescenza, gravidanza, allattamento e menopausa, modificano l'aspetto estetico del seno.

Le regole fondamentali per proteggere la pelle che lo ricopre sono indossare reggiseno adeguati, fare esercizi per rafforzare il sostegno ed evitare le smagliature, mantenere ben idratata la pelle che ricopre il seno.

Ecco le 6 regole d'oro da rispettare:
1) Spruzza un getto d'acqua fredda sul seno alla fine di ogni doccia. Non è facile, ma è l'ideale per stimolare la pelle, renderla tonica e avere un seno sodo. Per le più temerarie: i cubetti di ghiaccio (avvolti in un tessuto sottile e fatti scivolare sulla pelle, con movimenti ascendenti). Evita inoltre i bagni troppo caldi, che rammolliscono la pelle del seno.

2) Non schiacciare il seno. Il che significa: non incrociare le braccia stringendo il seno, non dormire a pancia in giù, evita i push-up che comprimono il seno e soprattutto porta reggiseni della tua taglia. Se, alla sera, hai dei segni sulla pelle, significa che sono troppo piccoli!

3) Stai dritta! Sembra niente, ma tirando le spalle indietro il seno si alza di alcuni centimetri, la cassa toracica si apre e i muscoli del busto lavorano.

4) Non esagerare con gli sport "aggressivi" (corsa, atletica, aerobica... ) che tartassano il seno e danneggiano i tessuti. Ricorda: quando fai sport usa sistematicamente un reggiseno specifico (li vendono nei negozi di articoli sportivi). Non è molto glamour, ma indispensabile!

5) Evita le esposizioni prolungate o non protette al sole. La pelle si secca, perde elasticità e il seno... va giù!

6) Privilegia un'alimentazione ricca di proteine, soprattutto se sei a diete. E' il modo migliore per nutrire i pettorali e i muscoli sottocutanei che "avvolgono" il seno

Trattamento quotidiano con prodotti

Il primo passo per avere un seno bello è quello di curare la cute in modo costante, perché la pelle in questa parte del corpo svolge il compito di contenitore e quello di sostegno. Indispensabile mantenere una buona idratazione cutanea, elasticità e compattezza , che sono i punti chiave della stessa forma del seno. Il seno deve essere pulito con attenzione e usando prodotti delicati, ad esempio quelli utilizzati per il viso..Dopo la pulizia bisogna tamponare la pelle con delicatezza e spalmare un prodotto idratante specifico Molti sono i prodotti formulati per la pelle del seno che usati con assiduità e costanza, aiutano a prevenire il rilassamento, mantengono la pelle elastica, contrastano la disidratazione e i danni dell'invecchiamento cutaneo. Nella formulazione dei prodotti per la cura del seno si trovano diverse sostanze, alcune, come il collagene e l'elastina, normalmente presenti nel derma, con proprietà di idratazione, di sostegno e di protezione; altre di origine vegetale hanno un'azione tonificante, rassodante e rivitalizzante.

Il prodotto deve essere massaggiato delicatamente, con un movimento circolare verso il collo per stimolare la microcircolazione cutanea e favorire l'assorbimento dei principi attivi, senza passare sul capezzolo. Molto adatti per il massaggio al seno sono alcuni prodotti naturali come l'olio di mandorle, l'olio di germe di grano o l'olio di oliva.


Il sole e l'aria
I pareri sull'effetto del sole sono contrastanti: il sole è certamente un amico, ma deve essere trattato con molta cautela, perché le sue radiazioni, sono la causa di problemi responsabili soprattutto dell'invecchiamento cutaneo precoce. La pelle del seno, così importante per la sua funzione di sostegno, deve mantenere sempre l'elasticità, perciò l'esposizione al sole deve essere fatta usando cautele e attenzioni . Utilizzare sempre un buon prodotto solare con un adeguato fattore di protezione, esporsi con gradualità evitando le ore più calde ricche di radiazioni dannose e, dopo la doccia serale, idratare il seno con un leggero massaggio per reintegrare l'umidità perduta. Stare scoperti, all'aria aperta, specialmente al mare, aiuta la pelle a respirare meglio, i pori si dilatano e questo ci fa sentire bene e il corpo ne trae un giovamento. In una località marina si può godere di tutti i mezzi terapeutici che il mare ci mette a disposizione: aria, brezza, acqua e sabbia. La balneoterapia, cioè il bagno in mare, oltre ai benefici dell'acqua, ricca di elementi come il bromo, il potassio, il sodio e il cloro, ha una azione stimolante anche grazie al suo naturale movimento.

Alimentazione
Il rapporto tra mangiare sano, salute e bellezza è molto stretto, ma sovente non si segue un regime alimentare corretto. Un'alimentazione equilibrata assicura al fisico e alla mente un giusto apporto energetico, evita inutili e dannosi sbalzi di peso e ci aiuta a stare in salute. La corretta alimentazione migliora l'estetica del seno attraverso la bellezza della pelle, aiuta un suo armonioso sviluppo contribuisce ad un miglior funzionamento della ghiandola mammaria. La quantità di cibo e la sua qualità sono intimamente correlate con lo sviluppo del seno, con la sua forma e con il suo volume. Il peso è un fattore importante per il seno e per la sua bellezza. Aumenti e dimagrimenti eccessivi minacciano l'elasticità cutanea e la tonicità del tessuto. Un seno grasso, essendo pesante, tende a rilasciarsi e diventa più frequentemente flaccido. Un calo di peso troppo repentino indebolisce il tessuto connettivo e conferisce al seno un aspetto cascante. Se una donna rimane in sovrappeso per molto tempo, è possibile che abbia uno stiramento del connettivo e una lacerazione del tessuto fibroso; al momento del dimagrimento sul seno si formeranno le smagliature, che sono un inestetismo difficile da cancellare. Seguire una dieta adeguata risulta essere estremamente importante sia per la salute sia per la bellezza. Può essere utile, al momento del bisogno, integrare la dieta con alimenti che ci diano una sferzata di energia come il lievito di birra, la pappa reale o l'olio di fegato di merluzzo. Sono sostanze che, per la loro ricchezza di contenuto in vitamine, in oligoelementi e proteine, aiutano il nostro organismo a reagire a condizioni di stanchezza o di stress e contemporaneamente fanno bene alla pelle. La dieta deve essere ricca di verdura e di frutta fresche, perché sono ricche di vitamine e di minerali; inoltre si devono usare pochi grassi, non si deve mangiare troppa carne e sarebbe meglio limitare molto, o addirittura eliminare, il caffè e l'alcol. Bere molta acqua oligominerale durante la giornata, salare poco le vivande, non esagerare con i dolciumi e mangiare yogurt, latticini e cereali fa bene alla salute. Masticando lentamente si tende a mangiare di meno. Seguire una dieta bilanciata aiuta a prevenire la formazione di carcinoma mammario, secondo il decalogo di prevenzione formulato dalla Scuola europea di Oncologia.
Non esistono integratori "miracolosi" che possano trasformare in modo significativo il seno. Gli unici alimentari efficaci sono quelli a base di vitamina D, raccomandati soprattutto per limitare il rischio di tumore al seno. I laboratori cosmetici hanno però realizzato delle belle innovazioni mettendo a punto dei trattamenti efficaci che agiscono in modo mirato sull'epidermide. Infatti i prodotti di bellezza possono agire solo sulla pelle (e mai sul volume) in 3 modi:
rassodare i tessuti
favorire il rinnovamento cellulare
tonificare la pelle

I principali prodotti cosmetici per la cura del senso sono:

prodotti rassodanti per il seno;
prodotti tonificanti per il seno;
prodotti volumizzanti per il seno.

Vedi la pagina prodotti disponibili







Ovviamente mai trascurare l'autopalpazione e i controlli ginecologici periodici!!!!!

Leggi l'articolo sul vaccino contro il tumore al seno.




Scrub esfoliante viso e corpo


Da fare sempre sulla pelle bagnata (se no diventa troppo aggressivo) lo scrub sfrutta le proprietà esfolianti di microsfere arricchite con principi attivi detergenti, disinfettanti anti microbici e con sostante idratanti e lenitive che prevengono le irritazioni da sfregamento.

Prendi dalla confezione la quantità di prodotto giusto e incomincia ad applicarlo sul corpo. Comincia a farlo sempre dal basso verso l'alto in modo da coniugare l'azione esfoliante con quella rinvigorente della circolazione.
Applica lo scrub anche sulle spalle e sulla schiena e per un risultato ottimale usa una striscia di crine che agevolerà la rimozione di impurità, cellule morte e brufoletti che rendono grigia la tua pelle.

Lo scrub è un ottimo metodo per rimuovere le cellule morte che si depositano sulla superficie cutanea e per favorire la respirazione della pelle.
Migliora l'ossigenazione dei tessuti e facilita la penetrazione di creme idratanti e nutrienti.
Rimuovendo la patina opaca non si elimina solo il grigiore della cute ma si favorisce un rinnovamento epidermico che rende lo strato corneo più efficace a trattenere acqua nei tessuti.
L'importante è scegliere prodotti e strumenti giusti e fare un massaggio differente a seconda della parte del corpo a cui si vuole applicare. Se per l'esfoliazione del viso è necessario un cosmetico mirato, per quella del corpo ci si può affidare anche a particolari strumenti che, mediante un'azione meccanica di sfregamento, liberano la pelle da cellule morte e impurità. Naturalmente, ciascuno di essi svolge un'azione particolare: per questo andrà scelto in base al tipo di zona da trattare e al grado di esfoliazione che si vuole ottenere.

LE SPUGNE con un lato morbido e uno ruvido puliscono la pelle in maniera più o meno decisa. Dopo aver distribuito il detergente sul corpo con la parte più soffice, si massaggiano i singoli punti con la superficie che fa attrito. Questo tipo di spugna può essere utilizzato anche per ottimizzare l'effetto di uno scrub cosmetico e per rimuoverne i residui.
IL GUANTO DI CRINE va usato sulla pelle inumidita e in zone dove la cute è più spessa. E' il caso di gomiti, ginocchia, talloni.
LA LUFFA è una buona alternativa al guanto di crine. Si tratta di una "spugna" vegetale dalla superficie ruvida che esercita sulla pelle una leggera abrasione.
IL GUANTO IN TESSUTO è più indicato se l'epidermide è delicata e si arrossa con facilità. La sua azione detergente, tuttavia, è minore.










E' anche da mani belle e curate che dipende il fascino e la sensualità di una persona.

Le nostre mani sono soggette a stress quotidiani: sono, insieme al viso, la parte più esposta agli agenti esterni, specialmente d'inverno; è importante quindi, specialmente nella stagione fredda, curare in modo particolare le nostre mani, a partire dalla detersione










PIPERINA: PEPE NERO PER SCONFIGGERE LA VITILIGINE

Sarebbe custodito in una delle spezie più comunemente usata sulla nostra tavola il segreto per sconfiggere le antiestetiche macchie bianche causate dalla vitiligine, una malattia della pelle la cui origine, sebbene siano state avanzate molte ipotesi, è ancora sconosciuta. Infatti la piperina, sostanza contenuta nel pepe nero, avrebbe il potere di conferire un aspetto più scuro alla pelle in poco tempo. La scoperta è di un gruppo di ricercatori del King's College di Londra ed è stata pubblicata dal British Journal of Dermatology. Nel corso di uno studio sperimentale, condotto su topi da laboratorio, gli studiosi inglesi hanno applicato della piperina sulla cute delle cavie ottenendo in poche settimane il suo inscurimento.

