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Calcolosi renale

La calcolosi delle vie urinarie, il termine scientifico per quelli che noi chiamiamo calcoli renali, è una patologia molto diffusa: si calcola che in Italia colpisca il 15-20% della popolazione, con differenze tra regione e regione e tra sesso (più l’uomo che la donna).
La causa della formazione dei calcoli renali è, in alcuni casi, ancora parzialmente sconosciuta: tuttavia
si ipotizza che alcuni sali, normalmente presenti nelle urine, a causa di una eccessiva concentrazione, diano origine ai calcoli renali.

Circa l’80% dei calcoli contiene calcio: altre componenti possono essere sostanze organiche sotto forma di acido urico e cistina. In circa il 10% dei casi la composizione dei calcoli renali risulta essere costituita dall’associazione delle sostanze appena citate.




I FATTORI CHE POSSONO PORTARE ALLA FORMAZIONE DEI CALCOLI RENALI SONO:


- Genetici;
- Stagionali;
- Nutrizionali;
- Carenza di citrati urinari;
-
Alterazioni del pH urinario;
- Malattie metaboliche ed endocrine;
- Acidosi tubulare renale;
- Malformazioni delle vie escretrici.





IPOCITRATURIA E NEFROLITIASI
Una delle più frequenti alterazioni metaboliche presenti nella nefrolitiasi calcica è senza dubbio l'ipocitraturia, che si riscontra nel 19-63 % dei pazienti.

L'ipocitraturia è oggi considerata la principale e più facilmente correggibile cause di litiasi ossalocalcica ed il citrato è l'inibitore urinario più facilmente valutabile e modulabile tramite intervento terapeutico.

LIVELLI NORMALI DI CITRATO E IPOCITRATURIA

Il range di normalità del citrato sierico è 13-28 mg/l, con una media di 20 mg/l. I livelli normali di citrato urinario variano nall'adulto da 320 a 1260 mg/24 h con una media nel sesso maschile di 550 e nel sesso femminile di 680. La maggiore escrezione di citrato nel sesso femminile sarebbe in rapporto al tasso estrogenico e questa sarebbe una delle più importanti spiegazioni della minore incidenza di calcolosi calcica nel sesso femminile.




I SINTOMI DEI CALCOLI RENALI

La maggior parte dei pazienti scopre di avere una calcolosi delle vie urinarie in seguito ad una colica. Essa è tipica del calcolo in movimento lungo la via escretrice. E' caratterizzata da un dolore acuto intermittente, che si origina dal fianco.

L’iperpiressia (cioè l’innalzamento delle temperature corporea, febbre), preceduta da brividi, è l’espressione di una infezione delle vie urinarie ad essa associata. Non appena si avvertono questi sintomi o si sospetta la presenza di un calcolo è opportuno parlarne con uno specialista.



PREVENZIONE

IDROPINOTERAPIA
La terapia idropinica consiste nell’introduzione di una elevata quantità di liquidi, distribuiti uniformemente in tutta la giornata, onde ottenere una diuresi giornaliera superiore a 2 litri, valore oltre il quale l’efficacia della terapia idropinica diventa significativa.

RUOLO DELLA DIETA: DIETA E CALCOLOSI
Dieta e calcolosi sono elementi strettamente correlati ed importanti da considerare nell’ambito di una strategia preventiva. Infatti, la formazione di calcoli, o la litiasi renale, è influenzata non solo da fattori genetici, ma anche da numerosi fattori ambientali. Per attuare la prevenzione della calcolosi renale nel modo più efficace, è necessario un inquadramento dietetico personalizzato, attuabile solo dopo accurate indagini metaboliche. In assenza di tali informazioni è comunque consigliabile seguire alcuni consigli di tipo dietetico più generale, atti a ridurre l’incidenza degli episodi di calcolosi.

Circa l’80% dei calcoli contiene calcio: altre componenti possono essere sostanze organiche sotto forma di acido urico e cistina.
In circa il 10% dei casi la composizione dei calcoli renali risulta essere costituita dall’associazione delle sostanze appena citate.

RUOLO DEI CITRATI
Nel 1985 la FDA americana ha approvato l'uso del citrato di potassio nella prevenzione della calcolosi calcica e nella calcolosi da acido urico.
La sovrasaturazione dei Sali litogeni che compongono il calcolo rappresenta l'elemento fisico-chimico capace di influenzare i successivi stadi della crescita e dell'aggregazione cristallina.
Questi effetti sono contrastati da sostanze naturalmente presenti nelle urine e per questo chiamate inibitori naturali della cristallizzazione.
Il Citrato urinario è uno dei più importanti.