Alcuni dei topi trattati con piperina sono stati anche sottoposti a un trattamento fototerapico a base di raggi UV. E' stato rilevato che mentre il trattamento con sola piperina rendeva la pelle più scura in sole sei settimane, quando a questa era affiancata l'esposizione ai raggi UV era possibile ottenere risultati più evidenti e duraturi in minor tempo. L'efficacia della piperina sarebbe dovuta alla sua capacità di stimolare i melanociti della pelle,cioè le cellule responsabili della sua colorazione. La scoperta potrebbe rivelarsi importante per tutte le persone affette da vitiligine, perchè l'impiego di questa sostanza sarebbe utile per riempire le zone rese chiare dalla malattia a causa della pigmentazione anomala che origina nel danneggiamento dei melonociti che smettono di produrre melanina.
La vitiligine è una patologia che interessa circa l'1% della popolazione mondiale, manifestandosi indifferentemente nei due sessi. Fa la sua comparsa prima dei venti anni e purtroppo le zone di pelle depigmentate sono spesso piuttosto visibili (mani, collo, viso, contorno di occhi e labbra), per questa ragione spesso chi ne è affetto sperimenta una marcato disagio psichico e difficoltà nei rapporti interpersonali. Attualmente esistono molte terapie possibili calibrate in base alle esigenze specifiche del paziente (tipo di vitiligine e fototipo, solo per fare un esempio). Inoltre la vitiligine non rappresenta solamente un problema estetico poiché spesso è associata a patologie autoimmuni.

Bellezza sì, ma anche protezione e trattamento.





Come per la medicina si sono recentemente affermate diverse medicine alternative (la fitoterapia, l'aromaterapia, la gemmoterapia, ecc.), così per la cosmesi si sono realizzate differenziazioni sempre più numerose, con diversa e ben dimostrata validità (fitocosmesi, aromacosmesi, gemmocosmesi, ecc.), con un ritorno sia nel primo che nel secondo caso ai trattamenti con prodotti naturali.
Le piante officinali e quelle della dermocosmesi sono materie prime cosmetiche di cui ci si occupa ormai da molti anni. Sono stati perfezionati metodi di estrazione integrale per avere a disposizione i fitocomplessi attivi, sia lipo che idrosolubili, delle piante. Esse possono essere usate tal quali (omogenati o contusi delle parti attive per uso diretto con aggiunta di acqua o latte od oli) o attraverso i loro estratti fluidi reperibili in commercio, che si aggiungono agli eccipienti base già citati.








Qui si possono citare tutte le piante fitocosmetiche:

rinforzanti vasali quali il rusco radice, i frutti del mirtillo e dell'ippocastano, le foglie del gingko, ecc.; emollienti quali la malva, l'altea, il verbasco, la borragine, la farfara; stimolanti come la lavanda, il timo, la salvia, il ginepro, il rosmarino, la santoreggia; bioattivanti quali il luppolo, la calendula, la carota ed i pigmenti della buccia d'arancia; astringenti quali la quercia, il castagno, il nocciolo, la noce, l'amamelide, il mirtillo foglie; capillari (alloro, china, capuccina), ecc..

Il mondo delle piante utili per la cosmetica è ricco di specie ancora poco note da noi, ma conosciute e molto usate nei rispettivi paesi in cui esse crescono allo stato spontaneo. Alcune di queste costituiscono, anzi, l'unico cosmetico di certi paesi (così la Murraja exotica per la Birmania, la Butea superba per la Malesia, la Pueraria mirifica per la Tailandia interna).
Si ricordano gli studi fatti sul Gingko biloba della Cina, sulla Centella Asiatica del Madagascar e sull'olio di Melia azadiracta dell'India.










Il trucco è il mezzo concreto attraverso il quale è possibile modificare il proprio volto in modo che si avvicini il più possibile ad un concetto astratto ed assoluto di bellezza (o di tendenza).


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La pelle va curata, pulita e mantenuta sana. Questo è il punto di partenza per ottenere un bell'aspetto. Sarebbe inutile adoperare quantità esorbitanti di trucco sperando di mascherare le impurità accumulatesi nel tempo. I gesti quotidiani sono alla portata di tutti e vanno compiuti almeno due volte al dì, la mattina prima di uscire da casa, e la sera prima di andare a dormire.

Mattina:
al mattino basterà lavare viso e collo con un detergente delicato, da sciacquare con abbondante acqua tiepida, tonificare utilizzando una lozione senza alcol, e applicare sul viso una crema idratante, che offra possibilmente un filtro solare, adatta anche come base per il trucco.

Sera:
la sera, invece, occorrerà dedicare alla pulizia qualche attenzione in più. Rimuovere i residui di trucco è infatti importantissimo, non solo per consentire una buona traspirazione dell'epidermide, ma anche per favorire l'assorbimento dei prodotti specifici che andremo ad applicare. Con un batuffolo di cotone imbevuto di latte detergente, o con una velina struccante pronta all'uso, eliminiamo ogni traccia di cosmetici dal viso. Passiamo delicatamente una seconda volta e laviamo il viso con un prodotto adeguato, e non con del sapone, scegliendone uno ad azione leggermente esfoliante.

I prodotti contenenti microgranuli possono rivelarsi validi alleati. Dopo aver tamponato il viso con una tovaglietta, picchiettare il viso ed il collo con un dischetto di cotone idrofilo inumidito con del tonico. Lasciare asciugare qualche istante e passare, con movimenti delicati e lenti, la crema che siamo soliti usare.



Contorno occhi
Il contorno occhi è soggetto alla formazione di rughe, borse e occhiaie. La zona del contorno occhi è infatti molto delicata, la pelle è più sottile e più soggetta ai movimenti della mimica facciale. In questa zona le rughe d'espressione iniziano ad essere evidenti abbastanza presto, soprattutto se la pelle è poco idratata.
Le fastidiose rughe che si formano agli angoli esterni degli occhi invecchiano molto il viso e intaccano la luminosità e la bellezza dello sguardo. Bisogna dedicare particolare cura alla pelle di questa delicata zona per prevenire la formazione delle rughe del contorno occhi.
Dormire bene è la prima regola da attuare per prevenire le rughe del contorno occhi, perché il riposo mantiene la pelle più distesa e gli occhi più rilassati. E' inoltre indispensabile mantenere la pelle idratata fin da giovani per prevenire le rughe del contorno occhi ed iniziare ad applicare un'ottima crema antirughe non untuosa quando compaiono le prime rughe d'espressione.
La pelle del contorno occhi, così come quella del collo, è molto sottile e delicata per questo esistono in commercio svariati prodotti creati appositamente per questa zona del viso. Muniamoci dunque di struccatore ipoallergenico per occhi, e di crema antirughe da abbinare alle cure di pulizia ordinaria. Periodicamente applichiamo anche maschere rinfrescanti e lenitive.


Contorno labbra
Anche per l'area circostante le labbra, sarebbe opportuno utilizzare creme antirughe, avendo cura di stendere sulle labbra, con una certa regolarità, anche del burro di cacao o emolienti al burro di karitè, per evitare le fastidiose ed antiestetiche screpolature.





Rughe di espressione
Le rughe non si formano solamente su visi maturi, a causa della perdita di elasticità della pelle. Le cosiddette rughe di espressione si formano infatti anche su una pelle ancora giovane ed elastica per azione della mimica facciale, ossia dei movimenti automatici dei muscoli facciali che esprimono le emozioni, lo stress, la stanchezza. Anche alcune abitudini causano movimenti ripetuti delle zone del viso più predisposte, portando alla precoce formazione di rughe di espressione, come la posizione della bocca dei fumatori, la contrazione della fronte di persone particolarmente ansiose, il restringimento degli occhi di chi ha problemi di vista.

Come attenuare le rughe di espressione
Le rughe di espressione non dovrebbero essere considerate come difetti, poiché sono manifestazioni del carattere e della personalità, rendono il viso espressivo e contribuiscono a trasmettere le proprie emozioni. Molte persone però non tollerano queste prime rughe di espressione e desiderano una pelle più distesa e liscia. Una idratazione ottimale che parta dall'interno, attraverso acqua, frutta e verdura in abbondanza, e che sia aiutata dall'esterno con l'uso quotidiano di una buona crema è fondamentale per mantenere la pelle morbida e rallentare la trasformazione delle rughe di espressione in vere e proprie rughe. Se le rughe di espressione sono più evidenti, una crema anti rughe rende la pelle più tesa ed elastica rispetto ad una normale crema idratante, dando risultati più visibili.






Le piante amiche per la pelle





Molte sono le risorse naturali per il benessere della pelle:






Enotera contro gli eczemi (Oenothera biennis)
FAMIGLIA: Onagraceae.
HABITAT: originaria dell\'America del Nord, cresce ormai spontanea anche nelle regioni temperate dell'Europa, in particolare su terreni sciolti e in posizioni soleggiate.
PARTE USATA: i semi.
PREPARAZIONI CONSIGLIATE: olio titolato in acido gamma linolenico min. 8%, il cui dosaggio giornaliero va da 10 a 15 mg. per kg di peso corporeo, suddiviso in due somministrazioni subito dopo la colazione e la cena.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta assai ricca di un olio contenente abbondanti acidi grassi insaturi e cioè acido gamma linolenico, acido linoleico, acido oleico.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: gli acidi grassi essenziali, cioè quelli che non possono essere sintetizzati dall'organismo umano, sono costituenti importanti dei fosfolipidi delle membrane cellulari, perchè servono ad assicurarne l'elasticità e l'integrità. Inoltre sono i precursori di sostanze fondamentali per i processi immunitari e coagulativi come prostaglandine, leucotrieni e trombossani.
Azione sulla cute: l'olio di enotera è attivo contro la dermatite atopica, che colpisce molto frequentemente i bambini, e che è caratterizzata da intenso prurito, arrossamento e desquamazione della pelle. In effetti i pazienti affetti da dermatite atopica hanno una ridotta attività dell'enzima delta-6-desaturasi, che converte l'acido linoleico in acido gamma-linolenico, con presenza nel sangue di livelli di acido cis linoleico abnormemente alti e dei suoi derivati nettamente più bassi. Inoltre questi pazienti sono molto più sensibili agli effetti negativi degli anti-infiammatori non steroidei a livello gastrico rispetti ai soggetti non colpiti da questa malattia. L'olio di enotera è molto utile in questi pazienti perché fornisce loro buone quantità di acido gamma-linolenico, che l'organismo di questi soggetti non è in grado di produrre a causa del deficit enzimatico citato in precedenza.

Alcuni studi clinici rigorosi sono stati condotti su bambini che soffrivano di dermatite atopica, una parte dei quali riceveva per via orale l'olio di enotera e gli altri un placebo per periodi compresi tra 30 e 60 giorni. Al termine delle sperimentazioni si osservavano significativi miglioramenti dei sintomi di questi bambini con normalizzazione dei livelli di acidi grassi poli-insaturi nel sangue e dei loro derivati nei bambini dei gruppi trattati con l'enotera rispetto a quelli dei gruppi che ricevevano il placebo. In tutti questi studi non sono stati notati evidenti effetti indesiderati.
È stato anche fatto un lavoro di valutazione della letteratura scientifica esistente per quanto riguarda l'effetto dell'olio di enotera in pazienti con eczema atopico. Sono stati inseriti 26 lavori clinici di accettabile qualità, che hanno coinvolto in totale 1207 pazienti. Questi studi indicano che l'olio di enotera riduce i sintomi tipici di questi pazienti come prurito, grattamento, arrossamento e gonfiore, con effetto che diventa evidente dopo 4-6 settimane. D'altronde questo effetto viene ridotto e mascherato dall'uso concomitante e assai frequente dei cortisonici. In nessuno di questi studi sono stati registrati effetti collaterali rilevanti. Questo lavoro di valutazione della letteratura scientifica esistente indica che l'olio di enotera è ragionevolmente efficace in pazienti con eczema atopico, e che tale effetto viene ridotto dall'uso concomitante dei cortisonici.

L'olio di enotera
entra anche nella formulazione di numerosi prodotti cosmetici che mirano a preservare l'elasticità dell'epidermide e prevenire l'insorgenza delle rughe.
Alcune pubblicazioni mediche internazionali evidenziavano che, nelle donne soggette alla sindrome premestruale, i livelli serici di tutti i metaboliti dell'acido linoleico e in particolare i livelli di gamma-linolenico risultano più bassi del normale, suggerendo un difetto nella conversione dell'acido linoleico.
Indicazioni principali: dermatite atopica, eczemi, eritema solare, scottature solari, mastopatia fibrocistica (presenza di cisti alle mammelle), sindrome premestruale.
Azione principale: protettiva cutanea.
Altre azioni: decongestionante mammaria, utile nella sindrome premestruale.

INTERAZIONI CON FARMACI
: l'olio di enotera non deve essere usato assieme ai farmaci anticonvulsivanti perché può abbassare la soglia alla quale avvengono gli attacchi convulsivi.


La Bardana e il Lievito di birra sono particolarmente efficaci contro le impurità della pelle: acne giovanile, seborrea e dermatiti.

La Bardana (Arctium lappa) in erboristeria viene considerata comunemente come la pianta alleata della pelle, le cui proprietà si conoscono e studiano da moltissimo tempo. La sua forte azione depurante va a ripulire gli organi addetti alla depurazione del corpo facilitando l'espulsione delle tossine .


Così facendo ridona splendore alla pelle che viene privata del compito di espellere tutte le sostanze di rifiuto nel caso gli organi adetti principali siano intasati.




Protezione solare e azione anti-age


La
Carota contiene betacarotene che si trasforma in provitamina A, svolgendo un'azione antiossidante che neutralizza i radicali liberi dell'ossigeno.

Soprattutto dopo l'esposizione ai raggi solari, contrasta la desquamazione della cute, mantenendola morbida e ben abbronzata. Per proteggere dal sole non è da meno la Borragine, che previene l'invecchiamento cutaneo, rughe, smagliature e secchezza eccessiva, aiutando la rigenerazione della cute e dei tessuti cellulari.

Anche il Mirtillo nero svolge un'efficace azione anti-age, rendendo la pelle più stabile ed elastica. Il Ginkgo biloba, utile anche per gli eritemi solari, contribuisce a combattere le allergie cutanee, grazie ai flavonoidi che contiene. Flavonoidi, vitamina C ed estratti di rosa canina e meliloto, dall'azione protettiva e decongestionante per il microcircolo, cosmetici a base di acque termali possono dare sollievo in caso di couperose.

Nutrire la pelle in estate

Per aiutare le difese naturali di pelle (ma anche di capelli e unghie) contro "lo stress da sole" ecco i micronutrienti da non fare mai mancare e le loro principali fonti naturali.

Vitamina A e carotenoidi. Mentre la vitamina A è contenuta negli alimenti di origine animale (latte, formaggi), i carotenoidi, che in caso di bisogno l'organismo trasforma in vitamina A, sono contenuti nei vegetali. La A svolge un'azione benefica nei confronti di epidermide e mucose (un segno di carenza è una pelle secca e rugosa); i carotenoidi, che donano il colore giallo, rosso, arancio a ortaggi e frutta, svolgono un'azione prevalentemente antiossidante.
Dove si trova. Albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, cachi, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.
Vitamina C. Partecipa alla formazione del collagene, il tessuto di sostegno dell'epidermide, alla quale garantisce l'elasticità; ha un ruolo antiossidante combattendo la formazione di svariati tipi di radicali.
Dove si trova. Agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci.
Vitamina E. Sembra particolarmente efficace nella protezione della pelle dai danni provocati dai raggi solari, tanto che spesso viene aggiunta a creme solari e preparati cosmetici.
Dove si trova. Prevalentemente negli oli vegetali (girasole, mais, oliva) ma anche in avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.

Selenio.
È un oligolemento indispensabile per la formazione di un enzima (glutatione-perossidasi) che ha un'azione antiossidante generale. Il selenio agisce in sinergia con la vitamina E.
Dove si trova. Fonti vegetali: aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano. Fonti animali: carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d'uovo.
Zinco. Questo oligoelemento svolge una funzione benefica nei confronti dell'integrità della cute (le cui cellule si rinnovano continuamente) proteggendola dai radicali liberi. Inoltre partecipa alla costituzione del collagene.
Dove si trova. Fonti vegetali: tutti i cereali e i legumi, frutta oleosa. Tra gli ortaggi: carote, cavolo verde, sedano, spinaci. Fonti animali: carne e pesce in generale (acciughe, polipo, seppie, ostriche).
Biotina. Fonti animali: fegato di vitello, latte, tuorlo d'uovo. Fonti vegetali: soia, semi oleosi, lievito di birra, cereali integrali.
Cisteina. Fonti animali: carne, latte e derivati, uova. Fonti vegetali: cereali.
Metionina. Solo fonti animali: carne, pesce, latte, uova.
Rame. Fonti animali: cozze, ostriche, salmone, miele. Fonti vegetali: semi oleosi (anacardi, arachidi, noci), germe di grano, lenticchie, avena e orzo, funghi.
Ferro. Fonti animali: fegato, carne, pesce (corvina, caviale, mormora, scorfano, pagello, salpa, occhiata, boga, spigola, pagello), frutti di mare (ostrica, cozza). Fonti vegetali: cereali integrali, muesli, melassa di canna da zucchero, legumi secchi, semi oleosi, frutta secca, verdure verdi (rucola, radicchio, tarassaco, indivia) e pomodori secchi.

Le cinque regole d'oro contro gli eczemi





REITIA COSMETICA FUNZIONALE ATTIVA
CELLULE STAMINALI VEGETALI
SUPERATA LA FRONTIERA DEL TEMPO


Cellule staminali vegetali per la protezione delle cellule staminali della pelle estratte dalla pianta di Uttwiler Spätlauber svizzera


Come si conosce dalla cronaca ormai la biochimica ha isolato le cellule staminali: queste cellule sono delle cellule "primitive" non ancora sviluppate cioè specializzate a compiere un processo particolare. Ogni cellula degli organismi viventi animali o vegetali è specializzata e cioè svolge una specifica funzione per tutta la durata della sua vita. Le staminali non sono ancora specializzate e quindi sono interessanti dal punto di vista biologico perché possono trasformarsi e quindi generare nuovi tessuti. Per quanto attiene la cosmetica per ovvi equilibri di tipo etico e specifico si utilizzano cellule vegetali in particolare i derivati dalla mela sono quelli che offrono le migliori caratteristiche.

Le staminali della pianta Uttwiler Spätlauber non fanno altro che interagire con le loro omologhe del derma per creare nuovi composti in particolare collagene ed elastina. Va da sè che conoscendo che la nostra pelle produce collagene fin verso i 25 anni di età e poi scema progressivamente un apporto dall'interno è sicuramente prezioso ed utile.

Da studi fatti applicando una soluzione al 2% di staminali di mela su un contorno occhi per 28 giorni abbiamo una riduzione evidentissima delle rughe del contorno occhi. Le staminali di mela servono quindi come anti aging per l'epidermide, come antirughe, con effetto visibilissimo ed apprezzabile.




Quindi questo prodotto protegge le cellule della pelle, preserva la vitalità della pelle e ne ritarda l'invecchiamento. Il siero contorno occhi sarà molto semplice costituito da una soluzione di staminali allo 0,5% con tre applicazioni giorno, pompabile in un flaconcino da 15 ml che dura giusto circa 20/25 giorni.

La crema sarà innovativa oltre a malus ci sarà coenzima Q10 e alga per l'effetto tensore ma a stupire sarà la forma non una emulsione ma un idrocolloide a base di polisorbato e lecitina di soia (effetto liposoma) che ne farà un composto consistente ma elastico e viscoso, delicato morbido ed idratante.

Nel complesso le cellule staminali di mela sono molto attive, sicure e garantiscono il risultato! Rappresentano l'ultimo ritrovato nella cosmetica anti aging e contro le rughe, prodotto innovativo anche nel formulato che consente un uso sicuro ma efficace.

ULTIMA GENERAZIONE NEI TRATTAMENTI ANTIRUGHE
Cellule staminali vegetali per la protezione delle cellule staminali della pelle estratte dalla pianta Uttwiler Spätlauber, appartenente ad un'antica varietà ancora viva in Svizzera, non più coltivata. Questa varietà Uttwiler Spätlauber proviene da una coltivazione piantata a metà del 18° secolo: il suo frutto, la mela, è noto per la sua straordinaria capacità di stoccaggio senza avvizzimento. Cosa non comune nelle mele e in tutti i vegetali: per questo notata e studiata nella sua complessità per l'elaborazione delle cellule staminali vegetali. Oggi è una varietà di mela molto rara e in via di estinzione. La nuova tecnologia di coltura cellulare rende adesso possibile coltivare cellule di specie in via di estinzione e rare. Queste cellule sono cellule staminali e possono essere coltivate in sistemi liquidi. L'esempio pratico per far capire le proprietà del prodotto è semplice: se una pianta viene tagliata, si forma un tessuto calloso per guarire la ferita. Queste cellule del callo sono basate su cellule de differenziate (cellule staminali vegetali) sono una difesa naturale della natura.