Meccanismo d’azione:
L'effetto principale dei citrati nella prevenzione della litiasi renale è la formazione nell'urina di complessi solubili con il calcio, questi determinano una riduzione della concentrazione degli ioni calcio e della saturazione urinaria dell'ossalato (CaOx) e del fosfato di calcio(CaP). Inoltre il citrato ha un'azione inibente diretta sulla nucleazione spontanea e sulla crescita dei cristalli di CaOx e di CaP.

Sono molti i dati a sostegno della necessità di un trattamento cronico selettivo contro la formazione di calcoli nei pazienti affetti da nefrolitiasi ricorrente. Infatti, dai dati di lavori su pazienti in trattamento conservativo o trattati con placebo, la riformazione di calcoli si è verificata nel 39% dei casi e il 69% dei litiasici non trattati ha dovuto alla fine essere sottoposto ad un intervento chirurgico, contro il 2% dei pazienti in trattamento medico.
Negli ultimi venti anni i sali alcalini sono diventati il trattamento più comune nei pazienti con litiasi calcica ricorrente, infatti il citrato alcalino, aumentando il pH urinario, diminuisce la formazione di cristalli di ossalato di calcio.

Inoltre l'aumento della citraturia aumenta la formazione del complesso calcio-citrato nelle urine, con conseguente diminuzione del rispettivo rapporto di sovrasaturazione rispetto a CaOx.
I sali più comunemente usati sono citrato di potassio, citrato di sodio e citrato di potassio-magnesio. L'utilizzo del citrato di sodio è limitato dal conseguente carico di sodio, che può determinare, o peggiorare, l'ipercalciuria e l'ipertensione, mentre col citrato di potassio è stata descritta una diminuzione nell'eliminazione del calcio per via urinaria.

Il livelli di citrato urinario variano nell'adulto da 360 a 1260 mg/24h, in particolar modo nell’uomo è in media di 550 mg/24h, mentre nella donna è di 680 mg/24h (1), questo dato giustifica la minor incidenza della calcolosi nella donna in età fertile. Dato l'ampio range, si può confermare che tutti i pazienti che soffrono di calcolosi presentano bassi livelli di citrati.

Per la sua azione dose dipendente il citrato dovrebbe essere assunto indistintamente da tutti i pazienti calcolotici.(2)I citrati alcalini inducono un incremento degli elementi protettivi urinari quali citrato, potassio, magnesio, pH, riducono il tasso di recidive e facilitano l'espulsione dei frammenti post-ESWL.
Infine, un crescente numero di articoli scientifici evidenzia il ruolo dei citrati alcalini nel preservare la massa ossea in pazienti "stone formers" e in soggetti sani con perdita ossea.

(1) "Ruolo dei citrati nella terapia della nefrolitiasi" Borghi, Meschi, Novarini-Urologia pratica numero 1, 1998
(2) pubblicato su Frontiers in Bioscience 8 s1084-1106, 1 Settembre 2003
IL RUOLO DEI CITRATI NEL METABOLISMO MINERALE: NEFROLITIASI E OSTEOPENIA. Caudarella Renata, Vescini Fabio, Buffa Angela e Stefani Sertgio


Fonte: http://www.biohealth.it/calcolosirenale.asp


Importanza dell'acqua nella prevenzione dei calcoli renali

Un'unica raccomandazione trova un consenso unanime da parte di medici e ricercatori: per contrastare la formazione dei calcoli renali è fondamentale mantenere idratato l'organismo assumendo le giuste quantità di liquidi con la dieta.
Così facendo, infatti, le sostanze presenti nelle urine vengono maggiormente diluite, per cui minori sono le possibilità che precipitino e si aggreghino.

Naturalmente è importante non esagerare: l'apporto idrico deve sempre essere proporzionato al tenore dell'alimentazione e all'attività fisica, e mai esagerato (oltre al rischio di squilibri idroelettrolitici, il conseguente iper-lavoro di filtrazione renale potrebbe danneggiare la funzionalità dei reni in individui predisposti).