IL RECUPERO DELLE STAMINALI VEGETALI
Reitia staminali utilizza cellule del callo della pianta tagliata e per questo è necessariao solo una piccola quantità di materiale vegetale; l'induzione della formazione del callo che si crea nelle ferite delle piante. Il callo formato, con le sue cellule staminali, è raccolto e ulteriormente coltivato su piatti agar in laboratorio. Dopo una completa de differenziazione delle cellule e generazione di una coltura omogenea, le cellule sono portate in una sospensione liquida. La sospensione della coltura cresce continuamente in modo omogeneo, permettendo una continua e importante riserva attiva.

CELLULE STAMINALI VEGETALI REITIA STAMINALI
Cosa si cela dietro questa forza della natura? Le cellule staminali hanno due proprietà:
Auto-rinnovamento - capacità di passare attraverso numerosi cicli di divisione cellulare mantenendo lo stato indifferenziato;
Differenziazione - la capacità didifferenziarsi in altri tipi di cellule: Cellule staminali toti-, pluri-, multi-, unipotenti.

CELLULE STAMINALI NELLA PELLE
Nella pelle sono stati trovati diversi tipi di cellule staminali:
- Cellule staminali epiteliali della pelle, situato nello strato basale dell'epidermide
- Cellule staminali del bulge del capello, situate nel follicolo del capello

LE STAMINALI NEL TEMPO COSA FANNO
Cellule staminali e invecchiamento nell'uomo
Le cellule staminali hanno un'aspettativa di vita limitata: i fattori ambientali e di stress intrinseco hanno un effetto sulle cellule staminali; nelle pelli mature il numero e l'attività delle cellule staminali è ridotta. Le cellule staminali della pelle devono essere protette e supportate per ritardare l'invecchiamento preliminare.

UNA RISPOSTA DALLA NATURA
Composizione di cellule staminali vegetali
Le cellule staminali vegetali contengono fattori epigenetici similari come le cellule staminali umane, forniscono importanti nutrienti alle cellule staminali umane; i nutrienti delle cellule staminali vegetali migliorano la viabilità e la salute delle cellule staminali umane.
1. Utilizzo di cellule staminali vegetali per proteggere le cellule staminali della pelle. I componenti delle cellule staminali di Malus Domestica sono ricchi in fattori epigenetici rilevanti per proteggere e mantenere la funzionalità delle cellule staminali della pelle
2. Utilizzo di metaboliti vegetali per ritardare l'invecchiamento Gli ingredienti attivi delle cellule di Malus Domestica varietà Uttwiler Spätlauber contengono metaboliti che assicurano la longevità delle cellule staminali.









Apice radicale in cui sono evidenziate mediante un marcatore GFP le cellule staminali radicali






IL MARE, FORMIDABILE SORGENTE DI VITALITA'


Le virtù terapeutiche dell'acqua di mare erano note gia nell'Antichità, presso Egizi, Greci e Romani. Più di recente, a partire dal XVIII' secolo, grazie agli studi del Dottor Richard Russel (1687-1759), ha preso il via quella che viene definita come la "talassoterapia moderna", intesa come metodo naturale di prevenzione e cura che utilizza l'azione singola o combinata delle risorse derivate dall'ambiente marino: clima, sabbia, alghe, fanghi e soprattutto acqua di mare.

Oggi, le straordinarie virtù di queste risorse e della talassoterapia sono sempre più apprezzate quando si ricerca il recupero della forma ideale e del benessere psico-fisico, tanto minati e spesso compromessi dai ritmi della vita quotidiana.

Le proprietà benefiche dell'ambiente marino concentrate nelle alghe rimangono intatte ed efficaci soltanto quando le piante più giovani e vitali vengono selezionate, essiccate e trattate "ad arte". In questo modo, l'ineguagliabile ricchezza di minerali, oligoelementi e vitamine che le contraddistingue può "liberarsi" in tutta la sua pienezza e favorire tonificazione, levigatezza, idratazione e rimineralizzazione del tessuto cutaneo, stimolandone anche il drenaggio, regolandone l'equilibrio idrolipidico e ritardandone l'invecchiamento.





Il mare, scriveva Euripide (486 a.c. - 406 a.c.) 2500 anni fa, guarisce gli uomini. I sali marini sono ricchi di microelementi come il cloruro di sodio, il magnesio, il potassio e il bromo che rendono la pelle vellutata e morbida.






GUAM® da sempre sa che
LE ALGHE MARINE SONO VERAMENTE UNICHE NEL "SAPER" CONCENTRARE AL MASSIMO
LE PROPRIETÀ BENEFICHE DELL'AMBIENTE MARINO DI CUI SONO
IL MIGLIOR "CONCENTRATO"

La ricerca sulle cellule staminali ha permesso negli ultimi anni di raggiungere risultati molto positivi in svariati ambiti che spaziano dalla medicina alla cosmetica.
Le cellule staminali, attraverso la divisione cellulare, si rinnovano in continuazione e hanno la capacità di trasformarsi in cellule differenziate di tessuti o organi, andando a sostituirsi alle cellule morte o non più vitali.
Le cellule staminali vegetali ricavate da piante adulte, a differenza di quelle animali, sono totipotenti: ognuna di loro è in grado di generare nuove parti come foglie e fiori o anche l’intera pianta.

In esse è particolarmente intensa l’attività proliferativa: la loro funzione infatti è prevalentemente deputata alla crescita e allo sviluppo della pianta.
Lacote utilizza cellule staminali vegetali della pianta marittima Eryngium Maritimum.

SOSTANZE FUNZIONALI

CERAMIDI: svolgono un'importante funzione di "collante" lipidico della barriera cutanea. Il loro uso aiuta a riparare il danno della barriera cutanea limitando la disidratazione della pelle.

ACIDO JALURONICO: è uno dei componenti fondamentali del tessuto connettivo che tende a diminuire con l'età. Le sfere Con cellule staminali di Eryngium Maritimum associate a sfere di Acido Jaluronico, risveglia la vitalità delle cellule cutanee stimolando la produzione di Collagene (+22%) ed Elastina (+26%) valori ottenuti da uno studio universitario con test in vitro direttamente su cellule cutanee. L'uso quotidiano della crema rallenta i segni dell'invecchiamento cutaneo ed è in grado di ridurre visibilmente le rughe. La pelle risulterà più compatta, tonica e luminosa. Di Acido Jaluronico contenute in Cellules de la Mer GUAM® conferiscono alla pelle quelle particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma, rallentando gli effetti del tempo sulla pelle del viso e favorendone l'idratazione grazie alla loro capacità di trattenere le molecole di acqua.

CHLORELLA VULGARIS: l'azione di questa alga si concretizza efficacemente nella stimolazione della proliferazione di fibroblasti cutanei e, di conseguenza, favorisce il rinnovamento cutaneo.

ACQUA DI MARE: concentrato di oligoelemti e sali minerali, che aiutano a ridonare tono e vitalità alla pelle.

ALGA PORPHYRA UMBILICALIS: La sua composizione ricca in Omega-3 (acidi grassi essenziali polinsaturi) la rende particolarmente adatta per riequilibrare il contenuto lipidico della pelle, riducendone la desquamazione. Migliora la coesione intercellulare dello strato corneo riducendo la TEWL con conseguente aumento dell'idratazione. Rinforza la barriera cutanea della pelle proteggendola dagli agenti irritanti esterni.


ERYNGIUM MARITIMUM:
È una pianta rara che cresce nei terreni sabbiosi e rocciosi sulle coste.Questa pianta marittima ha sviluppato una straordinaria resistenza ai danni provocati dalle specifiche ambientali (disidratazione, luce, UV, stress da ambiente salino).
Le cellule staminali vegetali di Eryngium Maritimum sono estremamente ricche di proteine, lipidi, carboidrati e minerali che stimolano le attività rigenerative della pelle del viso e contribuiscono efficacemente a prevenire e a ridurre le rughe e a mantenere tonica e vitale l'epidermide. Inoltre lo studio in laboratorio sulle cellule staminali vegetali di Eryngium Maritimum ha evidenziato una notevole azione protettiva nei confronti dei radicali liberi e capacità di stimolare la rigenerazione cutanea.
FILTRI SOLARI: per un'azione protettiva UV contro il fotoinvecchiamento.
Per saperne di più: VEDI LA PAGINA NOVITA' GUAM


TRATTAMENTI SPECIFICI ANTIETA'


LE CELLULE STAMINALI DELLA MELA: UNA PROMESSA PER CONTRASTARE L’INVECCHIAMENTO CUTANEO

Il ricambio delle nostre cellule rallenta con l’avanzare dell’età. Le cellule staminali epidermiche necessarie a mantenere la pelle giovane e sana si riducono sensibilmente e la loro funzione si fa meno efficiente, fino a perdere la capacità di controllo dell’invecchiamento cutaneo. Oggi una nuova, interessantissima scoperta, che aiuta le cellule nel loro naturale rinnovamento, ci ha permesso di mettere a punto per voi DAY & NIGHT, due trattamenti specifici antietà per il viso.

Alcuni ricercatori hanno messo a punto un nuovo estratto ricavato da cellule staminali di una varietà particolare di mela, coltivata per la sua straordinaria longevità. Questo estratto ha dimostrato di possedere una forte capacità di ringiovanire la pelle, stimolando e proteggendo le cellule staminali cutanee e aumentandone la durata di vita. Test clinici confermano che, utilizzato su una pelle non più giovane, attenua sensibilmente i segni del tempo riducendo le rughe e migliorando la compattezza dei tessuti cutanei. Il risultato è una pelle dall'aspetto giovane e radioso. Le cellule staminali vegetali utilizzate in cosmetica sono ricavate dalla corteccia di Malus domestica varietà Uttwiler Spatlauber originaria della Svizzera. INCI name: Malus Domestica Fruit Cell Culture.

Questa rara mela svizzera, ormai coltivata anche negli USA, presenta una particolarità rispetto alle altre varietà: non "appassisce", poiché contiene alti livelli di cellule staminali
( longevity stem cells) che proteggono il frutto e preservano la sua durata di vita.


Una nuova, interessantissima scoperta che aiuta le cellule nel loro naturale rinnovamento, ci ha permesso di mettere a punto DAY & NIGHT, due trattamenti specifici antietà per il viso. Il risultato? Una pelle dall’aspetto giovane e radioso.


Per aumentare l’efficacia del trattamento si consiglia l'utilizzo combinato delle due creme Day & Night. I prodotti DAY & NIGHT sono stati stati sottoposti a test clinici di efficacia. Testati dermatologicamente. Testati al Nickel. Senza parabeni.

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la sezione dedicata alla ZEOLITE


ZEOLITE E CUTE

La pelle rappresenta una barriera protettiva dell’organismo nei confronti degli agenti atmosferici ed è caratterizzata da una bassissima permeabilità ai composti elettricamente carichi ed all’acqua mentre può essere attaccata da solventi e composti scarsamente carichi e quindi elettricamente neutri (es solventi organici come la trielina o creme costituite da una base di acidi grassi).