Il trattamento a base di acque minerali (trattamento idropinico) non può quindi essere protratto troppo a lungo o condotto con eccessiva leggerezza senza il preventivo consenso medico.
In genere, si consiglia un consumo di acqua pari a
circa 2–3 litri al giorno, in modo che il volume urinario sia di 2 litri nell'arco delle 24 ore.


Nel contempo si raccomanda un generoso apporto di liquidi soprattutto nei periodi critici, come pasti abbondanti, durante la notte, in presenza di perdite idro-saline a livello gastrointestinale (diarrea, vomito) e in caso di eccessiva sudorazione nel corso di esercizi fisici o soggiorno in un clima eccessivamente caldo-umido. Attenzione anche ai viaggi lunghi, soprattutto in aereo. In genere, urine di colore giallo molto pallido sono spia di una giusta idratazione, mentre è necessario aumentare l'apporto idrico se le urine appaiono di colore giallo scuro o marrone. Spesso, in presenza di calcoli renali si consiglia di preferire l'acqua alle altre bevande, scegliendo preferibilmente acque oligominerali o minimamente mineralizzate, in modo da contenere l'apporto di sodio e calcio, il cui aumento nelle urine può favorire la formazione di calcoli. Caffè, tè e succhi di frutta sono alimenti ricchi di ossalati, per cui il loro consumo andrebbe limitato soprattutto in presenza di calcoli da ossalato di calcio.



Essendo imbottigliata immediatamente alla fonte, l'acqua Lauretana è classificata come acqua minerale, dal momento che le sue qualità rimangono intatte.
La classificazione di un'acqua minerale dipende dalla quantità di residuo dei sali in essa contenuti, che è definito come residuo fisso.
Il residuo fisso si misura dopo l'evaporazione dell'acqua a 180°C., ciò che resta, espresso in milligrammi/litro, rappresenta l'accumulo di sali che caratterizza ogni singola acqua minerale.

La straordinaria purezza e la bassissima concentrazione di minerali inorganici (residuo fisso), rendono acqua Lauretana un'acqua estremamente leggera. Con soli 14 milligrammi di solidi dissolti per litro, Lauretana ha davvero pochissimi minerali. E' la giusta alternativa alle acque dure e a quelle minerali con alta concentrazione di carbonato di calcio e sale.

Chiunque può notare la differenza, non vi è un'acqua più digeribile e più facile da bere di LAURETANA. Data la sua concentrazione infinitesimale di carbonato di calcio e sali, l'assoluta mancanza di metalli pesanti (ad esempio uranio e arsenico) e la povertà di sodio, Lauretana è un'acqua indicata per gli ipertesi; inoltre è adatta alla preparazione del cibo per bambini e alla ricomposizione del latte in polvere perché non altera in alcun modo i valori dei componenti nutritivi.


PROPRIETA' FISICO-CHIMICHE
Residuo fisso a 180°C (indice di leggerezza) 14 mg/l
Durezza in gradi francesi 0,44
pH 6
Sodio NA+ 1,2 mg/l


INDICATA PER LE DIETE POVERE DI SODIO
PUO' AVERE EFFETTI DIURETICI
FAVORISCE L'ELIMINAZIONE DELL'ACIDO URICO


Lauretana è un'acqua minimamente mineralizzata. La sua composizione ionica la classifica come Bicarbonata e Calcica. E' dimostrato che le acque bicarbonato-calciche risultano più diuretiche di quelle sodiche, inoltre svolgono sullo stomaco e sul fegato un'azione di stimolo che si traduce in una evidente facilitazione della funzione digestiva. Per quanto sintetica, quindi riduttiva, la definizione ministeriale delle qualità salienti dell'ACQUA LAURETANA è sufficientemente rappresentativa delle sue qualità intrinseche.

LAURETANA si caratterizza per una concentrazione particolarmente bassa di solidi dissolti - solo 14 mg/litro!
Nessuna acqua minerale o acqua di sorgente in Europa presenta un così basso residuo fisso.




Quale acqua per la nostra salute?
Acqua Vitale


Lauretana, tutti i benefici dell’acqua “Naturalmente” leggera e povera di sodio

Bere acqua è importante, bere acqua buona lo è ancora di più. Lauretana è l'acqua ideale: per ripulire l'organismo, grazie ai suoi pochi minerali e al
bassissimo residuo fisso (14 mg/l), che la rende l'acqua più leggera d'Europa; per favorire la diuresi, con il suo basso contenuto di sodio (1,2 mg/l); per reintegrare i liquidi persi. Bere almeno due litri di acqua al giorno è una buona regola che, se osservata, permette di avere un organismo puro e pulito, a tutte le età. L'acqua Lauretana - la cui fonte sgorga a oltre mille metri di altezza e in un contesto assolutamente incontaminato - per le sue caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche è consigliata per tutti i giorni: nei break come bevanda dissetante assolutamente naturale e in tavola come compagna perfetta per qualsiasi tipo pasto, anche quelli serviti nei migliori ristoranti.

Consigliata soprattutto per il suo pH leggermente acido (6,0) che favorisce in maniera eccezionale la digestione, Lauretana è anche un'acqua 'buona”, perché non interferisce minimamente con gli alimenti a cui viene abbinata, mantenendone inalterato sapore e caratteristiche. Oltre ad essere l'acqua ideale a pranzo e cena per adulti e anziani, Lauretana è ottima anche per l'alimentazione e la preparazione dei cibi per l'infanzia, dei quali non va a modificare né i valori energetici né la formulazione originaria. Bere acqua Lauretana, l'acqua 'naturalmente” leggera, significa stare bene e mantenersi in forma.

Rilevazione REDOX
La Rilevazione Redox indica il grado di ossidazione di un liquido. Il valore rH2 è dunque un indicatore del numero di elettroni nel liquido. Essa indica il grado di riduzione o di ossidazione del liquido. Più il valore rH2 è elevato, più il grado d'ossidazione è elevato. Il valore ottimale per l'acqua é compreso tra 24-26 rH2. Il processo di ossidazione nel corpo umano è il principale responsabile della formazione di ciò che definiamo "radicali liberi".

L'acqua del rubinetto, come tutte le acque minerali trattate o irradiate, ha nella maggior parte dei casi un valore rH2 superiore a 32, quindi un alto grado di ossidazione.

- Un pH inferiore a 7 (il pH neutro dell'acqua è 7,07)
Un pH leggermente acido, al di sotto di 7, permette un'attività renale ottimale, oltre a favorire i processi digestivi.

I VALORI DI LAURETANA SECONDO I CRITERI SOPRA ESPOSTI SONO:
- resistenza elettrica " ro" superiore a 60.000 Ohm
- rH2 inferiore a 25
- valore pH compreso tra 6.2 e 6.3


LAURETANA, secondo gli studi del professor Vincent, è, fra tutte le acque europee, la migliore. Nessun'altra acqua dispone di tale combinazione di valori, che può essere definita perfetta.



Chancapiedra 60 capsule da 400 mg
Prezzo: € 19,00


Prodotto a base di Phyllanthus niruri e Gentiana lutea: per prevenire ma anche eliminare la formazione di renella e calcoli renali.

Cosa contiene: Phyllanthus niruri estratto secco 100 mg, Gentiana lutea estratto secco 83 mg.

Da sapere: Chancapiedra (Phyllanthus niruri), nota anche come Spaccapietra è una pianta utile non solo in prevenzione, La Chancapiedra è infatti in grado di velocizzare al naturale eliminazione di cristalli e piccoli calcoli ai reni attraverso le urine, riducendo nel contempo anche i fenomeni infiammatori dell’apparato urinario.

Come si assume: si consiglia l’assunzione di 3 capsule al giorno.

Avvertenze: le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica. Tutte le informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere del medico e non rappresentano indicazioni terapeutiche.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano.

Associazioni: Nidiur, Reayang 3R

Nidiur 60 capsule da 400 mg
Per proteggere e mantenere la piena funzionalità del fegato e reni.
Prezzo: € 22,00


Cosa contiene: Phyllanthus niruri estratto secco standardizzato al 15% in lignani 120 mg, Gentiana lutea estratto secco 120 mg, Phyllanthus amarus estratto secco standardizzato 3% phyllantine 60 mg.

Da sapere: Nidiur è un prodotto a base di Phyllanthus niruri, Phyllantus amarus e Genziana lutea che svolge un’azione disintossicante sul nostro corpo. Lavora a livello della funzionalità epatica e renale regolando l’equilibrio dei liquidi all’interno dell’organismo ed eliminando quelli in eccesso.

Nidiur ha, inoltre, un’importante effetto regolatore della diuresi che, a differenza degli altri preparati naturali e non, si manifesta in modo ritardato (dopo circa 8 ore). Ciò permette la sua assunzione prima di andare a letto evitando turbe del sonno e frequenti risvegli, causati dalla necessità di recarsi in bagno.