Proprio a causa di queste sue caratteristiche può subire attacchi da batteri che possono entrare nei suoi pori e da molte sostanze presenti nell’atmosfera quali
polveri, metalli, sostanze acide, oltre che dalle radiazioni solari che possono dare origine ad eritemi, vere e proprie infiammazioni della pelle, dovute alla reazione dell’organismo che tenta di difendersi dall’acquisizione dell’elevata energia rilasciata dalle radiazioni stesse e che genera la formazione di radicali liberi che possono danneggiare la funzionalità delle cellule del derma. Si possono quindi avere infezioni della pelle come l’acne, gli eczemi e patologie fungine o infiammazioni con eritema.

La pelle può rappresentare anche una zona di accumulo di sostanze tossiche presenti nell’organismo come avviene nelle
dermatiti generate da allergia da nichel dovute all’ingresso nell’organismo di piccole quantità del metallo rilasciato da monili a contatto con la pelle (es. orecchini e tutti gli oggetti che attraversano lo strato cutaneo nel piercing) che si accumulano in essa dando un eritema dovuto alla tossicità del metallo. Inoltre si possono verificare infezioni virali dell’organismo nelle quali i virus si localizzano a livello del derma in vicinanza delle terminazioni nervose, come nel caso deIl’Herpes zoster o fuoco di S. Antonio. Infine è stato dimostrato che vi è una diretta interazione tra le modificazioni della funzionalità intestinale e la presenza di acne.

Nella letteratura russa si trovano numerosi testi relativi all’impiego della zeolite clinoptilolite naturale nell’ambito della dermatologia e attenzione viene dedicata particolare all’acne Di seguito sono riassunti i risultati di alcuni studi. Fonte: K. Hecht, E. Hecht-Savoley: Klinoptilolith - Zeolith Siliziummineralien und Gesundheit. Spurbuch Verlag, 2008

La terapia con la zeolite clinoptilolite applicata su 68 pazienti con psoriasi, eczemi, lupus eritematosus, rosacea, seborrea è stata realizzata per assunzione orale con una dose di 1-3 g/giorno e per via topica attraverso l’applicazione sulle zone colpite. L’applicazione esterna è stata effettuata o in forma di polvere da cospargere o attraverso compresse di zeolite clinoptilolite sciolte in acqua. In alcuni casi si è spalmato uno strato sottile di vaselina o pomata grassa sulla pelle e successivamente si è applicata la zeolite clinoptilolite. Sono stati eseguiti cicli di trattamento di 10 giorni ciascuno. Secondo la gravità della malattia sono stati necessari 2-3 cicli di trattamento per raggiungere un effetto terapeutico. L’effetto terapeutico della zeolite clinoptilolite naturale si è rivelato diverso nelle singole affezioni.

In genere sono stati sufficienti 3 cicli di trattamento di 10 giorni ciascuno con intervalli di 7-10 giorni. All’inizio sono spariti il prurito, l’ipotermia della pelle ed i gonfiori edematosi. Effetti di cura veloci si sono presentati nella dermatite allergica. Il trattamento dei pazienti di psoriasi invece è durato di più: l’autrice ha osservato che il processo di guarigione è stato accelerato con la sola applicazione della zeolite clinoptilolite naturale e nell’ambito di una terapia complessa. Raramente sono stati registrati insuccessi.


La zeolite clinoptilolite nel caso di
acne cronica parzialmente resistente alle terapie in 182 pazienti femmine tra i 25-60 anni di età è stata somministrata per assunzione orale ed applicata per via topica. La dose orale è stata tra 3 e 5 g /giorno, in cicli di 10 giorni ciascuno con intervalli di una settimana. 56 pazienti sono stati trattati solo con zeolite clinoptilolite, 76 pazienti con zeolite clinoptilolite e terapia classica, 46 pazienti solo con terapia classica, I migliori risultati sono stati raggiunti con la sola zeolite clinoptilolite, seguono poi la terapia combinata e la terapia classica. I pazienti trattati con zeolite clinoptilolite sono guariti in ca. 8-10 giorni prima dei pazienti “senza trattamento”.


Per una pelle più bella per un pianeta più verde...

Per una bellezza pura ed autentica, utilizzate prodotti bio e naturali.


L’unico modo per conoscere la composizione dei cosmetici, e di tutti i prodotti che utilizziamo per la cura del corpo, del viso o dei capelli, è quello di leggere gli “ingredienti” di cui sono fatti.

L’etichetta posta su ogni prodotto descrive l’
INCI, cioè gli ingredienti cosmetici espressi secondo una nomenclatura standard.

Dal 1997 tutti i prodotti in mercato devono avere l’inci riportato sulla propria etichetta, e quindi dovrebbe essere più semplice riconoscere gli ingredienti “ verdi” cioè quelli che possono andar bene per la nostra pelle, e che non causano problemi, e quelli “ rossi” assolutamente da evitare!

Questo elenco di ingredienti è composto in ordine decrescente, e quindi ai primi posti troveremo l’ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire quelli con il contenuto a percentuale più bassa. Gli ingredienti di derivazione vegetale e che non hanno subito processi chimici sono espressi con il loro nome botanico latino, seguito dalla parte di essi utilizzata che è espresso in lingua inglese. Ad esempio “prunus dulcis oil” che tradotto indica “ olio di mandorle dolci”.

Le sostanze che invece hanno subito un processo chimico, sono indicate in lingua inglese. Per esempio “sodium laureth sulfate” sta per “ sodio lauriletossisolfato” , invece i coloranti sono espressi dalla sigla C.I. ( colour index) seguito da un numero identificativo. E infine ci sono indicati i conservanti che sono espressi con un nome seguito ad esempio dalla sigla –beni, come propilparabene, metilparabene, etilparabene, ecc.

Non vi scoraggiate, e iniziate a leggere gli ingredienti dei prodotti che acquistate, all’inizio vi sembrerà difficile capire, ma con un po’ di pazienza riuscirete a riconoscere almeno le sostanze che il vostro prodotto non deve assolutamente contenere!

Qui di seguito vi indicherò una lista che sarà di grande aiuto poiché indica gli ingredienti maggiormente pericolosi :

Petrolatum, paraffinum liquidum, vaselina, mineral oil : sono derivati della raffinazione del petrolio, sono indicati come sostanze pericolose, altamente cancerogene, inquinanti e comedogene.

Tutte le sostanze il cui nome termina in
–one, –thicone, –siloxane : sono siliconi, cioè sostanze sintetiche, non biodegradabili, e assolutamente da evitare. Anche se nessun ha studiato come queste sostanze possono recare danni alla pelle, è meglio se vanno evitati soprattutto nei cosmetici e nelle creme. Sul viso danno un effetto idratato, ma è solo apparenza, dovuta alla patina che lasciano quando vengono applicati.

Tutti i numeri che trovate, eventualmente nell’inci di un prodotto, sono assolutamente da “pallino rosso”, quindi meglio evitarli!

PPG e i PEG: sono derivati del petrolio , che possono contenere anche ossido di etilene, e diossano di etilene.

DEA, MEA, TEA, MIPA:
sono sostanze di natura sintetica, che potrebbero causare la formazione di nitrossiamine.

C- seguiti da un numero dispari e gli iso- : sono sintetici.

–trimonium e i –dimonium : tossici e non biodegradabili.

Glicol- : sono solventi petroliferi.

Nonoxynol o Poloxamer: sono sintetici, allergenici, e possono causare sterilità. Inoltre sono probabili mutageni.

Triclosan: sostanza molto attiva, allergenico, si accumula nel corpo e si ritrova nel latte materno.

Carbomer assieme a radici quali Crosspolymer o acrylates o styrene o copolymer o nylon : sono sintetici e derivati petroliferi.

DMDM Hyndation, imidazolidinyl urea, diazolynil urea, formaldheyde, methylchloroisotiazolinone, methylisotiazolinone, sodium hydroxymetilglycinate, chlorexidine : rilasciano formaldeide che può causare allergie e tossicità.

La tua bellezza dalla testa ai piedi: le parole chiave!


La bellezza è frutto di una cura attenta e mirata alle particolari esigenze che ogni parte del tuo corpo richiede.


Acido azelaico: è prodotto in natura da un tipo di lievito, possiede effetto di pigmentante poiché blocca la formazione di melanina, efficace nella terapia contro l'acne: normalizza la cheratinizzazione, ha azione battericida, riduce il processo infiammatorio e blocca l'azione enzimatica responsabile dell'aumento di sebo. INCI: azelaic acid.

Acido glicolico: è un acido carbossilico appartenente alla classe degli alfa-idrossiacidi, estratto dalla canna da zucchero, dalla barbabietola e dall'uva immatura. Applicato sulla pelle l'acido glicolico reagisce con lo strato epidermico superiore, indebolendo le capacità leganti dei lipidi che uniscono le cellule morte, e rimuovendo lo strato più esterno della pelle, per portare alla luce gli strati inferiori più sani, brillanti e di miglior aspetto. INCI: glicoli acid.

AE Complex ESTRATTO DI RIBES NERO, VALERIANA E PASSIFLORA
Complesso di estratti vegetali, in cui il ribes nero è particolarmente ricco di acidi grassi essenziali, la cui "essenzialità è dovuta alla nostra incapacità di biosintetizzarli e quindi debbono essere apportati dall'esterno.
Parliamo, come sempre, per quanto riguarda la loro essenzialità sulla cute, della famiglia Omega6 Acido Alpha Linoleico:
o ripristina e mantiene la funzionalità del film idrolipidico di barriera con regolazione della perdita di acqua, e aumenta quindi una perfetta idratazione cutanea;
o normalizza lo spessore dello strato corneo superficiale;
o normalizza la funzione della ghiandola sebacea, agendo sulla quantità e la composizione chimica del sebo.
Valeriana e Passiflora sulla cute agiscono calmando pruriti o irritazioni, anche da punture di insetti.

Acido ialuronico:
è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi , conferisce alla pelle quelle sue particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma. Una sua mancanza determina un indebolimento della pelle promuovendo la formazione di rughe ed inestetismi. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l'avanzare dell'età.
Macromolecola DERMICA altamente igroscopica, regola la "paerspiratio insensibilis" della cute, cioè l'acqua che naturalmente perdiamo notte e giorno, in quantità variabile a seconda delle condizioni climatiche. Lo si può definire, con più esattezza, ANTIDISIDRATANTE dermico. È quindi indispensabile al buon funzionamento del FILM IDROLIPIDICO DI BARRIERA e costituisce il più importante elemento naturale per la salute e il turgore della cute. Può anche essere considerato antiageing, in quanto cancella le piccole rughe prodotte non da un decadimento del derma.

Alfa-idrossiacidi: si attengono modificando la composizione chimica degli acidi carbossilici, composti presenti in natura, estratti dalla frutta (uva, mele ed agrumi). In ragione della loro efficacia e sicurezza, negli ultimi decenni sono stati utilizzati in cosmetica perché incrementano il turnover cellulare, favorendo il distacco delle cellule morte e lasciando affiorare quelle nuove. Il loro effetto è subito evidente. Vengono utilizzati anche nella cura di problemi cutanei come la pelle particolarmente secca, la cheratosi attinica e seborroica e l'acne.