Le sue caratteristiche rendono Nidiur un preparato sicuro ed efficace in caso di sovraccarico epatico, con conseguente difficoltà digestiva, gonfiore e senso di pesantezza agli arti inferiori, necessità di supporto per la funzione urinaria.

Altri usi: azione protettiva sul fegato da sostanze nocive e da squilibri alimentari.
Come si assume:
1-2 capsule prima del pasto principale.

Come agisce Nidiur?
Nidiur è una vera e propria strategia elaborata per offrire al consumatore, in un solo prodotto, i migliori rimedi elaborati nel corso dei secoli dalle più importanti farmacopee. Il Phyllanthus amarus, è la pianta più importante impiegata negli squilibri epatici nella Medicina Ayurvedica; il Phyllanthus niruri il principale rimedio per i disturbi del fegato della Medicina Tradizionale Cinese, mentre la Gentianella nitida è senza dubbio il principale aiuto cui ricorre la Medicina Andina per gli stati di sovraccarico epatico.

La caratteristica principale di Nidiur è l'elevata concentrazione delle sue componenti. In particolare la concentrazione dell'estratto di Phyllantus amarus (3% di phyllanthine) risulta senza dubbio tra le più elevate. Essa viene preparata appositamente per Renaco da una delle maggiori aziende ayurvediche indiane.

Oltre alla funzionalità epatica NIDIUR è in grado di ristabilire anche la funzionalità RENALE.

AZIONE SULLA DIURESI E DISINTOSSICANTE: NIDIUR è un potente regolatore della diuresi urinaria , che viene stimolata in maniera naturale. In più è indicato in caso di GONFIORI e senso di PESANTEZZA AGLI ARTI INFERIORI.


PVB® n°12 Di Leo Flacone 50 ml

Prezzo: € 17,80

Coadiuvante in caso di:
prevenzione della formazione di calcoli renali (non usare in caso di colica renale in corso), drenaggio epato-renale, scarsa diuresi, scarsa funzionalità epatica.

Composizione:
Alcool, acqua. Estratti di: TIGLIO (Tilia platyphyllos Scopoli) alburno, VERGA D’ORO (Solidago virga aurea L.) sommità fiorite, ONONIDE (Ononis spinosa L.) foglie con radice, VERBASCO (Verbascum thapsus L.) parti aeree, PARIETARIA (Parietaria officinalis L.) foglie, CENTINODIO (Polygonum aviculare L.) parti aeree, SAMBUCO (Sambucus nigra L.) fiori e foglie.

Consigli d’uso: La dose consigliata per un’eventuale esigenza di integrazione della dieta è: 30 gocce per 3 volte al giorno, in mezzo bicchiere di acqua 10 minuti prima dei pasti.




Uva Ursina Composta S5® Di Leo 50ml
Prezzo: € 17,80

Coadiuvante in caso di: cistite, incontinenza, leggere infezioni e infiammazioni delle vie urinarie, catarro e debolezza della vescica, dolori spasmodici nell'urinare.

Composizione:
Alcol, acqua. Estratti di: Arctostaphylos uva ursi L. foglie 12%, Echinacea purpurea L. foglie e radice, Achillea millefolium L. sommità fiorite, Hypericum perforatum L. sommità fiorite, Rhus aromatica Aiton radice, Avena sativa L. parti aeree, Melissa officinalis L. foglie e fiori, Populos tremula L. foglie.

Consigli d’uso: La dose consigliata per un’eventuale esigenza di integrazione della dieta è di 30 gocce per 3 volte al giorno, in mezzo bicchiere di acqua, 10 minuti prima dei pasti.







PILURESIS gocce 100 ml (Pilosellacomposta)
Prezzo: € 20,00

Chi beve pochi alcolici, non fuma, pratica una attività fisica a livello mediamente intenso ed è in peso forma non soffre di ritenzione idrica. La renella è un insieme di agglomerati di sostanze saline prodotte dal rene. Causa la microcalcolosi che può provocare coliche, più precisamente cistiti, uretriti, uretrocistiti. Se troppo abbondante può indicare la presenza di un calcolo vescicale o di un’eccessiva quantità di sali urici. Importante bere molta acqua povera di calcio ed evitare qualsiasi tipo di latticini.

Per
ritenzione idrica si intende la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo, ed è un fenomeno che non provoca solamente danni estetici, ma alla lunga può causare anche gravi patologie come l’insufficienza renale.
La ritenzione idrica circolatoria è caratterizzata dalla tumefazione dei tessuti molli a causa dell’accumulo di liquido extracellulare, ovvero del liquido compreso negli spazi tra le cellule. Tale liquido è normalmente drenato dalla circolazione venosa e linfatica, che ne garantiscono il ricambio, fondamentale per allontanare dalle cellule le sostanze di rifiuto dannose per le cellule e per garantire un sufficiente apporto di sostanze nutritive utili. Se si verifica una stasi della circolazione, causata dal mal funzionamento del sistema venoso e di quello linfatico, allora sopraggiunge la ritenzione idrica.

Le cause possono essere di tipo ormonale o indotte da farmaci o da cattiva circolazione. I farmaci che possono determinare ritenzione idrica sono prevalentemente antinfiammatori, cortisonici, antistaminici, contraccettivi orali, terapia ormonale sostitutiva per la menopausa.

PILOSELLA
La Pilosella è una delle piante a maggiore azione diuretica per la presenza di
umbelliferone. Essa agisce direttamente a livello dei tubuli renali, dove stimola l’escrezione di acqua, sodio, cloro e scorie azotate, senza irritare in alcun modo i reni.

SPACCAPIETRA

L’ultimo rimedio contro la calcolosi urinaria arriva dall’erba spaccapietra, usata da sempre nel Sud Italia. La validità del Phyllanthus niruri o Ceterach officinarum, nomi scientifici della pianta, è stata sperimentata dai ricercatori dell’Università di Modena della Clinica Urologica diretta da Giampaolo Bianchi tramite uno studio clinico sul trattamento della calcolosi;
l’utilizzo della Spaccapietra ha avuto risultati positivi nel 94% dei casi

UVA URSINA

Uva ursina è una droga tradizionalmente impiegata nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie. Può essere prescritta in caso di cistite acuta, cistite cronica a flora batterica banale, nell’uretite, nella colobacillosi.


SALSAPARIGLIA

La pianta è dotata di una notevole azione diuretica, azoturica e ipoazotemica e, per quanto riguarda le indicazioni terapeutiche che le possono essere attribuite derivano soprattutto da tali proprietà che determinano un’azione disintossicante a livello generale con aumento dell’eliminazione dei cataboliti e, in particolare dei valori di acido urico urinario.


FUMARIA
Questa pianta è quasi sempre utilizzata per la sua efficacia nella terapia delle affezioni epatobiliari. Possiede blanda azione diuretica.

ASPARAGO


La radice ed il rizoma sono considerati suscettibili di favorire l’eliminazione renale di acqua. Sarebbero i saponoidi a conferire alla droga proprietà diuretiche e depurative. Le saponine, infatti, determinano un’azione irritante a livello dell’epitelio renale con aumento della screzione urinaria.

ORTOSIFON

La pianta viene utilizzata per incrementare la diuresi nelle malattie di natura batterica ed infiammatoria a carico delle vie urinarie escretrici. È pertanto consigliata nel trattamento delle infiammazioni del tratto urinario e, come coadiuvante, nel trattamento delle infezioni urinarie.

ROSA DI MACCHIA

La tintura della pianta adulta esercita, oltre all’attività vitaminica un’azione blandamente diuretica e ipoglicemizzante. Per la presenza di tannini, sostanze ad azione astringente, sono raccomandati come astringenti intestinali, antidiarroici ed antinflammatori.

RIBES NERO

Le foglie di Ribes nero sono dotate di proprietà diuretiche e antireumatiche. Parte dell’azione diuretica sarebbe dovuta all’ olio essenziale che sdoppiandosi libererebbe un’ossidasi molto attiva sull’epitelio renale del quale stimolerebbe la secrezione determinando una notevole diuresi.



Magnesio Potassio
INTEGRATORE ALIMENTARE DI MAGNESIO E POTASSIO
Prezzo: € 6,00


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alta solubilità

Prodotto secondo certificazione ISO 9001-2008

Per ogni busta:

500 mg di Magnesio citrato
266 mg di Magnesio ossido
500 mg di Potassio citrato
308 mg di Potassio bicarbonato

100g (in 10 buste)
10 porzioni

Disponibile nei gusti: Agrumi (W053)


Oleamax è l'innovativo integratore alimentare a base di foglie di ulivo, papaya e melograna, prodotto in Australia. Tutti gli ingredienti sono sottoposti a fermentazione particolare e ad un processo probiotico che impiega numerosi ceppi: lactobacillus acidophilus, plantarum bifidus, lactobacillus bulgaricus, saccharomyces boulardii e cerevisiae, per citare i principali.