Allantoina: agente levigante e cheratoplastico. Favorisce l'epitelizzazione, ossia stimola le cellule epiteliali e la ricrescita di nuovi tessuti, in sostituzione di cute usurata o in cattivo stato di mantenimento. INCI: allantoin.

Amminoacidi naturali: molecole organiche che costituiscono le proteine: da essi l'intero processo del benessere. Schermano dalle minacce delle radiazioni e dell'inquinamento e possono combattere il processo dell' invecchiamento, oltre a impedire l'azione dei metalli pesanti nel corpo. Emollienti, cicatrizzanti, restitutive e idratanti. Tra le più usate in cosmetica: cisteina, metionina, lisina,valina, metionina.

Bioflavonoidi: componenti di frutta e verdura, sono detti anche vitamina C2, vitamina P, flavoni, etc. Aumentano la resistenza dei capillari e regolano la loro permeabilità, sono essenziali per la protezione dall'ossidazione della vitamina C, proteggono dalle emorragie e dalle rotture dei capillari, hanno azione antiossidante e bloccano i meccanismi ormonali che portano all'acne.

Biostimoline vegetali: svolgono un'azione normalizzante in grado di minimizzare gli inestetismi cutanei tipici della pelle acneica.
E' da ricordare che studi condotti da CORDARO, sulle biostimoline, hanno dimostrato che esse possono agire sull'organismo attraverso un meccanismo diencefaloipofisario-surrenale, simile al cortisone, senza averne le indesiderate azioni collaterali.

Burro di karité: ricco di lipidi sebosimili, penetra con facilità ed ha azione nutriente, attivante sulla riepitelizzazione cellulare e protettiva. Ricchissimo di lipidi sebosimili, ha azione emolliente, nutriente, protettiva sulla cute. Attiva una buona riepitelizzazione, specie dopo esposizione a raggi UV, migliora l'elasticità cutanea. INCI: Butyrospermum parkii.

Caffeina: sostanza alcaloide contenuta nei chicchi di caffè, ha potenzialità lipolitiche e termogeniche, stimola il drenaggio e la rimozione dei liquidi stagnanti (funzione antiedematosa), stimola la mobilizzazione degli acidi grassi nel tessuto adiposo. INCI: caffein.

Centella: frazione purificata triterpenica dell'estratto di centella asiaticoside, acido asiatico, acido madecassico.
Rinforza il tessuto connettivo, possiede un'azione cicatrizzante di ulcere varicose e flebo tonica.

Ceramidi: componenti naturali della nostra pelle, rappresentano circa il 50% in peso dei lipidi dello strato corneo. Si dispongono in modo tale da formare strati multipli tra acqua e grassi, e tra queste lamelle l'umidità viene catturata e trattenuta mantenendo la pelle idratata ed elastica. Si dividono in diverse famiglie, a livello di applicazione topica la ceramide 1 diminuisce la perdita d'acqua (minor disidratazione) con una cute più morbida e vellutata, la ceramide 3 diminuisce la rugosità superficiale anche a basse concentrazioni (0,05%), la ceramide 6 possiede entrambe le funzioni anche se a potenzialità inferiore. Tutte le ceramidi sono lenitive per le dermatiti causate da detergenti e fortificano la barriera lipidica di superficie. INCI: Ceramides.

CLA-carnitina: sostanza funzionale che associa, combinandola in modo innovativo la L-Carnitina (sostanza impiegata in diversi ambiti scientifici) all'acido linoleico:
-CARNITINA, sostanza che rappresenta un costituente naturale delle cellule del nostro organismo. L'apporto esterno di questa sostanza favorisce e facilita il ruolo fisiologico che essa svolge naturalmente. La sua azione si esplica stimolando una maggior utilizzazione dei grassi e quindi favorendo un maggior metabolismo dei substrati lipidici e di conseguenza una loro riduzione. Possiede azione protettiva sull'endotelio dei vasi sanguigni e sulla loro muscolatura: è proprio quest'ultima funzione, quella cioè di ripristinare una circolazione sanguigna degenerata, che rende questa sostanza più che adatta per il trattamento della cellulite
-CLA è un complesso di ACIDI GRASSI ESSENZIALI, non sintetizzabili dal nostro organismo: promuovono la riduzione del grasso corporeo e lo sviluppo della massa magra con riduzione delle dimensioni degli adipociti (cellule contenenti grasso) ed attivazione del metabolismo lipidico.

Dipalmitoilidrossiprolina: veicolo di idrossiprolina, amminoacido che gioca un ruolo essenziale nella sintesi del collagene. Stimola l'accrescimento e la concentrazione numerica delle fibre di collagene, protegge le fibrille di elastina dall'azione dell'enzima distruttore delle medesime, l'elastasi e possiede una buona attività radical scavenger.

DNA: nuovo ingrediente funzionale biologicamente attivo costituito da acido desossiribonucleico estratto dal tessuto delle gonadi di storione maschio (caviale), purificato, depolimerizzato e neutralizzato con ioni sodio.
Numerosi test clinici hanno rilevato l'efficacia dei frammenti nucleotidici di DNA nel ritardare la comparsa delle rughe e mitigare tutti i fenomeni legati all'invecchiamento cutaneo. Frammenti di DNA penetrano nelle cellule epidermiche e dermiche regalando di nuovo all'epidermide morbidezza e turgore. Privo di effetti tossici e con azione protettiva sui danni indotti dai raggi UVA e UVB, ricompatta la cute ridonandole luminosità e tonicità, aumentando il turnover cellulare dell'epidermide, proteggendola dai radicali liberi e dall'ossidazione.

Emulsionante lipoproteico di origine vegetale: innovativa lipoproteina vegetale contenente acido oleico, acido linoleico, acido linolenico, acido arachidonico ottenuti dall'olio d'oliva e noti per le loro proprietà fortemente emollienti, in associazione alle proteine del grano dotate di spiccate proprietà idratanti e ristrutturanti.
Questa sostanza funge oltre che da emulsionante anche da sostanza funzionale attiva.

Estratto Aesculus hippocastanum: derivato dalle "castagne d'India" (Ippocastano) ricco in Escina, Flavonoidi, Esculosidi ed altri Attivi, tutti dotati di un'alta azione tonificante e rinforzante sull'endotelio venoso: ancora un estratto attivo sul circolo venoso.

Estratto di alchemilla:
ha azione tonica grazie al contenuto di Tannino.

Estratti di alghe marine laminarie: hanno azione emolliente, tonificante, stimolante, le alghe marine infatti provvedono ad aumentare il metabolismo.

Estratto di camomilla: l'umile camomilla delle tisane calmanti ha valenze notevoli sulla cute per la presenza nei suoi capolini di Flavonoidi, potenti antiossidanti e radical scavenger che mostrano una notevole azione antibatterica, addolcente e lenitiva.
Estratto di centella asiatica: si tratta di una pianta dotata di particolare trofismo verso il tessuto connettivo (derma). Agisce, infatti, tramite la frazione triterpenica in essa contenuta sul trofismo dei fibroblasti e del connettivo ed i suoi propri componenti (glicosamminoglicani). Favorisce quindi la "forza" del tessuto connettivo.

Estratto di edera: tonificante, stimola il turnover cellulare ed è nutrimento e protezione essenziale per la cute, grazie al suo contenuto di acido alpha linoleico .

Estratto di elicrisio: ha azione antiossidante e radical scavenger per la presenza di Flavonoidi. Altri componenti ne determinano un'azione lenitiva sulla cute.

Estratto di echinacea: l'area di origine della pianta Echinaceae Angustrifoliale Radix è il Nordamerica e l'estratto, ricavato dalle radici, proviene dalla medicina tradizionale degli Indiani del Nordamerica. L'azione consiste in una notevole stimolazione sui fibroblasti e sul collagene del derma, determinato dai polisaccaridi contenuti nell'estratto medesimo. Ancora, l'estratto agisce proteggendo l'Acido ialuronico dagli enzimi preposti alla sua distruzione. L'estratto di Echinacea è quindi un protettore dermico ad alta funzionalità.

Estratto di equiseto: contiene oltre il 20% di sali minerali, specie silicati idrosolubili e sali di Potassio. Ancora Flavonoidi, ed Equisetonina. Grazie alla straordinaria ricchezza in Sali Minerali e Flavonoidi, ha azione rassodante ed elasticizzante cutanea.

Estratto di ginko biloba: il Ginko, la bella pianta dalla foglia che si apre come un ventaglio, dalle splendide tonalità che prende la sua chioma in autunno, è in realtà una pianta "fossile", un residuo intatto e pressoché unico di funzionalità sparute nelle altre forme vegetali che conosciamo, ma che ci ha portato nei millenni un segreto quasi medicale. L'estratto di Ginko è un essenziale protettore dell'endotelio dei vasi circolatori, specie venosi, e quindi assume una particolare valenza nel "ritorno" dei vasi venosi degli arti inferiori.
Ma il Ginko agisce ancora rinforzando e proteggendo i vasi arteriosi, e in specie quelli cerebrali, grazie alla sua forte attività radical-scavenger.

Estratto di iperico: i Tannini catechici in esso contenuti hanno azione astringente, i polifenoli stimolano l'epitelizzazione, mentre l'Olio Essenziale e i Flavonoidi hanno azione antinfiammatoria e radical scavenger.

Estratto di malva: alta è la presenza di mucillagine nelle foglie, e alto il loro contenuto in zuccheri complessi. Per questo ha azione emolliente e inibisce desquamazioni indesiderate, specie da raggi UVA e UVB.

Estratto di rusco: si può determinare l'azione dell'estratto di Ruscus Aculeatus con la somma dei suoi componenti principali: neuroscagenina, in particolare ruscogenina. L'estratto di Rusco é l'Attivo di elezione per pelli delicate e sensibili, facili all'arrossamento per labilità e fragilità del microcircolo sotto-epidermico: aumenta la tonicità vasale, riducendo così la permeabilità dei capillari ed impedendo antiestetici e dolorosi gonfiori.

Estratto di uva ursina: sbiancante per le macchie cutanee poiché interferisce nella sintesi della melanina, possiede anche proprietà drenanti e, grazie ai tannini, ha attività astringente.

Estratto di vite rossa: possiede numerose azioni, tra cui quella capillaroprotettiva, data da oligomeri proantocianidolici, i quali stabilizzano e proteggono le membrane delle cellule dei vasi sanguigni contro le aggressioni enzimatiche. Questi oligomeri stimolano, inoltre, la formazione del collagene a livello delle membrane, incrementandone la solidità. Importante anche la sua azione antiradicalica.

Fattore idratazione NMF: il fattore naturale di idratazione, chiamato NMF (dall'inglese natural moisturizing factor) è una miscela di varie sostanze che riproducono il complesso di sostanze idratanti che si trovano normalmente nella pelle, queste sostanze sono idrosolubili e fortemente igroscopiche cioè in grado di trattenere una grande quantità di acqua "legandola" nelle strutture della pelle.