È un prodotto unico nel suo genere, come uniche sono le sue proprietà benefiche.


Secondo lo studio di Benavente-Garcia et aI. (1999), nelle foglie di olivo, sono presenti principalmente 5 gruppi di composti fenolici:

  • Oleuropeosidi (oleuropeina e verbascoside),
  • Flavoni ( luteolin-7-glucoside, apigenin-7-glucoside, diosmetin-7-glucoside, luteolina e diosmetina ),
  • Flavonoli (rutina),
  • Flavan-3-oli (catechina),
  • Fenoli sostituiti (tyrosolo, idrossityrosolo, vanillina, acido vanillico e acido caffeico),
  • oltre a l’elenolide, l’N-pentatriacontano, l’acido oleanolicoin, l’Omo-oleastranolo, un chinone, vitamina K2-simile, acidi malico, tartarico, glicolico, lattico,
  • Glucosidi: oleoside, steroleoside,
  • Enzimi: lipasi, perossidasi, emulsina, Colina, Tannino pirogallico, Glucosio, Saccarosio, Mannitolo, olio essenziale.


Il composto più abbondante è l’oleuropeina, seguita da idrossityrosolo, dai flavon-7 glucosidi di luteolina e apigenina e dal verbascoside ed esplicano un’azione antiossidante superiore a quella delle vitamine C ed E, grazie alla sinergia tra flavonoidi, oleuropeosidi e fenoli. Tra le molecole più importanti presenti nell’olivo c’è I’IDROSSITIROSOL, un polifenolo naturale che è il migliore antiossidante che agisce come radical scavenger coinvolto nell’inibizione dei processi di ossidazione collegati ai fenomeni di alterazione cellulare tipici delle malattie degenerative e dell’invecchiamento (aterosclerosi, artriti, problemi cardiovascolari). E’ ritenuto in grado di attivare la formazione di glutatione, un forte agente antiossidante prodotto dalle nostre cellule. L’idrossitirosolo viene estratto in forma “industriale” con processi molto laboriosi che richiedono l’uso di notevoli quantità di solventi organici nocivi e infiammabili e adeguate apparecchiature di estrazione e di purificazione, dalle olive, dall’olio di oliva e dalle acque di vegetazione.

Relazione



OLEA MAX 500 ml
Ulivo foglie, papaya fermentata e melograna
Prezzo: € 35,00


I principi attivi dell‘Olivo sono caratterizzati dai flavonoidi (apigeina) che hanno azione protettiva su cuore e arterie, dai triterpeni, dai tannini che presentano una’zione antiossidante e astringente, dal glucoside amaro oleuropeina che ha azione fludificante del sangue; inoltre ritroviamo acido oleico, acido linoleico, acido palmitico, vitamine, proteine, carboidrati.

Le foglie dell’olivo hanno azione ipotensiva, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante.

Ingredienti: Acqua, Olivo (olea Europea) foglie, Papaya fermentata (Carica Papaya) frutto e foglie, Melograna (Punica Granatum) frutto e semi, glicerina vegetale (dolcificante).

Valenza Fisiologica:
OLEAMAX contribuisce al corretto metabolismo dei lipidi e dei carboidrati. Aiuta a regolarizzare la pressione arteriosa e normalizzare la circolazione del sangue. Utile per favorire un'azione antiossidante contro gli effetti dei radicali liberi e favorisce il benessere e le difese dell'organismo.

Consigli per l'uso:
Assumere 15 ml al giorno, preferibilmente in tre dosi giornaliere (5ml) ai pasti. Agitare prima dell'uso. Per ottenere il massimo beneficio consumare il prodotto entro 6 settimane dall'apertura del flacone. Conservare in frigo dopo l'apertura.

Tutti gli ingredienti sono coltivati in Australia senza uso di erbicidi, pesticidi, o altri prodotti chimici. Non contiene glutine, lattosio, conservanti, stabilizzanti o coloranti.
Certificato biolaogico in Australia.