Fattore anti-pollution: è' un oligosaccaride, cioè uno zucchero particolare, ottenuto dalla depolimerizzazione enzimatica della membrana polisaccaridica della Laminaria digitata, un'alga bruna. Dato il suo particolare effetto filmogeno non impedisce che la nostra pelle respiri, traspiri, viva, ma forma una barriera protettiva che impedisce il contatto con le sostanze tossiche. Protegge dal contatto con pesticidi, fumo di sigaretta, chela i metalli pesanti ,agisce come protettivo sugli elementi inquinanti delle aree urbane.

Fitostimoline: associazione biochimica naturale fra fattori di stimolo (Stimoline Biogene). Si estraggono da cellule vegetali e agiscono stimolando il metabolismo cutaneo, il turnover epidermico e la riparazione cutanea.

Germe di Grano con Proteine Idrolizzate: il germe di Grano è forse la forma vegetale più ricca di Vitamina E naturale, ad altissimo potere antiossidante. Insieme alle PROTEINE contenute nel Grano, questo Attivo rappresenta quindi una valida difesa cellulare dalle aggressioni dei radicali liberi. Radical scavenger, antiossidante, protettivo.

Idrolizzato Proteico di Soia: inibisce gli enzimi responsabili della degradazione del collagene. È quindi un forte protettore dermico, e, attraverso il collagene attivato, rende l'epidermide più elastica.

Lattoalbumine: proteina organica presente nel latte, contenente gli amminoacidi necessari all'accrescimento.

Lichene Islandico: chiamato anche cetraria islandica, "muschio d'islanda" o "lichene artico", appartiene alla famiglia delle Parmelidacee. Si sviluppa spontaneamente nei paesi nordici sulla corteccia di alcuni alberi, sul suolo tra muschio ed erba o sulle rocce. E' un piccolo cespuglio con fitte ramificazioni di colore viola-rossiccio che arrivano a 15-30 cm di lunghezza.E' un vegetale con proprietà antimicrobiche e battericide uniche , dovute ad una sostanza chiamata Acido Unico. Esercita una spiccata ma delicata azione detergente e disinfettante.

Mannuronato: il Mannuronato, appartenente alla famiglia dei Silanoli, svolge un'azione complessa sul mantenimento in buono stato del metabolismo del derma, specie nella sua matrice per così dire "liquida", cioè collagene e glicosaminoglicani (GAG) e, per questa importante funzione, è perfettamente adatto per il trattamento della cellulite.

Matrixyl: promuove la produzione di collagene, svolge un'azione globale e intensa contro tutti i segni dell'invecchiamento. Complesso di POLIPEPTIDI di nuovo studio, è un sicuro e forte ristrutturante dermico, promuove la produzione di collagene e di altri importantissimi componenti dermici (GAG). Svolge quindi un'azione globale ed intensa anti-invecchiamento, e restituisce ai tessuti elasticità e tono.

Microsferule: microsferule a piccola granulometria studiate così da non arrecare traumi all'epidermide, con l'azione di massaggio eliminano le cellule morte del viso senza irritare le pelli più sensibili e delicata. (attenzione: non appartengono alla categoria dei derivati del petrolio come le sferule di ossido di etilene ad effetto abrasivo ed irritante).

Olio di avocado: tratto dal seme di questo frutto molto conosciuto possiede proprietà nutrienti,eutrofiche, riepitelizzanti ed addolcenti. Ha un buon potere penetrante e irrancidisce difficilmente. INCI: persea gratissima.

Olio essenziale di eucalipto: l'Eucalipto è un albero sempre verde, originario dell'Australia, dove può raggiungere anche i 100 m. di altezza. In Italia ha dimensioni più ridotte ed è mediamente alto 20-25 m. Grazie alla sua avidità d'acqua ed alle sue lunghissime radici esso bonifica i terreni paludosi. Le sue foglie, di un verde bluastro, emettono un profumo balsamico dovuto al loro olio essenziale. Ha un'azione antisettica generale (soprattuto delle vie respiratorie ed urinarie), balsamica,espettorante.

Olio essenziale di menta: la menta è una pianta erbacea perenne spontanea nelle zone settentrionali d'Italia, dove è ampiamente coltivata sia per la produzione dell'olio essenziale che per la preparazione del composto usato in fitoterapia. Ha fusti eretti di sezione quadrata, foglie opposte ovali-allungate o lanceolate con margine irregolarmente dentato. I fiori raggruppati in spiga situata all'apice dei rami o all'ascella delle foglie superiori hanno una corolla tubolare di colore violetto. Ha azione tonificante, astringente, rinfrescante, antipruriginosa, antalgica. E' indicata per pelli irritate e pruriginose, emicranie e sinusiti.

Olio essenziale di timo: il timo è un piccolo arbusto alto 20-30 cm., con radice robusta e fusto ramificato. Il timo cresce, allo stato selvatico, dal mare alla regione montana prediligendo i luoghi aridi e soleggiati delle regioni mediterranei. Ha un'azione aromatizzante, stomachica, balsamica, espettorante, antisettica, antispasmodica, ipertensoria e stimolante generale.

Olio essenziale di pino pumlio:
il pino è un albero sempre verde che può raggiungere i 20 -30 m. di altezza; cresce spontaneamente in numerosi regioni a clima temperato-freddo. In Italia vegeta nei boschi delle Api e degli Appennini settentrionali. Le gemme si raccolgono ancora ben chiuse in febbraio-marzo, i rametti appena sviluppati si raccolgono dalla primavera all'autunno. La resina che cola dalle screpolature del tronco viene raccolta tutto l'anno. Le gemme ed i giovani rami sono essiccati al sole, la resina si purifica per fusione a caldo e successiva filtrazione. Possiede proprietà balsamiche, espettoranti, antisettiche, antinfiammatorie, antireumatiche.

Olio di jojoba: unica cera liquida presente in natura, non irrancidisce mai non essendo olio, e quindi non produce pericolose ossidazioni. La sua componente oleica è estremamente simile a quella del sebo: penetra profondamente e restituisce e ripara danni dovuti a scarso nutrimenti cellulare e da danni alle ghiandole sebacee.
Interviene come agente di riparazione su una barriera idrolipidica compromessa, con le sue caratteristiche di estreme similarità al sebo che costituisce parte dei lipidi di barriera. INCI Buxus chinensis, Simmondsia chinensis.

Piroctone Olamine: sostanza funzionale con attività antiforforforale, sebo regolatoria e antimicrobica. Rispetto ai più comuni agenti antiforforali è privo di tossicità ed è dotato di grande affinità per i tessuti ricchi di fibra cheratinitica come i capelli. Possiede azione antinfiammatoria ed attività antibatterica ed antimicotica ad ampio spettro.Il piroctone olamina aiuta a ristabilire il naturale equilibrio microbico della cute.

Polipeptidi- Esapeptide soluzione: è una nuovissima molecola brevettata a base di acetil esapeptide-3. Questa sostanza è formata dalla combinazione di 6 aminoacidi,è molto attiva e non tossica, agisce a livello topico riducendo la contrazione tonica dei muscoli facciali responsabili della comparsa delle rughe d'espressione.
L'ESAPEPTIDE agisce in base ad un meccanismo biochimico provato scientificamente,mima l'azione biochimica della Tossina A Botulinica, in modo molto più leggero e sicuro ,ed è la migliore alternativa cosmetica al Botulino.

Rame Pidolato: il Rame è il coenzima che biochimicamente crea legami peptidici nel Collagene e nell'Elastina e stimola quindi la sintesi di collagene ed elastina, migliorando il turgore dell'epidermide attraverso la maggiore sintesi di elementi del derma.

Rhodysterolo: completa ed innovativa sostanza con attività lipolitica, presente nell'ALGA LAMINARIA Ha la capacità di "frantumare" i grassi in eccesso accumulati nelle cellule,per consentirne la rimozione e,allo stesso tempo, impedisce da essi di penetravi nuovamente. Inoltre agisce come segnale su recettori e vettori ormonali e stimola i fibroblasti durante la lipolisi. Il tessuto connettivo e le cellule di grasso sonno così spinti ad una riorganizzazione completa che restituisce un tessuto sano e quindi tonicità ed elasticità, eliminando l'aspetto, non certo amato, a "buccia di arancia".
Promuove un aumento del metabolismo cutaneo, della corretta irrorazione sanguigna locale e quindi un'accelerazione degli scambi nutrizionali che portano ad una mobilizzazione del grasso in eccesso.

Silanoli: Intervengono sulla permeabilità dei capillari venosi e linfatici per eliminare più facilmente i liquidi. Il silanolo inoltre attiva la lipolisi nelle cellule adipose.

Titanio Biossido: Pigmento protettivo contro sostanze irritanti, arrossanti, aggressive.

Vitamina A: (detta anche Retinolo) Antiaging, previene e ritarda i processi di invecchiamento cutaneo. Protegge la cute aumentandone le difese in climi ostili (freddo - caldo - vento, etc.). Protegge i tessuti dalla degradazione operata dai radicali liberi, inoltre si lega alle cellule cutanee stimolandone la proliferazione e quindi la riepitelizzazione.
Rassoda l'epidermide e incrementa il turnover cellulare e il metabolismo. Attenua le piccole rughe ed aumenta l'elasticità della pelle
Una sua carenza determina un'alterazione dei processi cellulari, provoca ipercheratosi sugli strati superficiali dell'epidermide e riduce notevolmente le proprietà del Film idrolipidico di barriera. Può dare fenomeni di sensibilità durante l'esposizione solare.
INCI: Retinol, Retinyl Palmitate, Retinaldheyde.

Vitamina B5: in realtà è una Protovitamina B5 che diventa vitamina sulla pelle, comunemente denominata pantenolo, è un principio attivo molto usato in cosmetica per la sua azione idratante e lenitiva. Ha la capacità di trattenere l'acqua creando un film protettivo che mantiene l'idratazione assicurando una pelle morbida ed elastica, possiede effetto calmante e lenitivo sulla pelle irritata, favorisce la riparazione dei tessuti. INCI: Panthenol, Calcium Panthotenate.

Vitamina C: antiossidante con effetto immediatamente visibile di aumento della luminosità. Mantiene l'elasticità della pelle ed è idratante. Fondamentale nella sintesi del collagene, protegge dall'invecchiamento e dall'azione nociva dei raggi solari. La sua carenza determina alterazioni della struttura della pelle, in particolare del derma per una formazione scarsa di collagene.
INCI: Ascorbic Acid, Magnesium Ascorbyl phosphate, Sodium Ascorbyl phosphate, Ascorbyl palmitate, Ascorbyl tetraisopalmitate.

Vitamina E: Mantiene l'integrità strutturale delle membrane grazie alla sua protezione contro i radicali liberi. Penetra nella pelle dove esplica una bilanciata azione idratante in sinergia con il Pantenolo. Promuove una efficace utilizzazione dell'ossigeno da parte dei tessuti. Agisce sia come antiossidante che come attivatore dei processi biochimici cutanei. Aumenta l'assorbimento di molti Attivi e protegge il film idrolipidico nel suo comparto lipidico. Attiva il microcircolo del derma, aumentando quindi l'ossigenazione epidermica e il metabolismo. Ha proprietà lenitive, protegge dai danni causati dalle radiazioni U.V.B. riducendo quindi l'eritema. INCI: Tocopherol, TocopherylAcetate, Tocopheryl linoleate.

Vitamina F: è' un vero e proprio insieme di acidi grassi insaturi e definiti da tempo essenziali in quanto il nostro metabolismo non li produce affatto, e possono essere utilizzati solo attraverso il cibo. Sono un gruppo di sostanze (acido linoleico, acido linolenico e acido arachidonico) che si presenta come oli vegetali liquidi. La vitamina F è indispensabile nella formazione della membrana cellulare, conserva l'elasticità delle pareti delle arterie, modula l 'attività del sistema immunitario, utile nella prevenzione dei disturbi cardiaci, utile nel mantenere stabile il livello di colesterolo.
A livello topico nutre la pelle rendendola morbida ed elastica. Fattore protettivo generale e nutriente per eccellenza, ricostituisce cute secca e atrofica, aumenta il turnover cellulare e il trofismo epidermico nella cute affaticata o senile. Antiaging, nutriente, protettivo, quindi "essenziale" in assoluto, mantiene o reintegra in perfetto stato il film idrolipidico di barriera.

Zinco PCA: Il PCA è un costituente degli N.M.F. (fattori di idratazione naturali), è presente in elevata concentrazione sulla pelle ed agisce da vettore per le sostanze a cui è legato.
Lo Zinco è un elemento presenti sulla pelle e fa parte di numerosi enzimi responsabili di reazioni importanti per la vita delle cellule quali la sintesi dell'elastina e del collagene, sintesi della cheratina, produzione della melanina.
In particolare lo ZincoPCA possiede forte attività batteriostatica e attività antiseborroica, provoca una riduzione dell'attività e del numero di ghiandole sebacee.

Aloe vera: Nome botanico Aloe barbadensis Miller (Liliaceae). Provenienza: Sudafrica. Descrizione: pianta grassa a rosetta che fiorisce annualmente. Parti utilizzate: Foglie. Principi attivi: Mucillagine, polisaccaridi, sostanze amare, minerali. Le proprietà terapeutiche dell'aloe sono notissime fin dall'antichità: oggi il gel d'aloe vera (ottenuto mediante pressaggio dello strato più profondo e centrale della foglia stessa) è largamente utilizzato per il suo effetto lenitivo, decongestionante, antipruriginoso. Protegge dagli agenti atmosferici (vento, gelo, sole) nella stagione calda e in quella fredda, prevenendo tagli e screpolature. Cicatrizza le ferite e le rinfresca; elimina il dolore ed evita la formazione di cicatrici oltre ad accelerare la rigenerazione delle cellule epidermiche in caso di ustioni e bruciature; elimina vecchie cicatrici e macchie provocate dall'acne.

Carbossimetil betaglucano - Beta-glucani: si tratta di sostanze dai molteplici effetti benefici: aumentano la capacità di riparazione del tessuto danneggiato, a livello cutaneo, aumentano l'efficienza e stimolano l'attività del sistema immunitario, diminuiscono il rischio d'infezione, proteggono nei confronti dei radicali liberi.

(fonte: cosmetici.kalleis.com)



Il Metodo Ruffini è un trattamento dermatologico ad uso topico di Ipoclorito di Sodio (NaOCl) tra il 6% e il 12% ideato dal dott. Gilberto Ruffini, medico ematologo di Varese. Con questo trattamento è possibile curare o migliorare molte patologie dermatologiche.






Sito ufficiale http://www.metodoruffini.it/

Pagina FB gruppo Metodo Ruffini http://www.facebook.com/groups/metodoruffini/

Pagina FB Metodo Ruffini http://www.facebook.com/pages/Metodo-Ruffini-trattamento-dermatologico/208743455932691





Che cos’è il metodo Ruffini?
Un metodo innovativo che utilizza l’ipoclorito di sodio per curare diverse patologie

Come per ogni invenzione che si rispetti, all’origine del Metodo Ruffini c’è molto spesso una scoperta, più o meno casuale. La vicenda che portò il dottor Ruffini a osservare le reazioni dell’ipoclorito di sodio è ormai nota a tanti. Era il 1991, Ruffini, durante la sua attività di dentista, si trova a dovere disinfettare i canali dei denti di una paziente, la quale presentava anche delle afte in bocca. L’ipoclorito di sodio (o Candeggina) è un disinfettante comunemente utilizzato proprio in odontoiatria. Il caso volle che una goccia cadesse proprio su un’afta della donna, il miglioramento fu praticamente immediato, osservabile a occhio nudo.

Da medico ebbe quindi l’intuizione di ripetere l’applicazione ogni qualvolta ne avesse occasione, riscontrando sempre la stessa reazione positiva. Gilberto Ruffini poté notare che lo stesso effetto si registrava in molte altre situazioni, che ben presto superarono il numero di 100, raccogliendo una bibliografia di casi e testimonianze ricchissima, arrivando a definire la metodologia terapeutica che ne prende il nome. Nel 1996 depositò quindi il brevetto, ottenendone l’approvazione due anni più tardi.

Come è stato accolto il Metodo Ruffini dalla comunità medica?
In principio, il Metodo Ruffini è stato accolto con un sorriso sarcastico; tuttavia, ben presto, alcuni ricercatori, quantomeno in ambito accademico, si sono dovuti ricredere, potendone osservare al microscopio le reazioni e confermando quindi la validità delle intuizioni e delle tesi del dottor Ruffini. Del resto, sugli usi medici dell’ipoclorito di sodio, c’è una bibliografia ricchissima, con studi da tutto il mondo e che abbiamo in parte riportato in coda al libro.

Diversi medici, soprattutto medici di famiglia, dermatologi e chirurghi ospedalieri, hanno cominciato a farne uso e a consigliarlo ai propri pazienti, in particolare in caso di infezioni antibiotico-resistenti o virali, come i diversi tipi di herpes. Oggi anche alcuni ginecologi cominciano a ricorrere al metodo per combattere efficacemente la candida e perfino il papilloma virus.

Come funziona l'ipoclorito di sodio?

Abbiamo visto che il metodo si basa su un comune disinfettante, l’ipoclorito di sodio, ovvero il sale di sodio dell’acido ipocloroso, formula chimica NaOCl, diluito in acqua tra il 6 e il 12 per cento. Ma come agisce nel concreto?

Come spiega Gilberto Ruffini, il vero principio attivo del metodo è l’acido ipocloroso (HOCl), che si viene a formare per reazione quando l’ipoclorito di sodio entra in contatto con la membrana cellulare dell’agente patogeno.

Come nell’assalto a una città fortificata, scinde i legami idrogeno di alcuni componenti della membrana o parete cellulare e, disgregate le mura di cinta, ha campo libero nell’affrontare le altre componenti del microrganismo, distruggendone perfino il dna, senza lasciarvi quindi la possibilità di riformarsi. È questo il processo con cui l’ipoclorito elimina virus, batteri, protozoi e funghi. I tempi di applicazione variano in base al tipo di tessuto e al tipo di struttura dell’agente patogeno.

Nel caso dei parassiti la situazione cambia lievemente: trattandosi di esseri pluricellulari, l’acido ipocloroso non arriva a disfarli totalmente, ma li ‘soffoca’, venendo introdotto nell’organismo attraverso i pori di traspirazione o comunque per osmosi.
L’ipoclorito di sodio, come abbiamo detto, stimola anche la rigenerazione della matrice extracellulare, quindi della pelle, in caso di ustioni o ferite o altri danneggiamenti dell’epidermide, e riesce anche a neutralizzare l’effetto di veleni e sostanze urticanti, scongiurando in molti casi reazioni anafilattiche o comunque il dolore locale. Stiamo parlando di punture di api, vespe, calabroni, formiche, ragni, tarantole, processionarie, tracine, meduse, ortiche e altri animali o piante urticanti. In questi casi, se si applica in tempi brevissimi, entro 30 secondi, l’ipoclorito di sodio scatena una reazione chimica a catena che inibisce la sostanza. In altri casi, come per i morsi di serpenti velenosi, l’azione topica risulterebbe invece inefficace, se non per disinfettare la parte, perché il veleno viene iniettato dall’animale in profondità e quindi bisogna agire per via sistemica con l’antidoto adatto (
dal momento che l’ipoclorito non può essere né iniettato né bevuto).

Il Metodo Ruffini agisce anche nella disgregazione di batteri, virus, protozoi e funghi. Nel libro sono disegni originali, realizzati anni addietro da Paolo Ruffini sotto la guida attenta del padre. Per ogni agente patogeno vi sono tre schede grafiche: nella prima è descritto il microbo, virus, protozoo o miceto che sia; nella seconda sono elencate le fasi in cui si articola l’azione dell’ipoclorito di sodio; nella terza è riportata l’immagine di ciò che resta dopo.

fonte: scienza e conoscenza.it


Curarsi con la candeggina?
di Valerio Droga
2a edizione 9/2014
Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero 260 pagine

Prezzo: € 24,50


Guida pratica al Metodo Ruffini per trattare oltre 100 patologie con meno di un euro
Il manuale ufficiale del Metodo Ruffini, trattamento dermatologico a uso topico di ipoclorito di sodio tra il 6 e il 12%. Una guida pratica per risolvere con semplicità e rapidità oltre cento problemi della pelle e delle mucose.

Curarsi con la candeggina? Togliamo subito il dubbio ed evitiamo gli equivoci: no, non ci si cura con la candeggina. Non ci dobbiamo immergere in vasche da bagno piene di varecchina o bere dal collo della bottiglia di disinfettante che teniamo sotto il lavandino. Ci si cura, e sotto controllo medico, con l'ipoclorito di sodio (che è, sì, parte del composto che costituisce la candeggina, ma non è la stessa cosa, e accantoniamo definitivamente la questione), che va opportunamente diluito.

Questo è il suggerimento offerto dal dott. Gilberto Ruffini, autore insieme a Valerio Droga, in questo interessantissimo manualetto di automedicazione (sempre meglio con l'assistenza del medico, però!).

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Le informazioni sui principi attivi dei singoli componenti dei prodotti e sui prodotti stessi, desunte tutte da un'ampia sitografia presente in rete, e dai siti delle ditte fornitrici, non intendono trattare, curare alcuna malattia o patologia. Queste potrebbero, inoltre, riportare errori e/o omissioni. Pertanto ogni utilizzo improprio è a proprio rischio e pericolo. Si ricorda, altresì, che gli integratori alimentari non sono prodotti curativi e pertanto non possono vantare alcuna proprietà terapeutica. Le indicazioni, presenti sul sito, fanno riferimento all'impiego per il sostegno dell'organismo in periodi particolarmente difficili.


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