Tenore medio ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera (15ml):
Ulivo Foglie 5,56 gr
Apporto Oleuropein 75 mg
Papaya fermentata frutto e foglie 4,5 gr
Melograna frutto e semi 240 mg

Olea europaea


Azione ipotensiva: è conosciuto soprattutto per la sua azione ipotensiva, cioè capace di abbassare la pressione arteriosa. Essa è di tipo periferico e consiste in una spiccata vasodilatazione. Quest'ultima è dovuta al rilasciamento della muscolatura liscia dei vasi arteriosi per un'azione di riduzione della capacità di contrazione delle cellule muscolari lisce della pareta vasale.

Inoltre l'Olivo è capace di ridurre i livelli di rame nel sangue, e poichè gli enzimi che producono le catecolamine necessitano di rame per funzionare correttamente, il risultato consiste in una riduzione della produzione di catecolamine, che sono sostanze capaci di aumentare la pressione sanguigna.



Uno studio clinico ha valutato trenta pazienti ipertesi, dei quali 12 non avevano mai ricevuto alcuna terapia, mentre gli altri 18 avevano già fatto cure con farmaci anti-ipertensivi. Tutti ricevevano un estratto acquoso di Olivo per bocca per tre mesi. Alla fine del trattamento si è notato un calo della pressione arteriosa statisticamente significativo e una riduzione anch'essa significativa della glicemia e della calcemia. Non sono stati osservati effetti collaterali in nessun paziente. La vasodilatazione indotta dall'Olivo avviene anche a livello renale, e ciò spiega in parte l'azione diuretica posseduta da questa pianta.

Azione antiradicalica: si è notato che alcune sostanze presenti in questa pianta sono dei validi antagonisti dei radicali liberi. L'Olivo combatte varie specie reattive dell'ossigeno e contrasta bene anche i danni causati dai radicali liberi alle cellule (fenomeno chiamato perossidazione lipidica). E’ noto che le LDL esposte ai radicali liberi vanno incontro ad un processo ossidativo, e questo è il meccanismo che scatena l’evoluzione della malattia aterosclerotica. Altri studi suggeriscono che gli antiossidanti presenti nell’olivo potrebbero avere, grazie alle attività suddette, azione cardio e vasoprotettiva nell’uomo.




Olivo 580 60 caps
Prezzo: € 22,00




Per coadiuvare il trattamento dell’ipertensione svolgendo un’azione di radical scavenging.

Olivo foglie estratto secco titolato al 12,5% min. in oleuropeina 580 mg

Studi clinici hanno dimostrato che l’estratto di olivo, grazie al contenuto in polifenoli, possiede una marcata azione antiossidante, andando a contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi, primo tra tutti l’ossidazione delle LDL, primum movens della malattia aterosclerotica. Grazie al suo fitocomplesso, è in grado di svolgere un’azione antipertensiva, antiossidante, cardioprotettiva e vasoprotettiva. Da sottolineare la rapidità d’azione di Olivo 580: l’effetto ipotensivo inizia, infatti, a manifestarsi entro 30 minuti dalla somministrazione.

Altri usi: aiuta a contrastare l’insorgenza della sindrome metabolica.

Come si assume: 2 capsule al giorno.

Avvertenze e precauzioni: Olivo 580 potenzia l’effetto di farmaci antipertensivi vasodilatatori, per cui è necessario porre attenzione nel caso in cui il paziente assuma farmaci appartenenti a questa categoria. Sono raramente possibili effetti collaterali, quali reazioni allergiche cutanee, quindi va valutata attentamente la somministrazione in soggetti predisposti a fenomeni allergici.

Le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica. Tutte le informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere del medico e non rappresentano indicazioni terapeutiche.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano.

Associazioni: Qupres, Ammino Camu, QuCamu, Res Age, Reayang 5C



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Le informazioni sui principi attivi dei singoli componenti dei prodotti e sui prodotti stessi, desunte tutte da un'ampia sitografia presente in rete, e dai siti delle ditte fornitrici, non intendono trattare, curare alcuna malattia o patologia. Queste potrebbero, inoltre, riportare errori e/o omissioni. Pertanto ogni utilizzo improprio è a proprio rischio e pericolo. Si ricorda, altresì, che gli integratori alimentari non sono prodotti curativi e pertanto non possono vantare alcuna proprietà terapeutica. Le indicazioni, presenti sul sito, fanno riferimento all'impiego per il sostegno dell'organismo in periodi particolarmente difficili.


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